Architettura
L'alba di un museo 1911-1925. Castel Sant'Angelo
Libro: Libro in brossura
editore: Moebius
anno edizione: 2025
In occasione della mostra Castel Sant’Angelo 1911–1925. L’alba di un museo (23 settembre 2025 – 15 febbraio 2026), questo volume ripercorre la straordinaria trasformazione del celebre monumento romano da fortezza militare a istituzione culturale. Un percorso che affonda le sue radici nelle grandi Mostre Retrospettive del 1911, allestite per l’Esposizione Universale e il cinquantenario dell’Unità d’Italia, e che portò nel 1925 alla nascita del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo. Attraverso opere provenienti da importanti musei italiani e dai ricchi depositi del Castello — tra cui prestiti prestigiosi e capolavori inediti — il libro racconta la genesi di una nuova visione museografica, attenta alla ricostruzione ambientale e capace di dialogare con l’architettura millenaria del monumento. Le testimonianze di maestri come Piranesi, Pinelli ed Ettore Roesler Franz restituiscono la profondità di uno sguardo che ha saputo intrecciare storia, memoria e identità visiva della città. Celebrando il centenario del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, questa pubblicazione non si limita a evocare il passato: riafferma il valore della ricerca, della tutela e della valorizzazione come strumenti per proiettare il museo verso il futuro, rendendolo sempre più aperto, accessibile e vicino al pubblico contemporaneo.
Spazi di vita
Giusy Scandurra, Giuseppe Scannella
Libro: Libro in brossura
editore: Algra
anno edizione: 2025
pagine: 144
"Spazi di vita" è un libro corale che raccoglie le voci della “comunità” dell’oncologia, fatta di pazienti e medici, ma anche di bambini, di compagni, di madri e padri che insieme affrontano i cambiamenti che la malattia impone. Ma accanto a queste persone, legate dalla malattia, ci sono rugbisti, uomini di mare, avvocati e chi semplicemente realizza copertine con fili di lana colorati che legano gente apparentemente lontana da questa realtà. I luoghi da vivere, quindi, non possono essere chiusi in un reparto d’ospedale ma devono aprirsi sul “giardino magico”, cuore attorno a cui ruotano tutte le attività, dalle terapie ai concerti. La comunità si arricchisce di architetti e ingegneri che sognano e creano un “Concept” che si integra con il tessuto urbano della città, dove ogni cosa ha il suo spazio… il quarto.
Il progetto affermativo
Renato Capozzi, Giorgio Peghin, Federica Visconti
Libro
editore: Aion
anno edizione: 2025
pagine: 144
Evocare, ricomporre, traslare. L'idea di carattere in un frammento di teoria dell'architettura
Nicola Delledonne
Libro
editore: Aion
anno edizione: 2025
pagine: 320
Care voci. Architettura natura museo
Ildebrando Clemente
Libro
editore: Aion
anno edizione: 2025
pagine: 120
L'uovo di Colombo. La nascita del semisvincolo sul Ponte della Torretta a Bellinzona
Libro: Libro rilegato
editore: Salvioni Arti Grafiche
anno edizione: 2025
pagine: 120
Il semisvincolo di Bellinzona centro rappresenta una delle opere infrastrutturali più importanti realizzate negli ultimi anni nel Bellinzonese. Suddiviso in otto fasi principali, il progetto ha richiesto un lavoro costante di coordinamento tra progettisti, imprese e maestranze. Dalla demolizione del vecchio ponte alla posa della struttura portante in acciaio fino all’apertura definitiva al traffico, ogni tappa è stata pianificata con precisione per garantire la sicurezza e la continuità della circolazione.
Donatello e il coro del Santo a Padova. Problemi aperti e prospettive di ricerca
Libro: Libro in brossura
editore: Centro Studi Antoniani
anno edizione: 2025
pagine: 212
Il volume, frutto di un convegno internazionale di studi organizzato il 3 novembre 2023 all'università IUAV di Venezia, analizza il coro e il presbiterio della basilica di Sant'Antonio di Padova. Un'area molto ristretta ma di particolare significato liturgico e simbolico. Area che fu oggetto di ripetuti interventi soprattutto a partire dal '400 con la presenza di Donatello che gli impresse quel gusto rinascimentale destinato a restare nella storia. Inoltre, il testo studia le modifiche subite dal capocroce della basilica dopo la "rivoluzione donatelliana" che hanno portato progressivamente all'assetto attuale, dovuto prima al rifacimento liturgico imposto dal concilio di Trento e poi dalla rielaborazione del Boito tra la fine del '800 e i primi del '900 con il lascito attualmente visibile. Il volume si pone come importante punto di riferimento per la lettura dell'opera donatelliana e del presbiterio del santuario padovano. Scritti già pubblicati in: Il Santo. Rivista francescana di storia dottrina arte 65 (2025), pp. 7-196.
Palazzo Bianchi tra leggende e superstizioni
Nino Donato
Libro: Libro rilegato
editore: Carthago
anno edizione: 2025
pagine: 192
Il Palazzo Bianchi di Adrano non è solo un luogo: è un respiro antico, un intreccio di silenzi e memorie. Tra le sue mura si nascondono storie tramandate a voce, leggende nate dal cuore del popolo, superstizioni che si confondono con la verità. Questo libro raccoglie quelle voci, come un’eco che attraversa il tempo. Non è un’opera di storia, ma un atto d’ascolto: un invito a entrare in quella stanza chiusa da secoli, ad accendere una candela e lasciarsi guidare dal mistero. Palazzo Bianchi fra leggende e superstizioni è un omaggio ad Adrano, alla sua gente e a tutto ciò che ancora vive, invisibile, tra le pietre del suo passato.
Mario Fiorentino. L’utopia della grande dimensione Dall'Asse Attrezzato al Corviale
Anna Veronese
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2025
pagine: 222
Mario Fiorentino (Roma, 1918-1982) è stato un attore di primo piano della scena architettonica del secondo dopoguerra ma, sebbene abbia progettato e realizzato interi quartieri di città, ricoprendo anche importanti ruoli politico istituzionali, solo raramente è ricordato tra i protagonisti di quella complessa stagione dell’architettura italiana. Questo testo mira a restituire una lettura approfondita del percorso professionale e intellettuale dell’architetto romano, concentrandosi sui lavori degli anni Sessanta e Settanta, culminati nel controverso progetto dell’edificio residenziale IACP a Corviale (1972-1981). Tenendo sempre sullo sfondo il dibattito scaturito da questo progetto, che tuttora non trova il suo esaurimento, la ricerca si basa sull’interpretazione di quest’opera come critica alla crescita disordinata e incontrollata di Roma nel secondo dopoguerra e, dunque, come tentativo di orientarne lo sviluppo. Corviale è analizzato qui fin dalla sua genesi attraverso l’analisi di documenti e disegni inediti, passandone in rassegna i possibili archetipi formali e riscoprendo il dibattito italiano e internazionale di quegli anni, incentrato sui problemi dello sviluppo urbano e su alcuni temi chiave che si configurano tra i filoni principali del volume: città-territorio, città-regione, grande scala e grande dimensione. Di quest’ultimo concetto in particolare si cerca di risalire a una definizione esaustiva attraverso l’analisi di alcuni progetti poco conosciuti di Fiorentino e di poco precedenti: l’Unità di abitazione per un quartiere alle Tre Fontane (1964-1969), lo studio per un Centro Direzionale secondario al Flaminio (1969-1971), il progetto per un insediamento residenziale a Tor di Quinto (1971-1972) e quello per l’Asse Attrezzato e il nuovo Sistema Direzionale di Roma (1967-1970). Si tratta di quattro casi studio che esemplificano la visione dell’architetto sullo sviluppo della città contemporanea e che confluiscono in vario modo nel processo compositivo che fu all’origine di Corviale.
Lo sguardo rinnovato
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2025
pagine: 288
Il volume analizza l’evoluzione delle mostre d’architettura nel primo Novecento, esplorando i cambiamenti tecnici, stilistici, sociali e urbanistici dell’epoca. Se inizialmente le mostre erano integrate con quelle di Belle Arti e industria, all’inizio del Novecento l’architettura acquisisce autonomia e interagisce con altre discipline. Con le avanguardie, l’architettura diventa protagonista nelle esposizioni, influenzando fortemente quelle italiane, in particolare con la Triennale di Milano dal 1933. Accanto ai progetti innovativi e d’avanguardia viene posta attenzione anche alle tecniche dell’architettura rurale come possibile fonte di ispirazione. Il confronto tra razionalismo e monumentalismo celebrativo del potere caratterizza il decennio, con il monumentalismo che prevale fino all’Esposizione Universale del 1942, mai realizzata. Le mostre contribuiscono così all’evoluzione dei discorsi architettonici, evidenziando rotture e continuità tra passato e presente nelle forme espositive.
Carlo De Dominicis. Architetto di vaglia nella Roma del Settecento
Alessandro Mascherucci
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2025
pagine: 192
Carlo De Dominicis, nella schiera dei numerosi architetti romani della prima metà del Settecento, si distingue per la sua personale capacità di accogliere motivi di ispirazione borrominiana, arricchiti da vari apporti derivati da Bernini, da Cortona, da Raguzzini, da Fontana e da altri artisti a lui contemporanei. Lontano dall’essere un eclettico o un ripetitore di formule, si dimostra abile nell’operare un’interpretazione selettiva e autonoma della cultura barocca del suo tempo. Dopo aver maturato la preparazione accademica al fuoco della lezione di Carlo Fontana, diviene “giovine di studio” di Filippo Raguzzini dal 1725, arricchendo il suo gusto di meridionale gaiezza. Con il progetto della facciata di S. Maria della Pietà in piazza Colonna si guadagna un posto di rilievo nell’agone professionale romano. Divenuto quindi “architetto di vaglia”, riceve dal papa Clemente XII l’incarico di progettare dalle fondamenta la chiesa dei SS. Celso e Giuliano in via del Banco di S. Spirito, sua opera maggiore, caratterizzata dall’eccezionale unitarietà del suo interno, dal delicato chiaroscuro e dall’impostazione ovale della pianta. La sperimentazione sull’impianto centrale rappresenta un tema ricorrente nell’opera dell’architetto, come testimoniano la perduta fabbrica di S. Eligio dei Sellai, distrutta nel 1902 per l’innalzamento dei muraglioni di contenimento del Tevere, e la chiesa di S. Orsola a Tor de’ Specchi, demolita per l’apertura della via del Teatro di Marcello tra il 1928 e il 1930. Carlo De Dominicis conclude la sua parabola terrena nel 1758 quando ormai gli ideali degli epigoni del Barocco cedono il passo alla cultura archeologica e neoclassicista.
Turisti a casa nostra. Tra le macerie invisibili del neoliberismo urbano
Antonio Di Siena
Libro: Libro in brossura
editore: L.A.D. Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 196
Turisti a casa nostra è un viaggio dentro le macerie invisibili della città contemporanea. Atene è lo specchio, ma nel riflesso si riconoscono Napoli, Siviglia, Palermo, Porto, Salonicco e ogni altra città del Sud Europa. Quartieri popolari che diventano merce; case, piazze e comunità trasformate in prodotti da narrare, fotografare, consumare. Sfratti, affitti brevi, turistificazione: un racconto corale di ciò che resta della città quando viene riconvertita in rendita turistica. E dei suoi abitanti quando smettono di essere cittadini. Tra inchiesta, saggio e narrazione, Turisti a casa nostra intreccia esperienza diretta e analisi politica in un atlante del dopo crisi, una mappa del potere che colonizza lo spazio urbano e i nostri immaginari. Un libro che nasce in Grecia ma parla di tutte le città che abbiamo già perso. E di quelle che, forse, possiamo ancora difendere.

