Editrice Bibliografica: Storie della scienza
Un coniglio nel turbante. Intrattenimento e inganno nella scienza arabo-islamica
Lucia Raggetti
Libro: Libro in brossura
editore: Editrice Bibliografica
anno edizione: 2021
pagine: 288
La natura è rappresentata sin dall’antichità come un’intricata rete di relazioni tra i diversi elementi che la compongono: minerali, piante e animali sono dotati di proprietà utili e misteriose che l’uomo può sfruttare a suo vantaggio. La cultura arabo-islamica si iscrive in questa tradizione, ricevendo dal mondo tardoantico un’eredità multiculturale che sarà riorganizzata, ampliata e adattata a nuove esigenze, tra empirismo e tradizione letteraria. I prodigiosi effetti che derivano da una sapiente manipolazione della natura possono essere impiegati nel campo della farmacologia, in molte forme d’artigianato, nell’agricoltura ma anche volti all’intrattenimento e alla frode. Questo libro è dedicato al risvolto giocoso, meraviglioso e a volte fraudolento della “scienza delle proprietà”. L’ampia antologia di fonti arabe offre uno spaccato vivace di questo sapere condiviso, delle credenze popolari, delle aspirazioni collettive e della vita quotidiana nelle strade delle metropoli del Vicino Oriente Islamico tra il dodicesimo e il quindicesimo secolo.
Laura Bassi. Donne, genere e scienza nell'Italia del Settecento
Marta Cavazza
Libro: Copertina morbida
editore: Editrice Bibliografica
anno edizione: 2020
pagine: 295
Laura Bassi occupa un posto speciale nella storia della scienza e delle donne. Ripercorrere la sua vita straordinaria consente di comprendere questioni cruciali per la storia culturale del Settecento. Con la laurea, ottenuta nel 1732 all'Università di Bologna, le fu conferita anche una cattedra stipendiata di fisica: com'è potuto accadere in un'epoca in cui alle donne era per lo più negato il diritto all'istruzione? Nel contesto istituzionale e politico della Bologna del tempo, questo libro narra l'origine del mito che attorno alla figura di Laura Bassi si iniziò a costruire quando era poco più che una bambina, fino alla fama internazionale che si guadagnò come esperta di fisica sperimentale. Si raccontano anche i riconoscimenti che, in forme diverse, altre studiose ottennero nella settecentesca "Repubblica degli scienziati": un primo e importante ingresso delle donne nelle istituzioni scientifiche cui seguì quel "ritorno all'ordine" ottocentesco non ancora superato.
Leonardo 1939. La costruzione del mito
Libro: Copertina morbida
editore: Editrice Bibliografica
anno edizione: 2019
pagine: 247
La mostra "Leonardo da Vinci e delle Invenzioni Italiane", organizzata a Milano nel 1939, è stato il più importante ma anche discusso evento culturale mai concepito attorno alla figura dell'artista vinciano. Al Palazzo dell'Arte di Milano vengono esposti molti suoi dipinti, disegni, codici, un'enorme quantità di macchine tratte dai suoi disegni, oltre ai suoi contributi nel campo dell'anatomia, della matematica, della botanica, dell'architettura e della tecnica, tutto proteso a una radicale reinterpretazione storica del ruolo di Leonardo nella cultura italiana. In piena epoca di autarchia, l'immagine di Leonardo che emerge dalla mostra è quella dell'inventore capostipite di una tradizione italica che, dal Rinascimento a Guglielmo Marconi, era destinata a svettare su tutti gli altri popoli rivendicando i propri primati scientifici e tecnologici. Questa lettura ha esercitato un'influenza duratura anche dopo la caduta del fascismo, consacrando l'immagine di Leonardo come genio universale: un mito vivo ancora oggi. Il volume fornisce un quadro estremamente interessante e originale del clima culturale del ventennio e dei meccanismi ideologici promossi dal regime, e delinea un aspetto meno conosciuto della storia del genio di Leonardo e di come si sia costruita l'immagine che oggi tutti conosciamo.
Scienza e rivoluzione. Antoine-Laurent Lavoisier (1743-1794)
Marco Beretta
Libro: Libro in brossura
editore: Editrice Bibliografica
anno edizione: 2019
pagine: 279
La chimica ha sempre giocato un ruolo fondamentale sia nella vita quotidiana sia nelle principali attività produttive che hanno accompagnato la storia della civiltà. L'arte della guerra, l'industria tessile, l'alimentazione, la metallurgia, la mineralogia, la farmacia così come tantissime altre arti non possono fare a meno dei suoi contributi. Tuttavia, i chimici sono stati spesso considerati come scienziati meno autorevoli e interessanti rispetto a Galileo, Newton, Darwin, Einstein e a tanti altri protagonisti che popolano la storia delle scienze tradizionali. Il motivo di questa emarginazione è insito nella natura stessa della chimica, una scienza dove è pressoché impossibile scindere gli assunti teorici da quelli applicativi e sperimentali. Attraverso la ricostruzione della vita e dell'opera di Lavoisier, questo volume offre della chimica un'immagine di una scienza che, interagendo con i bisogni e la cultura della società settecentesca, prefigura i nuovi orizzonti economici e politici che si addensano attorno alla Rivoluzione francese.
Metafore di scienza. L'eredità dalla Genesi a Frankenstein
Giulia Frezza
Libro: Libro in brossura
editore: Editrice Bibliografica
anno edizione: 2019
pagine: 271
«Quando uso una parola», disse Humpty Dumpty in tono piuttosto sdegnato, «essa significa esattamente quello che voglio - né di più né di meno». Questa osservazione di Lewis Carroll diventa problematica quando uno scienziato per parlare delle sue ricerche ricorre all'uso di metafore. Esprimersi per metafore consente di rendere accessibile al vasto pubblico informazioni specialistiche di cui non sempre è preservata l'accuratezza, alimentando ambiguità e fraintendimenti. Eppure la storia della scienza è piena di metafore. In una prospettiva di lunga durata, questo libro ricco di curiosità analizza le metafore dell'eredità - dalla Genesi alla genomica dei nostri giorni, da metafore antiche sulle donne e la generazione, passando per. i «geni atomi della vita», fino a «Frankenstein» usato per rappresentare i rischi delle biotecnologie - mettendo in luce gli sviluppi storici e i meccanismi linguistico-cognitivi che si celano dietro alle metafore, aprendo il dibattito sulle argomentazioni e le retoriche persuasive che esse comportano nonché sui rischi e la loro utilità nel diffondere propriamente i contenuti scientifici.
L'alchimista antico. Dall'Egitto greco-romano a Bisanzio
Matteo Martelli
Libro: Libro in brossura
editore: Editrice Bibliografica
anno edizione: 2019
pagine: 184
Un intricato complesso di arti, pratiche di tintura e teorie della materia costituisce il nucleo della scienza alchemica, che si sviluppò attraverso una storia millenaria prima di trasformarsi nella chimica moderna. Arte spesso associata al Medioevo, l'alchimia ha in realtà origini molto più antiche, che affondano le proprie radici nell'Egitto greco-romano e nelle terre tra Bisanzio e Bagdad. Il volume ripercorre questa storia nei secoli che precedono la ricezione e lo sviluppo dell'alchimia nell'Occidente latino. Le principali fonti sono qui studiate assieme alle più importanti figire di alchimisti: dal mago persiano Ostane alle divinità, egizia Iside, dalla sapiente Maria l'Ebrea al filosofo greco Democrito, da Cleopatra e i sacerdoti dei templi egiziani a imperatori e dotti bizantini. L'alchimia antica è così indagata nei contesti sociali e culturali che ne determinarono la nascita, insistendo sui rapporti con discipline affini, come medicina e filosofia naturale. Specifiche sezioni del libro illustrano le tecniche e gli strumenti con cui gli alchimisti antichi tentarono di estrarre "spiriti" minerali, distillare acque coloranti, trasformare metalli vili in oro o produrre pietre preziose artificiali.
Alchimia e chimica nel Settecento. Antologia di testi
Libro: Copertina morbida
editore: Editrice Bibliografica
anno edizione: 2018
pagine: 247
La chimica del Settecento è una scienza soggetta a rapide e profondissime trasformazioni. Per molti versi questi cambiamenti coesistono con la persistenza di concetti attinti dalla tradizione alchemica: mentre personalità autorevoli come Guillaume Francois Rouelle e Pierre Joseph Macquer credono ancora nella trasmutazione dei metalli vili in oro, l'immagine dell'alchimia che traspare dall'Encyclopédie di Diderot e d'Alembert è quella di un corpo di nozioni e pratiche sperimentali tutt'altro che estinto. I progressi sorprendenti della chimica tecnica e le sensazionali scoperte sulla natura dei gas minano però questo quadro, favorendo l'emergere di teorie della materia completamente nuove. È soprattutto il chimico francese Aritoine Laurent Lavoisier a fare da protagonista in questo mutamento di orizzonte. Se con gli esperimenti sulla natura composta dell'acqua Lavoisier sgretola definitivamente la teoria aristotelica dei quattro elementi, con la scoperta dei meccanismi che presiedono alla respirazione umana apre nuovi scenari, nella chimica come nella medicina. L'antologia propone una serie di testi rappresentativi di questi dibattiti e scoperte, documentandone lo sviluppo in modo da farne risaltare la straordinaria ricchezza culturale.
La pitonessa, il pirata e l'acuto osservatore. Spiritismo e scienza nell’Italia della belle époque
Francesco Paolo De Ceglia, Lorenzo Leporiere
Libro: Libro in brossura
editore: Editrice Bibliografica
anno edizione: 2018
pagine: 280
Metti una sera, riuniti intorno a un tavolo, tre bizzarri personaggi: una maga moderna che, nonostante i modi volgarotti, si atteggia ad antica pitonessa; un pirata gallese del Seicento, ubriacone e un po' manesco; uno scienziato diffidente che, fronte aggrottata, osserva tutto, forse troppo. Che ci fanno insieme? Una seduta spiritica. Il volume tratteggia in maniera vivace e originale il rapporto tra scienza e spiritismo nell'Italia della belle epoque, ripercorrendo, a cento anni dalla morte, le vicende di Eusapia Palladino, la medium più celebre del tempo. Intorno a lei, un intero mondo di sostenitori e oppositori: manager, giornalisti, teologi, filosofi, ciarlatani, esperti di trucchi teatrali e prestigiatori. Ma soprattutto scienziati, come Cesare Lombroso, il quale, propugnatore del materialismo, negli occhi di Eusapia scorse i riverberi delle plaghe dell'occulto e si convertì allo spiritismo. Un viaggio "spiritoso" alla scoperta degli slanci e della fragilità della ragione, in compagnia di una donna analfabeta che riuscì a piegare i più brillanti uomini di scienza d'Europa. Con le proprie doti. Ma anche con qualche trucchetto.
Etica medica sulle orme di Ippocrate
Giulia Ecca
Libro: Libro in brossura
editore: Editrice Bibliografica
anno edizione: 2018
pagine: 144
Alla celebre figura di Ippocrate di Cos, padre della medicina occidentale, è stato attribuito un nutrito corpus di opere. Tra queste si annoverano anche sei trattati di etica medica: si tratta del ben noto Giuramento e dei meno conosciuti Legge, Testamento, Precetti, Decoro e Medico, databili verosimilmente tra il V sec. a.C. e il II sec. d.C. In questi sei testi sono raccolti precetti etici, rivolti probabilmente a studenti di medicina, che vertono su diversi aspetti della figura del medico antico e del suo rapporto con i pazienti. Il bravo medico, ad esempio, non deve essere avido di guadagno, deve collaborare anziché competere con i colleghi qualora un caso sia molto difficile, deve essere riservato e vestito in modo sobrio, severo e allo stesso tempo benevolo nei confronti del malato. Alcuni di questi precetti etici ippocratici trovano dei paralleli in testi di altri medici antichi, come ad esempio Scribonio Largo, Celso, Sorano e Galeno. Il volume offre una panoramica degli aspetti più salienti dell'etica medica attribuita a Ippocrate, alla cui conoscenza il lettore verrà guidato attraverso l'analisi di passi in traduzione italiana.
Cosmesi e chirurgia. Bellezza, dolore e medicina nell'Italia moderna
Paolo Savoia
Libro: Libro in brossura
editore: Editrice Bibliografica
anno edizione: 2017
pagine: 228
Nel 1597 il medico e anatomista bolognese Gaspare Tagliacozzi pubblica una monografia in due volumi sulla chirurgia ricostruttiva delle mutilazioni facciali, specialmente dei nasi. La tecnica descritta nel libro consiste nell'innestare un lembo di pelle preso dalla parte superiore del braccio sul naso del paziente. Si trattava di una procedura lunga, faticosa e dolorosa, che peraltro non era sconosciuta all'epoca. Era infatti stata inventata nel XV secolo, e continuò ad essere oggetto di discussioni animate tra medici, scrittori e filosofi fino ai giorni nostri. Il libro esplora la storia sociale e culturale della chirurgia di età moderna attraverso il filtro della ricostruzione del volto. Parte analisi microstorica, parte storia della scienza, dimostra l'importanza di una pratica e di una serie di operatori troppo spesso considerati marginali nel processo della rivoluzione scientifica moderna. Collocando la tecnica di Tagliacozzi in una prospettiva geografica e cronologica ampia – dall'Italia meridionale del XV secolo fino all'Inghilterra del XVII – il testo mostra che la storia di ciò che i contemporanei chiamano chirurgia plastica ha le sue radici nei rituali dell'onore maschile e nelle trasformazioni concettuali del naturale e dell'artificiale. Si tratta di una storia che si estende fino alla seconda metà del Novecento, quando la chirurgia plastica divenne una pratica elettiva e il suo legame con la sfera militare fu spezzato.
Storie di cervelli. Dall'antichità al Novecento
Claudio Pogliano
Libro: Libro in brossura
editore: Editrice Bibliografica
anno edizione: 2017
pagine: 207
Se nel 2000 si è concluso il "decennio del cervello", da allora ha avuto inizio il "secolo del cervello", connotato da una continua e rapida espansione delle neuroscienze. Negli ultimi anni l'investimento di risorse che le alimentano è cresciuto ovunque in modo esponenziale, così come, fortemente stimolato dai media, l'interesse di un pubblico sempre più ampio per discipline che promettono meraviglie. Sono rapidamente apparsi una serie di specialismi accomunati dal prefisso neuro (dalla neuroestetica alla neuroeconomia, per citarne solo un paio), tanto che sarebbe in atto un cosiddetto neuro-turn. In realtà la cultura occidentale non ha mai cessato d'interrogarsi sul rapporto fra corpo e mente, su struttura e funzioni del sistema nervoso. Con un linguaggio chiaro e accessibile, il libro ripercorre storicamente alcuni stadi di quel lungo discorso. Il primo capitolo lo presenta per grandi linee dall'antico fino agli sviluppi della scienza moderna; il secondo si concentra su uno dei periodi più intensi e fecondi, quello dominato dalla seduzione della frenologia; il terzo seleziona e racconta episodi particolarmente significativi avvenuti nel corso dell'Ottocento e del Novecento.
I cattolici italiani e la scienza. Il discorso apologetico sulla stampa clericale nell'età del positivismo
Carlo Bovolo
Libro: Libro in brossura
editore: Editrice Bibliografica
anno edizione: 2017
pagine: 144
Nel corso dell'Ottocento la scienza assunse un ruolo imprescindibile nella società e nella cultura italiane: di fronte alle innovazioni tecniche, ai progressi dell'industria, alle nuove teorie, discipline e paradigmi scientifici (dal darwinismo al positivismo, fino alla psichiatria e all'antropologia criminale), i cattolici non poterono ignorare questa centralità, che minacciava il ruolo della dottrina cristiana. Si diffuse così in alcuni settori del movimento cattolico la necessità di costruire una scienza in accordo con la Rivelazione, con l'obiettivo di elaborare strategie apologetiche per appropriarsi di tematiche scientifiche in ottica cristiana, di controbattere alle accuse e alle teorie materialistiche di scienziati laici, di adoperarsi per una divulgazione scientifica in armonia con la fede. La scienza divenne uno degli strumenti al servizio della propaganda cattoliche, usata con forza dalla stampa clericale. Nella scienza, infatti, erano individuate le obiezioni alla teoria di Darwin sull'evoluzione delle specie; la medicina e la fisiologia, nell'incapacità di dimostrare le cause naturali e patologiche di episodi quali estasi, stimmate, guarigioni miracolose, prodigi di reliquie, ne confermavano l'origine divina. Pur criticando il mito del progresso, scoperte e innovazioni tecnologiche erano ricondotte all'interno di un disegno provvidenziale; si rivendicava il contributo di scienziati cattolici ed ecclesiastici e, di conseguenza, la legittimità degli interventi dei cattolici in questioni scientifiche.

