LetteraVentidue
Graffiti art in prison
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 320
Architetture in rivolta. Tattiche di riconquista spaziale tra progetto e azione diretta
Barbara Angi
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 164
«Dove c’è potere, c’è resistenza», ricorda Michel Foucault. La rivolta non è mera protesta, ma un gesto esistenziale che respinge ciò che è intollerabile e apre nuovi spazi di libertà. Questa tensione critica prende forma nelle “architetture in rivolta”: interventi mirati – nei vuoti, ai margini, negli interstizi urbani – che sperimentano modalità alternative di abitare, attivando solidarietà e immaginazione collettiva. Occupazioni temporanee, cantieri di autocostruzione e azioni performative scardinano l’ordine consueto, aprendo varchi simbolici e concreti nel tessuto della città contemporanea. Architetture in rivolta. Tattiche di riconquista spaziale tra progetto e azione diretta raccoglie saggi e casi studio dedicati a tali esperienze. Muovendo dalla distinzione di Michel de Certeau fra “strategie” istituzionali e “tattiche” quotidiane, il volume dialoga con la “città aperta” di Richard Sennett, il “terzo paesaggio” di Gilles Clément e la progettazione flessibile delineata da Jeremy Till. Ne emerge una concezione di architettura non come oggetto concluso, ma come dispositivo relazionale, capace di generare nuove mappe di cittadinanza attiva e di giustizia spaziale. Destinato a progettisti, amministratori, studiosi e lettori interessati alle trasformazioni urbane, questo libro offre spunti di riflessione critica e operativa per immaginare – e costruire insieme – città democratiche e liberamente accessibili.
Nature. VI Biennale di Architettura di Pisa 2025
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 372
A tutti coloro che credono in un futuro di maggiore rispetto e generosità. La VI Biennale di Architettura di Pisa assume la "conversione ecologica" come orizzonte etico e operativo: abbandonare abitudini che parevano normali e adottare una visione sistemica, ecologica ed etica (Pica Ciamarra). Al centro, il rapporto Architettura-Natura nell'era dei cambiamenti climatici: salvaguardia dei territori fragili, qualità d'uso e prestazioni degli edifici, forma della città. La Biennale opera come un dispositivo civico: esposizioni, workshop e conferenze che condividono soluzioni per migliorare la salute pubblica e il benessere dei cittadini, ridurre le disuguaglianze e orientare politiche e progetti. Sei temi di ricerca guidano la selezione dei progetti in mostra - sistemi ecologici, luoghi della cultura, natura e produzione, connessioni città-natura, luoghi dell'acqua, architettura specialistica - sistematizzando i contributi in 4 categorie: Professionisti, Territorio pisano, Università e ricerca, Arte e vision. Il percorso espositivo, diffuso lungo l'Arno, si articola in padiglioni e sedi storiche (Arsenali Repubblicani, Fortilizio Torre Guelfa-Chiesa della Spina, Museo delle Navi Antiche, Scala sopra le Logge-Atrio di Palazzo Gambacorti, Museo della Grafica e Bastione Parlascio) con disegni, plastici, immagini, video e installazioni organizzati per nuclei chiari e leggibili. Accanto a questo percorso, una sezione monografica su Álvaro Siza, Guido Canali, RPBW - Renzo Piano Building Workshop e Paolo Riani esplicita criteri operativi: misura, responsabilità, durata, rispetto del contesto. Obiettivo della Biennale: trasformare il dibattito architettonico in indirizzi praticabili di adattamento e mitigazione per città più giuste, resilienti e condivise.
Clichè e stereotipi. Ada Louise Huxtable e le rappresentazioni degli architetti italiani nel dopoguerra-Clichés and stereotypes. Ada Louise Huxtable and the representations of postwar italian architects
Valeria Casali
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 56
Il volume indaga la costruzione dell'immaginario collettivo legato all'architettura e al design italiano negli Stati Uniti del secondo dopoguerra, mettendola in discussione attraverso la voce della critica Ada Louise Huxtable. Collettivamente, i progettisti italiani vengono raccontati come figure sospese tra tradizione e modernità, istrioniche e peculiari, celebrate come depositarie di un innato talento e di una naturale sensibilità nei confronti della storia e del passato. Eppure, questi ritratti si nutrono di cliché, giochi di parole e formule comunicative modaiole e rassicuranti, più funzionali ad una promozione commerciale che a una reale comprensione critica. La distanza tra realtà e narrazione si espande fino a generare un universo autonomo di maschere e stereotipi. Oltreoceano, singolarmente, gli architetti italiani non sono quindi mai soltanto architetti ma diventano "poeti", "maghi", "uomini del Rinascimento". Mettere a fuoco questo scarto significa mostrare come il mito dello "stile italiano" del dopoguerra nasca non dalla realtà ma dal suo racconto, in una costruzione culturale tanto affascinante quanto ricca di ambiguità.
Borderline modernity. Ediz. italiana e inglese
Pietro Airoldi, Izabela Anna Moren, Giovanna Silva
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 176
Borderline Modernity esplora l'architettura e il paesaggio urbano moderno e contemporaneo in Sicilia e Polonia, due territori ai margini dell'Unione Europea accomunati da un rapporto complesso con l'eredità del patrimonio architettonico del secondo dopoguerra e con l'idea stessa di modernità.
Il progetto della città femminista. Intervista a Col·lectiu Punt 6
Florencia Andreola, Azzurra Muzzonigro
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 108
Un dialogo tra Florencia Andreola e Azzurra Muzzonigro, fondatrici di Sex & the City, e Col·lectiu Punt 6, pioniere dell'urbanistica femminista in Europa. Attraverso il racconto della loro esperienza ventennale, il collettivo catalano illustra un approccio radicale alla progettazione urbana: porre la vita quotidiana e la cura al centro per decostruire un modello di città patriarcale, capitalista e disegnato attorno a un soggetto universale, implicitamente maschile. L'intervista esplora i loro strumenti partecipativi, come le camminate esplorative e le mappature della vita quotidiana, i risultati raggiunti in questi venti anni di attività, e la coerenza interna di una progettualità basata su orizzontalità e sostegno reciproco. L'obiettivo del lavoro di Col·lectiu Punt 6 - e dunque dell'urbanistica femminista - è realizzare spazi urbani più giusti, sicuri e accessibili per tutte le soggettività, in particolare quelle storicamente marginalizzate. Questa intervista indica una direzione da perseguire per condividere gli stessi orizzonti.
Le possibilità dell'abitare. Strategie e visioni per l'housing sociale in Italia
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 268
Il problema della casa, soprattutto nelle grandi città, ma non solo, è tornato ad essere una priorità dopo essere stato a lungo dimenticato. L’housing sociale, nel significato che gli abbiamo dato in Italia, è la proposta di allargare lo spazio di un terzo attore tra lo Stato e il mercato, offrendo case in affitto a canoni abbordabili per quella ampia fascia di popolazione che non riesce ad accedere né all’offerta pubblica, che si rivolge solo alle maggiori deprivazioni, né all’offerta privata orientata solo alla vendita e a prezzi crescenti. Dalle prime sperimentazioni dei primi anni 2000 è stata fatta molta strada, sono stati messi a punto modelli di intervento innovativi che rispondono ad una domanda essenziale per mantenere alle città il carattere dinamico ed accogliente che costituisce da sempre la ragione del loro successo. Oggi è necessario riconoscere e rafforzare questo spazio, andando oltre le tendenze naturali di un mercato sempre più escludente e di un pubblico sempre più affaticato. Lavorare sul possibile contro il probabile nel campo dei servizi abitativi è una sfida che riguarda tutti.
Viaggio in Italia. Itinerari di architettura contemporanea. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 204
Una raccolta di progetti di giovani studi italiani, osservati attraverso un itinerario critico che si snoda, fuori dalle rotte consuete, lungo tutto il Paese. Questo libro intende raccontare come le nuove generazioni di architetti interpretano il contesto, il paesaggio e le esigenze sociali, realizzando opere radicate e sperimentali, spesso collocate in territori periferici o marginali.
Non basta che funzioni. Il linguaggio dell'architettura
Luigi Prestinenza Puglisi
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 120
Non è detto che per capire una opera d’arte occorra comprenderla come se fosse un testo scritto. Certo, se c’è un parlato, come in un film o in un romanzo è meglio. Però ci innamoriamo di canzoni in lingue che non conosciamo. Afferriamo subito se un ritmo è allegro, romantico o drammatico. E, anzi, a volte, quando la musica è migliore dei testi, sarebbe bene che questi non si capiscano. Lo stesso accade per l’architettura.
Architettura di un ventennio. La controversa ricerca di una «identità» italiana
Diana Carta
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 72
Nel corso del Novecento, e in particolare durante il ventennio fascista, il tema dell'identità culturale assunse un ruolo centrale nella definizione dell'immagine nazionale. L'architettura, insieme alle arti visive, alla letteratura e alle politiche del patrimonio, fu chiamata a esprimere i valori, i miti e le aspirazioni di un'Italia che tentava di proiettare se stessa come erede di un glorioso passato come protagonista della modernità. La nozione di identità culturale si rivelò tuttavia profondamente controversa, oscillando tra esigenze di rinnovamento e spinte conservatrici, tra richiami alla romanità e aperture selettive verso i linguaggi internazionali. Nel tentativo di elaborare un'idea unitaria di cultura nazionale, il regime incoraggiò manifestazioni artistiche e architettoniche capaci di incarnare ideologicamente i principi di forza, ordine e continuità storica. Tuttavia, le diverse declinazioni che tale identità assunse - dal razionalismo al monumentalismo classicista - testimoniano quanto fosse complesso e, al contempo, ambiguo il tentativo di conciliazione.
Ironica durezza. Per un'architettura del disincanto
Orazio Carpenzano, Fabrizio Marzilli
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 88
Intersections. 100 intersezioni di architetture contemporanee. Ediz. italiana e inglese
Alessandro Mauro
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 224
Un viaggio ozioso e audace nell'architettura contemporanea, tra intrecci, riferimenti e citazioni. È un errare ondivago dai maestri del Movimento Moderno fino a Moneo, Ito, Piano, Aires Mateus, Olgiati, Caruso-St John, Tham & Videgård e Macías Peredo; alla scoperta di stravaganti abbinamenti fra Gropius e Wright, Aalto e Alberti, Le Corbusier e Palladio, Baldeweg e Soane, Campo Baeza e Lubetkin, Chipperfield e Rossi. Troverete le doti camaleontiche d'un Siza e il suo plurimo citazionismo (Loos, Le Corbusier, Aalto, Wright, Bo Bardi) e le, forse inaspettate, affinità fra Barragán e Josef Albers, fra Steven Holl e Piero Manzoni, fra John Hejduk e Piet Mondrian o fra Aldo Rossi e Bruno Munari.

