Forme d'arte
Trasparenze. Vetri soffiati di Vittorio Zecchin. Ediz. italiana e inglese
Libro
editore: Marignana Arte
anno edizione: 2024
Macchia. Manuale d'amore sul tatuaggio
Massimiliano Giorgio Fabris
Libro: Libro in brossura
editore: Becco Giallo
anno edizione: 2024
pagine: 192
Hai già un tatuaggio? Stai forse pensando di fartene uno? Vieni a scoprire quanto è profonda la sua storia! Quando e dove sono nati i primi tatuaggi della Storia? Perché, fin da sempre, le persone si tatuano? Perché per un sacco di tempo i tatuaggi sono stati visti così negativamente? E quando sono diventati una vera e propria forma d’arte, riconosciuta in tutto il mondo? A queste e a molte altre domande risponde questo libro: un compendio di agile lettura per conoscere più da vicino il variegato mondo del tatuaggio. Un viaggio lungo l’antica e tortuosa Via dell’Inchiostro tramite le testimonianze di chi, per lavoro, vive immerso nei tatuaggi guidato da una sola bussola: l’amore per la macchia incisa sulla pelle, antico ornamento dei popoli e prima ancora strumento per raccontare una storia e portarla sempre con noi. Delicata come la più fine delle poesie, graffiante come una belva feroce.
Digital Technology Meeting Cultural Landscape. A Mutually Reinforcing Relationship. The Case of Ancient Messene
Libro: Libro in brossura
editore: Altralinea Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 96
Estetica della scultura
Luigi Russo
Libro: Libro in brossura
editore: Aesthetica
anno edizione: 2024
pagine: 272
Le riflessioni teoriche sulla pittura e sull’architettura sono state numerose quasi in ogni epoca, e sono largamente familiari a chi si occupa di arti figurative. Invece l’estetica della scultura solo a tratti, con lunghi intervalli di silenzio, ha prodotto risultati significativi, e persino questi ultimi sono spesso poco noti. La causa va certamente trovata nello statuto singolare di questa forma d’arte. L’antichità ce l’ha tramandata come modello di ogni bellezza e maestra di ogni espressione figurativa, ma non ha potuto trasmetterci che sparsi frammenti di riflessione teorica. Il Rinascimento italiano, attraverso la teoria delle arti sorelle per via della comune base nel disegno, ha finito per privilegiare la pittura sulla scultura, togliendo alla teoria di quest’ultima la propria autonomia. Poi è venuto il Romanticismo, con la sua idea della scultura come arte del passato, ed è venuto il Novecento con l’infrazione dei limiti fra le arti e la perdita di ogni “specifico” della scultura. Il presente volume, composto di una parte storica e di una parte antologica, racconta per la prima volta questa vicenda; ma racconta soprattutto degli episodi e dei testi in cui la scultura è diventata occasione di una riflessione teorica rilevante, esibendone i documenti salienti. Singoli specialisti indagano le diverse epoche. Così Giuseppe Pucci ricostruisce, attraverso le sparse testimonianze che ce ne sono giunte, la teoria della scultura nel mondo greco e romano, da Dedalo a Policleto a Plinio alla tarda antichità. Elisabetta Di Stefano prosegue il discorso con i formulari tecnici medioevali e dedica ampio spazio ai grandi trattati dal Quattro al Seicento, alle fondamentali opere di Alberti, Gaurico, Cellini, Boselli. Paolo D’Angelo, infine, mostra come la filosofia dal Settecento ai nostri giorni abbia visto nella scultura lo stimolo per riproporre importanti questioni estetiche, a partire da quella, che attraversa tutta la modernità da Herder a Hildebrand a Herbert Read a Brandi, del rapporto che si costituisce, nella scultura e non solo in essa, tra esperienza visiva ed esperienza tattile. Il volume, curato da Luigi Russo, è ulteriormente arricchito da esaustivi apparati critici e biobibliografici.
Le pietre magiche
A. Villeneuve, F.s. Di Brazzà
Libro
editore: Stamperia del Valentino
anno edizione: 2024
pagine: 66
Le ceramiche d'uso in Sicilia dal XVIII al XX secolo. Arte storia tecniche e tradizioni
Vincenzo Forgia
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Agorà
anno edizione: 2024
pagine: 188
«In Sicilia […] si sono sempre prodotte ceramiche, e altre vi sono state importate dalle principali manifatture greche, corinzie, ioniche, laconiche, attiche, italiane. […] Le popolazioni dell’Isola, già dalla Preistoria, avevano imparato a imitare i modelli allogeni, sperimentando nuove forme a seconda dell’uso del vaso, ed elaborando singolari apparati decorativi […] Lo studio della ceramica diventa, dunque, importante e sempre attuale perché essa è espressione dei livelli della cultura di ogni popolo e del suo gusto nel creare le forme e nell’adattare al corpo del vaso decorazioni sia ornamentali che figurate». [Rosalba Panvini] «In tal senso la monografia di Vincenzo Forgia aggiunge un tassello significativo alla storia della ceramica siciliana, […] per mezzo della sua “arte” di ceramista. Una conoscenza figlia dell’esperienza dell’autore, acquisita sin da bambino quando iniziò a “vivere” la bottega degli stazzunara e a “rubare” agli anziani ceramisti i loro segreti secolari affinché i quattro elementi – la terra, l’acqua, l’aria ed il fuoco – dessero vita a quegli oggetti che per millenni hanno semplificato ed arricchito la vita dell’essere umano». [Sandro Torrisi]
The transylvanian heritage. Ottoman carpets 1450 to 1750. A new perspective
Stefano Ionescu
Libro
editore: Verduci
anno edizione: 2024
pagine: 336
Decorate like a decorator
Dara Caponigro, M. Page
Libro
editore: Phaidon
anno edizione: 2024
pagine: 318
100 vasi di design italiano. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 160
Cosa distingue - se lo distingue - un vaso "italiano" nell'infinita produzione di vasi? Il vaso è un oggetto domestico, e al contempo un oggetto che si presta alle interpretazioni più varie, dove i designer italiani si sono distinti per originalità e riconoscibilità (per tacere dell'originaria "sostenibilità" dell'oggetto-vaso, solitamente realizzato nei materiali più ecologici, come la terra o la silice del vetro). "100 vasi di design italiano" intende analizzare e dare una risposta possibile al concetto di "stile" italiano, cimentandosi con una delle tipologie più comuni e longeve. Materiali, forme, tradizione e invenzione si dipanano di fronte al lettore pagina dopo pagina, accompagnandolo a cercare un senso alla sfida insita nel titolo: la scelta comprende vasi - tendenzialmente tutti entrati in produzione, anche in piccola e piccolissima serie - degli ultimi cento anni, da Galileo Chini a Fabio Novembre, passando per la grande stagione che va dagli anni trenta ai settanta del secolo scorso: Tobia e Carlo Scarpa, Ettore Sottsass, Enzo Mari.
D'oro e turchese. Le ceramiche Borghese di Pratica di Mare
Libro: Libro rilegato
editore: Artemide
anno edizione: 2024
pagine: 160
Il catalogo della mostra d'Oro e Turchese, che si tiene a Roma presso il Museo Statale Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX, dal 26 marzo al 19 maggio del 2024, nel centenario dell'apertura del laboratorio di ceramiche artistiche di Pratica di Mare, è curato da Daria Borghese con interventi di Barbara Jatta, Francesca Cappelletti, Matilde Amaturo, Valentina Filamingo, Luca Pesante e Pier Paolo Pancotto. Fotografie di Giulio Archinà. Il laboratorio di Pratica di Mare viene aperto da Maria Monroy, moglie del principe Camillo Borghese, con lo scopo di creare occasioni di lavoro in una zona depressa e di promuovere l'apprendistato per un ruolo produttivo soprattutto per le donne. È, quindi, l'originale risultato dell'intreccio tra un nobile e antico mestiere, la ceramica, la filantropia dell'aristocrazia romana e le teorie pedagogiche dell'inizio del XX secolo. Ai direttori di produzione, che si avvicendano, si affianca il talento della principessa del Vivaro cui spetta l'ideazione artistica dei manufatti e la messa a punto delle tecniche di cottura. All'oro e all'argento, ricorrenti nella produzione, si aggiunge un turchese brillante, voluto espressamente da Maria Monroy, che diventa tipico della produzione di Pratica di Mare.
La rivoluzione algoritmica. Arte e intelligenza artificiale
Francesco D'Isa
Libro: Libro in brossura
editore: Luca Sossella Editore
anno edizione: 2024
pagine: 160
Quale sarà l'impatto delle IA nell'arte? E per la nostra percezione? Le IA sono autori o strumenti? Francesco D'Isa propone un'analisi filosofica sulla rivoluzione algoritmica delle immagini. Attraverso esempi concreti e riflessioni teoriche, il libro invita a esplorare come l'intelligenza artificiale stia ridefinendo i confini dell'espressione artistica e della proprietà intellettuale. Francesco D'Isa apre un dialogo sull'essenza dell'arte nell'era digitale. Ed evidenzia come molte delle nostre paure riguardo alle IA siano infondate. Le IA, lungi dall'esserci aliene, sono uno specchio in cui non ci piace rifletterci. Se vogliamo limitare i danni delle macchine, non dobbiamo renderle più umane, ma più disumane.

