Electa: CATALOGHI DI MOSTRE
Elogio del dubbio. Catalogo della mostra (Venezia, 10 aprile 2011-31 dicembre 2011). Ediz. italiana, inglese, francese
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2011
pagine: 285
Abbiamo proposto agli artisti viventi presentati in "Elogio del dubbio" di accompagnare le immagini di questo catalogo con un'intervista, lasciando a ognuno la libertà di rispondere alla nostra richiesta nel modo che gli sembrasse più appropriato. Ogni artista ha potuto scegliere (se lo desiderava) il personaggio - critico d'arte, curatore, storico 0 giornalista - con cui dialogare. Più in generale, ognuno è stato libero di stabilire le proprie regole: rispondere in modo conciso oppure dilungandosi, riproporre un'intervista già pubblicata ma non più disponibile, riorganizzare dichiarazioni fatte in precedenza, prestarsi al gioco del questionario di Proust.
Nerone. Catalogo della mostra (Roma, 13 aprile-18 settembre 2011)
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2011
pagine: 253
Con questa mostra sull'ultimo imperatore giulio-claudio, si intende rivisitare la figura di Nerone, fortemente penalizzata ai suoi tempi dalla propaganda dell'aristocrazia, e valorizzare le novità riguardanti due aspetti del regno: l'incendio, che distrusse buona parte della città nel 64 d.C., e la conseguente politica di ricostruzione avviata dall'imperatore a Roma dal 64 al 68 d.C. L'esposizione si svolge nell'area archeologica centrale di Roma, in più spazi antichi, creando così un rapporto diretto con i luoghi in cui lo stesso Nerone visse e intervenne sia prima sia dopo l'incendio. La mostra è accompagnata da un esame più ampio della figura di Nerone, attraverso i suoi rapporti familiari, la propaganda del tempo e la fortuna che ha reso così "famigerato" il nome dell'imperatore fino a oggi. Sono quindi previste una sezione sull'immagine antica e moderna di Nerone, una sezione sui ritratti dei suoi familiari e in particolare di Claudio, della madre Agrippina e delle mogli dell'imperatore, un'altra sulla propaganda neroniana, che vide l'assimilazione dell'imperatore al Sole e la sua celebrazione come auriga e come vincitore dei Parti. Sarà il Colosseo a ospitare la ricostruzione dell'incendio, che è fondata sui materiali rinvenuti negli scavi recenti. Essi hanno permesso di riconoscere la situazione della valle del Colosseo il giorno prima dell'incendio, il giorno stesso della catastrofe (il 18 luglio del 64 d.C.) e poi l'inizio della ricostruzione dell'area.
Museo del Novecento. The collection
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 376
Il 6 dicembre 2010 ha aperto al pubblico il Museo del Novecento di Milano, rinnovando il progetto del Cimac (Civico Museo d'Arte Contemporanea), chiuso dal 1998. Dai punti di forza delle grandi collezioni civiche milanesi nasce il modello di allestimento del Museo, dove sono descritti Futurismo, Spazialismo, Arte povera e i maggiori artisti del secolo, come Boccioni, Carrà, Soffici, de Chirico, Sironi, Martini, Morandi, Fontana, Manzoni, Kounellis e molti altri. In 26 sezione tematiche sono catalogate le ca. 270 opere in esposizione permanente: una selezione delle oltre 2.000 opere che costituiscono il patrimonio del Museo. Fra queste: il Quarto stato di Pelizza da Volpedo - che sarà esposto in uno spazio esclusivo, visibile dal pubblico senza dover accedere al Museo - il Trittico degli stati d'animo e la scultura Forme uniche di continuità nello spazio di Umberto Boccioni o La struttura al neon per la IX triennale di Milano di Lucio Fontana illuminata e visibile giorno e notte da Piazza Duomo.
Osvaldo Licini. Capolavori. Catalogo della mostra (Torino, 24 ottobre 2010-30 gennaio 2011)
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 211
Da Marina e L'inverno, opere conservate alla GAM, si sviluppa una lettura del peculiare astrattismo di Osvaldo Licini, lontano da quello degli altri pittori italiani. Una pittura che è poesia, potentemente lirica, con cui si entra in contatto attraverso un percorso di raffronti con gli artisti che Licini ha percepito più affini alla propria sensibilità creativa: Matisse, Kandisky, Morandi, Modigliani e Klee.
1986-2010. 25 anni di Romaeuropa Festival. Una generazione avanti. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 245
Suddiviso in varie sezioni e corredato da un ricco apparato fotografico di Piero Tauro, il volume ripercorre le origini del Festival, attraverso le memorie dei suoi fondatori e ne ricostruisce la storia attraverso alcuni temi chiave, tra gli altri, mettendo in luce le caratteristiche costanti della sua vocazione ed evidenziando i cambiamenti avvenuti nel corso degli anni nella programmazione, nella scelta degli spazi, nel pubblico, nella comunicazione. Studiosi, critici ed esperti italiani e stranieri, appartenenti a diverse generazioni, sono chiamati a raccontare Romaeuropa attraverso il cinema, il teatro, la danza, le arti visive, la musica che il Festival ha proposto al pubblico nei suoi venticinque anni di vita. La pubblicazione inquadra anche lo sviluppo di Romaeuropa nel più ampio contesto della scena culturale europea, con scritti che mirano a costruire una riflessione sul contemporaneo, sulla funzione delle istituzioni culturali nel panorama odierno e, in generale, sul valore dell'arte nella società contemporanea. Lo sguardo è quindi fisso sul presente e si proietta verso il futuro raccontando, accanto al Festival, anche i progetti più recenti di Romaeuropa, legati alle nuove tecnologie e al web, in una condizione di costante curiosità nei confronti dei linguaggi contemporanei. In appendice al volume si trova l'elenco dei programmi delle 25 edizioni del Festival: un utile archivio da consultare e conservare.
Franz West. Autotheater. Catalogo della mostra (15 maggio-23 agosto 2010)
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 219
West si avvicina alla scultura in reazione all'azionismo viennese e all'astrazione europea del dopoguerra. Le sue caratteristiche sculture in papier-mâché, collocate su basi, piedestalli, o tavoli, coniugano forme antropomorfiche tridimensionali e colorata pittura astratta gestuale. Oltre che per queste "autonome" sculture, West è famoso per i suoi pezzi di arredamento, destinati a offrire al pubblico uno spazio in cui sedersi, contemplare, o semplicemente oziare. La poetica di Franz West nasce dall'idea che un'opera non può avere un senso o una funzione in sé, ma al contrario è l'origine di diverse reazioni e percezioni. È quello che l'artista ha definito "un modello partecipatorio". I suoi lavori sono da sempre un invito ad un dialogo che coinvolge lo spettatore. Ciò che costituisce l'opera è l'insieme di due elementi: l'oggetto e l'azione. La mostra, organizzata in stretta collaborazione con l'artista, si avvale di prestiti da collezioni private e raccolte museali da tutto il mondo.
Da sopra. Giù nel fossato. Catalogo della mostra (Bari, 15 marzo-16 maggio 2010). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 119
Quindici artisti di fama internazionale si confrontano con il monumento simbolo della città di Bari: il Castello Svevo. Il fossato del Castello viene occupato da installazioni che lo spettatore può osservare "da sopra" in un rimando tra memoria e presente, attraverso il confronto tra architettura del passato e segni dell'arte contemporanea. Gli artisti sono Vito Acconci (USA), Maria Theresa Alves (Brasile), Jimmie Durham (USA), Marco Bagnoli (Italia), Subodh Gupta (India), Maurizio Mochetti (Italia), Lara Favaretto (Italia), Jenny Holzer (USA), Allan Kaprow (USA), Luca Maria Patella (Italia), Maurizio Nannucci (Italia), Alfredo Pirri (Italia), Francesco Schiavulli (Italia), Kazuo Shiraga (Giappone), Ben Vautier (Francia). Il catalogo si avvale di un ricco apparato iconografico realizzato specificamente in occasione dell'inaugurazione per poter rendere conto della performance a sorpresa di Lara Favaretto e delle installazioni di Francesco Schiavulli e Allan Kaprow, che invitano ad intergire direttamente con le loro opere.
Ryan Mendoza. Catalogo della mostra (Napoli, 6 marzo-28 giugno 2010)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 111
Il Museo Madre propone una selezione di 13 nuovi dipinti inediti, la maggior parte di grandi dimensioni, tutti realizzati nel corso del 2009. Definita da Milan Kundera come una "rarità storica", l'opera di Mendoza è decisamente atipica: perché scegliendo consapevolmente la pittura come forma espressiva, l'artista appare "un sopravissuto di una vecchia guerra dimenticata", incarnando il ritorno nell'arte contemporanea di un tipo di produzione artistica tradizionale ormai quasi abbandonata. Attraverso soggetti e temi individuati nella vita quotidiana e filtrati dalle ossessioni dell'inconscio, in questo caso "i posseduti", i lavori di Mendoza descrivono il disagio sociale e la difficoltà a rintracciare le proprie radici, in un percorso che assorbe gli stilemi della cultura popolare americana e la lezione rigorosa degli antichi maestri. Il catalogo si avvale, oltre ad un saggio del curatore della mostra Vincenzo Trione, di testi letterari di Milan Kundera e di Tiziano Scarpa, nonché di un'intervista dell'artista con lo scrittore napoletano Maurizio Braucci.
Keep your seat: stai al tuo posto. Catalogo della mostra (Torino, 24 febbraio-23 maggio 2010). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 142
L'analisi del generale rapporto fra Arte e Design si focalizza e sviluppa intorno all'idea centrale di "Seduta": oggetto dal compito preciso e definito, ma anche scultura dai rimandi infiniti. Dove il protagonismo della sedia è costantemente minacciato dalla sua negazione: il corpo mancante sulla sedia. La figura assente è quindi il vero soggetto di questa mostra dove le opere degli artisti contemporanei sono accostate, in un continuo dialogo visivo, con le sedie di design da cui l'opera prende parte della sua ispirazione, come Four Thousand Seven Hundred and Twenty Five di Simon Starling e la sedia disegnata nel 1948 da Carlo Mollino. Accanto agli artisti contemporanei Marisa Merz, Cristoph Büchel, Vedovamazzei, Adolf Vallazza, Tony Oursler, Ghada Amer, Chen Zhen, Ernesto Neto, Marc André Robinson, grandi designer come Carlo Mollino, Charles Rennie Mackintosh, Alessandro Mendini, Jasper Morrison, Gerrit T. Rietveld, August Thonet, Sori Yanagi, Verner Panteon, Gae Aulenti, Coop Himmelblau, Shiro Kuramata, Frank O. Gehry, I fratelli Campana, Marcel Wanders, Olivier Mourgue, Gaetano Pesce, Martino Gamper, Armando Testa.
Dogana da Mar
Giandomenico Romanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 329
Giandomenico Romanelli, membro del neo comitato scientifico di Punta della Dogana, cura il volume in cui viene tracciata la storia funzionale (come centro di commercio) e quella iconografica (nelle rappresentazioni pittoriche del 1700 o oggi) dell'edificio che ospitava la Dogana da Mar della Repubblica di Venezia. Nei saggi di Romanelli, Paola Rossi, J.-C. Hoquet, la storia dell'edificio fino all'intervento di Tadao Ando, mirato a fare di Punta della Dogana il terzo luogo espositivo di arte contemporanea a Venezia, dopo il Peggy Guggenheim e Palazzo Grassi. Progettato nel XVII secolo da Giuseppe Benoni, il palazzo è costituito da 8 campate e coronato da una torre sovrastata da una sfera in bronzo dorato sostenuta da due Atlante a raffigurare il Mondo, su cui si leva la statua della Fortuna. Punto panoramico per eccellenza nella sottile punta fra il Canal Grande e il Canale della Giudecca, prospiciente il Bacino San Marco.
Crivelli e Brera. Catalogo della mostra (Milano, 26 novembre 2009-28 marzo 2010)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 277
"La Pinacoteca di Brera nei primi anni della sua costituzione fu uno dei musei con il maggior numero di dipinti di Carlo Crivelli, magistrale artista della seconda metà del Quattrocento, di origini e di formazione venete, ma attivo principalmente lungo le coste del mare Adriatico e nel relativo entroterra, dove fu uno dei testimoni, anzi dei campioni, della complessa cultura di tale territorio. Ma per molti di questi dipinti la Pinacoteca non rappresentò che un transito breve a favore di una immediata dispersione sul mercato antiquario internazionale: al giorno d'oggi l'istituzione mussale che possiede più opere di Carlo Crivelli è la National Gallery di Londra. Con questa mostra, che chiude le celebrazioni del Bicentenario della Pinacoteca, si sono riportati a Brera i dipinti dispersi, riunendo pannelli smembrati e riconsegnando quindi per la prima volta ai nostri occhi gli insiemi ricomposti, così da poter anche ricostruire la storia dell'opera del Crivelli in Italia centrale e questo straordinario momento di cultura figurativa tra Gotico e Rinascimento, con l'estensione al raffinato mondo delle arti decorative." (Sabrina Bandera)

