Kenness Publishing
Alonso. Il corridore
Veronica Vesco
Libro: Libro in brossura
editore: Kenness Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 138
Alonso. Un astro, un’eccellenza, che purtroppo non riesce a scrollarsi di dosso l’ombra dell’eterno incompiuto. Un talento indiscusso che porta sulle spalle il peso gravoso di troppi luoghi comuni. Personalità difficile da gestire, pilota incapace di fare squadra, uomo controverso che mette zizzania. Invece Fernando è molto di più. È fiamma e passione, dedizione e ragione. È la struggente parabola di chi vive in preda al demone della sfida, dell’eroe mai sazio che combatte il destino, sempre pronto a rialzarsi e a reinventarsi per rincorrere nuove opportunità. È la storia di chi viene dal nulla e rischia tutto, di chi sa intraprendere strade diverse, in barba a quella principale che rimane sbarrata dal destino. È un personaggio condannato a un perpetuo confino, che sconta un’eccessiva dose di autenticità. Ironico e laconico, presuntuoso e orgoglioso. Scomodo come tutti quelli che osano, che non dosano le parole a favor di popolo. Iconico e indomabile, grandioso e inarrestabile, potente come coloro che ardono del sacro fuoco, come quei pochi che non si accontentano di un’esistenza vissuta in difesa. Così Fernando Alonso sceglie di calcare ogni palcoscenico, dalla Formula Uno a Indianapolis, da Le Mans alla Dakar; all’inseguimento di una Tripla Corona che potrà investirlo di un glorioso blasone, ma che sarà comunque meno prezioso rispetto a ciò che ha saputo trasmetterci fin ora: la pura emozione.
Ten (b-side). Storie di grunge basketball
Davide Piasentini
Libro: Libro in brossura
editore: Kenness Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 138
Il grunge e la pallacanestro: il basket diventa espressione del proprio io più intimo, dei dissidi dell'anima e della voglia di riscatto. Talento, individualità, rabbia, dolore, distorsioni, esplosioni di luce, violenza, malinconia, solitudine, genio, follia e fiammate di pura poesia cestistica. Gilbert Arenas: gioca con lo “0” sulla schiena per dimostrare a tutti che si sbagliavano sul suo conto quando dicevano che avrebbe giocato zero minuti in NBA. Realizzatore come se ne sono visti pochi nella lega. Personalità pericolosamente sopra le righe. Jason Williams: lo chiamavano “White Chocolate” perchè era un bianco che giocava come un nero. Giocatore “cult” se ce n’è uno nella storia della NBA. I suoi passaggi immaginifici hanno illuminato i sogni degli appassionati. Vince Carter: un giocatore che ha rivoluzionato la storia del basket canadese e americano. Uno dei migliori schiacciatori che si siano mai visti. Un uomo a cui è stato dato il dono di volare. Baron Davis: point guard californiana con una visione di gioco pazzesca e uno stile unico. Fisicamente fortissimo, in grado di segnare e attaccare il ferro in qualsiasi modo. Una carriera falcidiata dagli infortuni che non gli ha impedito, però, di regalare agli innamorati del basket alcuni momenti iconici. Stephon Marbury: direttamente da Coney Island un giocatore che per tutta la sua carriera ha inseguito la felicità, personale e cestistica, trovandola solamente alla fine della sua storia nel campionato cinese. Aspettative tradite e demoni interiori alternati a lampi di meravigliosa pallacanestro.
Ten (a-side). Storie di grunge basketball
Davide Piasentini
Libro: Libro in brossura
editore: Kenness Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 144
Il grunge e la pallacanestro: il basket diventa espressione del proprio io più intimo, dei dissidi dell'anima e della voglia di riscatto. Talento, individualità, rabbia, dolore, distorsioni, esplosioni di luce, violenza, malinconia, solitudine, genio, follia e fiammate di pura poesia cestistica. Latrell Sprewell ("Spree”) è la perfetta sintesi di assoluto talento e autodistruzione cronica. Ai tempi di Golden State strangolò l’allenatore PJ Carlesimo, rovinandosi la carriera. Ci sono voluti tanti anni prima di ricostruirsi un’immagine. Salvo poi gettarla nuovamente al vento. Shawn Kemp (“The Reign Man”) è stato la bandiera dei Seattle SuperSonics assieme a Gary Payton negli anni Novanta. Un giocatore dall’atletismo animalesco, che ha lottato contro problemi extra cestistici per tutta la vita. Jason Kidd è uno dei migliori playmaker di sempre. Visionario e con un carattere difficile, Kidd ha portato due volte alle NBA Finals una franchigia perdente, da anni dimenticata, come i New Jersey Nets. Mike Bibby ha vissuto all’ombra del padre per tutta la vita, ma alla fine è riuscito a ritagliarsi un posto privilegiato nella NBA giocando in una delle migliori squadre della storia recente, i Sacramento Kings di Coach Rick Adelman. Steve Francis (“Stevie Franchise”) è una point guard che saltava talmente in alto da potersi 'sedere' sul ferro! Esplosivo e complicato, ha decisamente lasciato un segno indelebile nel suo passaggio nella lega.
Swinging football. Storia e aneddoti della Coppa Rimet 1966
Christian Cesarini
Libro: Libro in brossura
editore: Kenness Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 126
Successe di tutto. Mai in un mondiale vi furono insieme tanti fatti unici e irripetibili: la Corea del Nord ai quarti di finale e quasi in semifinale, la spy-story della coppa Rimet rubata e ritrovata da un cagnolino a passeggio, l'Africa che boicotta la competizione, le sudamericane che parlano di "furto del secolo"; ma soprattutto una tripletta in finale, il gol fantasma più famoso della storia e l'Inghilterra Campione del mondo per la prima e unica volta nella sua storia. Un anno, il 1966, in cui sarebbe stato bello esserci, per vivere la magia della Swinging London e capire perché il mondiale inglese fu il capostipite delle manifestazioni che conosciamo oggi e che ogni quattro anni catalizzano e appassionano milioni di persone in tutto il mondo. Un omaggio agli "inventori" del Beautiful Game e un viaggio nel tempo in stadi leggendari, in un clima eccentrico e inebriante, scandito da canzoni meravigliose, racconti inediti, aneddoti, mitici campioni e tante curiosità (non solamente calcistiche), grazie alle quali l'Inghilterra e soprattutto Londra si elevarono, in ogni campo, a ombelico del mondo. Prefazione di Roberto Gotta.
Chiellini. Il muro invalicabile
Jacopo Diego Azzolini
Libro: Copertina morbida
editore: Kenness Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 144
Chiellini non è solo simbolo della Juventus e uno dei difensori più influenti della sua generazione: è anche un percorso lungo e costante, una carriera caratterizzata dal continuo adattamento e dalla voglia di migliorarsi. Chi lo vede per la prima volta e nota la naturalezza con cui interpreta il ruolo, può pensare a un calciatore che ha passato un'intera vita al centro della retroguardia. Invece, Chiellini inizia addirittura da centrocampista per poi diventare solo intorno ai 23-24 anni un marcatore quasi inscalfibile e incubo per gli attaccanti avversari. Quando poi il calcio cambia, e i difensori iniziano a tramutarsi nei primi registi, Chiellini compie un nuovo step, riuscendo a dosare l'irruenza che lo contraddistingueva e tramutandosi in un giocatore molto più pulito rispetto al passato. Tutto questo in quindici e più anni di Juve in cui, arrivato in una delle squadre più forti del mondo, ha vissuto da protagonista tante fasi cruciali per la storia bianconera: crollo, sofferenza, transizione e rinascita. All'interno di tutto questo, si trasforma in un leader (e poi capitano) e riferimento vitale all'interno dello spogliatoio, stimato da tutti i colleghi per la profonda etica del lavoro. Insomma, Chiellini è molto più di un grande giocatore. Il libro narra un quindicennio tanto di Juve quanto di calcio in generale, attraverso una crescita costellata da trionfi e molti cambiamenti. D'altronde, il grande campione è quello che meglio si sa adattare al tempo che passa, rimanendo sempre al vertice.
Kevin Durant. Storia di una stella
Giuseppe Bruschi
Libro: Libro in brossura
editore: Kenness Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 130
Kevin Durant era stanco di arrivare secondo. Catapultato in una comunità profondamente ferita da un attentato terroristico, quel ragazzetto tanto longilineo quanto scheletrico aveva caricato sulle spalle tutte le responsabilità di diventare l'eroe sportivo di un'intera città. I toni pacati, l'ineccepibile educazione insegnata dalla madre e l'umiltà trasmessa dal proprio comportamento si sono lentamente trasformati in un crescente rifiuto verso i media e una sfiducia nei confronti dei tifosi. Un processo di deterioramento dei rapporti con il mondo esterno legato a doppio filo con la pressione portata dall'incapacità di vincere un titolo NBA. Kevin Durant era stanco di vivere nell'ombra di qualcun altro. Seconda scelta al draft, secondo nella classifica MVP, una finale persa. Ha gettato la maschera che indossava e ha fatto la scelta che agli occhi del pubblico l'ha trasformato in un villain quasi cinematografico. Non solo sapeva che spostando drasticamente gli equilibri della lega avrebbe attirato l'odio di tanti appassionati, ma comprendeva perfettamente come quel cambio di casacca avrebbe segnato il momento storico in cui la lega e il professionismo sportivo sarebbero stati pensati in modo del tutto diverso. Oggi, Kevin Durant si trova di fronte alla sfida più difficile della propria carriera e portarla al termine lo consacrerebbe tra le più grandi leggende di questo sport. Forse come il più grande antieroe di sempre.
Stand up, speak out. Storia e storie di sport e diritti civili negli USA
Claudio Pellecchia, Alessandro Cappelli
Libro: Libro in brossura
editore: Kenness Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 208
Colin Kaepernick, LeBron James, Serena Williams, Megan Rapinoe. E prima ancora Jack Johnson, Jackie Robinson, Jesse Owens, Althea Gibson, Muhammad Ali, Bill Russell, Kareem Abdul-Jabbar, Tommie Smith, John Carlos, Billie Jean King, Rubin Carter. Negli Stati Uniti i diritti civili trovano i loro portavoce nei protagonisti del mondo dello sport. Gli atleti americani sono sempre stati voci presenti e influenti nel dibattito politico, sociale e culturale. E lo sono a maggior ragione anche oggi, in un'epoca in cui i toni si sono inaspriti, facendosi sempre più estremi, violenti, divisivi, polarizzanti. I fatti di cronaca degli ultimi anni hanno quasi "costretto" gli sportivi a scendere in campo al fianco di minoranze discriminate che vedono restringersi diritti e libertà giorno dopo giorno. Sono icone globali, riconosciute e riconoscibili dei nostri tempi che hanno fatto della propria visibilità un mezzo per veicolare messaggi off the court, "salendo sulle spalle dei giganti" del passato che, prima di loro, avevano scelto di schierarsi, di essere in prima fila per ottenere diritti e garanzie laddove non ce n'erano. Per fare la storia, non solo dello sport. Una storia in grado di sostanziarsi ciclicamente in nuove forme, nuove voci, nuovi volti. Per vincere la partita più difficile di tutte. Prefazione di Luca Mazzella.
Lewis Hamilton. Figlio del vento
Mara Sangiorgio
Libro
editore: Kenness Publishing
anno edizione: 2019
pagine: 160
Già nel nome, Lewis Carl Davidson Hamilton aveva un destino tracciato. Papà Anthony ammirava Carl Lewis, il leggendario velocista e lunghista statunitense soprannominato “figlio del vento”. Col senno di poi, la scelta di chiamare così suo figlio fu in realtà un'autentica premonizione, perché la velocità nel suo piede destro il piccolo Lewis l’ha sempre avuta. Una velocità unica, precisa come un bisturi; geniale, pura, pulita, implacabile. In una sola parola, perfetta. E mentre da lontano bussa alla porta una suggestione che ha quasi del proibito, che parla di Hamilton e di Ferrari, in Formula Uno Lewis, grazie a un percorso di continua evoluzione e con un team – Mercedes – che gli ha permesso di esprimersi al meglio continua a frantumare qualsiasi record, vincendo qualcosa come 6 titoli Mondiali in 13 anni. Davanti a lui ora rimane solo Michael, ma chissà, potrebbe essere questione di tempo: forse poco, perché il vento, per Lewis Hamilton, sembra ormai quello giusto.
Totti. Il giorno impensabile del capitano infinito
Paolo Marcacci, Diego Angelino
Libro
editore: Kenness Publishing
anno edizione: 2019
pagine: 160
Questo libro vuole aggiornare il racconto interrotto al termine della stagione 2015-16 con "Totti. Il Capitano infinito", quando le straordinarie prestazioni del 10 gli valsero il rinnovo di contratto, a furor di popolo. Da lì, un triennio fatto soprattutto di amarezze: nemmeno un minuto giocato nella doppia sfida contro il Porto nei preliminari di Champions; gli strepitosi secondi 45' contro la Sampdoria, che non gli servirono a guadagnarsi più minuti campo; l'ultimo goal in campionato, al Torino; l'ultimo in assoluto, al Cesena, che valse l'approdo alla semifinale di Coppa Italia. Poi, il 28 maggio 2017, l'addio al calcio giocato, senza festa per lui, in un Olimpico commosso e addolorato. E la scelta infine, proprio a diciotto anni esatti dalla conquista dello scudetto, di lasciare quella che più che la squadra del cuore ha rappresentato una seconda madre. Paolo Marcacci e Diego Angelino raccontano il "crepuscolo del Dio" tra aneddoti e orgoglio, ricordi e speranza - che accomuna gran parte del tifosi romanisti - di un ritorno in pompa magna di Totti, volto di una proprietà che possa far tornare a sognare una tifoseria ferita e disincantata.
Sarri. La scommessa
Alfonso Fasano
Libro
editore: Kenness Publishing
anno edizione: 2019
pagine: 128
La carriera di Maurizio Sarri ha raggiunto il suo apice, quindi è arrivato il momento buono per tracciare un bilancio di quello che è stato, e per cercare di capire quello che sarà. Il nuovo allenatore della Juventus è un personaggio particolare, ma soprattutto è un tecnico dall'approccio sistemico e moderno, fortemente identitario: radicale insomma, se non addirittura 'straniero' rispetto al nostro movimento calcistico. Eppure Sarri è riuscito a imporsi. L'ha fatto evolvendosi, negoziando alcuni aspetti del suo modo di intendere e realizzare il mestiere di allenatore, ma nel frattempo è sempre rimasto coerente con l'idea per cui le sue squadre debbano comandare; anzi, dominare il gioco. In questo libro c'è la spiegazione di come questa identità si sia affermata e anche modellata nel corso del tempo, sul campo e nei rapporti di Sarri con le società, i presidenti, gli ambienti con cui ha convissuto nel corso della carriera. E poi c'è una visione, rispetto al suo nuovo progetto come guida della squadra più forte e blasonata d'Italia. Si parla di campo, essenzialmente, ma si intuisce qualcosa di più anche dell'uomo-Sarri, oltre la retorica della bellezza, oltre la sensazione che fosse o sia un corpo estraneo al calcio contemporaneo. Perché il campo dice spesso cose diverse dalla narrazione comune, e a volte può dire anche la verità.
Serena. La regina del tennis
Vincenzo Martucci
Libro: Copertina morbida
editore: Kenness Publishing
anno edizione: 2019
pagine: 138
La favola delle "Ghetto Cinderellas", sognata da papà Richard Williams, si realizza attraverso due figlie campionesse. Che rivitalizzano il tennis femminile. La seconda, Serena, diventa la più forte atleta afroamericana di sempre, superando i confini della sua disciplina e anche dello sport in generale per diventare un'ambasciatrice di uguaglianza. Ma transita attraverso mille difficoltà, fisiche e mentali, oltre che sociali. E diventa un simbolo di indomita guerriera, capace di rovesciare partite già perse, anche nella vita. Contro gli stereotipi e le diffidenze, contro gli avversari più temibili, quelli che si annidano dentro se stessa, ravvivando un personaggio che va continuamente su e giù, fra trionfo e disastro. Protagonista di pagine straordinarie, come di situazioni imbarazzanti e spesso misteriose e indecifrabili. Serena arriva più volte a un passo dall'apoteosi, ma perde l'attimo, sempre in lotta col suo destino.
Kimi Raikkonen. Iceman
Veronica Vesco
Libro: Copertina morbida
editore: Kenness Publishing
anno edizione: 2019
pagine: 126
"Iceman". L'uomo di ghiaccio. Superficie dura come la scorza che lo avvolge, consistenza gelida come lo sguardo che non coinvolge. Sempre lontano, distante, immerso in un altrove che non ci è dato identificare. Indifferente, scostante, quasi perso nell'unico mondo all'interno del quale si riconosce. Quello salvifico e forsennato delle gare, quello adrenalinico e appagante della velocità. Raikkonen nel corso della sua lunga carriera ha sorpreso, divertito, emozionato. È entrato nei nostri cuori e nella nostra memoria tramite imprese dal sapore epico, gesta clamorose, cadute insidiose. Alti e bassi che rappresentano la vera natura dell'uomo Kimi. Che è sostanza plasmata nell'essenza, ma allo stesso tempo racchiude miriadi di sfaccettature diverse, luci e ombre rivelate dalla cangiante trasparenza della sua materia. Dal silenzio vuoto e bianco dell'infanzia all'universo sonoro e psichedelico della Formula Uno, dagli strabordanti eccessi agli incredibili successi, dalla sottile inquietudine dei suoi anni frenetici all'immensa beatitudine della felicità familiare. Kimi Raikkonen attraversa un'epoca, ingaggia indimenticabili battaglie, affronta temibili avversari: tra addii e ritorni, tra trionfi e sconfitte. Ma in fondo vince sempre, perché è in grado di rimanere fedele a se stesso: "Iceman" quando si tratta di domare la pista, uomo capace di sciogliersi mentre incontra gli occhi dei suoi figli.

