Neri Pozza: I colibrì
Le olimpiadi del 1944. Gare e guerra da Roma ai lager tedeschi
Mario Tedeschini Lalli
Libro
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 256
L'estate del 1944 fu una stagione di sangue, ma anche di sport
Rivendicare l'arte nell'epoca dell'artificio
J. F. Martel
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
pagine: 224
Tribalismi. Perché soc si sta riducendo in tante tr.
Elio Franzini
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
pagine: 224
Tyrannis. Il secolo delle nuove autocrazie e l'ultima reazione democratica
Goffredo Buccini
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 464
Dalla protesta “no global” di Seattle 1999 fino ai giorni nostri, Goffredo Buccini, inviato e editorialista di punta del Corriere della Sera, viaggia attraverso la grande crisi delle democrazie iniziata al giro di boa del millennio e diventata il motivo dominante nel primo quarto del nuovo secolo. Madeleine ha dieci anni quando partecipa al corteo di Seattle, simbolo della fine dell’illusione economica degli anni Novanta e dell’avanzata di una globalizzazione che esclude molti. Da quel momento diventa l’interlocutrice ideale di Buccini, che ripercorre venticinque anni di fratture tra cittadini e rappresentanti, di sfiducia nel voto e di democrazie inceppate mentre le autocrazie, aiutate dal digitale, conquistano gli scontenti. Ne nasce il ritratto di una crisi profonda, da cui le democrazie potranno uscire solo ritrovando un nuovo modo di dare voce a chi oggi si sente fuori gioco.
L'opera perfetta. Vita e morte di Masaccio
Alessandro Masi
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 176
Masaccio muore a soli ventisei anni e attorno alla sua prematura scomparsa fioriscono subito, in quella primavera del 1428, leggende. Vengono avanzati dubbi e fatte speculazioni. Si parla di avvelenamento. Ma chi trae vantaggio dalla morte di un talento così straordinario? Alessandro Masi esplora tutte le ipotesi, scandaglia la sua breve vita contribuendo, con un’“indagine” accurata, a far emergere ancora più potente la percezione del genio di Masaccio e del suo lascito artistico. L’opera perfetta è anche l’analisi appassionata del lavoro di un grande maestro del Rinascimento, Tommaso di ser Giovanni Cassai che nacque a San Giovanni in Valdarno nel 1401, da tutti conosciuto come Masaccio, nomignolo che Giorgio Vasari giustifica attribuendolo alla sua «tanta straccurataggine». Studiando, scomponendo e ricomponendo i suoi capolavori più celebri, come il Tributo e le Storie di San Pietro nella Cappella Brancacci, definito da Benvenuto Cellini «la scuola del mondo», lo storico dell’arte dimostra come Masaccio abbia rivoluzionato la rappresentazione spaziale e la narrativa visiva, dando vita a un’esperienza emotiva e d’impatto che ha influenzato intere generazioni di artisti. Leonardo da Vinci, nel Codice Atlantico, lo definisce autore «dell’opera perfetta, come quelli che pigliavano per autore altro che la natura, maestra dei maestri».
La guerra segreta di Putin. Le operazioni ibride della Russia contro l'Occidente
Jessikka Aro
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 304
A quindici anni dal disastroso incidente aereo che ha coinvolto un Tupolev nei pressi della città russa di Smolensk, causando la morte di 96 persone tra cui l’allora capo del governo polacco, la versione ufficiale è che si sia trattato di errore umano. Secondo la giornalista finlandese Jessikka Aro, nota a livello internazionale per le sue indagini sulla guerra dell’informazione nell’era Putin, è possibile una lettura alternativa dell’incidente, inserendolo nel più ampio contesto delle operazioni cosiddette ibride della Russia contro i paesi occidentali, che combinano forme di combattimento cibernetiche e mediatiche con quelle paramilitari, all’in saputa dell’opinione pubblica mondiale. In questo libro, Aro analizza in dettaglio come il Cremlino, attraverso azioni militari segrete, fake news e propaganda mirata, attacchi sistematicamente le democrazie occidentali e persegua senza scrupoli la propria agenda politica, da Varsavia a Washington, da Berlino a Kiev. L’autrice accompagna dunque il lettore in un viaggio vertiginoso in una delle più grandi sfide di politica di sicurezza del nostro tempo: dall’atrio della Corte d’appello di Helsinki alla controversa statua del guerriero di bronzo di Tallinn, dal centro mediatico collegato ai servizi segreti russi a Berlino alla fabbrica di troll russi che operava in Africa occidentale. E ancora, agenti del caos, web tv, pagine internet, manovre sotto copertura, sacerdoti che incitano all’odio, hacker reclutati in carcere… Mentre l’ombra di una terza guerra mondiale incombe sempre più minacciosa, queste pagine ci raccontano come i russi la stiano già combattendo da anni.
Dinamite. Una storia di anarchici e poliziotti, indagini e terrore
Steven Johnson
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2025
pagine: 384
Quando nel 1863 Alfred Nobel perfezionò l’invenzione della dinamite, mise involontariamente nelle mani di rivoluzionari, estremisti e anarchici una potente arma contro le istituzioni. Fu così infatti che ai primi del Novecento gli Stati Uniti divennero oggetto di ondate di terrore, agevolate non solo dalla dinamite, ma anche da una polizia impreparata e arretrata. La situazione era però destinata a cambiare, grazie ai metodi del giovane detective Faurot e all’intraprendenza del nuovo capo della polizia di New York, Arthur Woods: il New York Police Department si popolò di giovani agenti che, con strumenti di investigazione scientifici innovativi, cominciarono non solo a individuare i criminali, ma anche a fermare delitti e attentati prima che venissero commessi. Steven Johnson, in questo real crime avvincente e documentatissimo, vivido e illuminante, racconta con una narrazione frenetica e ricca di momenti cinematografici le epiche battaglie del movimento operaio, gli attacchi terroristici falliti e quelli tragicamente andati a segno, le reazioni contro gli immigrati, le storie d’amore, le operazioni sotto copertura, i drammi giudiziari. E ancora, come il sogno anarchico di una società senza Stato venne schiacciato da uno Stato di sorveglianza sempre più potente, e le veementi passioni politiche sedate e sconfitte dalla fredda tecnocrazia.
I taccuini di Norimberga. Uno psichiatra a colloquio con i criminali nazisti
Leon Goldensohn
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2025
pagine: 656
Non sapevano niente; sapevano ma non parteciparono; si erano limitati a passare gli ordini; erano contrari alla Soluzione finale, ma come opporsi? Il 20 novembre 1945 si apre il processo che sarà considerato da molti pietra miliare del diritto internazionale e verrà celebrato nella città-simbolo del Reich millenario, Norimberga, che vide i raduni del Partito nazista e diede nome alle leggi razziali. La città rasa al suolo dalle bombe alleate, che per un capriccio della sorte avevano risparmiato il palazzo di giustizia e la prigione. Alla sbarra, i massimi gerarchi nazisti chiamati a rispondere di crimini immani per i quali non c’è nome né esatta contezza; a giudicare, otto membri per le quattro potenze vincitrici. Il mondo intero, dunque, guarda all’Aula 600 quando Leon Goldensohn, psichiatra militare ebreo americano, varca le porte del carcere di Norimberga. Per la scienza, è un’occasione irripetibile: il suo compito è individuare col dovuto distacco professionale la patologia che – dev’essere così – accomuna quella manciata di uomini spiegando le loro aberrazioni. Per sette mesi, quasi ogni giorno, si reca nelle celle, annotando con precisione conversazioni, visite mediche, test psicodiagnostici e sedute terapeutiche. I suoi incontri ravvicinati con Göring, Dönitz, Hess, von Ribbentrop, Rosenberg, Streicher, von Schirach, tra gli altri, sono una testimonianza dal valore unico documentale e umano. Mentre il medico ascolta in presa diretta menzogne e reticenze, deliri egotici e ossessioni degli imputati, non smetterà mai di cercare il germe del male, il peso della colpa.

