EDIFIR
Giacomo Barri «francese» e il suo «Viaggio pittoresco d'Italia». Gli anni a Venezia di un peintre-graveur scrittore d'arte nel Seicento
Angelo Maria Monaco
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2014
pagine: 421
Jacques de Pierre de Bar alias Giacomo Barri (ca. 1636-ca. 1690), giunto a Venezia da Lione all'età di quattro anni, fu un esponente significativo della scena artistica lagunare del Seicento maturo. Pittore copista, incisore d'après e scrittore d'arte, se da un lato si ispirò alla tradizione manifestando un rinnovato interesse per la pittura di Veronese blandendo un patronato patrizio di antico lignaggio, non trascurò dall'altro di promuovere la pittura contemporanea introdotta da Giovanni Coli e Filippo Gherardi, allievi di Pietro da Cortona, instaurando, così, rapporti clientelali con un mecenatismo di recente elevazione. Pubblicò nel 1671 presso l'editore Gian Giacomo Herz, il "Viaggio pittoresco d'Italia": prima guida "tascabile" della pittura dei grandi maestri lungo tutta la penisola, che fu presto tradotta e pubblicata a Londra nel 1679 a cura dell'incisore William Lodge di Leeds. Il lavoro è articolato in due sezioni. La prima è strutturata come una monografia d'artista con la ricostruzione delle vicende biografiche, della rete di committenze intessuta durante gli anni di attività trascorsi da Barri nelle lagune, della fortuna critica del pittore e incisore e del catalogo delle sue opere. Rilevante è il ruolo attivo avuto da questi nel processo burocratico che culminò nell'istituzione a Venezia del Collegio dei Pittori, con cui venne sancita la definitiva emancipazione della nobile professione dei "dipintori di figure" dal coacervo delle arti meccaniche e artigianali...
Il futuro del contemporaneo. I cantieri del master in conservazione e restauro delle opere d'arte contemporanee dell'opificio delle pietre dure
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2014
pagine: 158
Nel 2011 la Scuola di Alta Formazione dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, grazie ad un finanziamento dell'INPDAP, ha organizzato un Master di I livello, dedicato alla Conservazione delle opere d'arte contemporanee. Delle 1500 ore previste per il corso (60 CF) una parte è stata destinata ai cantieri didattici, svolti presso importanti collezioni e musei toscani come Il Centro Luigi Pecci e il Museo del Tessuto di Prato, La Galleria Continua a San Gimignano e la Fattoria di Celle a Santomato (PT). Questa esperienza, dedicata a varie tipologie di lavoro, dalla documentazione al progetto di restauro, dalle analisi ad interventi di conservazione, ha rappresentato un momento importante di collaborazione fra varie professionalità e di riflessione sulle problematiche dell'arte contemporanea.
Visibile parlare. Le arti nella Toscana medievale
Libro: Libro rilegato
editore: EDIFIR
anno edizione: 2014
pagine: 382
Ai due primi capitoli tesi a definire le coordinate cronologiche e territoriali della materia trattata, segue il racconto complesso di una vicenda artistica quasi millenaria. Mentre all'Alto Medioevo è dedicato un unico ampio sguardo d'insieme, superato il giro di boa dell'Anno Mille gli interventi critici s'infittiscono e insieme si specializzano. Ecco allora i capitoli sulla miniatura romanica e gotica; sull'architettura, la scultura ed i bronzi romanici; sul cosiddetto stile anno 1200; sull'architettura, la scultura, la pittura monumentale e su tavola, l'oreficeria gotiche. Giotto fa naturalmente la sua comparsa nel volume, ma è al suo contemporaneo Dante che spetta l'ultima parola come al testimone più autorevole di tutta quanta la cultura medievale. Saggi di Valerio Ascani, Michele Bacci, Monica Baldassarri, Chiara Bozzoli, Antonino Caleca, Fulvio Cervini, Marco Collareta, Andrea Del Grosso, Annamaria Ducci, Marco Frati, Antonio Milone, Alessio Monciatti, Mauro Ronzani, Angelo Tartuferi, Guido Tigler, Michele Tomasi.
La collezione Ambron nella Galleria d'arte moderna di Firenze. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2014
pagine: 384
Il primo di due volumi raccoglie in un'indagine organica i dipinti del XIX secolo appartenuti a Leone Ambron e donati alla Galleria d'arte moderna di Firenze. L'opera intende analizzare in una visione organica una parte cospicua dei trecentocinquanta pezzi che compongono l'intera collezione, dividendola per scuole e sottolineando i motivi delle scelte operate da Ambron nel corso di vari decenni. Il particolare amore che egli ebbe verso i macchaioli lo portarono ad acquistare quadri di tutto rilievo, alcuni dei quali eseguiti da Giovanni Fattori, tra i quali spicca il ritratto della cugina Argia, quello della seconda moglie e di Diego Martelli. Ma altri nomi prestigiosi rendono unica questa raccolta, come Odoardo Borrani, Vito D'Ancona, Silvestro Lega. I vari gruppi sono stati analizzati da specialisti nel settore fornendo al lettore, oltre ad uno studio puntuale e attento, una bibliografia che agevolerà i futuri approfondimenti di questo momento cruciale della storia dell'arte moderna.
Architectural heritage in Mediterranean port cities. Contributions & procedures for knowledge & conservation
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2014
pagine: 176
Il mondo di Matteo Neroni, cosmografico mediceo
Daniela Lamberini
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2014
pagine: 216
II cosmografo pisano Matteo Neroni ebbe una vita lunga e a tratti rocambolesca. Dalla natia Peccioli era approdato nella Roma di papa Gregorio XIII, dove apprese a costruire globi e dipingere carte geografiche e divenne proto della Tipografia Medicea Orientale, diretta da Giovan Battista Raimondi, suo maestro e "padrone", ai danni del quale compì un furto clamoroso, che pagò con la prigione. Scontata la pena, Neroni si trasferì a Firenze, dove fu arruolato a corte come cosmografo granducale e costruì la sua fortuna, acquisendo la cittadinanza fiorentina. Alla sua morte, nel 1634, lasciava agli eredi un patrimonio cospicuo e al Granduca un gran numero di carte geografiche dipinte e lumeggiate in oro, tutte perdute. Del Neroni rimane un prezioso album manoscritto contenente le piante di 175 città e fortezze italiane, europee e del bacino mediterraneo. Quest'atlante militare, un perfetto esempio di collezionismo scientifico principesco, viene qui pubblicato integralmente per la prima volta ad illustrare il mondo di un contemporaneo di Galileo: l'ultimo cosmografo dei Medici.
Salvaguardia del patrimonio del XX secolo
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2014
pagine: 168
II volume raccoglie alcune riflessioni per un approfondimento conoscitivo necessario ad una consapevole salvaguardia fisica e segnica dell'opera architettonica, urbana e territoriale del Novecento.
Lavoro, istruzione e formazione. Il ruolo delle Camere di commercio (1861-2011)
Michele Finelli
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2014
pagine: 160
Questo volume rappresenta una "sfida", poiché va ad affrontare un argomento, quello dell'istruzione e della formazione professionale sul quale si registra "nella storiografia scolastica nazionale una grave carenza"; in tal senso la mancanza di studi sui "percorsi formativi dei lavoratori", ritenuti "un semplice addestramento al destino professionale" può essere interpretata come sintomo o conseguenza delle difficoltà attraversate dall'istruzione e dalla formazione professionale in Italia che, solo nel corso degli ultimi venti anni ha cercato di colmare il ritardo con gli altri paesi europei, schiacciata come da consuetudine nella morsa di polemiche ideologiche e politiche. Esso naturalmente non vuole proporsi come una storia dell'istruzione tecnica e della formazione professionale in senso lato, ma valorizzare il contributo offerto dall'azione delle Camere di Commercio che, a partire dalla legge istitutiva del 1862, furono coinvolte nel sostegno all'istruzione professionale, provvedendo all'istituzione o al mantenimento di scuole di scienze applicate al commercio e alle arti. In un quadro normativo poco chiaro e con una differenza di risorse tra le Camere settentrionali e meridionali, le Camere di Commercio talora si sono sostituite allo Stato, oppure hanno integrato la loro azione con esso; ciò è accaduto soprattutto nei momenti di crescita del Paese, quando l'istruzione professionale ha goduto di maggior fortuna.
Splendidissime gioie. Cammei, cristalli e pietre dure milanesi per le corti d'Europa
Paola Venturelli
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2013
pagine: 351
Il volume prende in considerazione gli straordinari oggetti di cristallo e pietre dure (agate, diaspri, lapislazzuli) realizzati dalle botteghe milanesi tra Rinascimento e Barocco, oggi principalmente conservati tra Parigi (Louvre), Madrid (il Prado), Vienna (Kunsthistorisches Museum), Monaco di Baviera, Dresda, Firenze (Museo degli Argenti) e provenienti dalle più celebri collezioni di materiali glittici del passato, dai Gonzaga di Mantova, ai Medici di Firenze, ai Savoia, solo per rimanere in ambito italiano. Vasellame da tavola dalle bizzarre forme ed eleganti intagli, preziosi scrigni, cammei pregiati, furono eseguiti dai Saracchi, dai Miseroni, con altri artigiani per una selezionata clientela che considerava tali opere un vero e proprio status symbol, mezzo perfetto per concretizzare il fasto come simbolo di potere. L'autrice individua autori e opere, ricostruendo modalità lavorative, pratiche esecutive e committenze, tratteggiate attraverso una capillare ricerca tra gli archivi, le fonti scritte e i musei.
Firenze restaura. Il laboratorio nel suo quarantennio
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2013
pagine: 224-LXI
La Guida alla Mostra "Firenze restaura" è un testo fondamentale per la storia del restauro poiché rappresenta una straordinaria rassegna antologica per i casi affrontati. La mostra del 1972 fu la prima del settore a ricevere un grande successo di pubblico e a dotarsi di un voluminoso catalogo riccamente illustrato. Firenze restaurata era la ricostruzione di quarant'anni di attività, vastissima e sicuramente positiva, del Laboratorio di restauro fiorentino oltre ad essere un primo bilancio dei restauri dell'alluvione, nonché un omaggio al Soprintendente Ugo Procacci che era appena andato in pensione. Siamo di fronte a pagine fondamentali di storia del restauro e a una mostra sterminata, realizzata in sessantuno sale, con circa duecentocinquanta opere esposte. Perciò si è deciso di ridare alle stampe queste pagine che stavano diventando oramai una rarità bibliografica.

