EGEA: Biblioteca dell'economia d'azienda
L'impatto del teatro in carcere. Misurazione e cambiamento nel sistema penitenziario
Filippo Giordano, Francesco Perrini, Delia Langer, Luigi Pagano, Giacinto Siciliano
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2017
pagine: 235
Il volume presenta i primi risultati di una ricerca sulla misurazione dell'impatto del teatro in carcere condotta presso la casa di reclusione di Milano-Opera. Se è ampiamente dimostrato che attività di questo tipo hanno un rilevante impatto sui detenuti e sulla qualità della loro esperienza detentiva non ci sono ancora metodologie condivise e significative pratiche di misurazione. Lo sviluppo e la diffusione di pratiche di misurazione è invece fondamentale per dare evidenza dei risultati di interventi e politiche pubbliche e supportare processi di cambiamento organizzativo. Negli ultimi anni in Italia si sta assistendo a un processo di trasformazione, in primis culturale, del sistema penitenziario, grazie ad una rinnovata attenzione al tema carcere sollecitata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. In questo contesto le attività-artistico creative, e il teatro in particolare, possono essere il driver di questo cambiamento. L'impatto di queste attività nelle carceri è infatti rilevante non solo per i detenuti direttamente coinvolti ma per l'organizzazione di tutto il sistema penitenziario. L'esperienza ha dimostrato l'alto valore educativo di attività che sviluppano una nuova consapevolezza di sé, che ricostruiscono l'autostima e la fiducia in se stessi e responsabilizzano le persone. Ma allo stesso tempo queste attività gettano un ponte verso l'esterno, attraverso la realizzazione di opere e spettacoli che mutano positivamente la relazione del detenuto con la comunità. Prefazione di Santi Consolo.
Le scelte di capitale umano tra decisioni manageriali e influenze ambientali
Giuseppina Simone
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2017
pagine: 159
Il volume analizza le decisioni riguardanti il rinnovamento del capitale umano in una duplice prospettiva quella del confronto interno tra diversi livelli manageriali e quella esterna nella contrazione della disponibilità delle risorse umane, conseguente ad uno shock "ambientale". In particolare, con riferimento alla prima prospettiva, vengono analizzate le decisioni e i comportamenti dei diversi livelli manageriali coinvolti nelle strategie di rinnovamento (structuration: acquisizione e disinvestimento) e di combinazione di risorse umane strategiche (bundling: integrazione e sviluppo). La prospettiva concettuale adottata enfatizza il rapporto tra Principal-Agent (P-A). I risultati della ricerca, che analizza i dati della "Serie A" di calcio italiana dalla stagione 1960-1961 alla stagione 1991-1992, suggeriscono che i differenti livelli manageriali coinvolti nelle specifiche decisioni adottate danno luogo a problemi di P-A, estendendo, così, il tradizionale dominio della teoria di agenzia allo strategie human resource management. La seconda prospettiva, invece, analizza gli effetti di uno shock esogeno che si verifica nel mercato delle risorse umane (ossia una restrizione normativa che limita il ricorso al mercato internazionale). Partendo dalla letteratura sul capitale umano si esplora l'effetto che tale restrizione ha avuto sulle scelte di capitale umano rispetto alle opzioni riguardanti l'acquisizione o lo sviluppo interno di competenze specifiche e come tali decisioni vengano modificate dopo lo shock.
Le performance delle aziende italiane del settore agroalimentare
Carmine Garzia
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2017
pagine: 129
Il Food Industry Monitor è un progetto di ricerca scientifica sviluppato dall'Università di Scienze Gastronomiche (UNISG) di Pollenzo che si propone di realizzare la mappatura sistematica delle performance economiche e competitive delle aziende italiane operanti nel settore agro alimentare. Il campione analizzato è costituito da 519 aziende, con un fatturato aggregato di 43,5 miliardi di Euro, operanti in dieci comparti rappresentativi dell'industria agroalimentare. Sono state analizzate le performance delle aziende nel periodo 2009-2013 focalizzandosi su quattro profili: crescita, redditività, produttività e struttura finanziaria. Sono stati quindi identificati i comparti top performer e un focus specifico è stato dedicato alle aziende di maggiori dimensioni. Nello studio è stato adottato un approccio "integrato" all'analisi dei risultati economici con l'obiettivo di verificare la sostenibilità finanziaria delle strategie di crescita implementate dalle aziende.
Banca Mondiale. Un'opportunità per giovani e imprese
Tindaro Paganini
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2017
pagine: 162
Che cos'è la Banca Mondiale e qual è il suo ruolo nel sostenere lo sviluppo e ridurre la povertà nel mondo? Quali sono le opportunità per le aziende e le istituzioni italiane? Quali sono i programmi di recruitment più interessanti per i giovani italiani? Tindaro Paganini, grazie a un'esperienza acquisita in quasi sei anni trascorsi presso la direzione esecutiva per l'Italia nella sede centrale di Washington, cerca di rispondere ad alcune di queste domande in una guida appositamente concepita per aiutare le aziende italiane a districarsi tra le opportunità offerte da un'istituzione unica nel suo genere, fornendo anche suggerimenti a chi guarda alla Banca con una prospettiva diversa e sogna di poter lavorare dentro l'istituzione per dare un contributo diretto al raggiungimento della sua mission. Il testo adotta un taglio pratico, arricchito da alcune testimonianze dirette, con l'obiettivo di dare indicazioni su come avvicinarsi a una realtà tanto affascinante, quanto complessa. Contribuire con soluzioni innovative ed entusiasmo ai progetti della Banca Mondiale è, oltre che un'esperienza lavorativa davvero gratificante, un'opportunità per fare la differenza in un mondo in cui il tasso di povertà è ancora a livelli troppo elevati. Prefazione di Patrizio Pagano.
Il marketing nelle imprese familiari. Market orientation tra branding strategies, immagine e reputazione
Cristina Bettinelli
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2017
pagine: 118
Sembra ormai assodato che le imprese familiari siano l'asse portante di molte economie, allo stesso tempo, il marketing è una attività fondamentale per le imprese. Nonostante il modello organizzativo delle imprese familiari sia molto diffuso, sono ancora limitati gli studi che si occupano di come esse gestiscano le loro attività e strategie di marketing. Le famiglie imprenditoriali spesso diventano delle celebrità conosciute in tutto il mondo, si pensi ad esempio ai coniugi Mark e Priscilla Zuckerberg, ai fratelli Trussardi, o alla coppia padre-figlia Donald e Ivanka Trump. In altri contesti, anche se su scala più ridotta, non è raro identificare famiglie imprenditoriali che godono di una certa popolarità locale. L'esposizione che le famiglie imprenditoriali hanno nel momento in cui fanno impresa è amplificata e può portare sia benefici che costi. Per questo motivo una maggiore comprensione di come le dinamiche legate al marketing si manifestano nel contesto delle imprese familiari è necessaria. Con questo lavoro, l'autrice intende fornire il proprio contributo proponendo una analisi critica della letteratura esistente e sistematizzando le principali concettualizzazioni e risultanze empiriche proposte a oggi. Dopo aver presentato le caratteristiche e le peculiarità (in termini gestionali e di governance) delle imprese familiari, l'autrice ne analizza l'orientamento al mercato e le strategie di marketing soffermandosi su quelle di branding. Particolare attenzione è posta sulle modalità di gestione dell'immagine e della reputazione nell'ambito delle imprese familiari. Il lavoro viene concluso con un'analisi empirica esplorativa che vuole essere l'inizio di un percorso verso una maggiore diffusione degli studi sul tema. Prefazione di Angelo Renoldi e introduzione di Alfredo De Massis.
Salute mentale in Italia. Sfide e prospettive manageriali nella sanità che cambia
Valeria D. Tozzi, Guglielmo Pacileo
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2017
pagine: 127
L'assistenza psichiatrica in Italia ha lunga tradizione e grande visibilità anche internazionale a seguito della legge 180 del 1978 che, recepita dalla legge 833/78, ha promosso l'abolizione degli ospedali psichiatrici e l'istituzione di servizi psichiatrici di diagnosi e cura (SPDC) quali unità organizzative specialistiche con un numero limitato di posti letto per il trattamento dei disturbi psichiatrici in fase acuta all'interno di ospedali. L'avvento del d.lgs 502/92 ha consentito ai dipartimenti di salute mentale (DSM) di promuovere modelli si servizio nuovi in ragione dell'autonomia riconosciuta alle aziende sanitarie e ai responsabili di articolazioni organizzative. Inoltre, il Progetto Obiettivo Nazionale "Tutela della Salute Mentale 1994-1996" ha indicato come priorità l'istituzione del DSM (DSM) in tutte le aziende sanitarie locali (ASL) ponendo al centro dell'intervento psichiatrico il centro di salute mentale (struttura sanitaria territoriale, non ospedaliera). Oggigiorno le limitate interdipendenze che i DSM hanno sviluppato con la filiera di servizi delle ASL, le scelte delle regioni che ne disegnano i confini e le aree di intervento in modo diverso, associate al ridisegno degli assetti istituzionali e organizzativi delle aziende sanitarie mettono in discussione questa lunga storia e pongono alcuni quesiti quali: "è il momento di mettere in discussione il DSM, così come è stato interpretato nel recente passato?", "quali modelli di gestione e formule di servizio possono profilarsi all'interno di contesti aziendali sempre più vasti territorialmente?". Il presente contributo prova a dare risposta a questi e ad altri interrogativi attraverso l'analisi di molteplici casi aziendali di DSM e una survey condotta a livello nazionale. Prefazione di Francesco Longo e introduzione di Claudio Mencacci, Luigi Ferrannini e Fabrizio Starace.
Il comportamento innovativo nelle imprese knowledge-based. Evidenze empiriche sulla valorizzazione della capacità creativa individuale nelle organizzazioni
Sara Lombardi
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2017
pagine: 126
Sviluppare una consolidata capacità innovativa è ormai un imperativo per ogni impresa. Ma da dove trae origine tale capacità? Riconoscendo il contributo essenziale apportato dagli individui all'innovazione di cui le imprese necessitano per restare competitive, questo lavoro propone un modello concettuale per lo studio del comportamento innovativo dei lavoratori. Il modello combina al proprio interno fattori di natura diversa (individuali, sociali, organizzativi, di potere e contestuali), mirando a cogliere la complessità del fenomeno oggetto di studio nella sua interezza. Il modello trova inoltre una sua verifica empirica nell'analisi condotta su un campione di 24 imprese manifatturiere del territorio toscano, attori strategici del tessuto economico della regione oltre che realtà per le quali l'attività innovativa si pone come fattore chiave per il loro successo sul mercato. Come tali, vere e proprie knowledge-intensive organizations. I risultati dell'analisi evidenziano, da un lato, la rilevanza delle conoscenze individuali e l'importanza di dar vita a relazioni positive con i colleghi, dall'altro lato, il rischio insito nel concentrare la capacità innovativa nelle mani di pochi star performer. Il volume intende dunque porre l'attenzione sull'apporto che la capacità innovativa può garantire al successo delle imprese e mettere in luce alcuni fattori che, più di altri, rappresentano delle leve vincenti affinché tale apprendimento possa realizzarsi. Prefazione di Vincenzo Cavaliere.
No tax culture. Una politica fiscale per lo sviluppo del Paese
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2017
pagine: 164
In questi anni di particolare interesse mediatico per la cultura, sono state poche le policy che hanno mostrato un impatto concreto sul comparto delle industrie culturali e creative. Malgrado gli slogan, infatti, non sono ancora state avviate delle vere e proprie "politiche industriali" per questo settore. Questo testo intende comunicare al lettore un quadro chiaro e comprensibile delle politiche fiscali applicate alla cultura nel nostro paese e fornire delle proposte concrete per migliorare il livello di efficienza dei nostri sistemi culturali. L'obiettivo di questo libro è quello di trasmettere le informazioni in modo estremamente chiaro, senza per questo inficiare la ricchezza dei contenuti. Il lettore potrà quindi avere un'idea concreta delle recenti introduzioni aventi come oggetto il comparto culturale: dal crowdfunding al settore artistico, dall'Artbonus alle innovazioni di prodotto o di processo, dal settore cinematografico a quello editoriale e quello turistico. Una panoramica completa, perché se la cultura deve essere un settore economico importante del nostro paese, non possono essere tralasciati aspetti essenziali come quello fiscale, che è in grado, da solo, di favorire l'emergere di interi settori dell'economia. Nel mondo, i grandi giganti industriali e dell'informazione assumono decisioni importanti (come quella della residenza) sulla base degli aspetti fiscali. Premessa di Augusto Fantozzi.
Il buon governo. Insegnamenti dalle storie di imprese, istituzioni e realtà locali
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2017
pagine: 210
Questo libro presenta i risultati della ricerca dell'lSVI (Istituto per i Valori d'Impresa) sul tema "Bene comune e comportamenti responsabili nelle imprese e nelle istituzioni". Tale ricerca si proponeva l'obiettivo di identificare gli elementi alla base del buon governo e della buona gestione di organizzazioni produttive diverse — imprese, enti locali, aziende sanitarie, istituti non profit -, nonché i valori imprenditoriali che ne sono all'origine. I contributi e le riflessioni che vi sono contenute attingono soprattutto alle undici "storie di imprese e di istituzioni" raccontate nel primo libro scaturito dalla ricerca, ma valorizzano anche altre esperienze e casi conosciuti dagli autori. Il libro vuol essere un contributo per promuovere e praticare la cultura del buon governo e della buona gestione in ogni ambito produttivo, evidenziando i valori che ne sono alla base e il loro concreto esplicarsi, nella consapevolezza che il perseguimento del bene comune - inteso come sviluppo armonico, integrale e sostenibile delle persone, dei territori e dell'intero Paese — è frutto dell'azione corale di tutti i tipi di organizzazioni produttive che vi sono insediate.
Il management del trasferimento tecnologico. L'esperienza PoCN di Area Science Park
Mariacarmela Passarelli
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2017
pagine: 183
Il volume affronta il tema dei modelli di trasferimento tecnologico in chiave evolutiva focalizzando l'attenzione su due aspetti critici: il locus, ossia l'ambito organizzativo che ospita le attività, e i flussi di conoscenze/competenze, cioè le modalità di trasferimento di competenze e conoscenze tra i soggetti coinvolti nel processo. Dopo aver descritto le attività e i processi critici, connessi alla gestione delle tecnologie, il volume analizza i modelli "tradizionali" di trasferimento tecnologico: technology push e demand pulì e i modelli di "frontiera" basati sulla collaborazione, la co-creazione e il co-sviluppo (proof of Concepì e Living Lab). L'analisi empirica si focalizza sul Proof of Concepì Network (PoCN), il primo modello Proof Of Concepì applicato in Italia e basato sullo sviluppo congiunto di tecnologie tra imprese e ricerca, già nella fase "embrionale" del processo innovativo. risultati dell'analisi evidenziano le diverse opportunità che le imprese e il sistema della ricerca possono trarre da un modello di co-sviluppo e evidenziando la necessità di adeguare i modelli di trasferimento tecnologico ai contesti in cui essi si applicano. Il volume è rivolto a tutti gli studiosi, ai ricercatori, agli imprenditori interessati alle tematiche dell'innovazione e del trasferimento tecnologico e ai policy maker che intendono attivare politiche a supporto del sistema imprenditoriale e della ricerca.
Professional service firms. Nuove traiettorie per competere
Mara Bergamaschi
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2017
pagine: 206
Negli ultimi decenni il settore dei servizi professionali si è caratterizzato come uno dei settori maggiormente significativi in termini di crescita, dinamismo, profittabilità e ruolo di traino dell'economia globale. Ciò ha messo in crisi gli archetipi organizzativi e le logiche di governance tradizionalmente adottati, generando, da un lato, una rilevante attenzione su quelle che sono le sfide manageriali e organizzative che attendono le professional service firms (PSF) nel contesto competitivo attuale e futuro, dall'altro, una piena legittimazione dello studio di tali organizzazioni nell'Accademia internazionale e nazionale. Attraverso questo volume, l'autore intende fornire un contributo alla letteratura di riferimento sulle PSF, partendo da una riflessione critica su (pianto è stato prodotto negli ultimi decenni ed offrendo un approccio scientifico e allo stesso tempo pragmatico delle nuove forme di governo richieste dal cambiamento in atto. Dopo aver introdotto una tassonomia analitica che guida lo sviluppo dell'intera opera, l'autore propone una disamina analitica del percorso evolutivo che ha interessato le organizzazioni professionali negli ultimi due secoli, analizza le pratiche di gestione e sviluppo del capitale intellettuale e le modalità per poter costruire un efficace sistema di human resource management, valuta modelli alternativi di corporate governance, delinea percorsi e strumenti di management strategico, fornisce un quadro operativo per la gestione delle relazioni con il cliente e per la gestione del processo di marketing e traccia le modalità attraverso cui le organizzazioni professionali possono cogliere la sfida dell'internazionalizzazione.
L'isola che c'è. Microcredito e azione pubblica in Sardegna
Filippo Barbera, Antonello Podda
Libro
editore: EGEA
anno edizione: 2016
pagine: 182
Il difficile accesso al credito è uno degli ostacoli più rilevanti che, in Italia come altrove, impedisce la creazione di nuova impresa. Il sistema bancario fatica a innovare i criteri tradizionali, che continuano ad appoggiarsi sulla richiesta delle c.d. "garanzie reali". La filosofia del Microcredito rifiuta questa impostazione conservatrice e assegna fiducia alle persone "non bancabili", assumendo che capacità e spirito imprenditoriale siano doti diffuse e non riservate a pochi, eroici, animal spirits. Sulla scorta di questi principi, la Regione Sardegna ha ideato nel 2009 un innovativo sistema di Microcredito a valere sulle risorse del Fondo Sociale Europeo, arrivando a erogare a oggi più di €80 milioni. Il libro ricostruisce la genesi della policy, i suoi meccanismi di funzionamento e gli effetti sul tessuto imprenditoriale dell'Isola.

