Ginevra Bentivoglio EditoriA: ARTI
Terre e cementi. Architetture e spazi
Ettore Janulardo
Libro: Libro in brossura
editore: Ginevra Bentivoglio EditoriA
anno edizione: 2016
pagine: 152
Terre e cementi sono termini che hanno un forte significato allusivo, pregnante e allo stesso tempo articolato: le "terre" sono infatti i luoghi in cui sono catapultati i modelli della cultura architettonica e urbanistica europea; e anche, però, i materiali poveri di questi stessi luoghi da sempre utilizzati per costruirvi case ed edifici nelle varie forme e con le diverse modalità e consuetudini che le culture locali hanno maturato nel corso del tempo; e i "cementi", in opposizione alle terre, sono le tecnologie e i linguaggi architettonici moderni contrapposti alle tecnologie povere dei luoghi che li ospitano: tutti i materiali e tutti gli armamentari delle tecniche costruttive e dei linguaggi dell'architettura moderna, in opposizione alle tecnologie dei luoghi; le teorie e i modelli dell'architettura e della città moderna dunque che vengono diffuse nei contesti periferici.
Palazzo Portanova a Reggio Calabria. Una residenza estiva vescovile. Storia, restauro e progetto di riuso
Libro: Libro in brossura
editore: Ginevra Bentivoglio EditoriA
anno edizione: 2016
pagine: 100
Il palazzo oggetto del presente volume prende il nome dal cardinale Portanova e fu costruito nella prima metà del XIX secolo quale residenza estiva dei vescovi presso la via Ravagnese, in un'area un tempo immersa nel verde e oggi limitrofa all'Aeroporto dello Stretto. Si tratta di uno dei pochissimi edifici sopravvissuti al terremoto del 1908, testimonianza dell'efficacia dei criteri antisismici imposti all'indomani del terremoto del 1783. Si registrò infatti, all'epoca, una rinnovata attenzione alle buone regole dell'arte del costruire, le quali hanno permesso alle murature di Palazzo Portanova di resistere nel tempo, nonostante lo stato di abbandono e il conseguente degrado in cui ancora oggi si trova. Quanto espresso nel volume ripercorre la storia dell'edificio, già proprietà privata ed espropriato poi dall'Amministrazione Comunale al fine di un allargamento della sede stradale che ne prevedeva la demolizione. Evento poi scongiurato con il salvataggio del palazzo e il relativo vincolo imposto dalla Soprintendenza.
L'uno e l'altro volto. Michelangelo, Vittoria Colonna e la Vergine del Giudizio Sistino
Monica Grasso, Paolo Carloni
Libro: Libro in brossura
editore: Ginevra Bentivoglio EditoriA
anno edizione: 2016
pagine: 224
Forse non esiste un'opera d'arte altrettanto complessa e grandiosa del Giudizio Universale di Michelangelo, che alla sua apparizione nel 1541 suscitò immediate e contraddittorie reazioni. Questo saggio avvia una nuova riflessione sul Giudizio, partendo da una piccola ma decisiva "scoperta visiva" fatta dagli autori: il doppio volto adombrato nel capo della Vergine, dove un profilo maschile appare delineato nella parte posteriore del velo. Il doppio volto ben esemplifica il ruolo della Madre di Dio come Janua Coeli, porta del Cielo, e apre la strada a una riflessione sulla virtù prudenziale di Maria, ma contiene anche un più intimo mistero, quello del complesso e profondo legame che unì Michelangelo alla grande figura di Vittoria Colonna. Collocato su quel delicato crinale storico che vede la cultura umanistica arricchirsi di sofisticate allusioni simboliche, nutrite anche dal nuovo afflato religioso, l'affresco michelangiolesco si configura come vasta metafora, un'opera eccezionalmente innovativa, coraggiosa e profonda, in cui l'artista, mettendo a nudo la propria coscienza religiosa e umana, mise a nudo anche le sconfitte e le aspettative del proprio secolo.
Il Giubileo del 1450 e il culto di santa Rosa. L'arrivo del Rinascimento a Viterbo e la chiesa di Santa Rosa
Simonetta Valtieri, Enzo Bentivoglio
Libro: Copertina morbida
editore: Ginevra Bentivoglio EditoriA
anno edizione: 2016
pagine: 78
Il Giubileo, o Anno Santo, rappresenta l'evento che fin dalle origini - il primo fu istituito nel 1300 da Bonifacio VIII - ha mosso moltitudini di romei (pellegrini cristiani) verso Roma per acquisire le indulgenze e la remissione dei peccati. Se oggi i pellegrini provengono da tutto il mondo, in passato essi arrivavano soprattutto dall'Europa del Nord attraverso la Via Francigena, che vedeva in Viterbo l'ultima città prima dell'arrivo a Roma. In occasione del Giubileo i papi promuovevano grandi opere per il decoro della città e dei luoghi di culto, e gli introiti ottenuti grazie alle donazioni dei pellegrini consentivano di realizzarne di nuove. Di rilievo è il Giubileo del 1450, indetto da Niccolò V, nel corso del quale si assiste allo sviluppo del culto di Santa Rosa. Proprio durante questo pontificato fanno la prima comparsa a Viterbo significativi esempi del nuovo linguaggio rinascimentale, anche attraverso opere di artisti toscani operanti per il papa, tra cui Benozzo Gozzoli e Bernardo Rossellino.
Elegantiores statuae antiquae. Parole e immagini per una fruizione «turistica» dell'antico nella Roma del Settecento
Leonarda Di Cosmo, Lorenzo Fatticcioni
Libro: Libro in brossura
editore: Ginevra Bentivoglio EditoriA
anno edizione: 2015
pagine: 350
Legato al genere degli "atlanti" statuari e quasi ultimo esito di una più che secolare tradizione che tendeva a proporre uno status di prestigio per determinati modelli scultorei, il volumetto di Dominique Magnan, offrendo una selezione aggiornata delle più apprezzate statue antiche, si connota come uno dei numerosi canali di divulgazione della cultura antiquaria operativi nel secondo Settecento. Organizzando il testo secondo strategie comunicative mutuate dalle più aggiornate "guide di Roma" e coniugando nell'apparato iconografico le immagini di consolidate e nuovissime eccellenze statuarie, Magnan realizza un prodotto editoriale nuovo e di sicuro impatto commerciale (come testimoniato dallo straordinario numero di esemplari dell'opera conservati nelle biblioteche di tutta Europa). Configurate dunque come un'antologia del "più bello" delle collezioni romane di antichità e quasi anticipando le rubriche "da non perdere" o "vale il viaggio" delle guide turistiche a noi contemporanee, le "Elegantiores2 si proponevano come un agile prontuario che poteva essere acquistato ad accompagnamento di altri prodotti dell' "industria" culturale basata sull'Antico.
La lezione della storia. Architetti e contesti tra antichità classica e tardo Rinascimento
Raynaldo Peruggini
Libro: Libro in brossura
editore: Ginevra Bentivoglio EditoriA
anno edizione: 2015
pagine: 186
Curiosa itinera. Scritti per Daniela Gallavotti Cavallero
Libro: Libro in brossura
editore: Ginevra Bentivoglio EditoriA
anno edizione: 2015
pagine: 576
Retabli di Provenza. Tra conservato e perduto nella pittura religiosa su tavola fra XV e XVI secolo. Opere, artisti e documenti d'archivio
Ginevra Bentivoglio
Libro: Copertina morbida
editore: Ginevra Bentivoglio EditoriA
anno edizione: 2015
pagine: 110
Il presente saggio esamina i dipinti religiosi su tavola (retabli) realizzati tra il XV e la prima metà del XVI secolo in Provenza focalizzando l'attenzione sulla problematica delle "assenze". La ricerca storico-artistica si concentra spesso - e in parte è obbligata a farlo - sulle opere "sopravvissute" ai secoli, trascurando patrimoni scomparsi nel corso del tempo (distrutti o dispersi), ma la cui conoscenza è fondamentale per giungere a una piena comprensione di determinati luoghi e tempi artistici. Lo stesso patrimonio provenzale risulta flagellato da distruzioni d'ogni sorta, così come quello di altre regioni francesi, e per ricostruirne la storia e il senso è necessaria un'esplorazione archivistica coadiuvata da una ricognizione dei monumenti e da una ricerca di eventuali testimonianze iconografiche, efficaci "documenti visivi" delle opere perdute. La Provenza occupa tra l'altro un posto di riguardo poiché, rispetto ad altre regioni della Francia, la quantità dei documenti conservati consente di delineare sia la tipologia delle opere, sia la fisionomia dei singoli artisti.
La città di Ferrara. Architettura e restauro
Libro: Libro in brossura
editore: Ginevra Bentivoglio EditoriA
anno edizione: 2014
pagine: 204
La Giornata di Studi organizzata nel settembre 2012 dal Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Ferrara, è stata un'utile occasione di riflessione sugli studi di storia dell'architettura della città di Ferrara e sulle tematiche conservative della sua edilizia storica. Per quanto attiene la storia dell'architettura, partendo dalla disamina dell'ampia storiografia ferrarese, a iniziare dai pionieristici studi di Bruno Zevi, sono state proposte nuove linee di ricerca basate su una metodologia storica che pone al centro dei suoi interessi la realtà' dell'architettura. Sotto il profilo del restauro, invece, sono stati affrontati, da un lato, alcuni studi inediti sulla storia istituzionale della tutela del patrimonio storico-artistico, dall'altro, ad oltre cinquanta anni dal "Convegno sull'edilizia artistica ferrarese" (prezioso e altrettanto pionieristico tavolo di lavoro sulla salvaguardia del centro storico della città), nuovi approcci conoscitivi dell'edilizia storica di base di Ferrara finalizzati alla sua conservazione.
Iussu desiderii. Montecassino e l'architettura campano-abruzzese
Giovanni Carbonara
Libro: Copertina morbida
editore: Ginevra Bentivoglio EditoriA
anno edizione: 2014
pagine: 304
Questo volume, uscito per la prima volta alla fine degli anni Settanta, torna in una nuova veste editoriale con l'importante aggiunta di un capitolo riguardante la chiesa di San Michele Arcangelo a Sant'Angelo in Formis (Capua). Viene individuato nell'abbaziale di Desiderio a Montecassino il modello - "antico e nuovo" allo stesso tempo - di una serie di esperienze significative nel panorama dell'edilizia religiosa, da Roma fino alla Sicilia, fra il XII e il XIII secolo. Modello "antico" perché erede di una tradizione risalente alle origini della Chiesa cristiana, rivisitata da Desiderio attraverso le fabbriche di età carolingia. Modello "nuovo" perché espressione visibile delle esigenze spirituali e politico-culturali di rinnovamento della Chiesa promosse dalla Riforma Gregoriana, nonché del bisogno di legittimazione dei nuovi conquistatori normanni. Il volume si completa con l'analisi di tre fabbriche regionali (Santa Maria della Libera presso Aquino, San Liberatore alla Majella e, come detto, San Michele a Sant'Angelo in Formis), di rango minore e, per questo, prive di alcune delle caratteristiche enunciate seppure molto vicine al programma architettonico desideriano.
Il progetto di restauro e di riuso delle monumentali Scuderie della Rocca Albornoz di Viterbo trasformata da Bramante per Giulio II
Enzo Bentivoglio, Simonetta Valtieri
Libro: Copertina morbida
editore: Ginevra Bentivoglio EditoriA
anno edizione: 2014
pagine: 66
In questo secondo volume si intende aggiornare quanto presentato ne "Le Scuderie del Papa a Viterbo. Le Scuderie della Rocca Albornoz trasformata da Bramante per Giulio II". La loro storia e un progetto di riuso, alla luce delle modifiche progettuali seguite, con lo sgombro delle macerie, al rinvenimento di nuovi elementi architettonici dell'originario edificio bramantesco. L'avvenuta acquisizione delle Scuderie da parte dell'Amministrazione Comunale ha reso esecutivo il progetto che, a seguito del rinvenimento di tutte le colonne bramantesche durante le operazioni di sterro, è stato modificato al fine di esaltare le parti autentiche del monumento - con un restauro essenzialmente di ricomposizione limitando la ricostruzione dell'edificio originario alle parti necessarie a una rifunzionalizzazione. L'azione portata a compimento ha visto attuata l'auspicata sinergia tra un Dipartimento Universitario con specifiche competenze, gli Enti locali e il mondo bancario, che hanno creduto in un progetto che consegna a Viterbo un importante monumento di cui si era la memoria, trasformando così la situazione di marginalità e degrado di una zona interna alla città in una nuova risorsa culturale.
Costanza Francini tra Artemisia Gentileschi e le committenze della Compagnia della pietà in San Giovanni dei fiorentini a Roma
Julia Vicioso
Libro: Copertina morbida
editore: Ginevra Bentivoglio EditoriA
anno edizione: 2014
pagine: 398
La pubblicazione del presente volume scaturisce dal ventennale lavoro di ricerca svolto dall'autrice sulla basilica di san Giovanni dei fiorentini a Roma, dove la Compagnia della Pietà rappresentava il sodalizio fiorentino, incaricato della gestione della chiesa. In tale contesto i simboli iconografici della nazione Toscana e della Compagnia della Pietà spiccano in diverse tipologie di opere che vanno dai ceri dipinti per la Candelora alle pale d'altare. Il volume è arricchito dalla trascrizione di numerosi documenti dell'Archivio dell'Arciconfraternita e dell'Archivio di Stato di Roma, relativi al periodo che va dal '500 al primo '600 e attestanti la presenza di numerosi artisti più o meno noti. Tra questi ultimi troviamo Costanza Francini, inconsueta figura di pittrice che si inserisce in un contesto sociale favorevole alla donna, tanto da ottenere per il proprio lavoro il medesimo compenso dei colleghi uomini. L'interesse per la figura di Costanza è dato tra l'altro dalla sua amicizia con Artemisia Gentileschi, facilitata dalla vicinanza delle loro dimore e dal fatto di aver subito ripetute accuse diffamatorie per il loro legame con il pittore Agostino Tassi.

