Miraggi Edizioni: Janus-Giano
Risolza 2001-2025
Sergio Garau
Libro: Libro in brossura
editore: Miraggi Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 240
Risolza raccoglie i testi scritti ed eseguiti da Sergio Garau per 25 anni in 4 continenti. Risolza rivela come l'Intelligenza Artificiale si libererà degli umani, come il ponte sullo stretto crollerà la notte della sua inaugurazione, come una partita a tris andata male provocherà la guerra termonucleare globale. Risolza attraversa a mani nude la Zona Rossa del G8 di Genova, la base militare di Quirra, le Odissee di oggi dall'Africa e dal Medio Oriente. Risolza propone sequel dei classici: Dante in una chat erotica e D'Annunzio sereno nel pineto. Risolza racconta l'epopea di videogiochi come Pac-Man, Street Fighter, Super Mario e Space Invaders. Risolza sbircia tra gli sms apocalittici del cellulare di dio e tra notizie Ansa sulla riconquista di Nizza e sul nuovo papa donna: Petra I. Risolza precipita con Alice e il BianConiglio nei meandri del BancoMatto, elenca annunci economici sulla fine dell'immaginario. Risolza è una giraffa che ti morde se non ordini questo libro.
Nelle cornici delle mie finestre. Poesie e appunti. Testo ceco a fronte
Petr Borkovec
Libro: Libro in brossura
editore: Miraggi Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 400
La poesia di Borkovec ha un carattere fresco e spontaneo che suscita una familiarità immediata. I suoi versi raccontano in schizzi efficaci la vita vissuta di ognuno; sono versi intimi, a volte nostalgici, velati di amore o di dolore, spesso intrisi di ironia. All'improvviso però, a tradimento, stordiscono con un contrasto, una metafora, un'immagine: un panorama di significati nuovi si schiude alla vista a ogni pagina. Questo volume non è solo una selezione antologica, bensì un lavoro corale che riflette la sensibilità di quattro traduttori alla ricerca dei fili che legano la sfaccettata poetica di Borkovec: il microcosmo dello spazio domestico; la fotografia poetica dell'inizio e della fine; il dialogo con la natura; l'ispirazione urbana. I quattro fili compongono un tessuto poetico denso e coerente con la crescita e la maturazione della scrittura del poeta nell'arco di tre decenni.
Trittico
Sasha Sokolov
Libro: Libro in brossura
editore: Miraggi Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 236
Un dialogo in versi su quanto e come il bello, l’arte e la poesia parlino della vita. Le tre opere che compongono Trittico, inizialmente pubblicate su rivista tra il 2007 e il 2010, sono poi comparse sotto un unico titolo nel 2011, a oltre vent’anni di distanza dalla sua ultima opera, come un quarto “romanzo”. Trittico è strutturato come un ininterrotto dialogo tra voci mai ben identificabili, che discorrono liberamente di diversi argomenti; su tutti, si impone quale tema principe quello della creazione del Bello. Al di là del godimento estetico del Bello creato e interpretato, tuttavia, Sokolov propone con quest’opera una riflessione di ampio respiro, dimostrando che l’arte è capace di parlare di ogni cosa e di rivelare tanto quanto la scienza, se non di più, la bellezza del mondo, delle sue creature e dei suoi fenomeni.
Angolo morto. Testo portoghese a fronte
Luís Quintais
Libro: Libro in brossura
editore: Miraggi Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 239
In Angolo Morto, pietra miliare dell’opera di Quintais, troviamo versi liberi, prose e sonetti che testimoniano la sua abilità nel pensare “in retrospettiva”, nel riflettere sull’importanza della parola per non dimenticare la Storia e imparare a convivere con i suoi drammi. Attraverso i consueti toni nostalgici e profondamente elegiaci, Quintais ci suggerisce di guardare il passato per poter mettere in allerta la coscienza sul futuro. L’angolo morto di cui ci parla Quintais è metafora di un pericolo che comunque ci trae in inganno, è l’informe la cui visuale ridotta diventa fatale: accettare la manifestazione del pericolo vuol dire anche accettare le nostre paure, riuscire a dominarle o imparare a convivere con esse. Alla raccolta si aggiunge la poesia inedita Dentro quest’ombra, omaggio a Dante Alighieri scritto espressamente per questa edizione.
Casadolcecasa. Testo sloveno a fronte
Antonella Bukovaz
Libro: Libro in brossura
editore: Miraggi Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 128
"casadolcecasa" ha diverse fonti. Tre testi su cinque nascono da performance di teatro e musica. La potenza di questi versi è un’esigenza profonda, il bisogno di trovare equilibrio attraverso gli estremi del corpo, passando da un sentiero all’altro in uno scarto interiore continuo. La casa, il mito, il confine, il gioco, il viaggio delineano lo spazio di questo libro scritto tra il 2012 e il 2020. Una raccolta composita anche linguisticamente, con testi in italiano, sloveno e inglese.
Volevamo salvarci
Petr Hruška
Libro: Libro in brossura
editore: Miraggi Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 192
« "Non riesco a ricordare altro che il sentirsi vicini." Nella nostra frettolosa contemporaneità, dominata dalla tecnica e dalle logiche di guadagno, l’uomo si ritrova in una solitudine e in un’incomunicabilità sempre più opprimenti. Petr Hruska, poeta dell’inquietudine, degli oggetti di tutti giorni e della sporca realtà urbana, attraverso scene di vita quotidiana e di viaggio ci porta alla ricerca di un luogo d’incontro con noi stessi e soprattutto con l’altro, per riscoprire lo stupore di stare al mondo.» (Elisa Bin)
Penultimi. Ediz. italiana e francese
Francesco Forlani
Libro: Libro in brossura
editore: Miraggi Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 128
I penultimi non sono gli ultimi. I penultimi possono ancora trovare ciò che resta della civiltà occidentale, delle sue idealità: la comunanza, la commozione, la morbidezza di ciò che è sensuale, corporeo, vitale. Possono ancora concepire la speranza del cambiamento. Il mondo che emerge non è più quello dell’alienazione operaia ma quello dell’apartheid prodotta dalle nuove oligarchie finanziarie. La società tende a dividersi in caste non più in classi come nel '900, le persone, sempre in movimento pendolare, restano immobili, l’Occidente sembra tutto retrodato a vecchio regime, a prima della rivoluzione borghese, è un mondo neofeudale, appunto. Di questo mondo Forlani dice con tenerezza e crudeltà. Con un contributo di Biagio Cepollaro.
Onde lunghe. Testo russo a fronte
Sergej Timoffev
Libro: Libro in brossura
editore: Miraggi Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 160
"Onde lunghe" è dedicato agli elementi dell’acqua e dell’etere radiofonico, e raccoglie i migliori testi di alcune delle raccolte poetiche pubblicate da Timofeev negli ultimi dieci anni. Che cosa potrete trovare in "Onde lunghe"? Troverete versioni alternative della realtà e dediche a icone pop semidimenticate; vi racconterà delle passeggiate di un padre e di un figlio e degli afterhour notturni per Riga. Quando prenderete in mano "Onde lunghe", andrete al mare, anche se non vi muoverete di un centimetro. Qui, dove si incontrano il mare e la terraferma, la prosa breve e la poesia, dove i loro ritmi si sferzano a vicenda come onde su una riva che si allunga fino all’orizzonte, qui c’è un punto di quiete. Quale? Trovatelo voi.
Poesie dal campo di concentramento. Ediz. ceca e italiana
Josef Capek
Libro: Libro in brossura
editore: Miraggi Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 160
L’ascesa della Germania nazional-socialista non lo colse impreparato, il suo impegno civile contro il dilagare del fascismo si fece caricatura per le testate giornalistiche dell’epoca. Per via del suo orientamento politico venne arrestato nel 1939 e rinchiuso in un lager nazista. Sarà qui che Josef Čapek si affiderà per la prima volta alla poesia. Prima che finisse la guerra, alcuni componimenti riuscirono a raggiungere Praga, per mano di studenti universitari che da Sachsenhausen nel 1943 fecero ritorno nella capitale boema. A questi si aggiunsero le copie delle poesie che alcuni detenuti vicini allo scrittore riportarono in patria dopo la guerra. Il 25 febbraio del 1945 Josef Čapek venne trasportato nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, dove morì, probabilmente a causa dell’epidemia di tifo che decimò i prigionieri rimasti nel lager, pochi giorni prima dell’arrivo delle truppe inglesi. Čapek scrisse la sua ultima poesia "Prima del grande viaggio“ ("Před velikou cestou") nel campo di concentramento di Sachsenhausen in prossimità dell’ultimo trasporto.
L'imperatore di Atlantide di Viktor Ullmann e Petr Kien. Testo tedesco a fronte
Enrico Pastore
Libro: Libro in brossura
editore: Miraggi Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 160
L’imperatore di Atlantide è una breve opera lirica composta da Viktor Ullmann e Petr Kien nel 1943-44, mentre erano prigionieri del ghetto di Terezín. Si trattava di un ghetto “modello”, abbellito in occasione dell’ispezione della Croce Rossa Internazionale del 1944 per ingannare la delegazione sulle condizioni degli ebrei nel Reich. Una vera e propria “messa in scena” nel consueto stile perfidamente beffardo dei nazisti, in cui gli i prigionieri, quasi tutti intellettuali e artisti, venivano costretti a fingere una vita normale tra caffè, concerti, teatri, scuole e biblioteche, prima di essere caricati su una tradotta e portati ad Auschwitz. L’opera è tuttavia un vero e proprio atto di resistenza. Ullmann e Kien reinterpretarono infatti un mito caro ai nazisti, quello di Atlantide, paradiso perduto della purezza ariana, inscenandone profeticamente il crollo e la sconfitta. In questo volume – che presenta il testo del libretto in traduzione con l’originale tedesco a fronte –, Enrico Pastore racconta la storia dei due autori, illustra il contesto del ghetto di Terezín e analizza il valore artistico dell’opera, mentre a Marida Rizzuti è invece affidata l’analisi della partitura.
Brace. Testo hindi a fronte
Jacinta Kerketta
Libro: Libro in brossura
editore: Miraggi Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 144
Jacinta Kerketta è riuscita ad affermarsi in India e all’estero grazie a una vivace creatività e a uno stile poetico che mescola impegno per la causa ādivāsī con freschezza e originalità di espressione. Si tratta di una scrittura piana e suggestiva, nella quale si percepisce il ritmo narrativo della tradizione orale. Le poesie di Kerketta sono legate alle sofferenze e alla rabbia delle società tribali dell’India e danno voce a storie di sfollamenti, violenza, fame, dighe, guerriglia maoista, corruzione e apatia di chi dovrebbe governare. Inoltre, dai versi emerge forte e risoluto il punto di vista femminile. Vivendo un’esistenza al confine tra la cultura del villaggio la realtà urbana, Jacinta esprime un forte legame con la terra, la foresta e le acque che costituiscono il fondamento dell’identità ādivāsī e che sono minacciate dalle politiche di sviluppo dello stato indiano, senza mai scadere in un eco-romanticismo di repertorio e nel rifiuto della modernità.