fbevnts Vendita online di DVD e libri di narrativa, tascabili, per ragazzi, professionali | Libreria Storielleria | Pagina 6
Vai al contenuto della pagina

Orthotes

Sociologia dei giovani. Mobilità, culture, transizioni

Sociologia dei giovani. Mobilità, culture, transizioni

Alessandra Polidori

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 120

Questo libro propone una “fotografia sociologica” dell’attuale condizione giovanile, esplorando le implicazioni scientifiche che essa genera all’interno delle teorie delle scienze sociali. In tal senso, viene offerta una sintesi storica degli studi sui giovani e una panoramica critica dei principali riferimenti che compongono il dibattito contemporaneo a livello internazionale. Da questa base, si sviluppa una riflessione sul ruolo della mobilità nei percorsi biografici odierni i quali, per scelta o per necessità, si snodano attraverso contesti sociali e culturali disomogenei. La condizione giovanile e la mobilità rappresentano una sfida sia per le scienze sociali sia per la società nel suo complesso, poiché riguardano fasi di transizione sensibili, portatrici di esperienze e significati. Entrambe sono, inoltre, “condizioni” che si applicano ai differenti momenti della vita. Di conseguenza, tali questioni riguardano ogni individuo e sono in grado di stimolare dibattiti fertili, che nutrono sia il confronto scientifico sia quello pubblico.
18,00

Linguaggio, concetto e realtà. L'ontologia relazionale di Hegel

Linguaggio, concetto e realtà. L'ontologia relazionale di Hegel

Silvia Pieroni

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 248

L’odierno interesse per il tema del linguaggio mostrato nell’ambito degli studi hegeliani affonda le proprie radici nel cosiddetto linguistic turn che ha contraddistinto buona parte della filosofia del Novecento. Questo interesse oggi deve essere ricompreso all’interno del dibattito sull’eredità di Hegel, sulla capacità, cioè, del suo pensiero di fornirci strumenti concettuali efficaci per interpretare la realtà. Il presente studio propone una rilettura del sistema hegeliano con il duplice obiettivo di misurare l’impegno ontologico che Hegel si è assunto con la sua filosofia speculativa e di delineare l’influenza che su di essa ha esercitato la linguistica sette-ottocentesca (soprattutto Herder e Wilhelm von Humboldt). Infatti, riflettendo sulla capacità relazionale del segno e, di conseguenza, sulla funzione di mediazione svolta dal linguaggio tra pensiero ed essere (tra soggetto e oggetto) Hegel ha elaborato quella che possiamo definire un’ontologia relazionale. Quest’ultima appare una risorsa concettuale valida anche a livello teorico per pensare sia il carattere marcatamente interattivo e intersoggettivo del rapporto fra soggetto e realtà, sia l’istanza inclusiva che anima la filosofia hegeliana, stando alla quale la costruzione della realtà comporta una costante apertura all’alterità.
25,00

Storia e tecnologia dei sistemi filosofici

Storia e tecnologia dei sistemi filosofici

Martial Gueroult

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 212

"Storia e tecnologia dei sistemi filosofici" è il nome della cattedra tenuta da Martial Gueroult al Collège de France e appositamente istituita per il suo magistero. Questo volume raccoglie una serie di saggi e interventi a partire dalla Lezione inaugurale tenuta nel 1951. Per la prima volta il lettore italiano può accedere a un quadro preciso, ma comprensibile, del vasto e ambizioso progetto intellettuale dell'autore. Non si tratta di scritti dedicati a singoli pensatori, ma dei primi tentativi pubblici di esporre la propria originale prospettiva storiografica. D'altra parte, lungo tutto l’arco della sua carriera Gueroult ha lavorato instancabilmente alla formulazione di un metodo storico-filosofico in grado di restituire la struttura complessiva di un pensiero mostrandone dall’interno il piano architettonico. La sua opera è quindi senza dubbio un’impresa di natura archeologica: una ricerca dell'essenziale, del monumento che, sotto gli strati della storia, rimane saldo e incrollabile, ovvero sistema. I saggi che qui presentiamo preludono alla sua grande opera postuma – inedita, ma non incompiuta – che doveva essere dedicata all'elaborazione di una nuova disciplina: la Dianoematica, cioè l’indagine sulle condizioni di possibilità di una storia delle dottrine filosofiche.
20,00

Michel Foucault. Quarant’anni e poi

Michel Foucault. Quarant’anni e poi

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 408

Sono trascorsi quarant'anni dalla scomparsa di Michel Foucault. Da allora, il corpus foucaultiano e i suoi utilizzi non hanno fatto che moltiplicarsi, diffondersi e diffrangersi, incontrando sulla loro strada movimenti sociali, studi post-coloniali e di genere, letterature e torsioni filosofiche inattese. Questo volume, dal respiro internazionale, si propone di tracciare un bilancio e di esplorare alcune tra le frontiere più vivaci del foucaultismo contemporaneo. Saggi di: Pietro Barbetta, Jean-François Bayart, Renato Busarello, Judith Butler, Eleonora de Conciliis, Jurandir Freire Costa, Ruby Faure, Paola Gandolfi, Béatrice Hibou, Orazio Irrera, Daniele Lorenzini, Giovanni Mascaretti, Lorenzo Petrachi, Arianna Sforzini, Mohamed Tozy, Enrico Valtellina, Federico Zappino.
28,00

La coscienza delle macchine. Una metafisica della cibernetica

La coscienza delle macchine. Una metafisica della cibernetica

Gotthard Günther

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 198

La logica aristotelica presuppone necessariamente che in ogni atto concreto del pensiero e in ogni situazione teorica possibile in qualsiasi momento si possa distinguere chiaramente tra il pensare come processo soggettivo e il pensato come suo mero contenuto. Questa inversione primordiale di interiorità ed esteriorità, di spiritualità e materialità, rappresenta lo schema metafisico della nostra logica classica, che è quindi essenzialmente bivalente. Ai suoi due valori, che nel linguaggio riflessivo vengono indicati come “positivo” e “negativo” e nella terminologia non riflessiva come “vero” e “falso”, corrisponde una struttura razionale di esperienza e coscienza, in cui un Io in assoluto si trova improvvisamente contrapposto a un qualcosa in assoluto. Essere e pensare in questo schema rappresentano dimensioni di realtà proto-metafisiche rigorosamente distinte, per quanto, seguendo il modello di Hegel, possiamo equiparare il valore positivo con l’essere, la realtà o l’oggettività, e il valore negativo invece con la riflessione, la soggettività e la non oggettività. Ma questo schema bivalente, su cui si basano tutta la nostra tradizione, la struttura della nostra cultura, la classificazione delle nostre scienze e la piena entità della tecnica occidentale, sta per crollare.
22,00

Caosmosi

Caosmosi

Félix Guattari

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 164

Al confine tra i più diversi ambiti del sapere e le più inquietanti emergenze dell'attualità, Caosmosi ci conduce al punto di contatto tra l'infinita apertura di possibilità – mentali, psichiche, estetiche, sociali – e la chiusura completa, totalitaria, cioè la prospettiva in cui i percorsi dell'esperienza sono preformati dai soggetti comunicativi di potere. Fin dalla metà degli anni Ottanta, in polemica con l'imperante trionfalismo postmodernista, Guattari aveva iniziato a parlare di uno sbriciolamento del dominio mediatico e di una proliferazione di agenti collettivi di enunciazione. Ecco, l'attualità politica in questo libro sta anche qui: nell'aver immaginato un momento di esplosione del dominio mediatico oltre il quale il processo di enunciazione si espande incontrollabile, rovesciandosi in caosmosi.
18,00

Studi jaspersiani. Rivista annuale della società italiana Karl Jasper. Volume Vol. 12

Studi jaspersiani. Rivista annuale della società italiana Karl Jasper. Volume Vol. 12

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 420

Le tematiche della politica, dal Novecento sino ai nostri giorni, hanno impegnato molti pensatori, nel tentativo di rinvenire legami duraturi fra le dimensioni del reale e della vita civile e le riflessioni mirate ad incidere sulle pratiche sociali. Karl Jaspers, che ha attraversato i drammi e le speranze dell’Occidente dopo le due guerre mondiali, non ha mancato di offrire il suo prezioso contributo, soprattutto indagando sulle dinamiche perverse del totalitarismo, oltre che sulle fragilità della democrazia. A questi temi è dedicato il numero XII della Rivista di studi jaspersiani, che si è mosso su due linee principali: la prima, volta a rintracciare alcune idee jaspersiane attraverso le numerose opere dedicate a questo tema, seguendo la tradizionale linea storiografica, nel tentativo di farne emergere l’originalità e l’attualità. La seconda, ben più complessa e innovativa, ha inteso approfondire alcune linee guida di questo pensiero, cercando di aprire nuovi percorsi della ricerca, grazie ad alcuni paradigmi che richiamano ai contesti contemporanei e ai mutamenti geopolitici in atto. Alcuni temi rimangono anche oggi intatti e urgenti: la possibilità e la necessità della filosofia di fronte ai poteri dei sistemi totalitari, il nesso di diritti e libertà nella democrazia, la responsabilità come virtù etica; ed ancora, i rischi dei conflitti bellici e il pericolo delle armi nucleari. Ne è risultata una armonia polifonica di riflessioni che invitano a soffermarsi su prospettive inedite, necessarie ad un momento storico come il nostro, soffocato da venti di guerra e da ideologie politiche. Autori: Elena Alessiato, Luca Alici, Laura Bazzicalupo, Francesca Brezzi, Sabrina Cardone, Pio Colonnello, Giovanna Costanzo, Alfredo Galdi, Antonino Giannetto, Roberto Garaventa, Beatrice Magni, Maria Teresa Pacilè, Chiara Pasqualin, Rosalia Peluso, Paola Ricci Sindoni, Anna Pia Ruoppo, Tilo Schabert, Malte Unverzagt, Eugénie Vegleris, Bernd Weidmann.
35,00

Marx e la questione delle macchine

Marx e la questione delle macchine

Jean Fallot

Libro

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 256

Le domande che Fallot si pone in questo libro mirano all’individuazione delle leggi sociali che regolano la concezione e l’uso della scienza in quanto questione di classe che, all’interno di una situazione determinata, ricava (e può trasformare) il proprio significato materiale. Per questa via, non speculativa bensì politica, accade che il marxismo non si ponga come «filosofia del dominio della natura per mezzo della tecnica, ma della trasformazione dei rapporti sociali di produzione per mezzo della lotta di classe». Perché, come dice Marx, è partendo da qui (e dai compiti rivoluzionari relativi) che «le scienze naturali comprenderanno la scienza dell’uomo così come la scienza dell’uomo comprenderà le scienze naturali», cosicché «non ci sarà più che una scienza». Il comunismo che altro sarà – se saprà esserlo – se non questa sintesi che dovrà rendere non più antagonistiche le contraddizioni, ancora ben presenti e sempre più visibili, fra umanità e natura? Tuttavia va segnalato che Fallot non arriva a questo finalismo non ultimativo con una proiezione utopistica basata sulle speranze di riscatto del proletariato dolente e bistrattato, bensì attraverso l’uso del marxismo come scienza, e quindi come critica della scienza “borghese” del nostro tempo, nei suoi presupposti teorici e nei suoi svolgimenti pratici.
22,00

L'erba che cresce tra le cose. L'idea di spazio nell'empirismo trascendentale di Gilles Deleuze

L'erba che cresce tra le cose. L'idea di spazio nell'empirismo trascendentale di Gilles Deleuze

Carlo Molinar Min

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 338

Da un punto di vista storico-filosofico l’itinerario di Gilles Deleuze è segnato da una peculiarità: i concetti cardine di questo autore non sono riferibili in maniera rigida a determinate fasi o a specifiche opere. Non si tratta di una evoluzione lineare, bensì di una tessitura continua che, già a partire dagli esordi, opera secondo sviluppi non omogenei, come «l’erba che cresce tra le cose». Tra i nodi teorici fondamentali quello dello spazio non fa eccezione, esibendo sin da Empirismo e soggettività (1953) una straordinaria densità, nonché un’intima complicità con la questione – ancora in nuce – dell’empirismo trascendentale. Il saggio qui proposto mira a fornire una ricostruzione dettagliata di questo tema, a partire dagli sviluppi e dalle articolazioni che tale nozione ha assunto all’interno del percorso filosofico deleuziano. Si intende mostrare come, attraverso una rilettura radicale della filosofia trascendentale, il pensatore francese giunga a un’idea di spazio estremamente elaborata – un «polisistematismo» direbbe Jean Wahl – capace di miscelare l’eredità kantiana con istanze prossime alla filosofia empiristica. Prefazione di Sandro Palazzo.
28,00

Alterità, critica, intersoggettività. Il contributo della «Scienza della logica» di Hegel alla Teoria critica

Alterità, critica, intersoggettività. Il contributo della «Scienza della logica» di Hegel alla Teoria critica

Giovanni Andreozzi

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 382

Gli esiti del pensiero contemporaneo pongono la necessità di ripensare la relazione tra i soggetti in modo da conservare sia l’istanza individuale – l’autorealizzazione – sia la reciprocità universale – ciò che impedisce a quell’istanza di convertirsi in irrigidimento e chiusura del sé. In termini propriamente speculativi, ci troviamo di fronte al problema di “comprendere l’alterità” e dunque, al contempo, il suo rapporto con la dialettica. Dialettica e alterità possono esser pensate solo nel loro rapporto e quindi nella reciproca limitazione. La logica speculativa intende offrire una configurazione di questo rapporto mostrando come la realizzazione di ogni singola determinazione logica-ontologica possa avvenire solo nella relazione-ad-altro. Comprendere l’alterità attraverso la Scienza della logica significa situarsi a un livello diverso da quello delle prospettive anti-dialettiche – l’esplosione delle differenze – o dalle prospettive dialogiche – l’alterità come sfondo reiterativo dell’argomentazione. Significa comprendere l’alterità come strutturazione logico-ontologica delle determinazioni, che Hegel denomina negatività autoriferita. Prefazione di Christoph Menke.
30,00

Della grammatologia

Della grammatologia

Jacques Derrida

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 438

Quando, nel 1967, Jacques Derrida pubblica "Della grammatologia", il panorama filosofico europeo viene attraversato da un sisma che oggi, a quasi sessant'anni di distanza, non ha ancora cessato di rilasciare la sua energia tellurica. Salutato da Foucault come "il testo più radicale che abbia mai letto", o da Levinas come un insieme di "pagine incandescenti, arborescenti", Della grammatologia può essere considerato, a tutti gli effetti, come la "matrice" di quanto sarà poi chiamato – con non pochi fraintendimenti – "decostruzione", e che consiste nell'individuazione delle condizioni di possibilità dell'esperienza di quanto viene chiamato, spesso con poca chiarezza, mondo o realtà. L'opera di Derrida si sviluppa in tre parti consacrate prevalentemente (ma non esclusivamente) a Saussure, a Lévi-Strauss e a Rousseau, assunti quali "emblemi" di una tradizione "logocentrica", vale a dire di una secolare storia del pensiero che ha trovato nella metafisica (e in tutto ciò che ne scaturisce: politica, cultura, scienze umane), nella sovranità del logos, il rifugio e la protezione rispetto a quanto può inquietare l'unità e l'ordine del pensiero. Dopo la prima, storica traduzione italiana del libro apparsa nel 1969 e coordinata da Gianfranco Dalmasso, oggi viene presentata una nuova edizione che ha potuto fare tesoro degli approfondimenti e degli ulteriori percorsi di Jacques Derrida.
30,00

Post-Scarcity Anarchism. L'anarchismo nell'età dell'abbondanza

Post-Scarcity Anarchism. L'anarchismo nell'età dell'abbondanza

Murray Bookchin

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 256

Post-Scarcity Anarchism è composto da una serie di saggi in cui Murray Bookchin focalizza l’attenzione su un'idea di società non gerarchica, ecologica e anticapitalista, che possa soddisfare equamente i bisogni umani attraverso l’uso della tecnologia e di forme di amministrazione autonoma. Per Bookchin, nella misura in cui la tecnologia viene utilizzata in modo ecologicamente sensibile, essa mostra un potenziale rivoluzionario che può liberare la società dallo sfruttamento capitalistico. La libertà deve essere concepita quindi in termini di vita e non di sopravvivenza, perché l’umanità non accede alla propria dimensione più politica ricorrendo a ideali astratti, ma deve soprattutto affrancarsi dai bisogni materiali, dalla schiavitù del lavoro salariato e dalla lotta per la sopravvivenza.
20,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.