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Corsiero Editore

Restituiamo Roma al Vaticano. (con tante scuse) e altri esercizi di scrittura

Restituiamo Roma al Vaticano. (con tante scuse) e altri esercizi di scrittura

Tinin Mantegazza

Libro: Libro in brossura

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2019

pagine: 124

Nella prefazione a questo libro di racconti, ballate e disegni, Luca Crovi individua nella nostalgia del mare una delle fonti dell'immaginazione di Tinin Mantegazza. «Tutte le cose che disegna sono un po' storte, buffe, esagerate. Anche i suoi racconti sono così. Sghembi e originali. Densi di ironia e realtà che si impastano dandoci una visione originale del mondo che lui racconta» con una libertà e un piacere del gioco che prevalgono su tutto, anche nelle pagine più amare e disincantate, dove non manca mai un sorriso, casomai beffardo. Come nella precedente raccolta di racconti, anche in questo libro la sintonia delle parole e dei disegni si basa su una immediatezza e una semplicità che sono un tutt'uno: poche parole, pochi tratti, pochi colori bastano a Tinin Mantegazza per costruire un mondo, dirci la vita di una persona, svelarci qualche segreto o riportarci nella "verità" di una diceria di paese. Uno dei fil rouge che attraversano questi racconti e ballate è senz'altro l'amore, raccontato in tante forme e modi diversi, alcuni così poco consueti che si stenterebbe a definirlo tale. Eppurre è così, semplicemente sorprendente, come la vita che Mantegazza non si stanca di continuare a celebrare. Prefazione di Luca Crovi.
18,00

La città senza barriere

La città senza barriere

Libro: Libro in brossura

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2018

pagine: 251

"Reggio Città senza Barriere nasce quattro anni fa all'inizio del mio mandato, da una intuizione di Annalisa Rabitti, che con passione e caparbietà era venuta a spiegarmi il progetto che aveva in testa. Per la verità non avevo una visione chiara di dove saremmo esattamente arrivati, perché Annalisa, dote non comune, ha la capacità di inventare, vedere, sentire in modo intuitivo, e giungere in un secondo momento ad una spiegazione razionale. Per me, che sono un razionalista dei peggiori, non fu semplice e immediato dare senso e giustificazione ad un'idea così coraggiosa, chiaramente rischiosa nei suoi esiti. L'obiettivo: costruire un progetto volto ad abbattere le barriere, fisiche e culturali, per rendere Reggio Emilia la città di "tutte" le persone, una città sempre più inclusiva e accogliente. Fin da subito abbiamo coinvolto la gente: i ragazzi, le famiglie, le associazioni, avevamo in mente un progetto partecipato, condiviso, costruito insieme. Custodito assieme. Penso che proprio questo sia stato il primo, grande risultato: produrre innovazione attraverso l'impegno e il protagonismo del fare Insieme, e fare tutti qualcosa. Abbattere le barriere architettoniche presenti in una città potrebbe apparire un percorso non particolarmente difficile, ma a condizionado sono le risorse e il contesto normativo ed organizzativo della pubblica amministrazione, che rendono il lavoro scivoloso. Non è stata una strada in discesa e non lo è tuttora. Nonostante questo, Reggio può dire oggi di avere una palestra bella e accessibile, dove fanno sport più di trecento persone fragili con attrezzature adatte alle loro differenti esigenze, ha dato vita al suo primo parco giochi inclusivo che sta per essere ultimato, ha visto nascere nuovi percorsi tattili, apparire rampe ed altre piccole soluzioni che hanno reso numerosi esercizi commerciali "non perfetti ma accoglienti", e in questo modo tante altre barriere sono state abbattute. Il risultato più significativo, però, è un nuovo approccio alla progettazione delle opere pubbliche: piazze e strade ora sono progettate di prassi assieme al CRIBA (Centro Regionale per il Benessere Ambientale) e lo si fa pensando a tutti, nessuno escluso. Perché progettare un luogo prendendosi cura delle persone con disabilità significa prestare maggiore attenzione alle persone, e mentre si disegna una discesa o un percorso tattile, ci si accorge che si è guardato il mondo con occhi diversi: che si è pensato anche agli anziani, ai bambini, alle mamme, all'armonia fra uomo e spazio. Il Comune di Reggio Emilia sta adottato un nuovo RUE (Regolamento Urbanistico Edilizio) puntuale, innovativo, attento alla accessibilità, che sarà un'eccellenza nazionale. La sfida più ardua, il vero cambiamento, non consiste tanto nella corsa a rimediare, ma piuttosto nel progettare e costruire, da qui in poi, per tutti. Questo è, senza dubbio, un bilancio parziale. Ma allo stesso tempo rappresenta l'esito di un processo di cambiamento inedito nell'intero paese..." (Dall'Introduzione di Luca Vecchi, Sindaco di Reggio Emilia)
12,00

Tracce di moda a Guastalla. '500, '600' '700 e risonanze novecentesche. Catalogo della mostra (Guastalla 15 dicembre 2018-17 marzo 2019)

Tracce di moda a Guastalla. '500, '600' '700 e risonanze novecentesche. Catalogo della mostra (Guastalla 15 dicembre 2018-17 marzo 2019)

Libro: Libro in brossura

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2018

pagine: 144

"La Biblioteca Maldotti è lo scrigno da cui abbiamo estratto i quadri e i documenti che ci raccontano questa storia. Dalla Concattedrale di Guastalla provengono i tessuti preziosi che ne testimoniano l'importanza. Da Collezioni private giungono i merletti antichi e gli abiti novecenteschi che concludono l'esposizione. Il percorso che proponiamo in questa mostra è fatto di tracce, cioè di frammenti che non coprono in modo esaustivo la documentazione completa di un secolo. Tuttavia sono sufficienti a suggerire quanto gli archivi storici, le raccolte ragionate e le collezioni di appassionati possono dirci del nostro passato e quindi di noi e della nostra identità. Occorre osservare, lasciarsi incuriosire, conoscere e incrociare le informazioni. Ne ricaveremo l'indicazione di mille strade appassionanti attraverso cui condurre nuovi approfondimenti senza fine." (Gloria Negri)
25,00

Teofanie

Teofanie

Omar Galliani

Libro: Libro rilegato

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2018

pagine: 223

“Con Galliani la bellezza riacquista spessore e dignità perché sa coniugare l’uomo di oggi e l’uomo di sempre. La vera svolta è nel tentativo, riuscito, di una poetica dell’unità, che sembrava irrimediabilmente perduta. Nel volto incarna lo spirito e spiritualizza la carne. Perché l’eterno abita il cielo e ciascuno di noi: è l’orizzonte dove estetica ed estasi coincidono, e la donna non è più la costola di Adamo, è Madre dei viventi, principio e vertice della nuova Creazione, bellezza assoluta. Così la bellezza sa inabissarsi nel profondo, abita le radici del nostro stesso essere: è l’immagine divina di cui siamo fatti. E le figure di Galliani sospese tra cielo e terra ci ricordano quel che siamo noi, riflettono, come in uno specchio, il nostro essere più intimo e vero. C’è chi ha sottolineato la sensualità dei corpi modellati da Galliani, una sensualità che non ha nulla di ostentato, e tantomeno di volgare. Ha piuttosto la grazia di un corpo innamorato, come sono corpi innamorati i giovani del Cantico dei Cantici, totalmente presi nella danza della ricerca l’uno dell’altra. Quel che proviamo è lo stupore di una bellezza donata. Una bellezza che non ti aspetti e che ti sorprende. Prima non c’era. O forse si annunciava come sogno. Di più: come speranza. Eccola che si fa volto, cuore, paesaggio. Avevamo fame e sete della bellezza che Omar Galliani ha saputo generare quando l’arte sembrava non volerne più sapere di lei: non la cercava, non la desiderava, anzi la ripudiava come qualcosa di irrimediabilmente passato, che solo la storia poteva custodire.” (Giovanni Gazzaneo)
35,00

Ricerche storiche. Volume Vol. 126

Ricerche storiche. Volume Vol. 126

Libro: Libro di altro formato

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2018

pagine: 223

“RS-Ricerche Storiche”, la rivista di Istoreco, apre il nuovo fascicolo, il 126/2018, con gli scatti di Andrea Mainardi che offrono una visione “perturbante” di luoghi storici della memoria già fissati in fotografie divenute “classiche” dell’ingresso del lager di Birkenau (Auschwitz). Non a caso infatti, perché quest’anno ricorre l’ottantesimo della promulgazione delle leggi razziali e la rivista ha dedicato all’anniversario una sezione con saggi di Kay Kufeke, Guido Landra, capo dell’Ufficio studi del problema della razza, 1938-39; Angiolino Catellani, Nate a Correggio, disperse nel turbine della shoah. Camilla e Gina sul binario 21 e alcune recensioni (Cywinski, Bannister, Delmonte). E nella sezione Note Rassegne, Simonetta Gilioli in Vite di confine ci offre un ritratto dello scrittore triestino, di origine ebraica, Boris Pahor. Gli anniversari di questo 2018 sono, però, almeno altri due: uno altrettanto tragico ed è il centenario della fine della prima guerra mondiale che lo ricordiamo, tuttavia, attraverso il saggio di Marco Marzi, I bambini austriaci a Reggio Emilia dopo la Grande Guerra in cui la solidarietà prevale sulle ragione di un conflitto che fu feroce; l’altro invece «ricostruisce [i] primi vagiti di un ’68 ancora lungo da venire e troppo breve da dimenticare!» con il diario di Elio Cadoppi, L’occupazione dell’IPSIA di Reggio Emilia, dicembre 1968. Ci sarebbe, in realtà, anche un altro anniversario: il 70° delle elezioni politiche del 1948. La rivista lo ricorda attraverso un breve scritto autobiografico di Gianetto Patacini, poi segretario del PCI reggiano, che ricostruisce l’atmosfera politica pre-elettorale, e non solo, nel comune di Castellarano. La rivista presenta, nella sezione Ricerche, grazie al lavoro di Chiara Torcianti e Livio Garavaldi, La Croce Rossa di Reggio Emilia e i soldati dispersi in Russia, realizzato consultando, per la prima volta, l’archivio reggiano della Croce rossa provinciale. Mentre in quella di Memorie e Biografie Gugliemo Morini ci restituisce la figura di Virgilio Artioli, il fotografo di Reggio Emilia. Ma ci sono delle novità importanti, oltre a un corredo fotografico sempre più significativo e d’autore, in un numero ricco di anniversari, tre nuove rubriche “Storie di alberi e di uomini”, “Toponomastica e storia-Strade che vai storie che trovi” e “Cinema e Storia” curate rispettivamente da Ugo Pellini; Massimo Storchi – coadiuvato per l’occasione da Michele Bellelli – e da Salvo Trapani. Con uno scritto di Antonio Bernardi e una memoria di Giglio Mazzi “Alì” rendiamo omaggio a Otello Montanari “Jack”, partigiano, dirigente politico, deputato e amministratore pubblico recentemente scomparso. The last but not the least: Roberto Bortoluzzi, Redi Halimi, «Venite voi contro i greci», la guerra nel Diario del tenente Ireno Serri, Mario Frigieri, Quella ragazza era una “Staffetta” partigiana…; Andrea Montanari, Fortunato Nevicati, 1895-1936. Vita di un sovversivo. Chiudono il fascicolo le recensioni ai libri di S. Spreafico; F. Piccinini; L. Capitani; G. Caroli; P. Ghirelli; M. Flores; G. Bertacchi; M. Bergamaschi; F. Abati.
13,00

Ermanno Foroni. Le terre dei sogni negati. Catalogo della mostra (Reggio Emilia, 22 aprile-24 giugno)

Ermanno Foroni. Le terre dei sogni negati. Catalogo della mostra (Reggio Emilia, 22 aprile-24 giugno)

Giovanni Fracasso, Massimo Mussini

Libro: Libro con legatura in pelle o di pregio

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2018

pagine: 96

Sono ancora numerosi i luoghi in cui all’uomo sono negati i diritti più elementari e dove la sopravvivenza è affidata alle contingenze quotidiane. Viaggiando in dieci di questi paesi, fra il 1986 e il 2011 , sono stati registrati gli innumerevoli tentativi di raggiungere una condizione migliore che guerre, sfruttamenti, violenze gratuite hanno trasformato in Utopie.
35,00

Umberto Tirelli. Ritorno a Gualtieri. Catalogo della mostra (Gualtieri, 15 settembre-18 novembre 2018). Ediz. italiana e inglese

Umberto Tirelli. Ritorno a Gualtieri. Catalogo della mostra (Gualtieri, 15 settembre-18 novembre 2018). Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2018

pagine: 135

"Con la mostra 'Umberto Tirelli. Ritorno a Gualtieri' rendiamo omaggio a un nostro genio illustre e, per questa ragione, cittadino onorario. La storia di Umberto Tirelli parte da Gualtieri, naturalmente, ma la vita e l'attività di quest'uomo rappresentano, fin dalla giovinezza, l'esatto contrario dell'angustia provinciale. Con la forza inarrestabile che lo ha sempre contraddistinto, Umberto Tirelli ha segnato una tappa importantissima per l'arte del costume teatrale e cinematografico, in Italia e nel mondo. È quindi motivo di orgoglio per Gualtieri a novant'anni dalla nascita tributargli, nella Sala dei Giganti di Palazzo Bentivoglio, una mostra di alcuni dei costumi più significativi prodotti dalla sua sartoria. Credo che nel tempo difficile in cui viviamo, alzare lo sguardo sulla storia di chi ha fatto la storia - e nella storia del costume Umberto Tirelli è sicuramente tra questi - costituisca una scelta importante per dare senso, coesione e futuro alla nostra comunità." (Renzo Bergamini)
35,00

Cerreto Alpi. Un paese si racconta

Cerreto Alpi. Un paese si racconta

Libro: Libro in brossura

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2018

pagine: 205

"Anche questo nostro libro ha una storia - che può sembrare persino bella. È iniziata a Cerreto Alpi una sera d'estate di tre anni fa, intorno a una vecchia fotografia, una grande foto di gruppo, che si può vedere nellibro; era una festa di paese, una delle tante che ci sono in Appennino, in un'aia di Cerreto Alpi - Cerreto è il paese delle aie e le case si affacciano su aie che hanno tutte un nome e servono più dei numeri civici: nelle aie si apparecchia, si cena, si parla, si ascolta musica. Si proiettava quella sera un vecchio filmato e all'improvviso si sono accesi i ricordi, si sono risvegliati i nomi e le storie, si sono riconosciuti i volti e le persone: il volto di un amico, quando era giovane... e Amanzio, un compagno di scuola... e il tale che è andato in America ... e la "levatrice" che ci ha visto nascere tutti... e l'Ermelinda che adesso abita alla Piazza... e la Maria che aveva sposato Comparoni e aveva le capre, e viene suo figlio ancora d'estate... e quello è Egisto che è andato in Maremma e non è più tornato e i suoi hanno venduto la casa, ma i nipoti l'hanno ricomprata da poco ... eravamo appena prima che arrivasse "la strada" o forse poco dopo." (Dalla Prefazione di Clementina Santi). Postfazione di Giovanni Lindo Ferretti.
25,00

Cavalli e poesia

Cavalli e poesia

Alberto Bertoni

Libro: Copertina morbida

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2018

pagine: 156

Poesia, calcio, corse ippiche, letteratura, Bologna, Parigi, Auschwitz, Israele ma soprattutto Modena, brevi note di diario e storie d'amore appena accennate e riprese dalla memoria nel loro risvolto finale; e poi incontri, frequentazioni e addii a personalità del mondo culturale che hanno segnato, indirizzato, guidato la vita di studente e in seguito quella di accademico e poeta di Alberto Bertoni. Come scrive Daniele Benati nella nota critica a questo prosimetro, «a colpire maggiormente nei vari capitoli del libro è il senso di umanità che prende corpo attraverso la voce narrante e che traspare dall'atteggiamento che l'autore tiene di fronte alle vicende ricordate, le quali sembrano incentrarsi ognuna su un evento o un'immagine destinati a incidersi per sempre nella memoria. Nell'alternanza di prosa e poesia, di parole e frasi in diaetto modenese e di traduzioni di poeti stranieri, la scommessa più forte resta quella della poesia, capace «di sfidare i due motori dell'umana natura non smontabili, non riparabili, non dominabili come fossero mostri da mille e più cavalli di potenza, ma soprattutto non riducibili a Senso: l'Amore e la Morte».
13,00

La felicità della miniera

La felicità della miniera

Gino Belli

Libro: Copertina morbida

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2018

pagine: 95

"Coraggio ci vuole, a camminare tra la pula dei sogni, e nell'aia del tempo, tra pensieri dimenticati e diseredati amori. Poche stelle, e raramente, sono salite così in alto." Con una nota critica di Gianfranco Parmiggiani.
28,00

En suspens. Scenari di tempo. Marguerite Duras, Claudio Parmiggiani, Luigi Ghirri
23,00

Avanti mafia! Perché le mafie hanno vinto

Avanti mafia! Perché le mafie hanno vinto

Saverio Lodato

Libro: Copertina morbida

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2018

pagine: 344

2012-2018. Anni di fatti, inchieste, stravolgimenti politici, promesse, rivelazioni ed evoluzioni. Anni di mafia e di antimafia. Un fenomeno quello della criminalità organizzata che, nonostante gli arresti continui, resiste da oltre centocinquant'anni di storia d'Italia. Un fenomeno che mostra sempre più quei sintomi, fino quasi a confondersi con quell'altra metastasi chiamata corruzione. Lo dicono gli addetti ai lavori e lo dimostrano i numeri. In questo spazio-tempo si inserisce l'occhio dell'osservatore esterno che si trova ad analizzare gli accadimenti. La penna è quella di Saverio Lodato che di questi temi, con analisi spesso spietate, si è occupato a lungo nella propria carriera di giornalista e scrittore. È così che nasce questa raccolta di articoli. È l'occasione per offrire un punto di vista ulteriore, magari "controcorrente" su argomenti sempre più spesso accantonati dal grande mainstream. Un modo per ribadire che ad oltre vent'anni dalle stragi che hanno insanguinato il Paese nei primi anni Novanta, c'è ancora molto da fare e che "antimafia" non è una parola morta. Perché, come spiega lo stesso Lodato "il bello non è scrivere per scrivere. Il bello è scrivere per scrivere ciò che si penso".
15,00

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