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Mimesis: Volti

La formazione della teoria degli insiemi (scritti 1872-1899)

La formazione della teoria degli insiemi (scritti 1872-1899)

Georg Cantor

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2012

pagine: 166

La teoria degli insiemi, che oggi è considerata il fondamento dell'intera matematica (nella quale ha introdotto i concetti di infinito attuale e di numero transfinito, ovvero, detto in soldoni, infinitamente grande, e che è anche filosoficamente rivoluzionaria), nella sua forma originale si deve a una sola persona, Georg Cantor (1845-1918). Questo volume è la prima traduzione italiana delle più importanti opere di Cantor.
16,00

L'isterico sublime. Psicanalisi e filosofia

L'isterico sublime. Psicanalisi e filosofia

Slavoj Žižek

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2012

pagine: 222

Le origini filosofiche della psicanalisi sono in Kant, riletto con gli occhiali di De Sade, mentre il godimento diventa l'equivalente generale di una teoria economica del plusvalore. La psicanalisi, da Freud a Lacan, viene utilizzata come grimaldello per mettere a nudo il non detto della filosofia classica tedesca. Un esercizio che conduce le figure della dialettica hegeliana a reincarnarsi nella trama di un discorso sull'isteria. Nel frattempo i paradossi di Zenone diventano la metafora di un godimento sempre rinviato... I rapporti tra psicanalisi e filosofia sono l'argomento centrale di quest'opera di Zizek, un autore che sta conoscendo anche in Italia la fama di pensatore di primo piano della modernità.
18,00

Ricerca della base e della vetta

Ricerca della base e della vetta

René Char

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2011

pagine: 148

Come l'uomo dovrebbe "abitare" la terra? Nella ricerca estetica e anche etica della base e della vetta. Attraverso queste metafore, il poeta René Char dimostra di credere nel linguaggio come alleanza armonica tra immaginazione e natura. Questo libro è un percorso visuale e letterario, in cui il lettore è coinvolto attivamente. Racconto autobiografico, parola civile, celebrazione della pittura e della poesia, sono strumenti della poetica di un autore sia abissale che militante. Char mostra infatti tutto il potere etico della bellezza. In questo compito gli sono vicini i migliori artisti del suo tempo. Da Braque a Mirò, da Balthus, a Gaugin che questo libro descrive affettuosamente come suoi "alleati". Il libro ha un andamento a tratti, poetici singhiozzi. Nello spazio fra un frammento e l'altro, si cela una possibilità di respirazione, fino alla violenza, per risvegliare, in chi legge, una fame di ricerca e di impegno, non solo estetico ma, in primo luogo, umano. Con prosa e poesia insieme, alleate, Char dà la forza di interrogare l'inconoscibile, in una domanda cui l'assenza di risposta nulla toglie alla bellezza della ricerca.
16,00

Sentimenti per un'autobiografia. Nascita, amore e pietà

Sentimenti per un'autobiografia. Nascita, amore e pietà

María Zambrano

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2011

pagine: 71

Straordinario inedito della più famosa filosofa del Novecento. Maria Zambrano sa far pensare, emozionando, perché la sua filosofia parte proprio dall'immane e poetico compito di affrontare la vita stessa. In questo libro Zambrano lo fa mettendosi in gioco in prima persona con un'autobiografia filosofica dei sentimenti. Il tempo, l'amore, la compassione, l'incredibile capacità di patire insieme che ci rende umani, sono i temi centrali del libro. Il tempo è quello della nascita, quello del racconto, dell'amore e della pietà. L'amore è il sentimento che apre le strade più di ogni altro: un sentimento che apre la possibilità di ogni possibile, che dischiude ogni trascendenza, che apre la via all'infinito. Tutto questo si unisce nella vita di ognuno di noi, per dare l'avvio a un'autobiografia che sarà sempre unica e singolare, al di là di ogni forzatura, di ogni rigidità, di ogni impassibilità. L'amore come apertura al futuro che non sarà mai ripetizione dello stesso, dell'uguale, ma sempre novità e cambiamento. Per riscrivere ogni giorno una nuova pagina in una nuova storia, fatta di uomini, donne, figure nuove e passate, che si alternano nella nostra vita, sulla fantastica giostra dei sentimenti.
10,00

Spiegare Ponge. Colloquio con Gérard Farasse

Spiegare Ponge. Colloquio con Gérard Farasse

Jacques Derrida

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2011

pagine: 114

È il lavoro rischioso di un ripensamento, quello a cui Gerard Farasse invita Jacques Derrida in questo colloquio. "Déplier Ponge": distendere il cantiere dell'opera di Ponge, di piega in piega; spiegarne i perni che ne mettono in funzione il dispositivo ma, ad un tempo, decifrare le chiavi che ne schiudono nuove pieghe nascoste. Dopo la gravitazione di "Signéponge" intorno alla firma, Derrida replica al Ponge ingaggiato dalla legge insaziabile della cosa. Derrida replica Ponge, ma in una ripetizione che rilancia; lo ripiega e lascia emergere il suo tremore. Onora il debito procedendo obliquamente, nella trattazione della costellazione dei motivi che reggono e travagliano l'evento dell'opera di Ponge. Quando afferma: "[...] io condivido con Ponge la preoccupazione di rimarcare nel testo o nel discorso il momento del suo evento", Derrida confessa l'inevitabile responsabilità: far affiorare - in una respirazione operata dallo spiegarsi e ripiegarsi dei temi-pieghe pongiane l'evento della cosa quale domanda muta e infinita che nel ritrarsi ci mozza il respiro.
12,00

Scritti sul fascismo 1933-34. Contro Heidegger-La struttura psicologica del fascismo

Scritti sul fascismo 1933-34. Contro Heidegger-La struttura psicologica del fascismo

Georges Bataille

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2010

pagine: 95

Georges Bataille è stato uno dei pochi intellettuali francesi a tentare una riflessione originale sulla singolarità del fenomeno nazista e fascista proprio al momento del suo affermarsi sulla scena europea. Questo confronto diretto e rischioso con il fascismo, concepito al contempo come una nuova minaccia e come la manifestazione di terribili forze che la modernità laica e democratica aveva rimosso, s'iscrive nel quadro più ampio dell'elaborazione di una politica, di un'etica e persino di una gnoseologia e di un'ontologia peculiari. I due scritti qui raccolti costituiscono due frammenti di un libro, " Il fascismo in Francia", che Bataille aveva in cantiere e che abbandonò a metà degli anni Trenta. Lo scritto che apre il volume, "Critica di Heidegger. Critica di una filosofia del fascismo" - assolutamente inedito - è un testa a testa con la filosofia heideggeriana, della quale Bataille riconosce la portata, ma anche la pericolosità. Il secondo testo qui raccolto, il celebre "La struttura psicologica del fascismo", attraverso un originale confronto con il marxismo, analizza il fascismo a partire da un'inedita prospettiva psicologica.
12,00

Nietzsche e la macchina. Intervista con Richard Beardsworth

Nietzsche e la macchina. Intervista con Richard Beardsworth

Jacques Derrida, Richard Beardsworth

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2010

pagine: 75

L'intervista "Nietzsche e la macchina", pubblicata nel 1994, rappresenta l'ultimo testo esplicitamente dedicato a Nietzsche da parte di Derrida, che vi coglie l'occasione per tracciare le linee di una valutazione retrospettiva, per certi versi inedita, di tutto il suo lavoro sul filosofo tedesco. Ma Derrida elabora anche un significativo aggiornamento della propria immagine di Nietzsche, mettendola a confronto con i principali temi etico-politici che caratterizzano la sua riflessione di quegli anni. Ne risulta un rilancio di Nietzsche, tanto potente quanto problematico, come pensatore dell'aporia e del futuro. Come può oggi la riflessione filosofica decifrare la struttura disconnessa, "out of joint", del reale e della storia, e sperare di incidervi? Solamente, suggerisce Derrida, assumendosi il rischio di partire, ogni volta, da un pensiero come quello di Nietzsche: costitutivamente inattuale, in sé pericolosamente disarticolato ed esposto alla contraddizione. Un pensiero che lavori fra l'interno e l'esterno della macchina filosofica.
10,00

Lettere e note su Nietzsche

Lettere e note su Nietzsche

Paul Valéry

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2010

pagine: 102

Vengono qui presentate, per la prima volta in italiano, tutte le lettere e le note che Paul Valéry dedicò a Nietzsche. Come tutta la sua generazione, Valéry scoprì l'opera del filosofo tedesco attraverso la lettura delle traduzioni che Henri Albert Haug pubblicò nel "Mercure de France" a partire del 1898 e per i successivi dieci anni. Oltre ad essere un'inedita testimonianza della particolare ricezione che ebbe, in un primo momento, la riflessione di Nietzsche in Francia (come ricorderà A. Gide, "presso di noi, l'influenza di Nietzsche ha preceduto la pubblicazione della sua opera"), questa raccolta si pone anche quale meditazione emblematicamente critica sul pensiero del filosofo. Confermandone a più riprese la valenza di excitant per l'esprit, Valéry non manca infatti di farsi esaminatore profondo della dirompente carica sovversiva del suo pensiero, brillando, ancora una volta, per rigore teoretico ed incisività critica nell'instaurare un vero e proprio corpo a corpo con alcune delle tesi più pregnanti della smisurata opera del filosofo tedesco.
10,00

Al di là delle apparenze. L'altro è segreto perché è altro

Al di là delle apparenze. L'altro è segreto perché è altro

Jacques Derrida

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2010

pagine: 100

Prendendo le mosse dal concetto di iterabilità, collegandolo alle moderne tecnologie e alle questioni etiche che ci impongono, in quest'intervista del 2001, Derrida attraversa molti nodi problematici della sua filosofia - la traccia, il resto, la rimanenza, il supplemento, il fallogocentrismo e la sua necessaria decostruzione, la distinzione tra différence e différance e quella tra oralità e scritturala - e della sua biografia - il controverso rapporto con la sua ebraicità, la "difesa" di De Man e il "caso" che ne è seguito, le sue posizioni riguardo al "nazismo" di Heidegger - producendo un intreccio molto interessante tra vita e pensiero, filosofia e biografia, che troverà nella letteratura un suo grande punto di forza e una felice sintesi.
9,00

Il peso di un pensiero, l'approssimarsi

Il peso di un pensiero, l'approssimarsi

Jean-Luc Nancy

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2009

pagine: 142

Il peso di un pensiero è ciò che resta ancora da pensare. E tale peso non si mostra che attraverso "tocchi, abbozzi, profili sottratti, calchi perduti". In questi saggi Nancy ci porta a sperimentare la caduta del pensiero verso un centro di gravità mai raggiunto, ma sempre prossimo, a venire. E quindi, da qui, ci invita a ripensare il senso del mondo, del corpo, dell'esistenza, affrontando e riconoscendo tutti i fondamentalismi e tutte le follie identitarie. Il gesto filosofico di Nancy vuole essere quello della messa in opera di una "resistenza" pesante del pensiero che sia capace di mettere fuori gioco ogni volontà di rappresentazione, ogni logica del fondamento, ogni hybris metafisica "misurando il quotidiano" dell'esistenza. Tutto questo comporta una riflessione radicale sulla nostra provenienza e sulla nostra traiettoria, insomma su ciò che vogliamo essere: "né luoghi, né cieli, né dei: smantellamento e decostruzione degli spazi chiusi, dei recinti, delle chiusure".
14,00

Firmatoponge

Firmatoponge

Jacques Derrida

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2009

pagine: 109

"Francis Ponge si sarà rimarcato". Chi o cos'è una firma? Chi o cosa firma? Cosa o chi "si firma" nell'opera letteraria e nella firma di Francis Ponge? Jacques Derrida si interroga sull'identità della firma, si addentra nella scena d'evento di una firma abissale, segue le pieghe del suo dinamismo. La firma è già da sempre una scrittura postuma, contro-firma indebitata che risponde all'ingiunzione di una legge: quella dell'altro assoluto - della cosa come altro - imprendibile, muta e fuori dal senso, che avrà firmato in essa, tacendo. La firma resta in debito verso la cosa, apre l'evento inappropriabile del suo impossibile ma necessario venire. Nel farla firmare, firmando al suo posto, la firma indica la cosa senza dirla: prende il suo posto, diventa la cosa che dice l'impossibilità della firma, la spugna (éponge) che mostra la firma solo riassorbendola. Incredibile e insignificante, la cosa non è né nome né oggetto, ma soggetto senza saturazione; è lo schiudersi che offre luogo alla chance della firma come spazio d'emersione della cosa-tutt'altro.
12,00

Dialogo della salute e altri scritti sul senso dell'esistenza

Dialogo della salute e altri scritti sul senso dell'esistenza

Carlo Michelstaedter

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2009

pagine: 222

Carlo Michelstaedter scrisse il "Dialogo della salute" nel 1910, mentre lavorava alla stesura della tesi di laurea, e lo concluse il 7 ottobre. Dieci giorni dopo si sarebbe tolta la vita. Cosa può significare riflettere, dialogando socraticamente, sulla salute trovandosi nel contempo in prossimità di una morte volontaria? Non si creda che Michelstaedter, nelle sue pagine, irrida il nostro "stato mortale", come sembra fare il custode del cimitero nella pagina che apre il Dialogo. Piuttosto egli c'invita a essere pienamente noi stessi ritrovando la verità profonda della nostra esistenza: chi ha la "salute" può guardare in faccia persino la morte, la quale "di fronte a lui è senz'armi". Perché l'oscurità, per lui, "si fende in una scia luminosa", ed egli "sa godere la luce del sole".
16,00

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