Meltemi: Democrazie e conflitti
Con il reddito di cittadinanza. Un'etnografia critica
Maristella Cacciapaglia
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2023
pagine: 138
Il volume si propone come un’etnografia critica incentrata sulla voce dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza in un’area marginale del nostro paese. Tramite il loro vissuto, si intende comprendere e far comprendere la condizione simbolica, materiale ed esistenziale in cui quei soggetti vivono tutti i giorni, ma anche la loro esperienza rispetto ai processi di una politica pubblica tra le più discusse degli ultimi tempi. Il contesto prescelto è quello della città di Taranto, nel Mezzogiorno d’Italia, dove le criticità ambientali si intrecciano con quelle sociali, oltre che con le possibilità di costruire “una vita senza welfare”.
Classe e partito. Ridare corpo al fantasma del collettivo
Alessandro Visalli
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2023
pagine: 394
Partendo dalle feconde intuizioni di Walter Benjamin e da una critica del capitalismo come forma religiosa, idolatria del mercato e sentiero storico, Alessandro Visalli compie un esercizio di riattivazione e rilettura delle tracce storiche, nelle quali potrebbe essere ancorata una coscienza sociale diversa. Nel volume, il “mondo” è letto attraverso la triplice chiave della sua riproduzione, dell’opportunità e necessità di ripensarlo e della “filosofia della prassi” per agirvi. I soggetti dei quali “suscitare e organizzare la volontà collettiva” non sono già dati, ma non sono neppure prodotti (unicamente) dai discorsi politici. Piuttosto, essi si addensano entro e attorno a faglie attive, quelle delle contraddizioni e dei conflitti potenziali: è necessario quindi un progetto tra dipendenza, riproduzione e distribuzione. Secondo Visalli, la condizione di possibilità per una diversa coscienza sociale è nella revoca del “compromesso keynesiano” e quindi nell’incipiente “revoca della revoca”. In altre parole, occorre superare la sconfitta storica subita dal movimento dei lavoratori senza ricadere in vecchie forme dogmatiche, sapendo che è l’essere sociale che determina la coscienza. Infine, l’autore invita a costruire la classe nella lotta, praticando il duplice lavoro di acquisizione di autoconsapevolezza e immersione nelle contraddizioni aperte e cercando costantemente quella “fantasia concreta” che possa rimettere in gioco la partita.
Territori in lotta. Capitalismo globale e giustizia ambientale nell'era della crisi climatica
Paola Imperatore
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2023
pagine: 188
Ondate di calore, siccità, desertificazione del suolo, aumento delle morti per inquinamento atmosferico. Queste sono solo alcune delle conseguenze della crisi ecologica e climatica a cui assistiamo quotidianamente. Questi fenomeni, tuttavia, non sono improvvisi, ma derivano da precise politiche ambientali e da modelli di gestione dei territori che sono stati perseguiti ignorando gli allarmi e le proteste delle comunità locali. Territori in lotta nasce dal desiderio di interrogare in modo più ampio le dinamiche dei conflitti territoriali per riflettere sulla relazione tra crisi eco-climatica, democrazia e capitalismo a partire dal territorio, oggetto e presupposto dei nuovi processi globali di accumulazione e, al contempo, terreno di conflitto sociale da cui osservare le forme di resistenza che si danno dentro e contro questo modello neoliberista.
Il labour di Corbyn. Democrazia e partecipazione
Robin Piazzo
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2023
pagine: 300
Questo volume intende analizzare le ragioni dell’ascesa della sinistra guidata da Jeremy Corbyn all’interno del Labour Party e il relativo progetto di trasformazione del partito, con un focus sui tentativi di democratizzazione e sulle forme di partecipazione avanzate. La prima parte del testo va alla radice di questo inaspettato successo, discutendo i fattori esterni e interni che hanno contribuito all’esito. La seconda, invece, osserva i processi di riforma del partito e soprattutto delle modalità di coinvolgimento: dalle campagne elettorali ai nuovi strumenti digitali adottati; dalla costituzione di Momentum, la peculiare organizzazione intrapartitica dei corbyniani, ai discorsi e alle pratiche che hanno ispirato le iniziative degli attivisti della sinistra. Del resto, il rinnovamento della forma partito è un aspetto cardine del progetto Corbyn, dal momento che l’ascesa di questa sinistra affonda le sue radici nella svolta partecipativa e libertaria impressa da Tony Benn alla New Left negli anni ’70: non più una sinistra “bread and butter”, ma una forma di socialismo attenta alla partecipazione diretta e all’individuo.
Populismo urbano. Autoritarismo e conflitto in una città del sud (Messina 2018-2022)
Pietro Saitta
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2022
pagine: 254
Quali visioni del mondo sono in gioco quando si parla di populismo? La tesi di questo volume è che i suoi significati sono solo parzialmente universali e che bisognerebbe riconoscere una coesistenza di populismi: uno centrale e uno locale, quest’ultimo legato alla storia sociale dei luoghi. A partire dal caso di Messina e del suo sindaco Cateno De Luca, il testo indaga gli elementi generalizzabili e quelli specifici di un’azione di governo fatta, oltre che di misure amministrative, anche di politiche simboliche iscritte nella località e tese a ordinare – e quindi a dividere – la città secondo coordinate di classe e cultura. Se questa attitudine disgregante è in fondo il tratto generale di ogni populismo, ad apparire specifici sono invece gli elementi intimi che producono la divisione. La capacità di riattivare sentimenti sopiti rende il populismo un mero contenitore che può essere riempito di contenuti diversi e che andrebbe pertanto compreso a partire da storie, vissuti e scale territoriali.
Populisti al governo in Italia. Un'analisi delle politiche e dei discorsi istituzionali del governo Conte I
Francesco Maria Scanni
Libro: Libro rilegato
editore: Meltemi
anno edizione: 2022
pagine: 498
Il volume si incentra sull’analisi di alcuni aspetti chiave del rapporto tra populismo e democrazia e, nello specifico, sul tipo di tensione che il governo bi-populista Movimento 5 Stelle-Lega ha prodotto sulle istituzioni, sulle prassi e sui principi democratici. La principale innovazione teorica – sottoposta a conferma empirica – che questo studio vuole introdurre nell’analisi accademica riguarda la distinzione tra due tipologie di populismo: quello conformato, in cui rientra il M5S, e quello da contagio, in cui si collocano i soggetti di destra e di sinistra che utilizzano il populismo quale elemento addizionale, come nel caso della Lega. L’idea di fondo è che differenti tipologie di populismo – in presenza/assenza di un’ideologia “piena” con la quale questo si miscela – producono diversi tipi di effetti sulla democrazia costituzionale.
L'onda nera frastagliata. L'estrema destra nell'Italia del nuovo millennio
FEDERICA FRAZZETTA
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2022
pagine: 304
Dopo le elezioni politiche del 2018 e le europee del 2019, l'attenzione mediatica sull'estrema destra italiana è improvvisamente calata, dando l'impressione che le sonore sconfitte elettorali abbiano decretato anche la fine di alcune esperienze politiche. In realtà, come il fascismo riuscì a sopravvivere alla fine del regime, anche l'estrema destra odierna è stata in grado di superare quelle sconfitte elettorali, rinnovandosi. L'onda nera frastagliata parte da lontano per provare a comprendere come l'estrema destra abbia politicizzato l'emergenza pandemica, andando al di là di quegli eventi eclatanti che spesso la fanno rimbalzare sulle pagine della cronaca politica. È nel lungo periodo, infatti, che le scelte delle tre organizzazioni prese in analisi - CasaPound Italia, Forza Nuova e Lealtà Azione - si delineano con maggiore chiarezza, in quanto frutto di processi di mutazione nel tempo che, se noti, non possono cogliere di sorpresa.
Podemos. Un profilo organizzativo
Raffaella Fittipaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2021
pagine: 200
Il volume si inserisce nell'ambito della letteratura organizzativa dei partiti politici, prendendo in esame il caso di Podemos quale giovane impresa politica di successo. In un tempo di grandi crisi di legittimità delle istituzioni, l'iter di Podemos – dalla piazza al governo – offre uno schema analitico utile per delineare una possibile strategia d'uscita dai dilemmi cui le organizzazioni devono far fronte. E ciò come modalità di resilienza dei corpi intermedi, risignificandone il ruolo e ricostruendone la legittimità.
Podemos e il populismo di sinistra. Dalla protesta al governo
Loris Caruso, Francesco Campolongo
Libro
editore: Meltemi
anno edizione: 2021
pagine: 266
Nel 2014 Podemos irrompe sulla scena elettorale spagnola disorientando l’opinione pubblica: sull’onda della mobilitazione degli Indignados sfida il bipartitismo spagnolo e si scaglia contro il sistema politico ed economico. È un partito ipertecnologico, spesso definito “populista”, che supera i rituali e i dogmi della sinistra classica e che coniuga un radicale antiliberismo a un discorso pop pieno di riferimenti all’universo culturale moderno. È un partito nato per vincere, e non per partecipare. Solo cinque anni dopo Podemos giunge al governo, a seguito di una folle rincorsa e di numerose battaglie. Il libro analizza la storia, le caratteristiche e le sfide di Podemos per guardare senza pregiudizi alle condizioni storiche e alle caratteristiche del populismo di sinistra.
Vincere la crisi. L'auto-recupero industriale in Italia, tra resilienza sociale, resistenza e «workplace democracy»
Luca Antonazzo
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2019
pagine: 190
Nel corso degli ultimi anni il fenomeno delle fabbriche recuperate è emerso in Italia con sempre maggiore evidenza. Questa ricerca lo indaga attraverso i due concetti sociologici di resilienza sociale e resistenza. Se l’idea di resilienza sociale pone in evidenza il carattere sistemico e “meccanico” di specifiche risposte a situazioni di crisi, l’idea di resistenza pone invece al centro dell’analisi un’asimmetria di potere e una volontà di riscrittura dei rapporti sociali che insistono su tale asimmetria. Da un lato, tutte le forme di recupero aziendale dimostrano la capacità del sistema di reagire alla crisi economica, contrastando in parte la flessione dei livelli occupazionali e migliorando la tenuta del sistema produttivo. Dall’altro lato, il fenomeno mostra una risposta sociale al capitalismo e al neoliberismo nelle loro manifestazioni più estreme, proponendo forme di gestione collettiva e solidale di entità produttive e generando incubatori sperimentali di democrazia.
I movimenti animalisti in Italia. Strategie, politiche e pratiche di attivismo
Niccolò Bertuzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2018
pagine: 253
In Italia, l’attenzione verso gli animali è in costante crescita, come si evince dall’interesse di opinione pubblica e partiti politici, e dall’emergere di stili di vita che promuovono una revisione del rapporto con le altre specie. Analizzando questi (e altri) aspetti, il libro si focalizza nello specifico su coloro che si occupano a livello organizzato di benessere, cura, diritti e liberazione animale. Da una parte, emergono alcune caratteristiche generali, come un’ampia maggioranza femminile, titoli di studio medio-alti e una discreta equi-distribuzione in termini professionali. Dall’altra, il volume si concentra soprattutto sulle differenze interne a quello che viene comunemente (e semplicisticamente) chiamato “movimento animalista”, omettendone così l’estrema pluralità. Grazie alla somministrazione di una survey, interviste agli attivisti e analisi dei frame, emergono infatti una notevole varietà di strategie, pratiche e riferimenti valoriali, la contemporanea presenza di lobby e conflitto, e la natura complessa di un fenomeno al centro dell’attenzione mediatica ma ancora poco studiato in termini sociologici. Prefazione di Donatella Della Porta.
La fabbrica. Memoria e narrazioni nella Taranto (post)industriale
Marta Vignola
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2017
pagine: 213
La retorica sviluppista si è conclusa, il mito della società industriale si è consumato. Ma cosa resta? La situazione attuale non è un “dopo l’industrializzazione”, ma un convivere con i suoi resti e le sue eredità. La storia di Taranto ci parla di capitalismo e modernizzazione, memoria sociale e identità collettiva, diritti umani e ambiente. Una città che ha “subito” lo sviluppo dalla fine dell’Ottocento con l’insediamento dell’Arsenale e della marina militare, e poi agli inizi degli anni sessanta con la costruzione del polo siderurgico Italsider, oggi Ilva. In entrambi i casi si è trattato di una forma di colonialismo industriale ed eterodiretto dallo Stato con il beneplacito dei gruppi economici e delle élite politiche locali. Taranto rappresenta il naufragio di un modello di sviluppo novecentesco che ha sacrificato non soltanto paesaggi ma vite umane – “morti di progresso” – per il sogno mai compiuto di una crescita economica, culturale e sociale. Presentazione di Paolo Jedlowski.

