Chiarelettere
Le ultime parole di Falcone e Borsellino
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2012
pagine: 192
In questo piccolo libro di cento pagine raccogliamo le ultime parole dei due magistrati che sono diventati il simbolo dell'Italia onesta. Di Falcone pubblichiamo, tra l'altro, "La mafia non è invincibile" (1990) e "La mafia come Antistato" (1989), interventi lucidi e determinati nel raccontare la criminalità organizzata come vero e proprio sistema di potere alternativo allo Stato e alla legge. Falcone lo diceva vent'anni fa. Aveva già visto e capito tutto. Di Borsellino pubblichiamo "Il mio ricordo di Giovanni Falcone", intervento del 23 giugno 1992, a un mese dalla strage di Capaci; "L'ultima lezione", cioè il discorso agli studenti di Bassano del Grappa (1989); "L'ultimo discorso" (Marsala, 4 luglio 1992); "L'ultima intervista" ai giornalisti francesi Fabrizio Calvi e Pierre Moscardo e l'intervento alla Biblioteca comunale di Palermo del 25 giugno 1992, un atto d'accusa sofferto e violento contro alcuni magistrati, definiti Giuda in una sala piena e pietrificata.
Il culo e lo stivale. I peggiori anni della nostra vita
Oliviero Beha
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2012
pagine: 176
Un titolo provocatorio, ma neppure troppo. Non si tratta solo di una metafora. Il culo è ovunque, nel linguaggio e nella cronaca. Perché, quando e come l'Italia è precipitata nel "cul de sac di un presente e di un futuro tanto nebulosi e atterrenti"? Partendo da una domanda tale da far tremare i polsi a più generazioni, l'autore cerca risposte indietro nel tempo, dal secondo dopoguerra in poi. Il fine è quello di approntare un "manuale di deberlusconizzazione" che riguardi un po' tutti, compresi i sedicenti avversari del Caimano e quella porzione ampia di italiani che gli ha votato contro "comportandosi come lui". La falla colossale sembra oggi solo economica, ma il buco è culturale e va oltre il presente, nel "paese dei leccaculo". Per uscire da quella che Beha definisce una "pace incivile", c'è bisogno di una nuova responsabilizzazione, per "tornare avanti", e costruire il "partito che non c'è". Prefazione di Franco Battiato.
Ai bordi dell'infinito. Saggi e testimonianze intorno al pensiero di Fabrizio De André
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2012
pagine: 256
L'opera e il pensiero di Fabrizio De André sono ininterrottamente e spontaneamente richiamati in incontri, convegni e dibattiti tesi non solo ad analizzare la sua poetica ma anche ad approfondire le tematiche trattate nelle sue canzoni. "Ai bordi dell'infinito", titolo che si riferisce a un verso del brano cantico dei drogati, riprende il percorso antologico cominciato da Fondazione Fabrizio De André Onlus con il volume "Volammo davvero" proponendo a cinque anni di distanza una nuova raccolta di scritti nati da interventi di artisti letterati, appassionati della sua opera, ma non solo, che in varie occasioni si sono confrontati con il pensiero di De André, spesso servendosene come lente attraverso la quale leggere problematiche ancora attuali e che riguardano gli ultimi, i più deboli, gli emarginati. Un coro di più toni e linguaggi, siano essi letterari o della testimonianza, che guarda a quell'"ansia di giustizia sociale" , per usare le sue parole, principale binario su cui ha camminato il lavoro di De André. Una raccolta di scritti inediti, anche di autori inaspettati, che aiuta ad approfondire la molteplicità dello sguardo di uno degli artisti italiani più spesso richiamato per l'intelligente ironia, la profondità delle idee e l'autentica coerenza.
Perché siamo così ipocriti sulla guerra? Un generale della Nato racconta
Fabio Mini
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2012
pagine: 92
La guerra non è solo manifestazione di potenza e spietatezza, essa nasconde anche l'inganno e l'ipocrisia. Da sempre. Era falso il pretesto della guerra di Troia, Elena, per la quale non valeva certo la pena di intraprendere una spedizione di guerra e dieci anni di assedio. Era falso il pretesto dell'incidente del Tonchino che ha dato l'avvio alla guerra del Vietnam. Era falso il massacro di Racak del 1999 che ha fornito il pretesto per la guerra in Kosovo. Era falso il pretesto delle armi di distruzioni di massa di Saddam che nel 2003, in piena guerra afghana, ha aperto un secondo conflitto portando l'America al collasso d'immagine ed economico. Anche la pace è un pretesto ormai abusato e ipocrita. Gli interventi militari diventano più accettabili se vengono declinati in tutte le salse inglesi usando il prefisso "Peace": keeping, making, enforcing, building, enhancing, support operations ecc. Il termine "umanitario" esprime di per sé ipocrisia da quando ciò che si chiamava correttamente Diritto bellico è diventato Diritto umanitario. Sono ipocrite anche le scuse umanitarie addotte per far la guerra a Gheddafi, non per quello che gli si è addebitato, che è tutto vero, ma per quello che si è taciuto sulla connivenza di chi lo ha difeso e persino di chi lo ha accusato. Mini pone cinque domande sulla guerra. A tutte risponde forte della sua esperienza e non fa sconti a nessuno.
Ufficio di scollocamento. Una proposta per ricominciare a vivere
Simone Perotti, Paolo Ermani
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2012
pagine: 144
"Ufficio di scollocamento" è rivolto ai workaholic, i moderni drogati dal lavoro, ma anche a chi prova l'impulso di voler cambiare vita, insoddisfatto da quello che fa, e a chi sente di aver messo da parte per troppo tempo le proprie passioni e inclinazioni, a chi vuole smettere di partecipare a questo mondo storto. Una proposta che nasce da culture ed esperienze vicine al pensiero della decrescita, a quello ambientalista, al neopauperismo, al downshifting, al recupero della manualità e a tutte le numerose correnti di pensiero che animano l'ampio tentativo di costruire una cultura alternativa. Al già alto numero di individui che decidono di cambiare vita, la crisi ha aggiunto le vittime della crisi. Tante, tantissime ormai. Ma una crisi è anche una grande opportunità. Sempre più persone, in Italia e nel mondo, decidono di cambiare vita e lavoro, operando scelte personali e collettive in direzione di una vita a basso impatto esistenziale, relazionale, psicologico, oltre che ambientale ed economico. Per questo gli autori hanno avviato un gruppo composto da psicologi, esperti di lavoro alternativo, avvocati, ma anche e soprattutto lifecoach, scrittori, economisti, esperti di ambiente, per aiutare le persone a mettere in pratica le proprie motivazioni interiori. Ecco il loro racconto.
Siate ragionevoli, chiedete l'impossibile
Ernesto Balducci
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2012
pagine: 172
Questo libro raccoglie i principali scritti politici di padre Balducci, su temi oggi decisivi: la difesa dell'ambiente; la proposta di un nuovo modello di sviluppo che non insegua unicamente il profitto; la pace e la tolleranza (la scoperta di quello che padre Balducci chiama "uomo planetario"; la libertà; l'importanza della formazione e della conoscenza. Un vero e proprio viaggio in un cristianesimo autentico e alternativo, che esiste, che non accetta di ridursi a pura logica di potere o di chiudersi unicamente in una dimensione ultraterrena. Gli scritti di Balducci raccontano il nostro mondo e ci invitano alla scoperta di un uomo "inedito", finalmente vero e senza paura.
La rivoluzione delle tasse. Contro il partito degli evasori
Bruno Tinti
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2012
pagine: 153
Un patto scellerato. Quello tra lo Stato e gli evasori. Se il 93 per cento del totale del gettito tributario lo pagano i lavoratori dipendenti e i pensionati vuol dire che troppi italiani vivono a sbafo: sono i possessori di partita Iva e i tanti professionisti che denunciano molto meno di quanto guadagnano. Intanto lo Stato li protegge: o non controllandoli, o con iniziative ad hoc come i condoni (uno ogni quattro anni), o con leggi specifiche (abolizione del falso in bilancio). Il messaggio è chiaro: rubare si può. Ecco la testimonianza di chi ha provato a far pagare le tasse, anche con la proposta di una nuova legge tributaria approdata in parlamento ma affossata dal partito trasversale degli evasori. E ora? La vera rivoluzione di Monti sarebbe quella di far pagare le tasse a tutti. 160 miliardi da recuperare, altro che finanziaria. Potremmo essere più ricchi: come dimostra Bruno Tinti, basterebbe poco per raggiungere un risultato straordinario. Ma bisogna volerlo e non aver paura di perdere il voto degli evasori.
Il sottobosco. Berlusconiani, dalemiani, centristi uniti nel nome degli affari
Claudio Gatti, Ferruccio Sansa
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2012
pagine: 189
Il grande male italiano. La politica degli affari e gli affari della politica, quell'intreccio di interessi che raramente emerge alla luce del sole ma che condiziona in modo decisivo la vita del paese: ecco il sottobosco, il cuore politico-economico dove il business è business, indipendentemente dal partito di appartenenza, e l'interesse di pochi, i soliti, piega l'interesse generale. Gli autori spiegano come D'Alema e Berlusconi, due politici apparentemente schierati uno contro l'altro, in realtà alimentano un nucleo di potere che da vent'anni paralizza l'Italia. Esemplare l'affare del petrolio venezuelano: da una parte Roberto De Santis, che chiama D'Alema "fratello maggiore", e dall'altra Marcello Dell'Utri, ritenuto dal tribunale di Palermo cinghia di trasmissione tra Forza Italia e la mafia. In mezzo un mediatore come l'ex democristiano Aldo Micciché, latitante ed emissario della 'ndrangheta in America latina. Ogni occasione è buona per garantire favori e avviare affari, anche le signorine di Tarantini o la fondazione Italiani europei, finita sui giornali per le indagini della magistratura. Così le regole del merito e della sana competizione sono falsate e i grandi investimenti con risorse pubbliche decisi senza garanzie di trasparenza. Nessun taglio sarà efficace se non riuscirà a spaccare questa corteccia così spessa e diffusa. Nessun rilancio sarà possibile finché al potere rimarranno loro, gli uomini del sottobosco.
L'innocenza di Giulio. Andreotti e la mafia
Giulio Cavalli
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2012
pagine: XX-147
Legittimare l'illegalità è la sfida della politica italiana. La vicenda Andreotti è il simbolo di una storia che parte da lontano, sale su fino agli albori della Repubblica e scivola fino a oggi, alle leggi fatte apposta per fermare i processi e alla prescrizione dei reati. Prescritto è diventato sinonimo di innocente, anche di più, come dice nella prefazione Gian Carlo Caselli: "La stragrande maggioranza dei cittadini italiani è convinta che Andreotti sia vittima di una persecuzione che lo ha costretto a un doloroso calvario per l'accanimento giustizialista di un manipolo di manigoldi". Ma la realtà è ben diversa. Giulio Cavalli se ne assume il carico tirando le fila del processo Andreotti con questo libro che mette la verità davanti alla giustizia, perché la verità non va mai in prescrizione.
L'Italia della Uno bianca. Una storia politica e di mafia ancora tutta da raccontare
Giovanni Spinosa
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2012
pagine: 464
Forse non tutti ricordano gli eccidi perpetrati dai criminali della Uno bianca, che si susseguirono con una tragica sequenza tra il 1987 e il 1994. Una lunga scia di sangue (82 delitti, 22 morti e decine di feriti) che sembrava dovesse rimanere senza colpevoli. Con questo libro, adesso, sappiamo il perché. A parlare e ricostruire tutta la storia è il pm che ha condotto l'indagine che è sfociata poi nel processo che ha visto condannare i colpevoli ma che non ha chiarito i moventi dei fatti. Concatenati uno all'altro essi portano a una sola verità: l'arresto dei fratelli Savi è stato eterodiretto e le loro dichiarazioni sono state concordate prima dell'arresto. Perché? Chi proteggeva i due poliziotti, chi ha procurato loro le armi? Alla fine i nodi vengono al pettine: l'arresto dei Savi non è altro che l'atto conclusivo di una strategia di destabilizzazione legata alla criminalità organizzata e come capitolo di una strategia stragista di Cosa Nostra e dei suoi referenti. Spinosa ricostruisce anche le strategie depistanti, le finte verità messe in opera per confondere e occultare. La tesi di Spinosa è chiara: tutti quei morti facevano parte di un disegno eversivo che passava attraverso le stragi, le bombe e la Uno bianca. Un'Italia tragica, eterodiretta e criminale che se non scoperta e disinnescata può procurare altri lutti. Prefazione di Marco Travaglio.
Occupy Wall Street. Il reportage dentro la protesta
Riccardo Staglianò
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2012
pagine: 160
Il racconto di una settimana tra i militanti della protesta simbolo contro una diseguaglianza economica ormai insostenibile. Chi sono i protagonisti, com'è nato il movimento, l'importanza della rete, l'onda d'urto della rivolta egiziana, miti, letture e riti di una ribellione necessaria.
Green Italy. Perché ce la possiamo fare
Ermete Realacci
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2012
pagine: 336
Possiamo battere la crisi? Non sarà facile, ma la risposta è sì. Se sapremo guardare l'Italia con occhi diversi da quelli delle agenzie di rating, con l'affetto e la curiosità necessari a cogliere i nostri tanti talenti. Ermete Realacci prova a farlo. Racconta, dal Nord al Sud, storie di un'alleanza tra imprese e comunità, tra ambiente e nuovi modi di vivere che possono traghettarci verso un paese più desiderabile e più competitivo. E Green Italy. Dove la green economy sposa le vocazioni nazionali, tiene insieme le tradizioni con l'elettronica e la meccanica di precisione. Punta su qualità, ricerca e conoscenza per produrre un'economia più sostenibile e innovativa. Si apre ai mercati globali e rinsalda i legami con il territorio, facendosi forte della coesione sociale e del capitale umano. È la via di un patriottismo dolce che può cambiare l'Italia. Un'idea di futuro per l'economia, la società, la politica. Prefazione di Ivan Lobello, postfazione di Alberto Meomartini.

