Marcos y Marcos: Gli alianti
Prendimi
Lisa Gardner
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2015
pagine: 473
Mancano ottantadue ore. Un tempo troppo lungo e troppo breve, se l'appuntamento è con il tuo assassino. È un anno che Charlene si prepara. Si è allenata a tirar pugni, a sparare, a correre, a correre. E a non fidarsi più di nessuno, perché l'assassino non si sa che volto avrà. Ma ha già ucciso prima Randi e poi Jackie, lo stesso giorno a un anno di distanza. Erano un terzetto inseparabile, quindi adesso tocca a lei. Nessuno può aiutarla, nemmeno D.D. Warren, la poliziotta più tosta della città. Jesse ha sette anni. Come torna da scuola si attacca al computer: on line ha tanti amici con cui giocare. Anzi, negli ultimi tempi ha un amico speciale, che lo cerca sempre, lo aiuta a vincere, tifa per lui. Un amico che tiene davvero a Jesse, e adesso lo vuole incontrare. Jesse non vede l'ora. I pedofili vanno a caccia on line. D.D. Warren non ha certo bisogno di farselo spiegare dall'agente O,, così bella e fanatica, e specializzata in reati sessuali. Ma con il secondo pedofilo di seguito assassinato in città, il figliolino Jack che la tiene sveglia la notte, la madre che viene a Boston per conoscere il nipotino, D.D. ha bisogno di una mano più che mai. Deve risolvere il caso dei pedofili assassinati, sventare la morte annunciata di Charlene... Che il piccolo Jesse è in pericolo di vita, ancora non lo sa.
La piccola Battaglia portatile
Paolo Nori
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2015
pagine: 160
La Battaglia è una bambina che quando aveva otto anni, la prima volta che è andata a dormire in un albergo, a Torino, quando è arrivata alla stazione di Torino Porta Nuova si è fermata davanti al tabellone delle partenze ha allargato le braccia ha detto "Che città meravigliosa". E dopo, in albergo, a Torino, quella volta, mancava poco all'ora di pranzo, suo babbo si era riposato un quarto d'ora lei intanto aveva ispezionato la stanza, ogni tanto gli portava a vedere una cosa che aveva trovato, le ciabatte di spugna, la cuffia per fare la doccia, il kit per cucire, e quando lui si era tirato su e le aveva chiesto "Andiamo a mangiare?", lei gli aveva riposto "Ma mangiamo qua, c'è anche il frigo". Ed è una bambina, la Battaglia, che nel dicembre del 2010, quando aveva sei anni, saltava sul letto diceva "Io salverò il mondo dall'umanità, io salverò il mondo dall'umanità". E che quando mangia il gelato, dopo un po' dice sempre "Mi si è ghiacciato il cervello". E che ogni tanto va in giro per strada canta "Ma com'è bello andare in giro / con le ali sotto i piedi / con una Mosca special che / ti toglie i problemi".
Gli eroi sono gli eroi
Mariagiorgia Ulbar
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2015
pagine: 105
Un senso di perenne movimento, con i piedi pesanti, con la mappa, tra morti sotto terra e steli stese, per spiagge di lamiere e tubi, sotto dighe che tolgono il respiro, o là dove la pioggia allaga "e non si è più in grado di trovare / il punto in cui finisce l'acqua / del mare e dall'aria si divide". Dove non c'è più modo di "sapere / se è bonaccia o burrasca in queste ore".
Bastaddi
Stefano Amato
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2015
pagine: 232
Avete presente Bastardi senza gloria, di quel genio di Tarantino? Otto uomini feroci e selvatici, caricati a odio puro, minano alle fondamenta il dominio nazista. In questo romanzo invece siamo in Sicilia, ed è la mafia l'oppressore. Il tenente Ranieri, al comando dei suoi otto Bastaddi assetati di giustizia, colleziona scalpi di Cosa nostra. Il Capo dei capi è sempre più nervoso. Il Maxiprocesso con tutte quelle condanne è semplicemente intollerabile, e questi Bastaddi assatanati una spina nel fianco. Di questo passo, dove andremo a finire? Occorre proprio un gesto simbolico, una celebrazione della mafia, con i suoi picciotti, il suo onore, i suoi film. Una bella serata mafiosa in un cinema di Siracusa sarà il giusto segnale per tutti. La cupola di Cosa nostra concentrata in un cinema? Che occasione meravigliosa, per i Bastaddi. E se il cinema per giunta appartiene a Carla, che ha perso tutta la famiglia in una strage mafiosa... si scatenerà una gara esplosiva a chi stermina i mafiosi per primo nella sala buia...
Nel folto dei sentieri
Umberto Piersanti
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2015
pagine: 235
"Chissà se ognuno porta nella mente il suo giardino chiaro e luminoso se c'è chi ne fa a meno nel cammino". Questi versi sono densi di profumi, selvatiche visioni, e hanno il ritmo e il respiro del cammino. Passo dopo passo, il vento entra nella gola e apre il cuore. Sentieri salgono tra chiare chiazze di lichene, scendono tra pini intrisi di sale e mare; e l'acqua è così azzurra e trasparente a Sirolo, tra lecci e bianchissime rupi. Piersanti chiama tutte le erbe e gli alberi con il loro nome, ha confidenza con le ore e le stagioni, ma "di rado, molto di rado, la voce dei non umani è la più forte". La terra troppo spesso è profanata, e quando incalza "il tempo nuovo", lo sente così distante, da sé e ancora di più dal figlio Jacopo, che "abita una contrada senza erbe e fiori".
Tu non tacere
Fulvio Ervas
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2015
pagine: 347
La strada buia, i lampi dei fanali, la testa piena di pensieri; l'auto pirata appare in un istante e di colpo il mondo è a testa in giù. L'ospedale è un faro nella notte. Promette cura, salvezza, che tutto quanto è possibile si farà. C'è una vita, in gioco, e Paolo Vivian non vivrà. Lorenzo è suo figlio e non è per niente 'sdraiato'. Studia medicina, sa che sbagliare è umano, ma ci sono posti dove un errore costa molto di più. Mentre studia, mentre nuota, mentre bacia Michela, un tarlo lo accompagna: nei fotogrammi mentali del pronto soccorso qualcosa non torna. La madre vorrebbe solo dimenticare, Lorenzo non può permettersi un avvocato e i medici si appellano alla tragica fatalità. La sua sete di chiarezza tocca nel cuore il vecchio prof di scienze del liceo, paladino del corpo umano e della fotosintesi clorofilliana. Insieme, affidano il caso alla TNT: tre donne toste, Tosca, Norma e Tina, che del diritto alla salute sono sceriffa, contabile e poeta. Passo dopo passo, conquisteranno il giorno della verità. Partendo da' fatti reali, "Tu non tacere" si avventura in punta di piedi all'incrocio degli incroci, dove scienza, speranze di vita, umanità e professionalità del medico affrontano le contraddizioni di un sistema molto complicato. Ci ricorda la cura che dobbiamo al nostro corpo, e alla rete formidabile delle persone che amiamo; che un figlio per crescere deve alzarsi in piedi e, almeno nel ricordo, guardare negli occhi suo padre.
Non domandarmi nulla. Testo spagnolo a fronte
Antonio Machado, Federico García Lorca
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2015
pagine: 267
Questo libro invita a rileggere due tra le massime figure poetiche della modernità europea, e insieme a considerare le soluzioni del traduttore: sia Lorca sia Machado sono stati già ampiamente voltati in italiano da mani illustri, con le quali Scarabicchi si prova dunque, se non a rivaleggiare, almeno a discutere implicitamente. Spesso il lettore potrà apprezzare una sorta di aggiustamento e svecchiamento del linguaggio, che non dipende solo dalla cronologia delle traduzioni; Scarabicchi privilegia la semplicità, e sceglie tendenzialmente un registro medio, conservando al massimo grado le intonazioni lessicali e sintattiche del testo spagnolo. Qualcosa di simile si osserva sul piano metrico e ritmico: chi conosce la poesia di Scarabicchi rammenta subito la sua straordinaria padronanza dei metri più classici, e la sua predilezione per settenari, novenari ed endecasillabi, condotti a improvvisa incandescenza grazie alla scintilla indotta dall'attrito tra musicalità apparente e durezza dell'esperienza veicolata. Si potrebbe dunque pensare che il traduttore si lasci tentare dalle sirene metriche, e riconduca Machado e Lorca a una sorta di cantabilità italiana; invece non è affatto così. Anche quando potrebbe con relativa semplicità scivolare nel ritmo più prevedibile e a prima vista desiderabile, Scarabicchi resiste, non muta la posizione delle parole, non piega la sintassi all'eventuale melodia, né compie contorsioni semantiche per recuperare una rima o uno schema...
A con Zeta
Hakan Günday
Libro: Libro in brossura
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2015
pagine: 447
C'è una bambina di nome Derdâ: deve abbandonare la scuola e il suo villaggio in Turchia per seguire a Londra un marito crudele. C'è un bambino di nome Derdâ: vive in una baracca dietro un cimitero di Istanbul e si guadagna il pane lucidando le tombe. Come la A e la Zeta, non potrebbero essere più lontani, e in mezzo ci sono tutte le parole che devono ancora dirsi. Derdâ corre per le vie di Londra con un dizionario in mano; si è guadagnata la libertà facendo la pornostar in chador. Derdâ si fa tatuare il nome di uno scrittore sulle dita; corre per le vie di Istanbul con un romanzo in tasca e una pistola in pugno. Loro non lo sanno, ma si stanno correndo incontro. Lui troverà lei in un video porno; lei troverà lui all'incrocio tra letteratura e vita. Si riconosceranno grazie a un libro, a unirli per sempre saranno i corpi e le parole; come la A e la Zeta, saranno l'una per l'altro inizio e fine.
Un'altra voce. Antologia della poesia italiana. Ediz. italiana e ebraica
Libro
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2014
31 notti
Ignacio Escolar
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2014
pagine: 154
"Un cavalluccio marino tatuato sulla natica sinistra, gli occhiali da secchiona che si infila in ginocchio sul bordo del letto: è per Vicky che sei lì, incollato al bancone della discoteca Premium, a far tintinnare il ghiaccio nel gin tonic alle tre del mattino. E tu vuoi farmi credere che stai lavorando, che hai l'idea giusta per svoltare: scrivere uno scoop sul narcotraffico che incendia le notti di Madrid? Per certe cose, amico, bisogna esserci tagliati. Come Velasco, che ti può sembrare inoffensivo finché non gli viene quel tic all'occhio sinistro. Come Alek, che ha chiamato Sorcio il suo gatto e se lo porta in giro nella tasca del giubbotto antiproiettile. Ma tu, con una moglie, due figli, un mutuo su un appartamento in calle del Sodio e una Mégane che gratta quando metti la quarta, non ci arrivi, che stai facendo una cazzata in mondovisione? E dire che l'avevi ben visto il bidone di acido solforico in mezzo a quella stanza."
Siamo buoni se siamo buoni
Paolo Nori
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2014
pagine: 219
Ermanno Baistrocchi si sveglia in un letto d'ospedale e subito salta fuori sua moglie. Eran degli anni, che non la vedeva, e gli vien da pensare, a vederla così, da vicino, che ha tanta di quella pelle. E le dice anche una cosa che forse non avrebbe avuto il coraggio, di dirgliela, se non avesse picchiato la testa, e gli sembra che sia così bella che gli viene da chiedersi "Ma perché, è così bella?" Poi salta fuori sua figlia, Daguntaj, che ride di fianco al letto intanto che legge un romanzo che ha scritto Ermanno, "La banda del formaggio", si intitola, poi salta fuori Cianuro, uno spacciatore romagnolo che deve chiedergli un favore, poi salta fuori la Mirca, l'ufficio stampa della casa editrice che prima era di Ermanno adesso lui l'ha venduta, poi salta fuori Salvarani che ha comperato la casa editrice di Ermanno e si è impegnato a pubblicare il romanzo, "La banda del formaggio", solo dopo che Ermanno è morto. E l'ha pubblicato prima perché i giornalisti davan la morte di Ermanno come un fatto certo e imminente, e quando uno scrive un romanzo e poi muore, è una strategia di marketing vincente, dice Salvarani, e Ermanno è d'accordo. E quel romanzo che ha scritto, "La banda del formaggio", Ermanno l'ha scritto per raccontare la storia del suo migliore amico, Paride, che si è suicidato, e adesso Ermanno si accorge che gli è successa una cosa stranissima che dicon però che succede: una persona scompare, e il mondo si ripopola.
Argéman
Fabio Pusterla
Libro: Libro in brossura
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2014
pagine: 228
"Argéman: sono lingue di neve perenni annidate in certi anfratti di montagna. Iris argeman è un fiore purpureo del deserto. Nahal Argeman è un villaggio in Palestina, che dalle alture guarda il Giordano. Intorno, terra bruciata, muri che chiudono territori feriti. Sono richiami lontanissimi, neve alpina e sabbia orientale, passaggi stringenti. Piccole porte dove si affacciano volti e paure, domande che lacerano. Vengono bambini di pietra, vengono i cadaveri strappati dagli smottamenti alle Cinque Terre e trascinati dalle correnti a Saint-Tropez, verso gli yacht lussuosi dei ladri; vengono le madri della Terra di lavoro, fra il Volturno e Gaeta, dove l'elenco dei tumori è stato silenziato. Ciò che più conta è indifeso: spazziamo dunque via la neve dagli occhi, vinciamo il silenzio delle mani, il silenzio delle ossa. Oltre la piccola porta, lungo un grigio bituminoso, senza speranze o nostalgie, cerchiamo valli più morbide, una terra su cui varrà la pena camminare. E mentre noi frughiamo nel terriccio dei nostri anni di plastica, in un reticolo di arterie e vene, senza trovare via di fuga, appari all'improvviso, senza bagliore o ronzio per annunciarti, leggera smeraldina, libellula, messaggera dei cieli e degli stagni. Nega l'ovvio, schiudici un'altra più segreta geometria. Tocca ogni cosa, sillaba bene il suo nome e falla vera." La voce del poeta viaggia a ritroso, contro la corrente, verso la sorgente, per reinventare il suo dovere di memoria...

