EDIFIR
Per non dimenticare. Il Memoriale italiano di Auschwitz. Conservazione, restauro e riallestimento
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2021
pagine: 232
«Il Memoriale in onore degli italiani caduti nei campi di sterminio nazisti, dopo un percorso travagliato, ha trovato finalmente la collocazione che merita e il sapiente lavoro di restauro e riallestimento, ci restituisce, nello spazio Ex3 nel quartiere fiorentino di Gavinana, la sua straordinaria forza testimoniale ed espressiva. Nella sua nuova casa, questa preziosa installazione, pur immaginata e progettata per l'originaria sede del Blocco 21 di Auschwitz, riverbera nuovamente il suo potente e suggestivo monito. Percorrere il tunnel a spirale suscita nel visitatore turbamento e inquietudine: un'opera d'arte che rappresenta una sentinella della memoria, la denuncia di una delle pagine più drammatiche e terribili del Novecento. L'inferno in terra per ebrei, zingari, omosessuali, oppositori politici. Donne e uomini, bambini e anziani, imprigionati, umiliati e privati della vita, vittime di uno degli abissi più profondi in cui l'umanità, nella sua storia, sia mai precipitata. In tempi nei quali l'Italia e l'Europa assumono una dimensione sempre più multiculturale e multi-religiosa è tanto più importante, di fronte al riemergere di semi velenosi come la paura dell'altro e del diverso, la xenofobia e l'antisemitismo, promuovere il dovere di ricordare e sostenere la cultura e l'arte come antidoti all'intolleranza. Questa importante iniziativa è il risultato dell'impegno di molti, nelle istituzioni, nel pubblico e nel privato. Vorrei ringraziare tutti coloro che, nella diversità di ruoli e competenze, si sono spesi affinché questo nuovo inizio si rivelasse possibile.» (Dario Franceschini)
Architettura del paesaggio. Rivista semestrale dell'AIAPP Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio. Volume Vol. 39
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2021
pagine: 120
Fondata da Alessandro Tagliolini, Architettura del Paesaggio è la rivista semestrale ed organo ufficiale di Aiapp, rivolta a professionisti, studiosi, cultori, amministratori pubblici.
Architettura e felicità. Atti del Convegno 3GA 2019
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2021
pagine: 168
L'architettura nella sua espressione artistica ha il privilegio di emozionare i suoi fruitori. Dai costruttori dei templi greci, armoniosi nelle loro proporzioni, passando per la geometrizzazione misurata dello spazio rinascimentale o dall'estetica dell'effimero barocca, fino ad arrivare al purismo colto del movimento moderno, l'architetto ha sempre cercato di andare oltre, soddisfacendo semplici esigenze funzionali, ma anche ricercando quel qualcosa in più che toccasse in profondità, emozionando in positivo. Il volume, quale raccolta degli atti della settima edizione della 3gA, intende svelare il dialogo fra il concreto e l'effimero, fra Architettura e felicità, termini che indicano due fra i più sentiti bisogni dell'uomo. Architettura che evoca concretezza, qualcosa che impegna tutte le capacità positive dell'uomo. Felicità, la metafora dello sfuggire del tempo, fatta di attimi, di momenti nei quali il mondo esterno che la ha stimolata scompare. Mettere in relazione queste due parole é stata la sfida della edizione 2019 delle giornate di studio ed il pretesto utilizzato per svolgere l'articolato programma di diciannove interventi di studiosi italiani e stranieri qui raccolti.
Rinascimento prezioso. Gemme e gioielli nei dipinti di Raffello
Paolo Torriti
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2020
pagine: 56
Il testo si compone di due capitoli. Nel primo capitolo, a guisa di introduzione, è stata tracciata una panoramica sulla vita e sulle opere di Raffaello, soffermandosi maggiormente sui principali dipinti realizzati dal maestro urbinate. Il secondo e principale capitolo, corredato da immagini ad alta definizione, prende invece in esame i gioielli e le pietre preziose rappresentate nei dipinti di Raffaello. Attraverso l'analisi approfondita di queste opere e dei preziosi in esse raffigurati, è stata descritta la storia del gioiello e delle pietre preziose durante il Rinascimento.
Window on the world. Il mercato internazionale delle stampe nella Livorno del Settecento
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2020
pagine: 209
Nel corso del '700 Livorno fu un importante nodo nel mercato dell'arte, sebbene con una fisionomia assai diversa dai principali centri italiani come Roma, Firenze o Venezia, sedi di importanti scuole e accademie. Nonostante la presenza di alcuni studi di artisti (in particolare di ritrattisti), la città — cosmopolita crocevia di mode e gusti per mercanti e acquirenti — fu soprattutto luogo di commercio e distribuzione di opere d'arte. Il libro ricostruisce in particolare l'attività dei referenti livornesi — editori, mercanti, collezionisti — nel commercio nazionale e internazionale delle stampe. I cataloghi a stampa del 1789 e 1793 di uno dei principali magazzini livornesi, il magazzino di Giacinto Micali e Figlio, ricchi di stampe inglesi a maniera nera prodotte a Londra da John Boydell, gettano una prima luce sul vivace e aperto mercato della città labronica, una vera finestra sul mondo che ha contribuito alla diffusione e affermazione dell'elemento visivo nella società e nella cultura del XVIII secolo.
Conservazione ed esposizione dei dipinti delle collezioni reali napoletane nel XVIII secolo: luoghi, uomini, opere
Paola D'Alconzo
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2020
pagine: 256
In anni recenti Napoli ha attirato spesso l'attenzione degli studiosi di storia del restauro: in questo caso, la scelta è caduta sulla conservazione e la musealizzazione dei dipinti delle collezioni reali, lungo il corso del XVIII secolo. La data di inizio dell'arco di tempo preso in esame – il 1734, anno di incoronazione dell'infante di Spagna Carlos di Borbone deriva dallo storico concretarsi delle collezioni reali con l'avvio del trasferimento delle opere farnesiane fino ad allora conservate a Parma e Roma; il termine ultimo è invece fissato da un'ulteriore scansione interna alla storia delle raccolte pittoriche, corrispondente alle vicende rivoluzionarie del 1799 che, tra saccheggi e successivi recuperi, segnano una decisa cesura rispetto a ciò che avverrà in seguito, quando cambieranno anche le sedi espositive. Preceduto da un capitolo nel quale si tratteggia la situazione del restauro nella Napoli vicereale, così come emerge dalle pagine delle Vite di Bernardo De Dominici, il testo si articola in capitoli che procedono per scansioni cronologiche, sostanzialmente corrispondenti al regno di Carlo, primo sovrano del neocostituito Regno di Napoli, e alle varie fasi di quello, ben più burrascoso, del figlio Ferdinando.
Ambientazione e «gusto modernissimo». Musei a Torino tra le due guerre
Maria Beatrice Failla
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2020
pagine: 177
Negli anni tra le due guerre lo scenario artistico e culturale di Torino è un vivace laboratorio per la produzione figurativa e per il dibattito critico, dove si avvicendano le figure di Lionello Venturi, Riccardo Gualino, committente e mecenate di Felice Casorati e del gruppo dei Sei e Guglielmo Pacchioni, direttore della Galleria Sabauda al centro del dibattito internazionale avviato dalla Conferenza di Madrid del 1934. Il volume ripercorre le vicende dei musei torinesi dall'immediato dopoguerra alla fine degli anni Trenta, fino alle imponenti esperienze museografiche di Vittorio Viale. indagandone le tangenze con i percorsi della storiografia artistica.
Renato Brozzi e la scultura animalista italiana tra Otto e Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2020
pagine: 208
Nel Museo dedicato al «più grande Animaliere italiano dopo il Pisanello», secondo la definizione che di Renato Brozzi diede Gabriele D’Annunzio, si apre una mostra che ha il sapore di una sfida, perché restituisce ad un genere, l’animalismo, la giusta dignità. Un genere straordinariamente ricco di originalità e bellezza, che fino a oggi è stato affrontato per singoli protagonisti ma mai tutto insieme, mai con uno sguardo globale, mai raccolto ed esemplificato in un’unica esposizione, con oltre 100 opere e più di 50 artisti rappresentati. Molti i nomi esemplari (Rembrandt Bugatti, Duilio Cambellotti, Guido Cacciapuoti, Antonio Ligabue, Guido Righetti, Sirio Tofanari, Felice Tosalli), accanto ad altri meno noti ma che lo diventeranno, perché si tratta di artisti di grande qualità. Una mostra unica nel suo genere, che offre per la prima volta una lettura dell’orientamento animalier in modo organico documentandone lo svolgersi in Italia fra Otto e Novecento, a partire da Paolo Troubetzkoy per arrivare a Luciano Minguzzi.
Rosai. Capolavori fra le due guerre (1918-1939)
Giovanni Faccenda
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2020
pagine: 144
La guerra, la prima "grande" guerra mondiale, aveva trasformato lui, Ottone Rosai, e una moltitudine di ragazzi suoi coetanei in uomini fatti, definitivamente adulti, nonostante l'apparenza fisica e l'età, giovane, ormai soltanto per l'anagrafe. Nel suo caso, lo spilungone ardimentoso che, prima di essere arruolato e partire per il fronte, si era guadagnato fama di teppista nella Firenze "diladdarno", il mutamento comportamentale, originato da quell'annoso conflitto, non era parso ai più così evidente. Sebbene la guerra, vissuta da protagonista, lo avesse segnato profondamente, non aveva tuttavia modificato i caratteri distintivi di un'indole, la sua, ove continuavano a risiedere le passioni, i turbamenti e le inquietudini di sempre. Era diventato uomo in fretta, Rosai, al pari di una generazione. I tempi delle bravate, delle cazzottate e degli accapigliamenti, invece, svaniti da un pezzo. Fra il 1918 e il 1919 aveva ripreso a dipingere in modo saltuario: qualche quadro di tardivo vezzo futurista (Follie estive, n. 1 in cat.) e, soprattutto, piccole - per dimensioni - nature morte: risultanze nelle quali è già possibile apprezzare ricercatezze artigianali negli impasti e talune gradazioni cromatiche dal sapore antico. Ora l'amicizia, il conforto, gli incoraggiamenti di Soffici, suo interlocutore preferito, gli sono basilari: «I consigli non erano mai troppi e più di una volta, senza palesarlo a nessuno, partendo da Firenze verso le tre della notte, e cioè dopo essere stato in compagnia di uomini intelligenti, ma scarsi di umanità, andavo a trovare il mio maestro al Poggio a Caiano... In quella geniale fucina passai i giorni più belli della mia giovinezza. Il più delle volte, entrato accorato e deluso, ne uscivo leggero fino a sentirmi tentato di volare. Ognuna di quelle spinte è valsa a darmi le possibilità, sia pure minime, che oggi sento di avere.» In coincidenza di un legame cimentato da affetto reciproco, ordini condivisi e orientamenti comuni, non è difficile fra l'altro intravedere l'inizio di quel genere di modernità che assurge, risalendovi, alla lezione di Cimabue, Giotto e Duccio di Buoninsegna, per trovare, infine, nel realismo di Masaccio - almeno per Rosai - una più palpitante discendenza artistica.
Nel palazzo di Cosimo. I simboli del potere-In Cosimo's palace. The symbols of power. Catalogo della mostra (Firenze, 13 dicembre 2019-15 marzo 2020)
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2020
pagine: 128
Il volume, catalogo dell'omonima mostra al Museo di Palazzo Vecchio, ripercorre sala dopo sala la vita della Reggia medicea arrivando nella sala delle Udienze dove sono esposti il Collare del Toson d'oro, lo Scettro e la Corona granducale, tre preziosi manufatti ricreati grazie all'eccellenza dell'artigianato artistico fiorentino, realizzati dal maestro orafo Paolo Penko e presentati su cuscini di velluto di seta tessuti a mano grazie alla collaborazione con Fondazione Arte della Seta Lisio. Un progetto speciale, che intreccia linguaggi diversi, per evidenziare lo strettissimo legame che Cosimo I de' Medici ebbe con Palazzo Vecchio, il "suo" palazzo ducale.
Il restauro di tre modelli in gesso dell' Accadermia di Belle Arti di Ravenna
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2020
pagine: 64
«Gli operatori del restauro italiani si sono qualificati a tal punto da essere riconosciuti nel mondo quali professionisti dotati di una eccellente formazione. A questo risultato ha contribuito il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo con l'emanazione delle linee guida applicative dell'articolo 182 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, concernente la disciplina transitoria del conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali e di collaboratore restauratore di beni culturali. L'Accademia delle Belle Arti di Bologna ha fatto sua la disciplina relativa ai professionisti dei beni culturali ed ha individuato l'essenza dell'insegnamento nella preparazione di personale idoneo, con possesso dei requisiti e delle competenze, per gli interventi operativi di tutela, protezione, conservazione valorizzazione fruizione dei beni culturali, ognuno nell'ambito della propria competenza. Augusto Giuffredi, attualmente docente di restauro stucchi e gessi presso le Accademia di Belle Arti di Bologna e Napoli, ci presenta il positivo risultato dell'insegnamento e di guida conseguito nel corso di "Restauro", negli anni accademici 2017-18, con le allieve Mariana Azimondi, Carlotta Capanna ed Irene Ciacci. Ho riscontrato in questo scritto la corretta, concreta applicazione delle linee guida dettate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, che sintetizzerei in: conservare quello che i secoli ci hanno tramandato, restituirlo alla luce, se trascurato, rimetterlo nel giusto valore, rimuovere le cause dei danni, proteggerlo contro future insidie del tempo, e inoltre evitare creazioni ex novo o fantasiose integrazioni; non imitare e non falsificare, ricordando che quanto è perduto è perduto e non può essere risarcito da interventi arbitrari che, al contrario, rappresentano sempre qualche cosa di estraneo all'opera d'arte...» (Michelangelo Poletti Presidente dell'Accademia di Belle Arti di Bologna)

