Libri di María Zambrano
Verso un sapere dell'anima
María Zambrano
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 1996
pagine: XXIV-188
Il libro può essere considerato come il manifesto del pensiero polivalente di Maria Zambrano. In esso si mostra infatti la genesi delle due forme di ragione, mediatrice e poetica, che ne hanno guidato tutta l'attività filosofica intrecciandosi con una costante riflessione sulla storia della filosofia e della cultura europea, la sua crisi e i suoi fallimenti dei quali l'Europa intera era arrivata ormai a soffrire mortalmente. La sfida vitale che il filosofare di Maria Zambrano assume è dettata dalla necessità, non solo teorica ma esistenziale e politica, del "rinnovamento di un'amicizia perduta" attraverso un sapere dell'anima.
Persona e democrazia. La storia sacrificale
María Zambrano
Libro
editore: Mondadori Bruno
anno edizione: 2000
pagine: 208
Tutta la storia è una specie di aurora ripetuta ma non compiuta, dischiusa al futuro. Questa è la tesi che attraversa il libro della filosofa spagnola. Una riflessione sulla storia umana (sulla sua tragicità spezzata da qualche spiraglio di speranza) e sulle possibilità della democrazia di rappresentare davvero la medicina contro quel "grande peccato di tutti noi" che è l'assolutismo, che nasce dal fatto che le persone si sognano illimitatamente volenti e potenti.
Il sogno creatore
María Zambrano
Libro
editore: Mondadori Bruno
anno edizione: 2002
pagine: 192
Maria Zambrano (1904-1991) è stata una delle grandi figure della scena intellettuale di questo secolo, una pensatrice originale e profonda. Fu allieva del filosofo Ortega y Gasset e visse a lungo in esilio (in Italia dal 1954 al 1964), a causa della sua opposizione al franchismo. Tornata in Spagna nel 1984, vinse nel 1988 il Premio Cervantes. Nella sua opera occupa un posto privilegiato "Il sogno creatore", scritto nel 1965. Ma quella prima versione è soltanto una parte del presente volume, modificato e arricchito fino al punto di trasformarsi in un nuovo libro.
Delirio e destino
María Zambrano
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2000
pagine: 322
Attraverso il filo conduttore autobiografico, Maria Zambrano narra gli eventi vissuti in Spagna tra il 1928 e la fine del 1948: l'infanzia, gli anni universitari, il fermento intellettuale e le speranze seguiti alla fine della dittatura di Primo de Rivera, l'avvento della seconda repubblica spagnola e l'inizio della guerra civile e del lungo esilio. Un'autobiografia e insieme una confessione personale, storia di un popolo, filosofia tragica e sociologia poetica: alla ricerca della propria anima. Contro qualsiasi no alla vita, Zambrano si affida alla sottile ironia del pensiero, unica mediazione possibile tra mondo dell'oscuro e luce della ragione, tra necessità e libertà, tra essere e non essere.
Note di un metodo
María Zambrano
Libro
editore: Edizioni degli Animali
anno edizione: 2026
pagine: 148
Il sogno creatore
María Zambrano
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2022
pagine: 176
«Come si sa da molto prima di Freud, dalla notte dei tempi, la conoscenza dei sogni è una finestra, o quantomeno una fessura, aperta a una strana verità: la verità della menzogna, della congenita menzogna in cui sembra che la creatura umana non possa fare a meno di avvolgersi come vengono avvolte di solito le creature; coprendole, per proteggerle dall’inclemenza del luogo in cui nascendo si vedono lanciate. Nel momento in cui entra nel sonno, l’uomo cessa per quanto è possibile di essere persona per diventare creatura. A causa dell’ossessione, stabilizzatasi in pensiero, della morte, è l’immagine di questa a essersi sovrapposta alla situazione del dormiente, che in realtà ricorda piuttosto l’immagine di chi dovrà nascere, o è addirittura già sul punto di farlo. Entrare nel sonno è entrare nel dominio del sogno o, meglio, attraverso il sogno, in un luogo sotterraneo, in una grotta – “Ypnos” –; ritornare a non essere visto; cadere nel grembo della vita madre che tutto consente; smettere di prender parte al gioco imposto dalla realtà, quello in cui si paga pegno, per giocare a un gioco proprio, gratuito, nel quale non esistono né leggi né frontiere, nel quale, come diceva Eraclito, si vive in un mondo privato, in cui non c’è da rispondere perché non c’è da domandare». (Carlo Ferrucci)
Dell'aurora
María Zambrano
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2020
pagine: 182
Elaborata lentamente nei lunghi anni dell’esilio dalla dittatura franchista, Dell’Aurora è una straordinaria opera di pensiero che fuoriesce dagli schemi del discorso filosofico: una trama poetica in cui si riannodano, riconoscibili ma trasfigurate, le domande, le riflessioni e le ricerche che occupano la scrittura di tutta una vita. La ricerca di una diversa modalità espressiva della ragione raggiunge in questo testo un’espressione compiuta nella forma di una filosofia poetica.
La tomba di Antigone
María Zambrano
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2021
pagine: 112
La cifra essenziale dell’opera di María Zambrano, una delle figure più originali del pensiero del Novecento, è la riconciliazione in un’unica forma espressiva della parola poetica con la parola filosofica. “La tomba di Antigone”, straordinario testo filosofico-poetico-teatrale del 1967, è non solo una nuova lettura in chiave filosofica del personaggio sofocleo, ma è soprattutto una incomparabile riscrittura che fa vivere Antigone di una vita propria, attualissima. María Zambrano riprende la figlia di Edipo là dove Sofocle l’abbandona, e discende con lei agli inferi, che sono anche gli inferi dell’anima, dei legami famigliari e sociali. L’Antigone della Zambrano non è l’eroina canonizzata dalla tradizione, bensì la fanciulla sola, nel silenzio e nell’assenza degli dèi. Nella tomba in cui Antigone è sepolta viva, si fa strada l’evento impercettibile attraverso cui va germinando il significato fondamentale della sua figura mediatrice fra amore e conoscenza.
La confessione come genere letterario
María Zambrano
Libro: Copertina morbida
editore: Abscondita
anno edizione: 2021
pagine: 120
«La filosofia che non ha umiliato la vita ha umiliato se stessa, ha umiliato la verità. Come ridurre la distanza, come fare in modo che vita e verità s'intendano, la vita lasciando lo spazio per la verità e la verità entrando nella vita, trasformandola fin dove è necessario senza umiliarla? Quello strano genere letterario chiamato confessione si è sforzato di mostrare quel cammino attraverso cui la vita s'avvicina alla verità "uscendo da sé senza essere notata". Il genere letterario che ai nostri giorni ha osato riempire il vuoto, l'abisso terribile, già aperto, dell'inimicizia tra la ragione e la vita. La confessione sarebbe in tal senso un genere di crisi non necessario quando la vita e la verità si sono accordate. Ma non appena sorge la distanza, la minima divergenza, esso si rende nuovamente necessario. Per questo sant'Agostino inaugurò il genere con tanto splendore; perché è l'uomo "vecchio", abbandonato e offeso, così come può esserlo l'uomo moderno, che alla fine fa amicizia con la verità». Con uno scritto di Carlo Ferrucci.
Dante specchio umano
María Zambrano
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2021
pagine: 116
Sono poche le situazioni, come quella dell’esilio, in cui si presentano, come in un rito iniziatico, le prove della condizione umana». Per questo le opere di Dante – che dell’esilio è figura emblematica – non sono soltanto il racconto di una vicenda personale, ma trascendono i confini dell’individualità e si fanno metafora della stessa esistenza umana. Il poeta come «uomo universale», «specchio di umanità», centro di tutte le esperienze: in questa veste lo rappresenta María Zambrano. Allontanandosi dai canoni tradizionali, la filosofa spagnola legge il viaggio dantesco in chiave mistica, all’incrocio tra pitagorismo, neoplatonismo e tradizione ermetica, e vi ritrova l’influsso del sufismo. Due saggi inediti che ci consegnano un Dante eterodosso, dal profilo variegato e complesso, da scoprire. Postfazione e cura di Elena Laurenzi.
La salvezza dell'individuo in Spinoza
María Zambrano
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2021
pagine: 87
Un «diamante di pura luce»: è così che María Zambrano definisce la filosofia di Spinoza. In queste pagine – tradotte per la prima volta in italiano – l’autrice interpreta il pensiero del filosofo olandese rintracciandovi quella tensione tra chiarezza e dubbio costitutiva sia del sentimento dell’amore sia della ricerca della conoscenza. La grande impresa metafisica di Spinoza, in dialogo costante con la filosofia del suo tempo, consiste nel mostrarci come «al di sotto della res cogitans cartesiana vi sia sempre Dio, fondamento della nostra esistenza e di tutta la vera conoscenza». L’”Etica” di Spinoza è così quella filosofia che, come la mistica, si fa cammino e via di salvezza; è un sistema poetico, ma anche una guida – un sapere dell’esperienza – rivolta ai perplessi.

