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Cronopio

Congedo dai genitori

Congedo dai genitori

Peter Weiss

Libro

editore: Cronopio

anno edizione: 2008

pagine: 120

Il racconto-romanzo "Congedo dai genitori", pubblicato in Germania nel 1961 e in Italia per la prima volta nel 1965, ritorna in libreria dopo una lunga assenza. Il volume, uno dei capolavori della letteratura tedesca del dopoguerra, racconta l'infanzia e l'adolescenza dell'autore trascorse nella Brema degli anni '20 e i primi anni del suo esilio a Praga. Nei traumi subiti in famiglia, nella scuola e nello spazio pubblico, ma anche nei giochi apparentemente innocui con i coetanei si annuncia già quella violenza sotterranea e diffusa che si sarebbe scatenata negli anni Trenta. Fantasmi infantili ed erotici, umiliazioni, conflitti interiori e prime angosce vengono raccontati senza falsi pudori e in uno stile che è nello stesso tempo oggettivo, impassibile e allucinato.
16,00

Dell'evasione

Dell'evasione

Emmanuel Lévinas

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2008

pagine: 117

In un'epoca in cui le parole d'ordine più accreditate ed efficaci sembrano essere quelle della difesa identitaria e del ritorno alle radici, questo invito all'evasione fatto da Emmanuel Levinas già nel 1935, a due anni cioè dalla vittoria di Hitler in Germania e a dodici da quella di Mussolini in Italia, suona ancora oggi come l'antidoto migliore a quelle forme di dominio che, nonostante la rinuncia alla violenza e il formale rispetto degli ideali democratici, continuano a incatenare la libertà degli individui. Si tratta di evadere dall'essere, dalla sua opacità, dalla sua vischiosità, da quel suo tratto rivoltante e disgustoso di cui l'esperienza della nausea è già una testimonianza e una presa di distanza; ma si tratta soprattutto di evadere da quell'essere ingombrante e mortifero per la nostra esistenza soggettiva rappresentato in primo luogo proprio da noi stessi, dalla nostra identità, dalla nostra illusione di autosufficienza. Si tratta infine di evadere da noi per andare verso l'altro, verso quel radicalmente "altro", in cui riposa, al prezzo di diventarne ostaggi, la nostra, difficile ma irrinunciabile, libertà.
13,50

Gli ultraterrestri. Musiche della rivoluzione globale

Gli ultraterrestri. Musiche della rivoluzione globale

Mario Gamba

Libro: Libro in brossura

editore: Cronopio

anno edizione: 2008

pagine: 209

Con quale ampiezza si propagano sulla contemporaneità le onde delle rotture rivoluzionarie con la centralità tonale , col dominio del pentagramma e del registro canonico degli strumenti e delle voci? Un effetto farfalla si ripercuote da una lato all'altro del globo e raccorda i lavori di artisti di oggi come Butch Morris, Assif Tsahar, Fausto Romitelli, William Parker, gli "elettronici sperimentali" (Pan Sonic, Alva Noto, Aphex Twin, Matmos, Mira Calix, per esempio, ma a maggior titolo l'ultimo Karlheinz Stockhausen) e di artisti di un passato recente, grandi anticipatori di un tipo di cultura e di un tipo di espressione, come Sun Ra e il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza. Per Mario Gamba sono queste "ultraterrestri" esperienze musicali a corrispondere, anche se non sempre "ascoltate", ai fermenti culturali assai diversi e, spesso, contraddittori del "movimento dei movimenti". Tre interviste a studiosi della politica e dei linguaggi attuali inframezzano i capitoli del libro: Toni Negri, Franco Berardi "Bifo", Tiziana Terranova.
18,50

Foucault

Foucault

Gilles Deleuze

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2008

pagine: 175

"Cos'è il superuomo? [...] È la forma che discende da un nuovo rapporto di forze. L'uomo tende a liberare in se stesso la vita, il lavoro e il linguaggio. Secondo la formulazione di Rimbaud, il superuomo è l'uomo che si è fatto carico degli animali stessi (un codice che può catturare frammenti di altri codici, come nei nuovi schemi di evoluzione laterale o retrograda). È l'uomo che si è fatto carico delle rocce stesse o dell'inorganico (là dove regna il silicio). È l'uomo che si è fatto carico dell'essere del linguaggio (di 'questa regione informe, muta, insignificante, in cui il linguaggio può liberarsi' persino da ciò che ha da dire). Come direbbe Foucault, il superuomo è molto meno della scomparsa degli uomini esistenti, e molto più di un cambiamento di concetto: è l'evento di una nuova forma, né Dio né uomo, una forma che possiamo sperare che non sia peggiore delle due precedenti". (Gilles Deleuze).
17,00

Sarkozy: di che cosa è il nome?

Sarkozy: di che cosa è il nome?

Alain Badiou

Libro: Libro in brossura

editore: Cronopio

anno edizione: 2008

pagine: 139

Con il nome "Sarkozy" avanza la "grande paura" - degli stranieri, degli operai, dei giovani delle banlieues, dei musulmani - e la volontà che il capitalismo divenga, una volta per tutte, l'unica legge che regola il mondo. Ma alla paura non si può rispondere, come accade a sinistra, con la paura della paura, con la nostalgia delle lotte del passato o il ritornello della solita "ricostruzione della sinistra". Si tratta, invece, di curare il disorientamento e il sentimento d'impotenza praticando la virtù del coraggio: "tenere fermi" come punti di orientamento politico proprio quelli che il discorso dominante considera impossibili, irrealizzabili. Tra questi: onorare e riconoscere come soggetti liberi gli stranieri che lavorano tra noi e affermare, di fronte alla divisione del mondo in una parte "civile" e una "incivile", che c'è un solo mondo, che le esistenze sono uguali in ogni luogo di questo mondo unico. Tali imperativi politici sono il modo per dare senso alla parola "democrazia" e far continuare a vivere, nelle condizioni attuali, l'idea comunista come "orizzonte" delle politiche di emancipazione.
14,50

La democrazia contro lo Stato. Marx e il movimento machiavelliano

La democrazia contro lo Stato. Marx e il movimento machiavelliano

Miguel Abensour

Libro: Libro in brossura

editore: Cronopio

anno edizione: 2007

pagine: 207

Siamo condannati a un'alternativa, i cui termini sarebbero: o un esercizio moderato della democrazia, o l'antidemocraticismo classico? In tal caso, saremmo posti di fronte alla scelta seguente: o la democrazia potrebbe essere accettata e valorizzata a patto di praticarla con moderazione, per esempio riducendola allo statuto di quadro politico insuperabile - oppure non ci sarebbe alcun motivo di scegliere la democrazia ed eventualmente di salvarla in caso di pencolo; perché essa funzionerebbe come un'illusione e rivelerebbe di essere una forma di dominio tanto più perniciosa, quanto più nascosta sotto le apparenze della libertà. In tal senso, una delle molte qualità del testo di Marx del 1843 non è forse quella di aprire un'altra via, che permetta di sfuggire a questa alternativa e alle sue rigidità, formulando la domanda sulla "vera democrazia"? Prima ancora di sottomettere la democrazia all'esigenza della moderazione o di rifiutarla senza appello, occorre porsi una questione preliminare, e interrogarsi sulla democrazia come è in verità; scoprirne cioè le caratteristiche, che rendono inadeguate sia la soluzione della moderazione, sia quella del rifiuto, senza procedere in modo essenzialista, ma riflettendo sul destino della democrazia nella modernità.
18,50

L'odio per la democrazia

L'odio per la democrazia

Jacques Rancière

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2007

pagine: 116

"Non viviamo in una democrazia", afferma Rancière, ma "in uno stato di diritto oligarchico". Contrariamente a quanto si pensa, infatti, la democrazia non è né una forma di stato né di governo, ma il fondamento egualitario e tendenzialmente anarchico su cui si fonda ogni vera politica. Contro questo fondamento si è scagliato, da Platone in poi, l'odio delle oligarchie economiche e statali che cercano di fondare la legittimità del loro potere su requisiti naturali o presupposti - nascita, ricchezza, sapere - nell'intento di privatizzare la sfera pubblica e trasformare le questioni politiche in problemi di mera gestione. "La democrazia non è né la forma di governo che permette all'oligarchia di regnare in nome del popolo, né la società regolata dal potere della mercé. È l'azione che strappa continuamente ai governi oligarchici il monopolio della vita pubblica e alla ricchezza l'onnipotenza sulle vite. È la potenza che deve, oggi più che mai, battersi contro la confusione di quei poteri in un'unica legge di dominio".
12,50

L'etica del desiderio. Un commentario del seminario sull'etica di Jacques Lacan

L'etica del desiderio. Un commentario del seminario sull'etica di Jacques Lacan

Bruno Moroncini, Rosanna Petrillo

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2006

pagine: 258

Si tratta del commento a una delle opere più rilevanti del pensiero del Novecento. Questo libro, ricostruendo la trama del testo quasi riga per riga e parola per parola, intende essere una guida alla lettura di uno dei momenti più importanti e più impervi del pensiero psicoanalitico di Jacques Lacan, vale a dire il seminario risalente agli anni 1959-60, dedicato al tema dell'etica della psicoanalisi. Attraverso l'esplicitazione di tutti i rinvii nascosti, gli accenni non ulteriormente chiariti che punteggiano e sostengono il corso del seminario, si è cercato di mettere il lettore in contatto con il background, psicoanalitico in primo luogo, ma anche letterario, scientifico e filosofico, su cui si erge la riflessione etica di Lacan.
22,00

Inferni. Auschwitz, Dante, Laocoonte

Inferni. Auschwitz, Dante, Laocoonte

Peter Weiss

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2006

pagine: 110

"Inferni" è la prima traduzione italiana di alcuni saggi di Peter Weiss, sicuramente uno dei più importanti scrittori tedeschi degli anni '60/'70. Questi saggi nascono da un confronto, estremamente insolito e interessante, fra la Divina Commedia e l'universo nazista. Scritti nel momento in cui si tenevano in Germania i grandi processi contro i criminali del regime hitleriano, i saggi riuniti in "Inferni" prendono l'opera di Dante come spunto per un'interrogazione sul rapporto fra l'esperienza individuale, la congiuntura politica e lo statuto dell'arte. Redatti in una prosa assolutamente scarna e nitida, sono come cristalli in cui si riflette la fortissima tensione fra l'impegno politico e il disagio da cui nasce la scrittura. La raccolta contiene anche un frammento drammatico, un dialogo immaginario tra Dante e Giotto.
12,00

Ventre. La rinascita dell'architettura. Vol. 6: Morphologie

Ventre. La rinascita dell'architettura. Vol. 6: Morphologie

Libro

editore: Cronopio

anno edizione: 2006

pagine: 35

6,00

Decostruzione del cristianesimo. Volume 1

Decostruzione del cristianesimo. Volume 1

Jean-Luc Nancy

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2006

pagine: 223

"Farla finita innanzitutto con lo schema unilaterale di un certo razionalismo secondo il quale l'Occidente moderno si sarebbe affermato contro il cristianesimo e sottraendosi al suo oscurantismo (curiosamente, lo stesso Heidegger ripeterà, a modo suo, qualcosa di questo schema): perché si tratta di comprendere come il monoteismo in generale e il cristianesimo in particolare abbiano contribuito a generare l'Occidente. Bloccare, però, anche ogni tentativo di "guarire" i "mali" del mondo attuale (la sua privazione di senso) con un ritorno al cristianesimo in particolare, o alla religione in generale: poiché si tratta di comprendere come siamo già usciti dal religioso. Domandarsi quindi nuovamente che cosa, senza negare il cristianesimo ma senza neanche tornare a esso, potrebbe condurci verso un punto, una risorsa sommersa sotto il cristianesimo, sotto il monoteismo e sotto l'Occidente, che bisognerebbe ormai mettere in luce: perché questo punto aprirebbe, insomma, a un avvenire del mondo che non sarebbe più né cristiano, né anti-cristiano, né monoteista né ateista o politeista, ma capace di andare proprio al di là di tutte queste categorie (dopo averle rese tutte possibili)". (Jean-Luc Nancy)
20,00

Etica. Saggio sulla coscienza del male

Etica. Saggio sulla coscienza del male

Alain Badiou

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2006

pagine: 103

«È per una vera perversione, il cui prezzo sarà storicamente terribile, che si è creduto di poter addossare un' "etica" al relativismo culturale. Perché con ciò si pretende che un semplice stato contingente delle cose possa essere il fondamento di una Legge. La sola etica è quella delle verità. O più precisamente: la sola etica è quella interna ai processi di verità, alla fatica che fa avvenire in questo mondo alcune verità. L'etica deve esser presa nel senso supposto da Lacan quando parla di etica della psicoanalisi, opponendosi sia a Kant, sia al motivo di una morale generale. L'etica non esiste. Non c'è che l'etica-di (della politica, dell'amore, della scienza; dell'arte). Non c'è in effetti un solo Soggetto, ma tanti soggetti quante sono le verità, e tanti tipi soggettivi quante sono le procedure di verità. Quanto a noi reperiamo quattro 'tipi" fondamentali: politico; scientifico, artistico e amoroso. Ogni animale umano, partecipando a una certa verità singolare, si inscrive in uno dei quattro tipi soggettivi.» (Alain Badiou).
12,00

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