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Lindau: I leoni

Il declino della Cristianità sotto l'Islam

Il declino della Cristianità sotto l'Islam

Bat Ye'or

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2009

pagine: 576

La conquista islamica è avvenuta all'insegna del jihad e della sharfa, la guerra santa contro i non musulmani e il diritto fondato sul Corano. Quando le popolazioni di religione cristiana, ebraica e zoroastriana che abitavano lungo le rive del Mediterraneo e negli sterminati territori dell'antica Persia vennero sottomesse dagli arabi (nei secoli VII e VIII) e dai turchi (circa quattro secoli dopo), divennero, nei loro stessi territori, dhimmi, privi di diritti e oggetto di una "protezione" (dhimma) che pagavano lautamente. Ma quali forze, secolo dopo secolo, prepararono e imposero la dhimmitudine, modellandosi su un progetto politico di lungo termine teso a sconfiggere le altre religioni? Come è possibile spiegare un'espansione dell'islam così rapida e una sua penetrazione così profonda in paesi tanto diversi tra di loro e spesso sede di culture antiche e profondamente radicate? Che cosa travolse e riplasmò società evolute e articolate, sotto il profilo politico, giuridico ed economico? E perché per lungo tempo la dhimmitudine è stata rimossa o negata nei paesi occidentali? Sulla scorta di una documentazione storica cospicua, Bat Ye'or dimostra che se la dhimmitudine è stata certamente la conseguenza delle conquiste militari, è però stata soprattutto il frutto della cooperazione (in alcuni casi fattiva e consapevole, in altri fondata su tragici malintesi) di élite civili e religiose altamente civilizzate e di maggioranze poco coese e per questo motivo incapaci di reagire.
34,00

Storia del cattolicesimo

Storia del cattolicesimo

Jean-Pierre Moisset

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2008

pagine: 514

Come è nato il cristianesimo, dal tronco dell'ebraismo, in un Medio Oriente attraversato da numerosi movimenti messianici? Come si è organizzata la Chiesa, prima in clandestinità e poi, a partire dal IV secolo, quando quella cristiana è divenuta la religione ufficiale dell'Impero? Quali controversie dottrinali hanno lacerato la cristianità nel corso della sua storia, provocando scismi e separazioni che ancora durano? Quali rapporti ha intrattenuto la Chiesa di Roma con gli ebrei e i musulmani? Perché l'autorità del papa si è imposta come una sorta di marchio di fabbrica del cattolicesimo? Che cosa furono realmente le Crociate? E quanto è giustificata la leggenda nera della Santa Inquisizione? Quanto devono al cristianesimo e alla Chiesa l'Occidente e il suo sistema di valori? Come ha reagito la Chiesa di fronte all'irruzione della modernità? Che cosa ha rappresentato il Concilio Vaticano II e perché ancora oggi se ne discute? Come è avvenuta la diffusione del cattolicesimo in Asia, Africa e America, continenti nei quali oggi risiede il maggior numero di fedeli? Anche i cattolici più preparati e consapevoli conoscono in maniera insufficiente la storia della Chiesa cui appartengono. Questo in parte dipende dal carattere "esistenziale" della scelta di fede, in cui storia e cultura possono entrare solo marginalmente, ma è pure la conseguenza della particolare complessità di una vicenda storica ormai bimillenaria.
32,00

Il paradiso in terra. Ascesa e caduta del socialismo

Il paradiso in terra. Ascesa e caduta del socialismo

Joshua Muravchik

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2008

pagine: 560

II socialismo è stato il tentativo più ambizioso compiuto dall'uomo di soppiantare la religione con una dottrina sedicente scientifica. Ma nonostante le innumerevoli forme assunte via via da questo progetto, il risultato è sempre stato però il fallimento, fino alla caduta del Muro di Berlino e al crollo dell'Unione Sovietica. Joshua Muravchik ci racconta la lunga parabola del socialismo a partire dalla Rivoluzione Francese, soffermandosi sui pensatori e sui leader politici che ne hanno sviluppato la teoria.
21,00

Liberate Mussolini! La più incredibile operazione di commando della seconda guerra mondiale

Liberate Mussolini! La più incredibile operazione di commando della seconda guerra mondiale

Greg Annussek

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2007

pagine: 399

Nell'estate del 1943 Mussolini, deposto, fu imprigionato a Campo Imperatore sul Gran Sasso. Hitler non perse tempo e il 26 luglio convocò a Rastenburg sei ufficiali e scelse il capo dell'Operazione Quercia: Otto Skorzeny doveva liberare Mussolini. Il 12 settembre alcuni paracadutisti tedeschi (e un comandante dei carabinieri, Soleti) atterrarono vicino all'albergo in cui Mussolini era tenuto prigioniero e in pochi minuti liberarono il Duce, senza sparare un solo colpo. Due giorni dopo Mussolini incontrò Hitler.
26,00

La Via della seta. Da Alessandro a Tamerlano

La Via della seta. Da Alessandro a Tamerlano

Edith Huyghe, François-Bernard Huyghe

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2007

pagine: 535

L'espressione "Via della seta" fu inventata nel 1877 dal geografo Von Richtofen. Dopo essere apparsa per la prima volta a occhi occidentali oltre duemila anni fa, durante una battaglia nel deserto fra romani e parti, la seta non ha mai smesso di rappresentare una magnifica ossessione. Simbolo di ricchezza e potere, primo esempio di valuta pregiata in India e in Cina, il tessuto ha viaggiato attraverso le piste inaugurate da Alessandro Magno, poi percorse in pace dalle carovane dei mercanti e dai monaci buddhisti, e in guerra dalle armate dell'Islam, del Celeste Impero e dei khan mongoli. La riscoperta della Via della seta da parte del mondo cristiano si deve alle cronache, in parte favolistiche, di Giovanni da Pian del Carpine, ai miti esotici raccolti nel "Milione" da Marco Polo e ai diari di viaggio dell'intellettuale islamico del Medioevo, Ibn Battuta. Ma anche opere più schiettamente letterarie o tradizioni improbabili (come quella del fantomatico Prete Gianni, il cui misterioso regno, mai localizzato con certezza sulle carte geografiche del tempo, fu però nominato da tutti) trasmettono un riverbero di quel lontano splendore. In tale turbinio di storie, leggende, avventure, incontri e scontri, la Via della seta appare come un orizzonte aperto, un ponte gettato fra civiltà e culture diverse, un'arteria vitale per gli scambi commerciali e la circolazione delle idee, che ancora oggi, nell'epoca della globalizzazione, mantiene intatta la sua suggestione.
28,00

Ascesa e affermazione del Cristianesimo. Come un movimento oscuro e marginale è diventato in pochi secoli la religione dominante dell'Occidente

Ascesa e affermazione del Cristianesimo. Come un movimento oscuro e marginale è diventato in pochi secoli la religione dominante dell'Occidente

Rodney Stark

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2007

pagine: 320

L'opinione comune vuole che il cristianesimo sia stato in origine un movimento clandestino diffuso soprattutto fra i più poveri. Ma questa idea, storicamente poco fondata, non riesce a spiegare come un movimento messianico, oscuro e marginale, sia diventato la principale religione dell'Occidente. In questo saggio, che si occupa tanto di religione quanto di storia, Stark indaga le ragioni del successo del cristianesimo attraverso metodi e strumenti sociologici. Scavando nelle testimonianze storiche, Stark affronta diversi problemi: l'ambiente sociale dei primi convertiti, la cristianizzazione degli ebrei, lo status delle donne nelle comunità cristiane, il ruolo del martirio. Mostra l''aumento del numero dei cristiani dall'anno 40 al 300, fino all'epoca di Costantìno quando il cristianesimo costituiva già una forza notevole. Un numero considerevole di cristiani proveniva dalle classi istruite e cosmopolite. Il cristianesimo primitivo presentava un nuovo concetto di famiglia e non era legato all'etnicità, per cui esercitò un forte richiamo su chi cercava di assimilarsi alla cultura dominante. Fondamentale è l'aspetto dottrinale e il ruolo cruciale svolto dall'altruismo e dalla fede. Nelle realtà urbane dell'antichità classica devastate da epidemie e altri disastri naturali, le comunità cristiane fornivano una rete di solidarietà che consentì tassi di sopravvivenza maggiori rispetto ai pagani. Il martirio volontario rafforzò poi l'impegno e la coesione del popolo dei fedeli cristiani.
22,00

Il Terzo Reich e il sogno di Atlantide

Il Terzo Reich e il sogno di Atlantide

Franz Wegener

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2006

pagine: 192

Atlantide ha attraversato come un filo rosso la storia del radicalismo di destra: dagli ariosofi, che giocarono un ruolo importante nella fase d'incubazione del nazionalsocialismo, passando per i numerosi autori nazionalisti degli anni '20, la Società Teosofica di Helena Blavatsky e illustri esponenti del Partito nazista come Wirth e Rosenberg, per arrivare alla nuova destra europea e ai neonazisti tedeschi. Una continuità che esige una riflessione approfondita in grado di decifrare i meccanismi che hanno attivato questa fascinazione. L'autore prende in considerazione le analisi di illustri studiosi del mito di Atlantide: fra le altre, quella di Julius Evola, secondo cui l'«uomo dominatore», appartenente alla razza nordica, avrebbe affrontato le «assai meno valorose razze del Sud»; e quella di Georges Sorel, che vedeva nel mito una successione di immagini in grado di suscitare stati d'animo ed emozioni di portata sociale. Rifacendosi agli studi sul mito di Roland Barthes, dietro all'immagine dell'isola paradisiaca Wegener giunge però a scorgere una sostanziale pulsione di morte. Una pulsione da cui non sono esenti le teorie nazionalsocialiste: alla ricerca delle origini del popolo ariano, Hitler e Himmler formularono la tesi secondo la quale la pura razza degli abitanti di Atlantide - da loro collocata nel Nord del mondo - tramontò essendosi mescolata con specie inferiori. I pochi ariani sopravvissuti, migrati sul continente, sarebbero i progenitori della superiore razza tedesca destinata a dominare la terra. Seguaci di una visione apocalittica del mondo, i nazisti trovarono nell'immagine-modello di Atlantide il folle ideale di perfezione e superiorità che li risucchiò, inconsapevolmente, in un vortice sempre più rapido di autodistruzione.
19,00

Mussolini. I giorni di Salò

Mussolini. I giorni di Salò

Ray Moseley

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2006

pagine: 608

Perché il Mussolini di Salò continua, a distanza di sessant'anni, a impegnare gli storici, a interessare i lettori, a dividere gli animi? Se non è in discussione il giudizio su questa estrema avventura del fascismo, restano da chiarire molte questioni (la liberazione di Mussolini e la sua morte, per esempio) e sono da approfondire le ragioni che portarono molti italiani dalla parte sbagliata. Moseley, in una ricostruzione non ideologica, propone un ritratto a tinte forti dell'ultimo Mussolini, consapevole della sconfitta e sempre in bilico fra rimpianto, autocritica e disprezzo per i propri compatrioti.
29,00

Rommel. Fine di una leggenda

Rommel. Fine di una leggenda

Ralf Georg Reuth

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2018

pagine: 224

Erwin Rommel è stato forse il generale più popolare della seconda guerra mondiale: sotto il suo comando, V Afrikakorps avanzò fino all'Egitto. E oggi, a oltre settant'anni dalla sua morte, appare ancora a molti come la quintessenza del soldato tedesco. Del resto gli stessi inglesi ne ammiravano il coraggio e la condotta di guerra cavalleresca e geniale. Tutto questo è storia e leggenda insieme. In queste pagine Ralf Georg Reuth ritrae però l'altro Rommel, quello dalla personalità ambigua rimasta fino a ora nell'ombra, occultata dal mito del brillante stratega militare. Rommel non fu soltanto il servitore leale ed efficiente di una causa sbagliata. L'uomo che restò fedele a Hitler sino al suicidio e che mai si oppose alla barbarie nazista non può esaurirsi nella figura esemplare ma artificiale creata dalla abile propaganda di Goebbels. In realtà nel destino di Rommel si compì la tragedia di un intero popolo: stare vicino al Führer fino alla rovina, credendo con ciò di assolvere al proprio dovere patriottico.
19,50

I celti. Dal mito alla storia

I celti. Dal mito alla storia

Olivier Buchsenschutz

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 335

I celti sono da tempo al centro di un interesse vivace e molto esteso. Infatti appassionano non soltanto chi desidera conoscere il nostro passato più lontano, ma anche chi vede nella loro civiltà una radice essenziale di quella europea, o è attratto dalla loro arcana spiritualità. Ma chi furono nella realtà? Le origini, l'area di diffusione, i tratti caratteristici di queste popolazioni che hanno occupato l'Europa dalle Alpi al Mare del Nord e dalla Slovacchia all'Atlantico nel primo millennio a.C, sono oggetto di dibattito sin dall'Antichità. I progressi della ricerca archeologica e degli studi hanno tuttavia permesso di raccogliere ed elaborare un'imponente quantità di informazioni che ci consente di ricostruire nel dettaglio molti aspetti della loro storia. Attraverso un fitto dialogo tra fonti scritte e dati raccolti sul terreno, sfatando vecchi cliché e anche recenti fantasticherie, l'autore disegna dei celti un ritratto a tutto tondo, ce ne fa ammirare le capacità tecniche (nella costruzione di edifici, nella lavorazione dei metalli, nello sviluppo di sistemi agricoli innovativi) e le abilità artistiche (i gioielli, gli apparati decorativi), ci aiuta a ricostruirne le pratiche sociali e religiose. I loro insediamenti, i luoghi di culto e le sepolture ci parlano della loro vita, dei loro rituali, delle loro relazioni, non senza riservarci qualche sorpresa, come la posizione di rilievo occupata dalle donne all'interno delle comunità. I celti possono così uscire definitivamente dalla sfera del mito per ottenere il posto che spetta loro nella «galleria» dei nostri antenati.
28,00

Cristiada. L'epopea dei Cristeros in Messico

Cristiada. L'epopea dei Cristeros in Messico

Mario Arturo Iannaccone

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2016

pagine: 368

Tra il 1925 e il 1929, nell'indifferenza del mondo cosiddetto civile, il Messico visse una tragedia senza precedenti. Il governo della Repubblica nelle mani di un piccolo gruppo di potere, gli "uomini di Sonora" - inasprì a tal punto la legislazione antireligiosa che già aveva colpito la comunità cattolica, da rendere impossibile qualsiasi manifestazione della fede. Il clero fu espulso, ogni cerimonia e rito cancellati. Tutti i luoghi o gli istituti in qualche modo collegati al culto (chiese, conventi, seminari, scuole, istituti di carità) furono chiusi o confiscati. Di fatto, dopo il 31 luglio 1925 la Chiesa sparì dalla vita del popolo messicano. A quel punto accadde però qualcosa che nessuno aveva previsto: centinaia di migliaia di messicani, appartenenti a tutti gli strati della popolazione, insorsero dandosi alla macchia. I generali dell'Esercito federale pensarono di poterli sconfiggere in breve tempo, ma l'insurrezione di Cristo Re, la "Cristiada", coinvolse presto milioni di cittadini e interi Stati della Federazione caddero sotto il controllo di un esercito "cristero" sempre più potente e benvoluto. La reazione del Governo non si fece attendere e fu di straordinaria durezza: massacri indiscriminati, campi di concentramento, impiccagioni di massa. Ma i "Cristeros" moltiplicavano le forze a ogni sconfitta, mostrandosi pronti al martirio. E infatti non furono le armi a sconfiggerli, ma la diplomazia internazionale con gli Accordi del 1929.
28,00

La seconda vita del nazismo nella Germania del dopoguerra

La seconda vita del nazismo nella Germania del dopoguerra

Alfred Wahl

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2016

pagine: 480

La storia tedesca del dopoguerra non può essere rinchiusa nella leggenda dorata della ricostruzione, della nascita di una democrazia modello, del miracolo economico, del ritorno graduale nel gruppo delle grandi potenze, fino alla clamorosa riunificazione, nel 1990, con la parte orientale rimasta ostaggio del blocco sovietico. La realtà è molto più complessa e soprattutto più ambigua, in primo luogo perché i maggiori responsabili di questa strabiliante sequenza di eventi sono stati uomini del regime nazista, che hanno mantenuto potere e responsabilità. In questo libro sorprendente, e spesso inquietante, Alfred Wahl mostra i limiti della "denazificazione" avviata sotto l'autorità o il controllo degli Alleati durante il periodo di occupazione, durato fino al 1949. E soprattutto ricostruisce la politica del governo Adenauer, incentrata sulla clemenza verso gli ex nazisti (ritenuti per lo più ubbidienti conformisti) e favorevole alla loro presenza nelle nuove strutture politiche e amministrative, oltre che in quelle economiche e culturali. Questa sostanziale continuità della classe dirigente - che ha fatto parlare di una seconda vita del nazionalsocialismo - non ha smesso di pesare sul presente come mostrano processi, dibattiti e scandali che hanno scosso la società tedesca fino a oggi.
29,00

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