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Architettura

Homes for our time. Small houses. 45th Ed. Ediz. inglese, francese e tedesca

Homes for our time. Small houses. 45th Ed. Ediz. inglese, francese e tedesca

Philip Jodidio

Libro: Libro rilegato

editore: Taschen

anno edizione: 2025

pagine: 488

Avvicinati e scopri la migliore selezione di architettura di piccolo formato. Con le opere, tra gli altri, di Alphaville, Olson Kundig, BIG, Aranza de Ariño, Takeshi Hosaka e MAPA, questa collezione variegata di case piccole ma raffinate dimostra che in 100 m2 c'è molto spazio per un'edilizia intelligente e sostenibile. Sogna grande – costruisci piccolo.
25,00 €

Dem himmel näher: eine reise in die stille der klöster

Dem himmel näher: eine reise in die stille der klöster

Helmut Luther

Libro: Libro in brossura

editore: Raetia

anno edizione: 2025

pagine: 256

27,50 €

Il Battistero di San Giovanni a Firenze: storie di pietre

Il Battistero di San Giovanni a Firenze: storie di pietre

Libro: Libro in brossura

editore: Mandragora

anno edizione: 2025

pagine: 160

Il presente volume nasce dal desiderio di descrivere uno dei monumenti più celebri della storia e della cultura di Firenze, il Battistero di San Giovanni, attraverso i materiali che lo compongono. Grazie a questa prospettiva del tutto inedita, ecco dispiegarsi, in queste pagine, una narrazione originale, che conduce il lettore alla scoperta delle pietre che formano uno dei simboli della cultura architettonica e decorativa della cristianità, raccontandone le origini, la provenienza e la loro lavorazione nell’opera fiorentina. Ne derivano dunque nuove conoscenze sulle vicende del cantiere, sulla circolazione dei materiali e sulla loro messa in opera nel Battistero, guadagnando così non solo una porzione finora dimenticata della sua storia, ma anche le informazioni necessarie per la sua conservazione, la sua valorizzazione e il restauro, oltre che, in definitiva, per la sua corretta lettura e fruizione.
15,00 €

Il progetto della città femminista. Intervista a Col·lectiu Punt 6

Il progetto della città femminista. Intervista a Col·lectiu Punt 6

Florencia Andreola, Azzurra Muzzonigro

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2025

pagine: 108

Un dialogo tra Florencia Andreola e Azzurra Muzzonigro, fondatrici di Sex & the City, e Col·lectiu Punt 6, pioniere dell'urbanistica femminista in Europa. Attraverso il racconto della loro esperienza ventennale, il collettivo catalano illustra un approccio radicale alla progettazione urbana: porre la vita quotidiana e la cura al centro per decostruire un modello di città patriarcale, capitalista e disegnato attorno a un soggetto universale, implicitamente maschile. L'intervista esplora i loro strumenti partecipativi, come le camminate esplorative e le mappature della vita quotidiana, i risultati raggiunti in questi venti anni di attività, e la coerenza interna di una progettualità basata su orizzontalità e sostegno reciproco. L'obiettivo del lavoro di Col·lectiu Punt 6 - e dunque dell'urbanistica femminista - è realizzare spazi urbani più giusti, sicuri e accessibili per tutte le soggettività, in particolare quelle storicamente marginalizzate. Questa intervista indica una direzione da perseguire per condividere gli stessi orizzonti.
8,90 €

Brutalist Landscapes. Il progetto dello spazio aperto nell'Inghilterra della Ricostruzione

Brutalist Landscapes. Il progetto dello spazio aperto nell'Inghilterra della Ricostruzione

Elisa Donini

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 138

Sin dalla sua origine come movimento architettonico, il Brutalismo è stato oggetto di una ricorrente ambiguità interpretativa, che riguarda l’enunciazione teorica e il portato progettuale, ma investe anche la sua eredità contemporanea. Oggi, infatti, si etichettano come progetti brutalisti una serie di innumerevoli esempi della seconda metà del secolo scorso, connotati da forti caratteri di gigantismo dimensionale, spregiudicatezza strutturale e duezza materica, con il fine di documentarne la diffusione e denunciare il prevalente fallimento dei “giganti del béton brut”. Volendo superare la predominante tendenza al revival, questo libro si propone di ritrovare ragioni e declinazioni su cui fondare una rilettura del progetto brutalista, per il ruolo che ha assunto nella definizione del paesaggio urbano. Si ritiene infatti che le profonde radici etiche della corrente, formulate nei principi del New Brutalism da Reyner Banham ed esplicitate nella poetica della rough poetry di Alison e Peter Smithson, trovino una peculiare espressione nella concezione dello spazio pubblico.
18,00 €

Rassegna di architettura e urbanistica. Volume Vol. 175

Rassegna di architettura e urbanistica. Volume Vol. 175

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 112

Rassegna di Architettura e Urbanistica. Anno LX, numero 175, gennaio-aprile 2025.
16,00 €

Le possibilità dell'abitare. Strategie e visioni per l'housing sociale in Italia

Le possibilità dell'abitare. Strategie e visioni per l'housing sociale in Italia

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2025

pagine: 268

Il problema della casa, soprattutto nelle grandi città, ma non solo, è tornato ad essere una priorità dopo essere stato a lungo dimenticato. L’housing sociale, nel significato che gli abbiamo dato in Italia, è la proposta di allargare lo spazio di un terzo attore tra lo Stato e il mercato, offrendo case in affitto a canoni abbordabili per quella ampia fascia di popolazione che non riesce ad accedere né all’offerta pubblica, che si rivolge solo alle maggiori deprivazioni, né all’offerta privata orientata solo alla vendita e a prezzi crescenti. Dalle prime sperimentazioni dei primi anni 2000 è stata fatta molta strada, sono stati messi a punto modelli di intervento innovativi che rispondono ad una domanda essenziale per mantenere alle città il carattere dinamico ed accogliente che costituisce da sempre la ragione del loro successo. Oggi è necessario riconoscere e rafforzare questo spazio, andando oltre le tendenze naturali di un mercato sempre più escludente e di un pubblico sempre più affaticato. Lavorare sul possibile contro il probabile nel campo dei servizi abitativi è una sfida che riguarda tutti.
29,00 €

Le stagioni della cattedrale di Monopoli. Architettura e cultura figurativa

Le stagioni della cattedrale di Monopoli. Architettura e cultura figurativa

Libro: Libro in brossura

editore: Artemide

anno edizione: 2025

pagine: 432

La cattedrale di Monopoli costituisce il risultato del più grande cantiere attivo nella Puglia del Settecento che crebbe comportando la distruzione dell'edificio medievale voluto dal vescovo Romualdo all'inizio del XII secolo. Gli studiosi coinvolti nella preparazione del volume hanno lavorato per dimostrare come la chiesa costituisca ancora un prezioso palinsesto degli interventi di epoche diverse. Sulle vestigia romaniche, a loro volta cresciute sui resti d'età messapica e romana, ancora visibili nel succorpo, s'innestò l'edificio tardo barocco al cui interno si conservano manufatti che coprono un arco temporale che va dal XII al XIX secolo. Un cospicuo numero di opere – dalla pala di Lazzaro Bastiani ai dipinti di Jacopo Palma il Giovane, dalle sculture di Giuseppe Sanmartino alle tele di Francesco de Mura e di Pietro Bardellino – attesta le complesse fasi di importazione da alcuni dei maggiori centri artistici italiani. I saggi di ambito storico-architettonico ripercorrono le trasformazioni della chiesa, a partire dall'età medievale fino alla ricostruzione settecentesca, esaminando, in particolare, l'attività di maestranze locali che dovettero confrontarsi con modelli napoletani e salentini; la facciata sulla quale s'innervano citazioni berniniane e borrominiane e la quinta scenografica del muraglione frangivento contribuiscono a qualificare il polo religioso della città e, allo stesso tempo, renderlo uno degli spazi architettonici meglio riusciti fra i centri pugliesi.
90,00 €

Clandestine parentele. La cultura del progetto a fine Novecento

Clandestine parentele. La cultura del progetto a fine Novecento

Cristina Bianchetti

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

anno edizione: 2025

pagine: 176

Gli ultimi decenni del Novecento sono stati segnati da un'esplosione di temi e direzioni di lavoro divergenti e contraddittori che questo libro ripercorre, inseguendo parole, concetti, metafore; indagando progetti editoriali; ricostruendo polemiche e disaccordi. Rintracciando la cultura del progetto dentro le forme tarde dell'avanguardia e nelle storie dei gruppi femministi e omosessuali degli anni Settanta e Ottanta, laboratori di dialogo che allora si dicevano di autocoscienza: pratiche fondate su interpretazioni diverse dell'uguaglianza e dell'appartenenza, sempre a rischio di sfociare in nuove diseguaglianze e contrapposizioni. Nulla o quasi di questo è rimasto. La cultura urbanistica e architettonica è oggi veramente diversa da quella di fine Novecento: diversi i temi che si sono imposti con una certa violenza; diverso il tono radicale di molte posizioni; diversa l'apertura geografica con l'irruzione di culture urbanistiche altre. Non è per una sorta di ricaduta positiva sull'oggi che mi sembra utile ripensare ciò che questo testo ripropone. O per una sorta di disistima del presente che troppo spesso sfocia in una drammaturgia del declino. Obiettivo è, più semplicemente, collocarsi in un atteggiamento pratico di ascolto di posizioni che hanno disegnato l'urbanistica italiana. Consapevoli di una capacità parziale e limitata, sempre insufficiente a ricostruire l'intero intreccio di discorsi e di pratiche che accompagnano il progetto. Qualcosa la cui utilità si misura nelle riflessioni che genera. E sta quindi a chi legge accertare. Questo libro è un omaggio alla cultura progettuale degli ultimi decenni del Novecento nell'apertura di temi che la connota, nella disarticolazione delle posizioni, nelle ambizioni certo sproporzionate al peso esercitato. Una cultura progettuale che non è riconducibile a un unico sistema di valori, a una raccolta selezionata di biografie esemplari, a qualche racconto edificante.
25,00 €

Un edificio-città: la serra di Ivrea. Centro di servizi sociali e residenziali Olivetti

Un edificio-città: la serra di Ivrea. Centro di servizi sociali e residenziali Olivetti

Susanna Caccia Gherardini, Maria Adriana Giusti, Monica Naretto, Francesco Giusti

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2025

pagine: 240

Architettura “parlante”, marchio aziendale della fabbrica Olivetti di Ivrea, l'edificio concluso nel 1975 dopo un lungo e controverso iter progettuale impone la sua forza iconica al limite della città di antica fondazione. La sua forma provocatoria voleva evocare il dinamismo dell'azienda, espressione di cambiamento della società e del modo di vivere, dall'individuale al collettivo. A interpretarne il senso furono gli architetti veneziani Iginio Cappai e Pietro Mainardis, che progettarono l'edificio per una nuova idea del vivere e dell'abitare, un centro di riferimento per gli abitanti e i non abitanti della città olivettiana. L'edificio sorge sul sito di antichi resti archeologici e viene realizzato nonostante le polemiche e gli ostacoli delle amministrazioni di tutela, ma col plauso di critici del calibro di Zevi e di Ragghianti. L'idea era quella di città connessa, inclusa in una struttura che assembla alloggi e servizi: un caso di studio che impone oggi un'attenta riflessione sulla sua conservazione fisica e funzionale. Il volume intende ricostruirne la vicenda, contestualizzata nel momento storico della committenza Olivetti, a oltre un decennio dalla scomparsa di Adriano, e del dibattito internazionale sull'architettura, la città e il design a cavallo degli anni '60 e '70 del Novecento, come base per un'azione di riconoscimento del bene, patrimonio da preservare e valorizzare.
37,00 €

Abitare il benessere. Progettare gli spazi organizzativi

Abitare il benessere. Progettare gli spazi organizzativi

Alessandra Micalizzi, Pamela Rastelli, Pierpaolo Filipponi

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2025

pagine: 146

Nel tempo post-pandemico, lo spazio di lavoro è tornato al centro del dibattito. Non più solo luogo funzionale, ma habitat complesso da abitare, il workplace oggi richiede uno sguardo nuovo, capace di integrare psicologia, neuroscienze e architettura. Questo libro propone come strumento per coordinare un approccio multidisciplinare un metodo (benessere abitato®) inedito che, prendendo spunto dalla riflessione teorica sullo spazio come contesto e habitat, guida chi legge in un percorso che partendo dai concetti teorici, attraversando l'esperienza soggettiva dello stare nello spazio, giunge alla progettazione concreta degli ambienti di lavoro. Attraverso modelli interpretativi, strumenti di analisi e casi applicativi, il testo mostra come la progettazione degli ambienti organizzativi possa (e debba) favorire il benessere psico-fisico di chi li abita. Le neuroscienze ambientali, il design sensoriale e i principi della neuroarchitettura si intrecciano con i temi dell'identità, della memoria e della rappresentazione culturale. Ne emerge una visione integrata e umanocentrica che fa dell'abitare – inteso come avere, rappresentarsi e adattarsi – la chiave per immaginare spazi più vivibili, inclusivi e generativi. Un testo per progettisti/e, psicologi/he ambientali, ricercatori/trici e professionisti/e interessati/e a comprendere e costruire ambienti che non siano solo efficienti, ma anche capaci di accogliere e rigenerare chi li vive ogni giorno. Il metodo si articola in otto fasi operative, riconducibili a tre grandi e fondamentali momenti (osservazione, interpretazione, applicazione), che accompagnano e coordinano il team multidisciplinare, dall'analisi preliminare alla realizzazione dello spazio.
23,00 €

A gentleman planner. Scritti in memoria di Luigi Mazza

A gentleman planner. Scritti in memoria di Luigi Mazza

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2025

pagine: 280

Il lungo lavoro di Gigi Mazza nello studio e nelle esperienze di progettazione territoriale è stato focalizzato, con sempre maggiore evidenza nel tempo, sul sapere tecnico dell'urbanistica e il suo rapporto con la politica, nella convinzione che la pianificazione dello spazio sia un potente fattore di redistribuzione dei vantaggi e degli svantaggi. La concezione strumentale della tecnica urbanistica non è mai, per Mazza, pretesa di neutralità politica: l'urbanista è portatore dei principi etici che guidano la ricerca di modelli insediativi e strumenti di regolazione del suolo. La riformulazione del piano urbanistico, il radicamento degli ordinamenti spaziali nella storia e il legame tra governo del territorio e cittadinanza sono le altre direttrici fondamentali di ricerca di Mazza. Questo libro ripercorre i temi cardine della sua estesa e importante riflessione in una prospettiva di prosecuzione e apertura. Esso si arricchisce, inoltre, di un testo inedito: l'ultima lezione del corso di urbanistica del 1999, dove temi drammaticamente attuali come xenofobia e razzismo si saldano con un'interpretazione originale del rapporto tra urbanistica e territorialità. Il libro è un primo esito delle giornate di studio in ricordo di Gigi Mazza organizzate alcuni mesi dopo la sua scomparsa, cui hanno preso parte studiosi italiani e stranieri, allievi e collaboratori di un “pianificatore gentiluomo”. In quell'occasione sono stati raccolti i contributi che, ora ampiamente riveduti, costituiscono non gli atti di un convegno, ma la proiezione in avanti delle questioni aperte di una ricerca viva e attuale come quella di Gigi Mazza.
42,00 €

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