Passigli
Alle origini della Rivoluzione francese
Federico Chabod
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 1998
pagine: 243
Di Federico Chabod (1901-1960), uno dei massimi storici del nostro secolo, tutti ricordano le opere dedicate all'Italia rinascimentale e moderna ed alla storia delle idee, da "L'idea di Nazione" alla "Idea di Europa." Non tutti sanno invece che il grande storico valdostano rivolse un profondo interesse alla rivoluzione francese, tanto da dedicarle un intero corso di lezioni all'Università di Roma nell'anno accademico 1951-52. In quell'occasione, Chabod affrontò in particolare il problema delle origini della rivoluzione, mettendo in evidenza il processo di decadenza dell'aristocrazia francese nel corso del Settecento ed il parallelo consolidarsi dello spirito borghese, che doveva poi maturare in una vera e propria coscienza rivoluzionaria. L'unica testimonianza di quelle davvero memorabili trentasette lezioni sono gli appunti che Fausto Borrelli, allora uno degli studenti di Chabod, riunì scrupolosamente e che qui vengono per la prima volta pubblicati. Si tratta, in qualche modo, di un'opera in fieri, e sarebbe vano ricercarvi l'organicità e la compiutezza stilistica delle altre opere di Chabod; tuttavia, come scrive Borrelli - e ciò può essere non meno importante - questi appunti, mostrando Chabod "nel momento in cui metteva a fuoco le sue eccezionali doti di intelligenza storica, finezza psicologica e vastissima cultura", permettono di penetrare nel pieno laboratorio della sua ricerca.
Un cuore debole
Fëdor Dostoevskij
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 1998
pagine: 79
"Un cuore debole" è un racconto appartenente alla produzione giovanile dell'autore, i cui protagonisti sono due giovani impiegati dello stesso ufficio che vivono sotto lo stesso tetto. Uno dei due, sconvolto da una felicità improvvisa, subirà un crollo psichico irreversibile.
Canti di vita e di speranza. Testo spagnolo a fronte
Rubén Darío
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 1998
pagine: 223
Il nicaraguense Rubén Dario (1867-1916) è uno dei poeti che più hanno influito sugli esiti della poesia contemporanea, e grandissima è stata la sua popolarità all'inizio del secolo, in particolare in Spagna, dove poeti quali Federico García Lorca, Juan Ramón Jiménez, Antonio Machado, si richiamarono più volte al suo alto magistero poetico. I "Canti di vita e di speranza" (1905) rappresentano, dunque, il momento culminante di una parabola poetica senza dubbio tra le più significative e precorritrici d'America. In quest'opera convivono due anime, quella di matrice whitmaniana, sensibile ai destini degli uomini e delle civiltà, e quella simbolista, squisitamente verlainiana, che qui assume toni più sommessi, quasi ad anticipare il successivo "Canto errante". Ma non si creda per questo ad una frattura stilistica tra le due parti, poiché esiste invece una solida continuità nel pensiero che regge la totalità della vasta composizione.

