InContropiede
Papà, che cos'è l'Unione?
Manuel Listuzzi
Libro
editore: InContropiede
anno edizione: 2026
pagine: 200
Ci sono storie che si è convinti di conoscere già, si danno per scontate, concluse
Il pallone secondo Gigi
Daniel Cavinato
Libro
editore: InContropiede
anno edizione: 2026
pagine: 178
Una sola panchina
Garellik. Un eroe vestito da Uomo
Emanuel Fatello
Libro
editore: InContropiede
anno edizione: 2026
pagine: 278
"Garellik, un eroe vestito da Uomo" è una biografia romanzata su Claudio Garella, il portiere che ha lasciato un'impronta inde
Gigi Lentini. Il talento del Filadelfia
Michele Tossani
Libro: Libro in brossura
editore: InContropiede
anno edizione: 2025
pagine: 182
La storia di Gigi Lentini. Un campione, un potenziale fuoriclasse che avrebbe potuto fare ancora di più nel mondo del calcio senza quell’incidente che ha rischiato di costargli la vita. La giovane promessa, la stella emergente della Serie A, il calciatore più pagato sul mercato... Non una tradizionale biografia di un calciatore quanto, invece, il racconto di un’epoca, quella che va dagli inizi degli anni Novanta ai primi Duemila, un periodo che ha stravolto l’Italia che conoscevamo. Una storia vista attraverso gli occhi dell’autore che, di quel periodo, è stato testimone. Il libro ideale per i tifosi del Torino di oggi e di ieri, per chi conosce Lentini, lo ha visto giocare o ne ha soltanto sentito parlare. Ma anche un viaggio nella memoria per quella generazione nata a cavallo fra gli anni Settanta e gli anni Ottanta del secolo scorso. Nel libro la testimonianza diretta di Lentini e quelle di moltissimi ex giocatori e allenatori, fra i quali Fabio Capello, Dejan Savicevic e Filippo Galli.
Le città del calcio. Londra
Carlo Cruccu
Libro: Libro in brossura
editore: InContropiede
anno edizione: 2025
pagine: 138
C’è una Londra che non trovi nelle guide. È quella che profuma di erba tagliata e birra al pub, di cori allo stadio e mani fredde che stringono una sciarpa. È la Londra del football, quella vera, fatta di emozioni, di riti, di stadi che sono templi. È lì che ti portiamo. Questa guida è il compagno perfetto per ogni tifoso che sogna di perdersi tra gli stadi della capitale inglese, dalla Premier League alla Championship, fino giù alla League Two. Da Wembley all’Emirates, passando per Craven Cottage e lo stadio del Leyton Orient, questo libro racconta le emozioni di chi ha vissuto la magia del football britannico dal vivo, dentro e fuori dagli spalti. All’interno troverai consigli, percorsi, aneddoti, ma soprattutto passione. Non mancano dritte anche per gli amanti del rugby e del tennis. Un viaggio dove ogni stadio è un racconto, ogni fermata della metro un rituale, e ogni partita una scusa perfetta per vivere Londra in modo unico. All’interno anche un reporter speciale: mister Paolo Vanoli, racconta le sue giornate nel “paradiso” di Cobham, il centro sportivo del Chelsea.
Dirceu per sempre
Enzo Palladini
Libro: Libro in brossura
editore: InContropiede
anno edizione: 2025
pagine: 156
Dirceu José Guimarães, meglio noto solo come Dirceu (Curitiba, 15 giugno 1952 – Rio de Janeiro, 15 settembre 1995), è ritenuto tra i giocatori brasiliani più forti e rappresentativi della sua epoca. Era soprannominato “a formiguinha”, per la sua resistenza e capacità di coprire ogni zona del centrocampo. Tre sono i Mondiali disputati. Zero i cartellini rossi ricevuti in tutta la carriera. Cinque come gli anni vissuti in Serie A con cinque maglie diverse. Due come le stagioni in cui la sua insaziabile fame di calcio l’ha portato a fermarsi a Eboli, dove gli hanno intitolato lo stadio. Quattro come i figli avuti insieme a Vania, la compagna di una vita. Quindici come il giorno della sua nascita (era giugno del 1952) e come il tragico giorno (settembre del 1995) in cui uno schianto sotto casa se l’è portato via troppo presto. Mille come gli amici che ha lasciato in giro per il mondo e che hanno pianto di rabbia. Questo era Dirceu José Guimaraes. Anzi, questo “è” Dirceu. Per sempre.
La cattura
Alfredo Sebastiani
Libro: Libro in brossura
editore: InContropiede
anno edizione: 2024
pagine: 196
Scene di combattimento e riflessioni sul valore della boxe come scuola di vita. Una vicenda umana che coinvolge un gruppo di amici, trascinandoli in un vortice di colpi di scena e non solo sul ring. “La cattura” di Alfredo Sebastiani è un romanzo che si sviluppa intorno alle vicende di Otello Santoro, ex pugile e allenatore che, dopo essere stato coinvolto in uno scandalo di scommesse, cade in una spirale di autodistruzione, segnata da alcol e solitudine. I suoi ex allievi si riuniscono per aiutarlo a riprendersi, nonostante le difficoltà personali. Mentre i ragazzi cercano di riportare Otello alla vita, emergono dettagli sul suo passato travagliato, tra cui una squalifica per scommesse, che lo aveva costretto a lasciare l’Italia per lavorare in miniera in Belgio. Tra incontri di boxe brutali e momenti di profonda introspezione, “La cattura” esplora le sfide del riscatto personale e collettivo, mostrando come i legami forgiati nel sudore e nella fatica possano diventare un’ancora di salvezza.
Le città del calcio. Milano
Enzo Palladini
Libro: Libro in brossura
editore: InContropiede
anno edizione: 2024
pagine: 124
Il derby del ponte. Venezia e Mestre dai playground alla Serie A
Stefano Pittarello
Libro: Libro in brossura
editore: InContropiede
anno edizione: 2024
pagine: 250
Gli storici playground di Venezia e Mestre disegnano una mappa delle città, la distribuzione di una gioventù, un tempo numerosa, che affollava patronati e strutture all’aperto. I derby spiegano la genesi di una sfida che appassionava le città. Le storie dei giocatori, che hanno fatto vivere a Venezia e Mestre stagioni di gloria, emozionano ancora oggi a distanza di anni. Sono più di cento i campetti mappati, equamente divisi da una sponda e l’altra del Ponte della Libertà. Ripercorrere le avventure di chi li ha consumati - un centinaio le voci presenti nel libro - consente di ricostruire i contorni di una rivalità sportiva tra Reyer e Basket Mestre, che pur nella sua disparità di forze, ha infiammato per almeno quindici anni un Comune di trecentomila abitanti complessivi, capace di esprimere tra i Settanta e gli Ottanta due realtà in Serie A. Nei playground sono passati grandi allenatori, tra i quali Ettore Messina tuttora primatista di titoli conquistati, arbitri internazionali come Stefano Cazzaro che ha diretto finali scudetto e di Eurolega, il presidente Pieraldo Celada che dai campetti mestrini ha selezionato e lanciato fior di talenti.
Cose di calcio, cose da Toro. Sessant'anni di successi e delusioni nel mondo del pallone
Beppe Bonetto, Marcello Bonetto
Libro: Libro in brossura
editore: InContropiede
anno edizione: 2023
pagine: 412
"Cose di calcio, cose da Toro" è l’originale autobiografia di un padre e un figlio che si alternano nel raccontare la loro esperienza, a volte appagante, a volte divertente, a volte squallida, sempre avvincente, in questo strano ed esclusivo mondo del pallone. Due storie molto diverse fra loro. Quella di Beppe Bonetto, costellata da rivelazioni inedite, fotografie e documenti privati, non è solo la cronaca appassionata che illustra dettagliatamente come “il Dottore” abbia meticolosamente progettato il Torino dei Gemelli del Gol dell’ultimo scudetto granata, ma è anche il ricordo sincero e privo di retorica di tanti famosi personaggi del secolo scorso che del calcio sono stati pittoreschi e indimenticabili protagonisti. L’altra, narrata dal figlio Marcello, alterna aneddoti simpatici, trattative di calciomercato folli, ritratti affettuosi o taglienti di alcuni assistiti, in una carrellata spesso sofferta, ironica, disillusa, critica, persino cinica, sulla professione di procuratore sportivo, dagli albori fino alla recente scelta di abbandonarla. Pagine piene di emozioni per ricordare il Toro del 1976, la professione dell’agente sportivo, successi e delusioni nel mondo del calcio.
Vi do un Bellotto. L’Ascoli di Rozzi, gli anni doriani, il pulmino e Amantino
Carlo Cruccu
Libro: Libro in brossura
editore: InContropiede
anno edizione: 2022
pagine: 150
L’allenatore Gianfranco Bellotto, ex calciatore con brillante carriera a cavallo tra anni Settanta e Ottanta, racconta e si racconta con la collaborazione del giornalista Carlo Cruccu. Un lavoro a quattro mani che rende questo libro una sorta di intervista revival, ricca di spunti sulla vicenda personale del tecnico, ma anche sul calcio che cambia, sulla visione etica e professionale trasformata nel corso degli anni. Non è una celebrazione, semmai quasi una confessione fatta di rabbia e sentimento, risultati e speranze, gioie e delusioni di un "uomo di campo" che ha ancora entusiasmo e voglia di soffrire per il pallone, ma deve necessariamente fare i conti con una anagrafe che lo avvicina al capolinea della carriera. Ma saltando oltre, facendo un pallonetto che scavalca gli anni d’oro di Ascoli, il rapporto doriano con Mantovani, gli inizi in panchina, le salvezze memorabili (Venezia), gli esoneri incredibili (Cagliari), ne esce il ritratto di uomo di sani principi, vincente all’esame sui valori della serietà e dell’onestà. E sconfitto, eventualmente, solo dall’idea di un calcio che sempre più spesso richiede venditori di proclami, fumo negli occhi, astuti comunicatori e maghi.
Cortina41. Il Mondiale fantasma
Max Vergani
Libro: Copertina morbida
editore: InContropiede
anno edizione: 2022
pagine: 190
Questa storia non si sarebbe mai dovuta scrivere. Anzi, per legittimo volere della Federazione Internazionale dello Sci, fu cancellata dagli annali immediatamente dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ma le imprese degli atleti che si imposero nel 1941 sulle nevi di Cortina, durante il Campionato del mondo di sci, furono più forti di ogni decisione della politica sportiva. Il Mondiale fantasma di Cortina 1941 fu uno dei momenti più alti della carriera di Celina Seghi. In quell'occasione la sciatrice abetonese, interruppe, almeno parzialmente, il dominio assoluto di Christl Cranz (sorella di Rudolf) che si era presentata a Cortina forte di 12 ori mondiali e un oro olimpico. Allora ventenne, Celina Seghi conquistò l'oro nello slalom e l'argento nella combinata, ma come tanti altri talenti della sua generazione perse gli anni migliori per colpa della guerra. Un ventenne Zeno Colò pur essendo uno dei giovani azzurri più promettenti, non partecipò alle gare; tuttavia da apripista fece registrare un tempo che lo avrebbe classificato sul podio. Al di là di ogni valutazione politica, il Mondiale fantasma del 1941 fu il più grande evento sportivo in tempo di guerra.

