Nardini: Arte e restauro. Fonti
Il mosaico parietale. Trattatistica e ricette dall'alto Medioevo al Settecento
Libro: Copertina morbida
editore: Nardini
anno edizione: 2010
pagine: 127
Il volume propone un attento esame delle fonti sulla tecnica del mosaico parietale dall'Alto Medioevo sino alla metà del XVIII secolo e presenta materiale sinora sconosciuto alla letteratura specializzata, apportando un significativo contributo alle conoscenze sulla tecnica musiva parietale. Lo studio concerne ricette vetrarie per paste musive, informazioni sulle malte di allettamento e prescrizioni esecutive. Ampio spazio è dedicato all'ambiente veneziano, del quale si presenta un intero trattato quattrocentesco dedicato al mosaico, e a quello romano della Fabbrica di San Pietro, riguardo al quale si pubblica un ricettario vetrario ritenuto perduto, quello di Alessio Mattioli, su cui sinora si è molto speculato senza conoscerne il contenuto.
Ricette vetrarie muranesi. Gasparo Brunoro e il manoscritto di Danzica
Libro: Libro in brossura
editore: Nardini
anno edizione: 2005
pagine: 208
L'edizione critica dell'inedito ricettario muranese di tecnologia vetraria contenuto nel Manoscritto di Danzica, conservato presso la Biblioteca Casanatense di Roma, è stata promossa dall'istituto Centrale per il Restauro nella convinzione che il lavoro di ricerca sulle tecniche artistiche sia un momento indispensabile per la conoscenza dei problemi conservativi delle opere d'arte. Lo studio è stato condotto da professionalità diverse in grado di integrare conoscenze storiche, archivistiche, tecniche e chimiche, nonché riscontri sulle opere. Il volume si rivela di grande utilità anche per la nuova luce che getta sulla struttura di altri ricettari e per le informazioni sui laboratori di chimica dal Quattrocento alla metà del Seicento.
L'arte di ben restaurare. La «Raccolta d'antiche statue» (1768-72) di Bartolomeo Cavaceppi
Susanne Meyer, Chiara Piva
Libro: Copertina morbida
editore: Nardini
anno edizione: 1900
pagine: 159
Bartolomeo Cavaceppi, scultore e collezionista romano, è considerato uno dei più celebri restauratori del Settecento. Il suo studio, nel quale era allestita una cospicua raccolta di gessi e marmi, era un luogo di riflessione e di incontro per eruditi, collezionisti e agenti delle grandi corti europee ai quali lo scultore vendeva le sue opere originali o pezzi antichi restaurati. Tra il 1768 e il 1772 diede alle stampe i tre volumi della Raccolta d'antiche statue busti bassirilievi ed altre sculture restaurate da Bartolomeo Cavaceppi scultore romano, ora ripubblicati dopo oltre duecento anni. Scritti con toni a tratti molto polemici, in una lussuosa edizione in folio, corredati da incisioni, non erano mai stati riediti. Decisamente sperimentale dal punto di vista editoriale, la Raccolta unisce un catalogo promozionale delle sculture restaurate con una serie di considerazioni teoriche non solo sul restauro ma più in generale sulla storia dell'arte. Il testo, spesso citato ma poco noto integralmente e raramente analizzato nella sua complessità storica e teorica, è di fondamentale interesse per la storiografia artistica, la storia del restauro e la storia del gusto.

