Franco Angeli: Il limnisco. Cultura e scienze sociali
Ultima solitudo. La nascita del concetto moderno di persona in Duns Scoto
Carmela Bianco
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2012
pagine: 152
La "solitudine" o "ultimità" della persona, in Giovanni Duns Scoto, non è la bandiera dell'isolamento e della spersonalizzazione del soggetto umano, bensì il riconoscimento fontale della sua originalità, aseità e perseità. Tutto questo ne fa davvero un unicum e, per ciò stesso, una realtà che merita rispetto di per sé, per il suo valore ontologico e la sua dignità. Pensata anche, sulla scia del Dottor Sottile, come una soggettività umana aperta a un appello del divino, la ultima solitudo diviene utile ai fini dell'elaborazione di un pensiero politico che intenda fondare una nozione di persona umana come massimamente autonoma, sui iuris ma, insieme, come del tutto in relazione, ovvero strutturalmente correlata ad-altri e ad-Altro.
La filosofia politica di Rousseau
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2012
pagine: 240
È difficile trovare un autore, come Jean-Jacques Rousseau, che abbia esercitato un'influenza così estesa e così profonda, non solo nell'ambito di discipline specifiche, come la filosofia politica, l'antropologia culturale, la pedagogia, la letteratura, ma anche nella formazione del "senso comune". Ed è un'influenza che si allunga nel tempo senza apparentemente cessare o diminuire d'intensità. Discorso scontato, si dirà. E certo in parte lo è. Lo diventa meno, però, se proviamo a verificare come quest'influenza si è manifestata e si manifesta tutt'ora. La presenza di Rousseau non è, infatti, una presenza avvertita, per così dire, da lontano, ma è una presenza vitale: "Jean-Jacques" riemerge in mille modi nei nostri discorsi, siano essi discorsi da specialisti o da semplici cultori. Non è certamente un autore solo per l'accademia, anzi forse è tra quelli che meno si prestano a essere irrigiditi in schemi interpretativi più o meno fissi o in categorie generalizzanti. Questo volume può essere letto come l'espressione di questa tendenza a una comprensione allargata di Rousseau. Si tratta di un volume in cui il nesso tra antropologia e politica emerge in modo particolarmente accentuato, sia esso filtrato passando per il romanzo pedagogico o per il romanzo che ci narra di Julie e Saint-Preux o, infine, per la singolare "storia dell'anima" iniziata con le Confessions.
Machina mundi. Incursioni simbolico-politiche nell'arte federiciana
Antimo Cesaro
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2012
pagine: 128
La poliedrica personalità di Federico di Svevia incise profondamente sulla sua epoca, e la sua opera ben si presta a essere inquadrata negli ambiti propri della ricerca simbolico-politica. Il testo vuole trasmettere l'idea della singolarità di un percorso filosofico-politico che attraversa, insieme, territori contigui (filosofia e storia del diritto e delle istituzioni) e, anche, - apparentemente - lontani (arte figurativa, poesia, numismatica).
La filosofia politica di Hobbes
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2012
pagine: 256
Che poco o nulla sia dato comprendere del significato della statualità moderna senza riferirsi a Thomas Hobbes è un dato di fatto ovvio e impossibile da non condividere. E però risulta altrettanto innegabile che l'autore del Leviathan non si può leggere solo in questa prospettiva. La sua concezione della politica scaturisce infatti da una serrata riflessione sulla natura umana, unita a un'analisi raffinata dell'uomo moderno. Nel tempo della nascita delle scienze come discipline autonome e della disintegrazione delle istituzioni socio-culturali tradizionali, Hobbes si interroga sulla possibilità di una conoscenza esatta dei meccanismi della macchina statale. Si interroga altresì sul rapporto tra esperienza religiosa e convivenza civile, offrendo elementi di riflessione ancora attuali nel dibattito contemporaneo sulla secolarizzazione e sul suo superamento. Nel suo pensiero ritroviamo nella loro forma originaria tutti i temi fondamentali del dibattito filosofico che, sviluppatosi in Francia e in Inghilterra intorno alla metà del Seicento, costituisce ancora oggi la cornice della riflessione in ambito politico.
Colui che ride. Per una ricreazione dello spazio politico
Maria Felicia Schepis
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2012
pagine: 160
Il riso. Un tema sovente confinato negli studi di letteratura e di estetica può prestarsi a un'insolita occasione di riflessione politica. Avviene quando gli apparati teoretici tradizionali hanno necessità di confrontarsi con il flusso mobile della vita fatto di emergenze, dissonanze, rotture; quando, a fronte dei complessi eventi globali, l'ordine della polis deve fare i conti con il disordine, provocando nuove domande di senso. Oggetto del volume è la pensabilità dell'incongruo che non si può "dire" ma solo "ridere". Lo strumento assunto dall'autrice in funzione ermeneutica è l'umorismo ebraico. Frutto di un popolo da sempre al margine degli spazi convenzionali, nutrito del mutevole e dello straordinario, tale umorismo mobilita l'ordine dei significati, affrancandoli dall'oppressione del senso unico. Come ha scritto Jankélévitch, l'umorismo "non nasconde spade tra le pieghe della sua tunica", ma esercita "il dubbio e la precarietà". Non degrada ma ricrea. Inscritto nel nome di Isacco, Colui che ride, e incarnato nella figura yiddish del "piccolo uomo", il riso ebraico, che ha affascinato Freud, è un riso di stupore capace di svelare "il pathos dell'incompletezza" peculiare della filosofia dell'origine, dimenticato dalla nostra civiltà della pienezza. Platone aveva escluso il riso dalla città, preoccupato che cagionasse rischiosi mutamenti: riappropriarsene apre la via per una ricreazione dello spazio politico.
La coscienza liminare. Sui fondamenti della simbolica politica
Giulio Maria Chiodi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 288
Il libro, di contenuto innovativo, è il primo ad occuparsi specificamente della coscienza liminare, che è la sede della indissolubile unitarietà della psiche umana. I comportamenti, le scelte, i modi di pensare e di agire, individuali e collettivi, non dipendono soltanto da valutazioni razionali e strettamente cognitive, ma anche da fattori imponderabili, derivanti dalle emozioni, dai costumi culturali, dall'inconscio, dalla fantasia, dalla creatività. Si tratta di dimensioni che nel vissuto individuale e collettivo, preso nel suo complesso, agiscono in maniera congiunta e inscindibile; perciò è necessario conoscere ed occuparsi della natura di tale congiunzione e dell'organo che la esprime, che è appunto la coscienza liminare. È da questa che prendono vita i simboli, nonché i miti e i riti che essi nutrono, il mondo immaginale e tutti i fenomeni identitari, che conferiscono senso all'esistenza personale e collettiva. Gli argomenti trattati, che oltre alla filosofia e alle scienze socio-politiche interessano la psicologia, l'antropologia, l'estetica, la teologia, forniscono i criteri metodo-logici fondamentali dell'ermeneutica simbolica.
Revival religioso, relativismo, populismo. Opportunità o sfide per la democrazia?
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 160
Il volume propone una riflessione sui due fenomeni che, negli ultimi anni, hanno caratterizzato il contesto all'interno del quale si attivano e si concludono le dinamiche politiche e i processi di legittimazione dei sistemi democratici. Il primo fenomeno riguarda la rivendicazione di un ruolo pubblico da parte delle religioni organizzate. Il secondo viene ricondotto sotto la generica etichetta del populismo. Società post-secolare e populismo appaiono fenomeni distinti ma convergenti nel contestare, in tutto o in parte, i fondamenti e le caratteristiche costitutive della democrazia liberale, in particolare i principi di laicità e neutralità dello stato, la centralità dell'autonomia individuale, l'istituto della rappresentanza politica, i processi di legittimazione del potere statuale. L'analisi delle implicazioni che emergono dalla presunta conformazione post-secolare della società si snoda attraverso tre differenti percorsi: quello che esamina la natura e il fondamento dei valori nel quadro della contrapposizione fra soggettivismo e oggettivismo; quello del rapporto fra politica e religione nella cornice tracciata dal pluralismo liberal-democratico, quello sul ruolo della religione nel processo di integrazione politica europea.
La politica come scienza. Questioni di filosofia giuridica nel pensiero di Tommaso Campanella
Antimo Cesaro
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 112
Propedeutica alla simbolica politica. Volume Vol. 1
Giulio Maria Chiodi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 192
La realtà che viviamo e che riproduciamo è, anche a nostra insaputa, simbolica. Ma il mondo dei simboli è anche il terreno di una scienza che ha il compito di mettere in evidenza le componenti e le dinamiche del profondo che generano e accompagnano la vita collettiva, dando spiegazione dei miti e dei riti che questa manifesta oppure occulta. In quest'ottica, le lezioni qui raccolte espongono le tematiche e prospettano le chiavi di lettura che introducono allo studio della simbolica e ne offrono, nel contempo, una trattazione di carattere metodologico.
Sacra officina. La simbolica religiosa di Silvio Berlusconi
Giuliana Parotto
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 112
Se ad uno sguardo superficiale Berlusconi può apparire come un fenomeno che rispecchia tendenze e valori sostanzialmente estranei al simbolo religioso, come il successo, l'efficienza, l'edonismo, osservando più da vicino ci si accorge come in realtà esso evochi aspetti, esperienze, e stati d'animo in cui si ritrovano elementi propri di questo simbolo. Il saggio si propone di illuminare questi aspetti. L'analisi dell'esposizione del corpo, di cui viene esasperata la natura progettuale, che si esplica tanto nell'assoggettamento a discipline dietetiche o sportive quanto nella esibita manipolabilità tecnica di cui è fatto oggetto, nonché le valenze normative, estetiche, morali, che gli sono ascritte, fornisce la cornice interpretativa all'interno della quale si colloca l'evocazione del simbolo religioso e ne precisa al tempo stesso i contorni. È qui che si rende altresì evidente la linea più interessante dell'intreccio tra simbolo religioso e realtà politica che passa attraverso l'immagine del corpo, dalla densità metafisica e rappresentativa del Doppio Corpo di Kantorowicz alla semplificazione del corpo mediale. Il "ritorno del sacro" come chiave di lettura attraverso cui è possibile comprendere l'importanza del corpo presentato nella sua concretezza materiale, fornisce una preziosa indicazione per interpretare l'evocazione del simbolo religioso nella sua natura reale: quella del simulacro.
Propedeutica alla simbolica politica. Volume Vol. 2
Giulio Maria Chiodi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 352
La civiltà europea - e con questa l'intero occidente - si fonda su alcune grandi matrici culturali, riconoscibili soltanto mediante una via simbolica, capace di entrare nel mondo immaginale. Il volume segue tale via, fornendo passo a passo anche i criteri cognitivi per mettere in luce le componenti di origine mediterranea, cioè dei costruttori di città coi relativi ordinamenti istituzionali, e quelle di origine centro-continentale del mondo celtico-germanico, di tradizione pattizia, guerriera e magico-naturalistica. Realtà civili e religiose che, trasformandosi, hanno lasciato la loro impronta complessa nella contemporaneità, trovano qui una nitida spiegazione. Il libro costituisce, nel contempo, il testo fondamentale per apprendere i rudimenti dell'analisi simbolica in generale e di quella politica in particolare, che seguono una metodologia assolutamente innovativa.
La filosofia politica di Platone
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2008
pagine: 192
"La Repubblica di Platone è considerata, non certo senza buone ragioni, il testo fondatore della filosofia politica occidentale. Comunque la si voglia intendere e collocare, è comunque indubitabile che nessuna riflessione sulla politica, entro tale tradizione, è possibile prescindendo da un confronto con questo testo. È anche vero peraltro che la vastità e la profondità dei temi affrontati nella Repubblica è tale da indurre, in un volume che intenda avere il sufficiente rigore scientifico, a restringere il campo di analisi. Lo si è fatto puntando l'attenzione sul problema della giustizia e assumendo questo tema come argomento intorno al quale far gravitare una serie di altri aspetti salienti dell'opera platonica che, nel loro insieme, consentono di avere un quadro articolato del pensiero del primo grande filosofo politico dell'Occidente. "

