Edizioni ETS: Letteratura italiana
Scrittura, riscrittura, autoesegesi: voci autoriali intorno all'epica in volgare. Boccaccio, Tasso
Roberta Ricci
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2010
pagine: 260
In molte occasioni, e nel corso dei secoli, gli scrittori sono intervenuti in termini critici sulla polivalenza della loro produzione letteraria, stendendo articolati interventi apologetici ed elaborando sistematici corredi esegetici, nel tentativo di fare i conti con il proprio disegno compositivo e con il pubblico, sia contemporaneo che a venire. La finalità della letteratura diviene così oggetto di riflessione secondo il punto di vista esposto dagli artisti lettori di se stessi, mentre superano la distinzione medievale fra coloro che agunt de arte e coloro che agunt per artem, ovvero coloro che teorizzano sulla letteratura e coloro che ne sono i creatori. Qui interessa la contemporaneità e persino la compresenza delle due azioni. I capitoli proposti analizzano due momenti peculiari nella storia del poema epico in volgare dacché sollevano nuovi spunti di riflessione attinenti non semplicemente a questioni critiche per così dire endogene, bensì alla pratica autoesegetica che i due autori selezionati mettono in moto in maniera sistematica intorno alla loro epica. Il Teseida di Boccaccio e la Gerusalemme Liberata di Tasso segnano un vasto territorio storico-culturale che vede nei primi secoli della nostra letteratura la nascita, la trasformazione e l'esaurimento del genere letterario par excellence. In entrambi i casi interessa la modalità morfologica dell'ermeneutica d'autore e la funzione da essa svolta all'interno della natura polisemica della comunicazione letteraria.
La rappresentazione dell'«altrove» nel romanzo italiano del Novecento
Roberta Mori
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2008
pagine: 166
Metamorfosi della seduzione. La donna, il corpo malato, la statua in D'Annunzio e dintorni
Luciano Curreri
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2008
pagine: 320
Questo libro è dedicato a un tema letterario fra i più discussi e controversi, la donna. L'idea è semplice: traghettare il corpo malato del récit réaliste verso i lidi e i simulacri marmorei del récit antiquisant, del roman-péplum, all'interno di una transizione romanzesca in gran parte dannunziana, collocabile fra il 1869 e il 1913 e aperta a quei dintorni in cui "clinica" e "mitologia" si intersecano, offrendo più o meno ideali passaggi di consegne in termini di storia della cultura e un fertile terreno alle "metamorfosi della seduzione". Il corpo malato della donna trasfigura in statua, assorbendo i dati socialmente più devianti (follia, isteria, sterilità) e creando sublimi reificazioni e docili trapassi simili a quelli messi già in atto dalla tubercolosi, malattia contagiosa ma "a lieto fine" per colui che vuole ritrovare la famiglia e i valori della sana borghesia dopo la dipartita dell'amante.
L'opera plurilingue di Amelia Rosselli. Un «distorto, inesperto, espertissimo linguaggio»
Tatiana Bisanti
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2007
pagine: 324
Le parole di cristallo. Sei studi su Giorgio Bassani
Giulia Dell'Aquila
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2007
pagine: 132
Scrittura, gestualità, immagine. La novella e le sue trasformazioni visive
Angela Guidotti
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2007
pagine: 116
Il volume contiene alcune riflessioni sul genere "novella" e sul suo stretto rapporto prima con il teatro e poi anche con il cinema, in un fertile scambio di motivi, personaggi e dinamiche spazio-temporali. Osservando il passaggio dalla pagina scritta alla scena o allo schermo si possono cogliere varianti e costanti che esaltano gli aspetti di affinità e distanza, e le differenze che caratterizzano la dialettica tra i diversi codici di scrittura. I tre esempi qui proposti vogliono mettere a disposizione del lettore altrettanti percorsi che hanno lo stesso punto di partenza ed approdano ad esiti diversi: nel primo caso alcune novelle cinquecentesche, più o meno note, diventano la fonte per alcuni grandi testi teatrali di Shakespeare e proseguono poi la loro storia attraverso i secoli; nel secondo, un racconto tardo-ottocentesco poco conosciuto recupera a buon diritto notorietà grazie ad una trasposizione cinematografica; nel terzo, un drammaturgo del Novecento rivela, attraverso una serie di sue brevi novelle e di semplici abbozzi di racconti, la strada che lo conduce alla stesura di uno dei suoi drammi più riusciti. Letteratura e teatro, letteratura e cinema sono dunque i campi d'indagine coinvolti tramite accostamenti che, pur nella loro specificità, permettono di chiarire alcuni aspetti generali dell'intersezione fra questi generi.
D'Annunzio e dintorni. Studi per Ivanos Ciani
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2006
pagine: 372
Il vate e l'ingegnere. D'Annunzio in Gadda
Antonio Zollino
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 1998
pagine: 174
D'Annunzio è stato un punto fermo nella formazione di Gadda, e uno degli autori continuamente "convocati sotto penna", chiamati cioè ad affiorare lungo il variegato tessuto della sua opera. Tuttavia la critica si è occupata pochissimo, sin qui, di questo fenomeno, e, quando li ha fatto, si è adoperata più che altro a evidenziare le distanze fra i due scrittori. La presente ricerca intende anzitutto offrire una base materiale di riscontri, almeno sufficiente a stabilire l'effettiva sussistenza, se non la portata, del magistero dannunziano sull'opera di Gadda. Dall'analisi di questi materiali, lungi dal trarre conclusioni su larga scala, l'autore ha desunto alcune considerazioni di carattere specifico utili ad accertare con minore approssimazione usi e strumenti della vulcanica officina gaddiana; nella quale, malgrado l'insanabile diversità di animus, l'ingrediente dannunziano appare impiegato non soltanto nella composizione di gustose parodie o come inesauribile repertorio di immagini preziose ma anche quale determinante catalizzatore di aggiornate soluzioni formali.

