Il Ponte Vecchio: Alma poesis. Poeti della Romagna contemp.
E ritornai indietro
Giuseppe Mariani
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2026
pagine: 64
"Giuseppe Mariani impegna il verso nello svelamento dell'assoluto, nella ricerca della cifra capace di dare un senso alle veri
Le radici e l'infinito
Valentina Lucchi
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2026
pagine: 144
"Valentina ricerca nella parola non la scoperta fulminante della verità, in un qualche «m'illumino / d'immenso», ma la spiegaz
Itinera. Viaggi, comunque
Alessandro Stagno
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2026
pagine: 120
La vita è un viaggio, anzi un susseguirsi di percorsi, una sequenza di segmenti imponderabili, raramente scontati, più spesso
I miei mondi
Chiara Sacchetti
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2025
pagine: 72
Questa antologia di poesie, pensieri e ricordi, arricchita addirittura da un finale romanzo breve, per la varietà dei suoi contenuti progettò al suo nascere di intitolarsi Zibaldone: un progetto che in tutta evidenza non poteva infine concretizzarsi per potenti ragioni, per così dire, di religiosità letteraria: da Leopardi in qua non può esistere nel mondo, con quel titolo, se non il grande scartafaccio nato a Recanati per mano di uno dei più grandi poeti del mondo. Così, abbiamo abbandonato l'idea di richiamarci in qualche modo alla natura multanime di questo libro col rimando alla semantica della varietà e abbiamo scelto esattamente il contrario e cioè la parola della totalità, mondi, perché in queste sue pagine Chiara ha effettivamente rappresentato il suo universo di sentimenti e di idee, in una variegata modalità di generi, dalla poesia alla prosa, dal sogno alla riflessione, fino al racconto finale, commovente "autobiografia" di un felino senza paragoni.
Canzoni d'amore
Ubaldo Baldacci
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2025
pagine: 56
Un cuore spezzato, un'anima nuda esposta ai venti gelidi della sera. La perdita dell'amatissima moglie ha lasciato Ubaldo, artista e poeta di grande sensibilità, con una profonda solitudine che lo ha accompagnato ogni giorno della sua vita. Nelle sue poesie, ha cantato l'amore per lei, il dolore e la disperazione per la perdita, ed ha affidato le sue emozioni alle parole. In questo libro, 21 canzoni d'amore ci raccontano il dolore e la solitudine, un riflesso della sua anima ferita. Signore, rivesti la mia anima nuda, i venti gelidi della sera la feriscono. Sta calando la notte e già sono ombre quelli che ho amato allora… Ma è nell'amore che Ubaldo trova la sua vera voce: Amare è attesa paziente, follia di dare per niente. Amare è dolore dei sensi, struggente tormento dell'anima.
Viaggio di ritorno
Valentina Lucchi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2025
pagine: 136
"Scrivendo di sofferenza, d'amore, di ideali, di turbamenti, di dura realtà, di sogni ed inserendo con fascino emozionale anche un velo di mistero e una rilevante profondità d'animo, Valentina ha raggiunto una notevole solidità creativa, capace di emozionare. La rilevante affinità di sentimenti che la sua poesia sa destare nei lettori ci fa sentire meno soli e non abbandonati in preda alle nostre debolezze, ai colpi inferti dal destino nemico. Ci conferisce la forza di reagire e di trasferire il brivido della affollata solitudine nella gioia di essere all'interno di altri cuori. Nella immensa solitudine spirituale abbiamo necessità di avere un aiuto che ci accompagni alla radice di noi stessi. La poesia di Valentina può essere un utile strumento per raggiungere lo scopo. Ci invita a ritrovare il senso di noi stessi, ci persuade a nuovi, creativi rapporti personali descrivendo particolari condizioni dell'anima. Riesce anche a toccare la parte sotterranea, segreta, oscura del cuore portandola alla luce. La magia della poesia serve per rincuorarci come in natura l'acqua per le piante" (dalla presentazione di Loris Pasini).
Cotidie. Vita, un giorno dopo l'altro
Alessandro Stagno
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2025
pagine: 136
Dopo la prova dei due precedenti volumi e rassicurato dai suoi lettori, Alessandro Stagno si è sentito più pronto, in Cotidie, ad approfonditi trapassi, a più pensose immersioni nella complessità del vivere, a più drammatiche inchieste intorno a quel che significa il lento dissolversi della vita. Si badi: anche qui la vita è sentita come una festa, perché in essa semplicemente viviamo indicibili, inestimabili esperienze, e tuttavia più problematica si fa la rappresentazione, perché il poeta immette nella maglia dei suoi temi un più energico sentimento della precarietà, la consapevolezza quotidiana del consumarsi della giovinezza e della vita stessa. Riassuntivamente, si può dire che Cotidie si esprime in un appassionato e intrigante arco di osservazioni e riflessioni, teso tra il passato delle scoperte del mondo, il presente dei valori, degli amori e delle passioni multanimi e il futuro delle tremanti attese, delle speranze incancellabili. Non la banalità del consueto, bensì la sempre stupefatta e indomata esperienza del vivere. Come pur sempre avviene quando la vita è diuturna consapevolezza del suo valore inestimabile.
Ricordi e immagini
Gianni Bandini
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2024
pagine: 136
La poesia fotografia dell'anima, fermo-immagine di vissuti sublimati a Vissuto dell'anima in un tempo senza più tempo: realtà e sogno si confondono e si dissolvono in una malinconica ricerca di senso che non trova risposta e si rifugia nella sottile magia del mistero che avvolge il tutto. La forza immaginifica ed evocativa di ogni poesia si dipana su di un costante filo conduttore: la riflessione sulla bellezza e la fatica del vivere sulle quali aleggia la malinconica percezione del nulla che forse ci attende, soprattutto quando il rumore del giorno, che è metafora della vita, pian piano si dissolve per lasciare posto alla quiete della sera e ai colori del tramonto. Nell' accettazione sofferta di questo duplice sentire si condensa così tutto il senso e la dignità dello stare al mondo e la vita può essere guardata come un viaggio immaginario nel tempo e nello spazio, quasi che si dilatasse oltre i confini che le sono propri. L'autore, ingegnere di professione, persona gentile, scopre per caso di essere ciò che è sempre stato: un fotografo-pittore dell'anima. Passeggiando di buon'ora al mattino, osservando i colori della natura o semplici oggetti quotidiani, indugiando su ricordi, si accorge che quei colori, quelle luci ed ombre che appartengono alla vita diventano pennellate in versi. Sono pennellate potenti, che imprimono sulla tela del cuore forti emozioni, così senza fronzoli o pretese accademiche, ma con quella semplicità e profondità che arriva al cuore di tutti perchè tutti siamo pellegrini in viaggio assetati di risposte, di amore e di bellezza [Donatella Canestrini].
La clessidra
Alessandro Stagno
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2024
pagine: 128
Se la poesia è non di rado espressione di drammatiche tensioni interiori o di un deserto avaro di frutti, questa poesia è invece una suggestiva rappresentazione dell'esistere nella serena consapevolezza di che cosa sia questa esperienza ilare e dolente alla quale abbiamo dato per avventura il nome di vita. Il poeta ne segna i limiti e ne misura passato e presente nel fluire della sabbia che scende rapida nella clessidra a segnare il tempo: che è - si legge nella sua nota di apertura - «bagaglio prezioso e ingombrante del nostro passato», «metronomo veloce del nostro presente», «speranza esigua e temeraria del nostro futuro». Potremmo aggiungere che esso è testimone della nostra finitudine, che tuttavia il poeta accoglie con la serenità di chi ha sentito e sente la vita certamente nei suoi conflitti ma anche come lo spazio in cui sperimentiamo l'amore, il lavoro che ci strappa dalla solitudine dell'individuo per trasformarci in cittadini, l'amicizia che arricchisce i nostri giorni, la piena bellezza dei miracoli naturali, la memoria struggente della terra nativa, nel cui ricordo si raffina la nostra umanità; e poi il dono della poesia, che assicura finalmente parole alla nostra memoria più intima e più vera [Roberto Casalini].
La luna d'argento nel mezzo
Giulia Menolascina
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2022
pagine: 144
Scrive Giulia Menolascina, in una sua singolare dichiarazione poetica: «Scrivere poesie è avvicinarmi alla narrazione per immagini di cui è fatta l'anima (e i sogni che ce la rendono manifesta di notte) e, quindi, alla fonte originaria alla quale apparteniamo cioè l'Anima Mundi, è imparare a "parlare" nella sua lingua, la lingua "madre". È ritrovarsi, spento il chiacchiericcio mentale, in uno stato dell'essere nel quale si fa esperienza del mondo con attenzione e presenza totali, si diventa testimoni e, lasciando che ciò accada, si assiste alla nascita del "pensiero del cuore" (come l'ha chiamato J. Hillman) o "mente poetica" (come la chiama Selene Calloni Williams) in cui si avverte, attraverso tutti i sensi, che sono finestre, la nostra connessione col tutto. La parola poetica che nasce dal "pensiero del cuore", stato di coscienza ampliata, tende ad allinearsi alla frequenza del suono originario e percezione del mondo, quindi parola-emozione: è la parola poetica che ri-crea il mondo, entra nel "gioco" del "farsi" delle cose, partecipa all'azione stessa della creazione e con essa diviene co-creando il mondo stesso».
Breviloquio. Racconti di cento parole
Sonia Cavaleri
Libro: Copertina morbida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2022
pagine: 64
Il rigore della sfida assunto a termometro con cui si misura il cammino della vita. Un duro principio che si applica anche nell'arte - nella molteplicità delle sue forme - dalla più raffinata alla più semplice. Scrivere racconti nell'inflessibile forma scelta da Sonia Cavaleri per il suo primo ingresso nel mondo dell'editoria significa proprio accettare "la sfida". Armata di una penna attenta e ironica intinta nella poesia che le abita il cuore, l'autrice trova nella sfida stilistica del racconto in 100 parole la sua arma prediletta. Pulire, semplificare e togliere il superfluo, l'inutile, l'arzigogolo, l'abbellimento le consente di arrivare alla nuda e scabra verità di ciò che la circonda e la emoziona. E senza giustificazioni o scuse si presenta al pubblico con arguzia e attenzione a presentare il suo mondo.
Alberi e nuvole in viaggio
Rosarita Berardi, Matteo Sabbatani
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2022
pagine: 64
Quando nella vita si chiude una delle pagine che ci hanno offerto per sempre l'esperienza della felicità e il deserto pare il solo orizzonte del nostro destino, può sembrare che la resa sia l'unica soluzione. Ma anche può accadere che la parola ci salvi, specie quella della poesia, capace di ricostruire, a dispetto delle cadute, il senso del vivere. Così avviene in questo libro, meglio in uno dei suoi percorsi centrali, nel quale la fine di un amore diventa occasione di una intensa, multanime ricerca intorno al significato del vivere, perché la vita non sia abbandono, finire di tutte le cose che pur la rendono bella, smarrimento della nostra persona nel lago oscuro di un dolore inerte: il viaggio dell'esistenza, anche a dispetto dei limiti dell'ulisside, trova salvezza nelle inesauste scoperte del vivere, negli incontri e negli stupori del mondo, e in primo luogo nel nostro insopprimibile sentimento della dignità: ciò che nel libro il poeta chiama l'«impervia, splendida salita» che egli si ostina «a vedere infinita». S'insinuano, in questo cammino di rifondazione dell'io, deliziosi e complessi ritratti di donna, una serie di preziosi cammei, fulminanti e raffinate ricapitolazioni di destini femminili.

