Giovane Holden Edizioni: Battitore libero
La stanza dei racconti
Martino Sgobba
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 280
Sul limitare della sua età più matura, un uomo sceglie di chiudersi in una stanza d'albergo a Belluno. Quella stessa città, fredda e tagliente, lo aveva accolto molto tempo prima, quando, insegnante alle prime armi, si era trasferito dal Sud, e lentamente aveva dischiuso al nuovo arrivato una particolare familiarità pulsante di storie e di individui. Nella solitudine della stanza 125, l'uomo intraprende una coraggiosa indagine retrospettiva sul proprio vissuto. Agli appuntamenti con la sua memoria si presentano tanti personaggi: i colleghi, gli incontri casuali, gli amici, gli amori, catturati in episodi quotidiani o straordinari, adesso lontani e perduti, ma narrati con una squillante vividezza capace di renderli presenza ancora attuale. Pensieri e fantasie si intrecciano in maniera inestricabile, rendendo indistinguibile la separazione tra ciò che è ed è stato reale e ciò che invece appartiene all'immaginazione, al desiderio o al rimpianto. E poi, superata la dimensione di ricordo e acquisita una nuova coscienza di sé, giunge la scelta di riprendersi il presente e di affrontare un tormentato percorso per riappropriarsi di un difficile ruolo di padre.
Il filo degli indizi
Amalia Fundarò
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 120
Quello che Amalia Fundarò intraprende attraverso le pagine di Il filo degli indizi è molto più di un’avventura narrativa fine a sé stessa, e supera anche le definizioni più ordinarie di un racconto autobiografico. È affine a ciò che Virginia Woolf intese nel suo Gita al faro: “Ho espresso antiche e profonde ferite emotive e nell’esprimerle le ho spiegate e poi seppellite”. Da sempre l’uomo ha cercato nelle forme espressive, che ha avuto modo di sviluppare, situazioni in cui potersi confessare, esprimendo sensazioni e desideri, per potersene in qualche maniera liberare o canalizzarli in forme che ne potessero facilitare la realizzazione: la parola scritta si pone dunque come il medium privilegiato per liberare le proprie emozioni, e per poterle riconsiderare in un’ottica evolutiva. Attraverso un tragitto autobiografico dallo stile maturo, pulito ed essenziale, l’autrice affronta con coraggio il proprio passato: dall’infanzia e la difficile relazione con la madre, fino ai frangenti decisivi di situazioni delicate con il marito e le figlie, in un racconto retrospettivo della propria esperienza capace di sprigionare un grande impatto sulla memoria. La rielaborazione di sentimenti e impressioni diviene lo strumento più potente per riappropriarsi della propria vicenda personale e quindi della peculiarità umana su cui si basa il presente: nostalgie e successi, speranze e delusioni, rapporti complessi, e infine la decisa assunzione di responsabilità verso sé stessi e la propria felicità sono descritte e analizzate nei risvolti più sinceri e privati.
Il giardino delle statue che ridono
Claudio Minoia
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 288
Matteo e Ludovica sono abituati da tempo a fare i conti ognuno con le proprie solitudini. Un incontro casuale in un giorno di pioggia è l'inizio della loro profonda storia d'amore: due personalità complesse e sensibili si avvicinano e, in un gioco delicato di ascolto e desiderio di comprensione, con coraggio ed equilibrio si mescolano fino a rendersi reciprocamente indispensabili. Alla casa di cura Villa degli Angeli c'è un paziente misterioso, Michelangelo. Uomo dalle apparenze tranquille e riflessive, di cui nessuno conosce le origini, Michelangelo conserva in sé una storia tormentata ancora da raccontare. E può farlo solo con il linguaggio che meglio padroneggia, quello della scultura. Queste le situazioni da cui prende le mosse Il giardino delle statue che ridono, romanzo alla ricerca della verità su una vicenda famigliare perduta nelle tortuosità del tempo, per sconfiggere gli spettri del passato e arrivare a riabbracciare gli affetti più cari. I personaggi a cui le pagine di Claudio Minoia danno corpo non concedono niente alla velleità e alla leggerezza. Le loro esistenze e i loro modi di agire sono permeati costantemente dalla volontà pertinace di sviscerare la natura e la realtà di ogni loro sentimento. Sono creature letterariamente intense e totalizzanti nel loro rapportarsi, che magnificano e spingono alla dimensione più grandiosa quella capacità di ascolto che è caratteristica più essenziale dell'essere umano.
La ragazza del salice
Clara Morelli
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 312
Agnese è una giovane giornalista che lavora nella redazione di un editore lucchese. Adora il mestiere che fa poiché le permette di conoscere la realtà e di riflettere su di essa, raccogliendone innumerevoli stimoli per alimentare la propria innata curiosità e l'irrinunciabile passione di approfondire ogni cosa. È nel corso di un tragico avvenimento di cronaca che Agnese incontra Marco, giovane carabiniere campano, che rimane subito affascinato da lei. La loro storia crescerà pagina dopo pagina, anche attraverso frangenti difficili, che li vedranno risucchiati in un susseguirsi incalzante di eventi dalle cupe tinte del thriller. La ricerca tenace della realtà e della pienezza dei sentimenti guiderà in particolare Agnese, piccola eroina contemporanea tanto sensibile quanto determinata, ad affrontare ricordi da sciogliere, mancanze da elaborare, scelte da compiere. Attorno ad Agnese si muove una vivace teoria di personaggi differenti, ognuno dei quali regala alla vicenda una propria singolare sfumatura e contribuisce, attraverso l'umanissima attenzione per il dettaglio, a comporre una ricchissima galleria di ritratti grandi e piccoli - non ultimo quello della città di Lucca, silenziosa e avvolgente co-protagonista del romanzo.
La notte del Quarto Stato
Giorgio Montanari
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 168
Biografia romanzata del pittore Giuseppe Pellizza di Volpedo autore del celebre dipinto Il Quarto Stato. La tela, esposta alla Quadriennale di Torino nel 1902, non ottenne alcun riconoscimento e rimase invenduta scatenando la profonda crisi artistica e umana del maestro. Attraverso il carteggio e i diari dell'artista, il romanzo tratteggia sulla pagina, come fosse la tela di un suo dipinto, le emozioni, le ossessioni, gli affetti, la famiglia, l'amore per il suo paese, il dolore per la perdita dei suoi cari, la delusione e la sofferenza per la sconfitta della sua opera più grande, un capolavoro costatogli dieci anni di vita, che sarebbe diventato un simbolo per i posteri. Sullo sfondo, la struggente storia d'amore tra l'artista e la giovanissima moglie, Teresa Bidone. Senza istruzione scolastica, la donna seppe comunque stare accanto al marito, consigliarlo, incoraggiarlo nei lunghi anni di gestazione del quadro e in quelli che seguirono, segnati da incomprensione e delusione. Un romanzo a più voci, quella del protagonista su tutte ma anche quelle dei volpedesi, utilizzati come modelli per il dipinto, che saltano fuori dalla tela e si uniscono alla narrazione interagendo con il lettore in modo diretto. La scelta stilistica volutamente arcaica, nel rispetto di una ambientazione fine Ottocento inizi Novecento; a tratti la prosa diventa poesia, le parole macchie di colore.
La giostra zingara
Franco Amato
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 136
Mentre il padre, ingegnere trasfertista nell'industria della carta, è costretto dal suo datore di lavoro a una lunga e impegnativa trasferta in Cina, Lisa scopre che la nonna paterna, Rosa, ha un segreto che custodisce da molto tempo. All'età di diciassette anni, ebbe una storia d'amore con un giostraio di nome Andrej. Il giovane, in occasione dell'annuale celebrazione religiosa di Santa Croce, nel lontano 1966, rimase ferito quando la giostra di famiglia bruciò in un incendio. Adesso, dopo oltre cinquant'anni, Rosa annuncia che Andrej, prima di morire, le ha scritto per rivelarle il vero motivo che lo costrinse ad abbandonare la città di Lucca e la stessa Rosa. Lisa, con l'aiuto dell'amico Lapo, vuole vederci chiaro, ma la strada verso la verità non è semplice e prevede, tra l'altro, una trasferta nella città rumena di Ia?i, dove vive, ormai novantatreenne, Gustave, il padre di Andrej.
Il duellante
Bruno Francesco Marando
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 208
Attilio della Rocca è un adepto della Gilda dei duellanti, organizzazione segreta molto influente che ha sede nel borgo medievale di Galigs, situato in un'anonima isola nell'estremo nord della Gran Bretagna. Spade, duelli e battaglie qui non sono un gioco, né living history: sono la quotidianità. È in questo contesto, infatti, che i migliori duellanti di tutto il mondo si sfidano ogni sette anni per la gloria e per assicurarsi un posto all'interno del Consiglio della Gilda, il più alto organo decisionale dell'organizzazione. Cresciuto secondo i precetti del bushido, sotto la guida del maestro Kosami, Attilio sogna di poter vincere il Gran Torneo per potersi ritirare con onore dalla Gilda e godersi la famiglia. Un susseguirsi di spiacevoli eventi stravolgerà la sua vita: Attilio si ritroverà invischiato in un misterioso complotto ordito per conquistare la guida dell'organizzazione, fino a quando una forza demoniaca prenderà il posto della sua coscienza e lo metterà davanti al duello più difficile: quello con sé stesso.
Ho deciso che devi morire
Natalia Lenzi
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 168
Non può essere un errore, un eccesso, un attimo di follia, un'imprevedibile tragedia. Presentarsi a un incontro riparatore con un anello in una mano e un coltello nell'altra, carezzare per poi picchiare con uno schiaffo, un pugno, un calcio, significa aver già deciso, aver già messo in conto la possibilità di uccidere. Racconti che narrano le storie di donne tradite dalla vergogna, ammaestrate dalla paura, domate dall'incertezza, abbagliate dal bisogno d'amore, prigioniere del silenzio, spettatrici della loro stessa esistenza. Donne di ogni età, di ogni estrazione sociale, di ogni livello culturale. Donne che subiscono, che combattono, che si ribellano. Donne che a volte si riscattano, riappropriandosi di sé stesse e della propria vita. Donne che muoiono. Storie di una società che preferisce allevare delle femmine invece che crescere delle Donne; una società dove i maschi, e non certo gli Uomini, credono nel possesso invece che nel rispetto e confondono la forza con l'esercizio della violenza. Dodici vite narrate in prima persona o raccontate da madri, sorelle, figli; superstiti di un amore tradito. Esistenze di donne sconosciute che si intrecciano, tra presente e passato, accomunate dal dolore e dal coraggio, dall'incredulità nell'accettazione della realtà e dalla forza di vincere il primo e più importante dei conflitti, quello con sé stesse. Ogni racconto focalizza un aspetto della battaglia che ognuna di queste donne, imperfette, illuse, forti, deboli, combatte contro la vergogna, contro il senso di inadeguatezza, di incapacità, contro il senso di colpa, contro il terrore della solitudine, contro il ruolo al quale sembrano essere destinate.
L'animologo
Antonia De Francesco
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 120
Alle volte si brancola nel buio alla ricerca di un interruttore, altre si annega in punti di non ritorno. Può capitare a chiunque. Sono quei momenti in cui si ha la netta sensazione di non avere più un ruolo nella propria storia, pensando che la trama sia stata sovvertita da una mano che impugna un calamaio esclusivamente nostro. Quei momenti in cui pensi: non doveva andare così! È ciò che accade a Giorgio che, in una tempesta di domande senza alcuna risposta, davanti a un attimo spezzato, un cordone ombelicale reciso, in preda alla paura sente il desiderio di uscire fuori, per sempre, dalle righe del suo quaderno e ci prova. Il punto è che nessuno può cancellarsi o essere cancellato lasciando dei puntini sospensivi. Non è giusto. Per fortuna, nonostante l'essere diventati i più criptici dei messaggi, la vita è disseminata di persone che possono e scelgono di decifrarci: gli animologi. Si fanno avanti da uno dei tanti punti del foglio e cominciano, pian piano, a guidare la mano in un esercito di punteggiatura e diluvi di parole, permettendoci di guarire. Accanto a Giorgio arriva Levante: gli fa dono, nel silenzio, delle sue parole imbustate, vecchie di anni bellici, intrise di lacrime, speranza, ma costantemente d'amore. Il divario generazionale è però intangibile, vicini come sono empaticamente nello sterile spazio di una bianca corsia, in cui viaggia un ritorno a casa dall'essenziale, come insegnano quei casi di miseria in cui a colmare i morsi della fame ci pensa un semplice pugno d'erba bollita. Una sorta di pozione magica che andrebbe data in pasto a chiunque smarrisca il senso di sé e della propria vita. Giorgio, curato dalle lettere di Levante, lo comprende e non ferma il potere salvifico di quelle parole, diventando a sua volta un animologo.
Una storia
Elena Ronza
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 392
Robert Farrell è un attore-regista incapace di vivere relazioni affettive stabili. Preso nel ritmo frenetico della sua professione, intrappolato in fugaci storielle di sesso, ammirato e osannato, fa i conti con una insicurezza di fondo che non gli ha mai permesso di credere nelle sue capacità. Emma Rizzoli è una giovane vedova affetta da una grave malattia che cela nel suo passato un segreto che l'ha resa vulnerabile. Si incontrano sul volo New York-Londra e da quel momento le loro esistenze si accartocciano e si dipanano come una pellicola d'altri tempi dal sapore romantico e tragico. Sullo sfondo di un set cinematografico in una ridente vallata dell'Appennino tosco-emiliano, il destino infatti scrive e riscrive il loro copione intrecciando presente, passato e futuro in un misterico assoluto divenire.
Voglia di tango, voglia d'amare
Nelly Morini
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 264
Imago Vocis
Franco Sorba
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 120
Singolare romanzo, la cui trama assume, fin dall'inizio, una forte connotazione teatrale, sia per l'uso spregiudicato della prima persona, sia per la particolare caratterizzazione degli ambienti, che ribalta l'assenza quasi assoluta, in apparenza negligente, della descrizione fisica e psicologica dei personaggi. Sono il tono della voce e i termini usati nei dialoghi che colorano la loro fisicità, molto più delle frammentarie informazioni che affiorano. È dalle parole che, mano a mano, prendono forma, ognuno fornito di un diverso spessore interiore, di un passato e con un destino che lo attende. Imago Vocis, appunto. Una dolorosa vicenda privata, la scomparsa di una ragazzina, accaduta anni prima, ritorna alla luce sulle bianche spiagge caraibiche bagnate da acque tiepide. Ma la variabilità dei comportamenti umani e la presenza di verità contrastanti, talora irreali, rendono difficoltosa l'interpretazione degli eventi. In tal modo, quando un nuovo caso pare sovrapporsi e incrociarsi al primo, la scomparsa di una sposina in viaggio di nozze, emergono contraddizioni e situazioni paradossali. A dissipare le nebbie accumulate è chiamato, suo malgrado, un mediocre e declinante antieroe, coinvolto nel deterioramento della società e della sua moralità. Egli annaspa per restare a galla, tossisce perché respira la polvere del crollo delle istituzioni e, privato dell'ossigeno-lavoro, sta rapidamente soffocando, come una gran parte degli italiani. Il Non Eroe può anche essere in grado di dipanare l'ingarbugliata matassa che si è trovato fra le mani, può saper cogliere spiragli inattesi, ma si rende conto, con amarezza, che deve usare tutti i mezzi e gli strumenti a sua disposizione, compresi quelli non convenzionali.

