Leonida
Rugiada del crepuscolo
Stefano Luchetta
Libro: Libro in brossura
editore: Leonida
anno edizione: 2014
pagine: 104
"'Rugiada del crepuscolo' può essere intesa come un'opera di formazione, un allestimento spontaneo d'immagini e impressioni costruttive che non rinuncia ad una misura metrica agile in grado di proteggere l'autore, attraverso un effetto di voluta inattualità, dalla realtà avvilente e sregolata in cui fantasia, bellezza e passione non sono che vane parole ormai dissolte nel tempo, da relegare esclusivamente al mondo magico delle idee, senza un'effettiva diffusione in quello materiale dei fenomeni esistenti e quindi prive di qualsiasi valore. Per Luchetta l'immaginazione è tutto, ma è un tutto che tende all'azione e non al mero esercizio onirico; nella poesia, e quindi nell'arte in generale, non deve esserci abdicazione dal visibile e dalla vita, ma partendo dal regno interiore in cui ciascuno di noi è insieme eroe e assassino, re e giullare ('I crimini più atroci si compiono nel sonno') si deve costruire, innalzare, per poi astrarre, nel senso di abstrahere, estrarre fuori quanto di più positivo possa esserci in ogni uomo, garantendo così la persistenza di quella goccia di rugiada autentica ed elementare, rischiarata dalla luce di un tramonto brillante." (Dalla Prefazione di A. Napoli)
Malarazza. Saggio su «I Viceré» di Federico De Roberto
Salvatore Mortilla
Libro
editore: Leonida
anno edizione: 2014
pagine: 168
"Da docente mi auguro che un'analisi della retorica narrativa così fine entri nella prassi scolastica. I grandangoli sulla storia letteraria così come gli zoom sui singoli passi offrono numerosi spunti per la didattica, sia per quanto riguarda la letteratura italiana sia per quanto attiene l'analisi del testo narrativo. E se è innegabile l'utilità del saggio per gli addetti ai lavori, è auspicabile che anche il mondo della scuola colga l'opportunità per riscoprire le virtù paradossali che fanno de 'I Viceré' - e delle novelle - un contributo essenziale alla nascita della modernità letteraria in Italia." (Dalla Prefazione di Aldo Acerbi)
Spiritualità dell'amore misericordioso
Gianpiero Pitaro
Libro: Copertina morbida
editore: Leonida
anno edizione: 2014
pagine: 88
"Spiritualità dell'Amore misericordioso" è un testo portato al vaglio teologico nel 2007, anno in cui ha ricevuto l'Imprimatur dalla Curia cosentina; già pubblicato nel 2008, in supplemento alla rivista "Papa Giovanni", ha avuto una diffusione di 25000 copie in Italia, in Europa e altri Paesi del mondo. Sembra quanto mai opportuno proporlo in questa nuova edizione, in un tempo in cui la Chiesa cattolica, nel richiamo del Papa, fa continuo riferimento e appello alla Misericordia di Dio, proponendo all'umanità tale cammino nella professione di fede. È opportuno pubblicarlo nell'anno, il 2014, in cui sale all'onore degli altari Giovanni Paolo II che ha istituito la festa della Divina Misericordia. Superando ogni devozionalismo, questo testo - attraverso un percorso spirituale e mistico (ma mai slegato dalle Sacre Scritture) - aiuta a penetrare il mistero rivoluzionario dell'Amore misericordioso che nell'unità inscindibile tra Risurrezione e Misericordia ci induce a rendere la nostra vita un vero "Sacrificio Pasquale" per poter combattere la battaglia della donazione agli altri e capire che la vera Onnipotenza di Dio è la sua Misericordia.
La valle di Iglesias. La nostra storia
Enrico Contini
Libro: Copertina morbida
editore: Leonida
anno edizione: 2014
pagine: 104
Il racconto ha come fulcro la storia di una città, Iglesias, il cui tessuto, connotati e caratteristiche, risultano profondamente marcati dall'attività economica dominante (lo sfruttamento delle miniere), che accomuna in condivise aspirazioni e proposizioni tutti i residenti. La storia di una città è, in fin dei conti, la storia dei propri residenti che nel racconto vengono descritti attraverso una retrospezione della vita personale al periodo dell'infanzia (o poco più), rivista da occhi oramai adulti.
Un radioso risveglio
Agata Dovì
Libro: Copertina morbida
editore: Leonida
anno edizione: 2014
pagine: 192
"Gelsomina è la figlia di poveri carbonai dell'Aspromonte che si procacciano il pane vivendo sei mesi l'anno in capanne, lungo le pendici del gelido Montaldo, bruciando la legna per trasformarla in carbone da vendere nei paesi della valle. Gelsomina, al contrario della madre e del padre, è alta, bionda e di bell'aspetto, ma questo non le arrecherà fortuna perché essere bella, ma allo stesso tempo molto povera, è cosa spesso foriera di sventura. La guerra del 1940 porterà Gelsomina a Genova e lei inizierà la propria vita nei caróggi (i millenari vicoli del centro storico), andando a vivere tra le 'vecchie pietre' e condurrà con sé gli unici dolci ricordi della propria durissima infanzia: lo sguardo dolente e pieno d'amore della scura madre e la carezza di quella mano bruna che la donna portava sempre davanti alla bocca per nascondere, nei rarissimi sorrisi, la mancanza dei denti. L'autrice, Agata Dovì, che ha conosciuto nella propria adolescenza la vera Gelsomina, segue il racconto della vita della giovane calabrese con pietà e speranza, augurandosi che avvenga presto per lei 'Un radioso risveglio' [...]" (Dalla prefazione di Franco Zapolla)
Neuroni e viscere
Manuela Magi
Libro: Copertina morbida
editore: Leonida
anno edizione: 2014
pagine: 48
"Un crogiolo di memorie che poeticamente si fa strada tra versi allineati, dubbi e paure. La ragione non impedisce il dialogo con se stessi ma non frena lo stimolo invadente delle passioni. Diventa viscerale il vero fulcro della silloge che nemmeno il dolore zittisce trasformando le liriche in sublimazione d'emozione." (l'autrice)
La fiamma della (co)scienza
Roberta Pelachin
Libro: Copertina morbida
editore: Leonida
anno edizione: 2014
pagine: 152
"[...] Con le sue poesie Roberta non esternalizza il dolore delle contraddizioni, ma chiede in se stessa la soluzione delle antinomie e attacca lucidamente, ma con dolcezza ancora piena di domande, quella che chiamo "Utopia prometeica" [...]. È un libro di battaglia perché [...] ci fa entrare in un mondo individuale e collettivo fondato sul dubbio, sul cambiamento continuo, in altre parole sulla "vita vera", dalle infinite facce, anche apparentemente contrastanti, inconoscibile, e quindi meravigliosa. [...]" (Dalla Prefazione di Marcello Buiatti, Professore Ordinario di Genetica dell'Università di Firenze)
L'infinito in fondo all'anima. Omelie di padre Angelo Sterrantino
Libro: Copertina morbida
editore: Leonida
anno edizione: 2014
pagine: 200
Con il suo magistero spirituale e culturale, Padre Angelo Sterrantino ha costituito una delle voci più originali del mondo cattolico a Messina ed è stato - da prete, intellettuale ed esperto di comunicazione - un lucido e coerente testimone del proprio tempo. Nell'attività di predicazione, testimoniata da un corpus diversificato di interventi tra omelie, articoli giornalistici, racconti, diari, lettere alle famiglie, la riflessione sterrantiniana si è sempre caratterizzata per la spiccata valenza culturale e l'impronta etica. Il volume ospita una selezione di omelie circoscritte, sotto il profilo cronologico, agli anni 90 del secolo appena trascorso, la fase conclusiva del magistero di P. Sterrantino. Tali omelie rappresentano uno specchio della sua spiritualità, della sua visione ed impegno, ma possono pure diventare un'occasione per riflettere sulla nostra fede e sul nostro modo di viverla. I saggi introduttivi sono a cura di: Antonio Baglio, docente di Storia contemporanea all'Università di Messina; Giovanni Giacobbe, preside della Facoltà di Giurisprudenza della LUMSA (Roma); Francesco Sgalambro, Vescovo emerito di Cefalù; Nino Gigante, storico esponente del mondo cattolico.
L'impegno di Umberto Zanotti Bianco a favore del popolo armeno
Susanna M. Agostino
Libro: Copertina morbida
editore: Leonida
anno edizione: 2014
pagine: 88
Umberto Zanotti Bianco, tra le figure più interessanti del Novecento italiano, è principalmente conosciuto e ricordato per il suo impegno nel Meridione italiano. Ad esso, soprattutto nel periodo giovanile, affiancò l'interesse per tutte quelle popolazioni che, ancora oppresse dentro le compagini imperiali, premevano per ottenere l'indipendenza nazionale, tra queste l'Armenia. Lo scritto analizza le diverse vie attraverso cui si concretizzò l'impegno di Umberto Zanotti Bianco a favore della causa armena. In primis una fervente attività editoriale, volta a far conoscere le motivazioni sociali, storiche e culturali che risiedevano dietro la richiesta armena di riconoscimento nazionale. Ma anche tramite le iniziative umanitarie, infatti non bisogna dimenticare che grazie all'azione congiunta di Zanotti e del poeta armeno Hrand Nazariantz nacque, nei pressi di Bari, il villaggio di Nor Arax, dove furono ospitati centinaia di esuli armeni sfuggiti ai massacri perpetrati in patria per mano turca.
Sonorità sommerse
Nadia De Stefano
Libro: Copertina morbida
editore: Leonida
anno edizione: 2014
pagine: 96
"La parola è nuda, non ha possibilità di fuga o difesa. L'autrice assume questa consapevolezza durante il suo trascorso analitico e ne fa tesoro: sa perfettamente il luogo dove scavare per dissotterrare ciò che l'espressione muta le ha reso, nel tempo, con la saggezza del silenzio. Sa che le parole taciute hanno, nel suo caso, una via di fuga eccellente e, come bene prezioso, le culla nell'unico spazio possibile: la poesia. [...]" (Dalla Prefazione di Katia Colica)
Il tarlo di Ruth
Rocco Sestito
Libro: Copertina morbida
editore: Leonida
anno edizione: 2014
pagine: 128
"Mi chiamo Ruth. Ho trentasei anni. E sono malata. Cioè, penso di avere una malattia rara, e d'altronde non saprei come altrimenti definirla: sono una visionaria. Ogni persona che incontro e che abbia un qualcosa, anche d'insignificante, che attiri la mia attenzione, stimola la mia immaginazione e mi fa inventare delle storie. Anzi, più che inventare, le vivo, letteralmente. Secondo alcuni è una dote, ma per me è una condanna, un tarlo che, pian piano, si sta divorando la mia salute mentale..."
Dieci giorni di Dakar
Giovanni Vanni
Libro: Copertina morbida
editore: Leonida
anno edizione: 2014
pagine: 112
Vorrei tornare a Dakar. Eppure, ho lasciato un luogo nel quale c'è quanto di peggio si possa credere. Strade piene di buche e sabbia, che ogni tanto sembrano ricordarsi d'avere avuto l'asfalto, tanta sporcizia accumulata ai lati, più di quanta si trova nella zona in cui vivo. Nugoli di uomini e bambini che chiedono, propongono, assillano, blandiscono, lamentano, che ti si appiccicano addosso e non ti mollano neanche se fai la faccia feroce. Taxi sporchissimi, tenuti su con nastri di plastica e filo di ferro, pronti a lasciarti per strada da un momento all'altro o di farti finire all'ospedale. Eppure, ho nostalgia di Dakar...

