Cesati
Alberto Moravia tra Italia ed Europa
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2015
pagine: 155
I saggi qui raccolti nascono da un'ipotesi di lavoro condivisa: la necessità di rileggere l'opera di Alberto Moravia all'interno del quadro culturale europeo. Non si tratta di un auspicio, o di un giudizio di valore, o di uno strumento euristico, o di considerazioni su temi specifici, né tanto meno di enfatizzazioni e strategie accademiche, come può accadere, pur legittimamente, per la riflessione critica su tante altre figure e fenomeni, anche importanti, della cultura italiana del Novecento. L'inquadratura europea e mondiale, nel caso di Moravia, è piuttosto una necessità, nel senso che è legata alle scelte originarie dello scrittore e alle linee di fuga della sua opera, prima ancora che ai suoi risultati. Se considerata riduttivamente entro il contesto nazionale, infatti, l'opera di Moravia si presta facilmente a equivoci di tipo critico e ideologico e, al limite, appare incomprensibile. Basterebbero a dimostrarlo da un lato l'insofferenza di Moravia per certe angustie della realtà italiana e dall'altro l'imbarazzo del pubblico italiano di fronte a opere come "Gli indifferenti" che non sono aspetti marginali della sua vicenda letteraria, circoscritti magari alla situazione repressiva del ventennio fascista o alla delicatezza di certi temi, ma sono sintomi di una collocazione strutturalmente difficile e per certi aspetti conflittuale dello scrittore nel quadro italiano..." (Dalla presentazione di Simone Casini). Introduzione di Dacia Maraini.
Cultura e politica nell'America italiana
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2015
pagine: 232
Questa antologia presenta otto densi saggi definibili, in senso ampio, di critica letteraria - ma i loro autori costituiscono la punta di diamante di un più ampio impegno politico-culturale di quel mondo americano di origine italiana che sfiora ormai i venti milioni di persone. Un mondo che, attraverso la sua letteratura, ha prodotto nei decenni un ricco patrimonio di pensiero critico sia sulla società ospitante che sulla propria comunità d'origine. I temi trattati in questi saggi abbracciano infatti l'intera esperienza italiana in America: dal difficile inserimento in una cultura dominante spesso ostile ai conflitti inter-etnici, dai rapporti di classe alle relazioni di genere e ai conflitti inter-generazionali, dalla difesa (e spesso la perdita) della lingua madre al grande progetto politico-culturale di una rifondazione dell'identità italiana/americana su basi nuove, in grado di dialogare con - e perfino in alcuni casi di egemonizzare - la società ospitante. C'è insomma più politica in questi saggi di critica letteraria, più materiale politico (esperienze, riflessioni, analisi, proposte) che in tutte le (poche) pubblicazioni accademiche sulla "politica italo-americana". Essi delineano, talvolta al di là delle stesse intenzioni soggettive degli autori, un vero e proprio "manifesto politico" dell'America italiana. Un libro di grande attualità anche per il pubblico italiano alle prese con la trasformazione multietnica del nostro paese.
Boccaccio e Napoli. Nuovi materiali per la storia culturale di Napoli nel Trecento
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2015
pagine: 490
Questo libro s'inserisce in un programma di ricerca triennale che è durato dal 2011 al 2013 e si è ispirato all'idea che si potesse studiare un "Boccaccio angioino". Sotto questo titolo si è infatti iniziata la serie di attività scientifiche che, prendendo spinta dalla Seconda Università di Napoli, hanno messo insieme i colleghi di tutti gli Atenei pubblici campani, dall'Università "Federico II" a "L'Orientale" fino all'Università di Salerno con la sua sede di Fisciano. Atenei che hanno stretto una convenzione finalizzata a promuovere e sostenere gli studi dedicati alla cultura meridionale del s. XIV e in particolare a quella più direttamente collegata alla presenza di Giovanni Boccaccio nella capitale del Regno, così da inserire l'autore di origine toscana dentro il più ampio contesto culturale, storico, politico e artistico del complesso mondo angioino del Trecento. In vista delle celebrazioni per il VII Centenario della nascita (1313-2013), nel 2011 sono stati organizzati un Seminario e un Convegno internazionale, al quale hanno partecipato studiosi provenienti da settori diversi: dalla storia della letteratura, dalla linguistica e dalla filologia fino alla storia dell'arte, della musica e della scienza. I primi risultati sono stati pubblicati a Bruxelles, presso Peter Lang, con il titolo di "Boccaccio angioino". Da quella prima esperienza è emerso un gruppo di ricerca che ha poi animato le celebrazioni del 2013, i cui lavori si pubblicano adesso sotto il titolo di "Boccaccio e Napoli".
Primo corso di linguistica italiana
Eduardo Blasco Ferrer
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2015
pagine: 143
Scrivere un buon manuale di base di linguistica italiana rappresenta una "sfida": significa fornire agli studenti uno strumento di consultazione e di lavoro che sia agile ma ben organizzato, sobrio e chiaro nella presentazione, selettivo nelle esemplificazioni pratiche. Il libro di Eduardo Blasco Ferrer nasce proprio con quest'obiettivo: far acquisire allo studente le competenze di base della linguistica italiana attraverso brevi schede definitorie che presentano i fondamenti della disciplina. Nella sezione finale le nozioni teoriche si fondono con la pratica, nell'analisi di un testo medievale con cui si presenta il metodo di lavoro filologico-linguistico che spetterà a uno scaltro cultore della materia.
Le mie memorie
Florin C. Lozza
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2015
pagine: 357
Florin Lozza (1870-1919), montanaro del Surmeir nel cantone dei Grigioni, di lingua madre surmiran, emigrante a partire dai sedici anni come cameriere in Spagna e Francia, ha tenuto con regolarità un diario-autobiografia nell'italiano scritto appreso alla scuola primaria di Marmorera. Si tratta di tre quaderni inediti, fitti di annotazioni interessanti dal punto di vista umano, sociale, antropologico-culturale e linguistico, che documentano dal basso la drammatica condizione di un migrante, fatta di xenofobia, povertà, malattie, fatica, solitudine e disperazione. Florin è un personaggio originale che vive consapevolmente il suo tempo: a Parigi, per esempio, nota il contrasto violento tra il lusso e l'eleganza della Belle Époque e la miseria sua e degli altri migranti. Tornato in patria, durante la prima Guerra mondiale, si tiene al corrente degli eventi abbonandosi a quotidiani svizzeri in lingua francese. Il multilinguismo è un altro tratto tipico di Florin: parlava e scriveva senza problemi il romancio, l'italiano, il francese, lo spagnolo e il tedesco. Questa eccezionale competenza multilingue trova frequenti attestazioni nelle sue Memorie, nei fenomeni caratteristici dell'interferenza linguistica, i prestiti e i calchi, nel suo italiano scolastico.
L'Italia e la cultura europea
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2015
pagine: 584
Il volume si propone come nuova lettura dell'italianità in Europa. Esso è il frutto di ricerche di universitari di tutti i paesi europei, che hanno unito i loro sforzi per seguire insieme la strada dello spirito d'italianità; elemento che, fin dai tempi antichi, continua a cambiare il nostro continente. Ne risulta uno studio interdisciplinare che focalizza punti in comune tra il pensiero intellettuale di paesi forse lontani l'uno dall'altro, ma vicini per il desiderio di trovare le stesse verità ed esaltarne i comuni valori. I contributi di questa raccolta spaziano nelle discipline multiple: lingua e letteratura, filosofia e teologia, storia e arti figurative, musica ed educazione. La stessa articolazione in capitoli segue lo sviluppo tematico, offrendo un percorso dall'eredità della letteratura antica italiana fino alla contemporaneità. Un accento particolare viene posto alla complementarietà delle arti e alla visione della città fra arte e letteratura. La letteratura italiana agli occhi degli stranieri e la letteratura ed i film europei agli occhi degli italiani costituiscono la parte centrale del libro che termina con alcuni capitoli focalizzati su aspetti linguistici dell'italiano e sulle specificità del suo apprendimento.
Giulio Salvadori nel mondo delle idee
Valeria Giannantonio
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2015
pagine: 161
Il volume si propone di illustrare la vicenda umana e psicologica di Giulio Salvadori, una singolare figura di poeta e di intellettuale che, dagli anni della partecipazione alla "Cronaca bizantina" fino all'insegnamento presso l'Università Cattolica di Milano, ebbe modo di intrecciare il proprio profilo culturale con quello di molti intellettuali coevi, nel clima incandescente della letteratura della seconda metà dell'Ottocento, in cui l'ideale si contrappone al reale. Sostenuto da una profonda sensibilità religiosa. Giulio Salvadori si mosse nell'arringo letterario del tempo con una singolare versatilità, attento tanto all'aspetto letterario della propria formazione, quanto a quello religioso della sua sensibilità. La sua produzione poetica, che risente di influssi carducciani e pascoliani, fu coeva a quella dannunziana, entro un comune protagonismo culturale nell'ambito della "Cronaca bizantina", che gli valse - per l'appunto - l'attributo di "bizantino". La sua conversione religiosa rappresenta un approfondimento della propria formazione umana, oltre che un rinnovamento della coscienza, il che fa di Salvadori uno dei più singolari interpreti della cultura religiosa e, in senso lato, italiana di fine Ottocento.
Se nulla cambiò. I garibaldini a Prizzi
Carmelo Fucarino
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2015
pagine: 168
Il saggio vuole essere una rilettura dell'impresa garibaldina dalla prospettiva della microstoria, per risalire da questa alla macrostoria raccontata dagli Storici nazionali. Avviando l'analisi dal celebre aforisma gattopardiano "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi", il saggio ricostruisce il progetto della spedizione garibaldina, a partire dall'idea leggendaria di Garibaldi stesso. Sono documentati i numerosi sbarchi in diverse parti dell'isola, a supporto e accanto a quello dei Mille, e sono analizzate la prospettiva insurrezionale e le atrocità fratricide di guerra civile, evidenziando le motivazioni sociali tradite che portarono all'eccidio di Bronte. A riprova della diffusione di rivolte anti-garibaldine, oltre a quella di Bronte di recente riscoperta e alle numerose altre note, si commenta l'insurrezione abortita di Prizzi, paese al centro della Sicilia sicana, ante litteram rispetto a tutte le altre. Ne segue la pars construens avvenuta nel paese, ovvero l'analisi da un punto di vista socio-economico della partecipazione popolare alla conquista dell'isola. Viene infine analizzato l'organigramma dell'amministrazione comunale di Prizzi, con un raffronto sinottico e analitico tra l'anteriore struttura consiliare borbonica e la nuova nata dall'annessione e insediatasi con il governo savoiardo. Corredano il percorso le schede dei garibaldini prizzesi e una bibliografia certamente nuova nel contesto delle recenti celebrazioni unitarie.
Danteum. Studi sul Dante imperiale nel Novecento
Martino Marazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2015
pagine: 177
Lungo il corso del Novecento - e con particolare intensità nel periodo fra le due guerre - Dante è stato letto come un autore "imperiale": intellettuale interprete, attraverso la sua poesia e il suo pensiero, di una visione autocratica del potere; celebrarlo diventò presto una delle forme di espressione del consenso di massa. Di quella vicenda critica si ricostruiscono i caratteri e il significato, soffermandosi sulla rete di rapporti e interessi attiva dietro il progetto del Danteum, un Tempio da erigere su via dei Fori Imperiali a Roma su disegno di Lingeri e Terragni. La disfatta di quel modello si può misurare con l'assai diverso dantismo che fiorì, come estremo atto "umanistico", nei campi di concentramento. Ma anche in altri contesti reinterpretare Dante venne a significare una ricerca di identità culturale e un'autoattribuzione di autorità: si propone quindi di rileggere la presenza di Dante fra i letterati italoamericani come una delle forme più peculiari di affermazione della dignità della loro cultura. Il volume si chiude con un'ampia discussione della fertile scena degli studi danteschi americani, i quali testimoniano come non a caso il settore umanistico del più strutturato apparato educativo dell'Occidente mostri di considerare centrale, per la propria strategia culturale, un autore come Dante che rappresenta tuttora un modello di riferimento per un'interpretazione "imperiale" del sapere.
Commento della «Divina Commedia». Canti I-IX
Santino Cavaciuti
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2015
pagine: 596
Dopo essersi dedicato, negli anni passati, ad alcuni singoli Canti della "Divina Commedia", in questo volume Santino Cavaciuti propone il commento integrale della prima Cantica dantesca. L'analisi offre un nuovo contributo alla critica del Divino Poema; conduce minuziosamente il lettore all'interno di ogni singolo verso, lo aiuta a rilevare la costante corrispondenza stilistica tra le immagini e le idee del singolo verso, tra i suoni, le pause, il ritmo delle parole, senza dimenticare le varie problematiche teologiche, filosofiche, storiche che si celano dietro il Poema.
Grammatica e grammatiche in Italia nella prima metà del Novecento. Il dibattito linguistico e la produzione testuale
Silvia Demartini
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2015
pagine: 336
Come si rifletteva sulla grammatica in Italia nella prima parte del Novecento? Quali discussioni e intuizioni si celavano tra le pagine dei manuali? Chi animava un dibattito a prima vista sfuggente? Ripercorrere le vicende di un sapere antico, ma sempre attuale e in cerca di rinnovamento, significa addentrarsi in un terreno ricco, che merita di essere esplorato. Anche per i non pochi spunti che può suggerire ai grammatici di oggi.
La narrativa del primo Bilenchi. Adolescenza, scrittura e riflessioni metaletterarie
Alessia Fetz
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2015
pagine: 252
Romano Bilenchi (Colle di Val d'Elsa 1909 - Firenze 1989) è un autore realista affascinato dal vissuto dei suoi giovani protagonisti, i quali giungono man mano, attraverso le loro piccole esperienze quotidiane, a una maggiore consapevolezza del reale. A tale tematica corrisponde una prosa narrativa che scorre in modo quasi inavvertibile verso la realizzazione finale. L'autrice del presente saggio si interroga sulla provenienza di questo particolare stile narrativo, esamina alla luce delle teorie freudiane i processi psichici dei protagonisti bilenchiani, ma avverte che non si possono separare i contenuti dalla scrittura, perché i primi passano attraverso il filtro della scrittura e vanno analizzati anche e soprattutto in rapporto ad essa. Considerando quindi il testo come totalità discorsiva, l'autrice mostra come Bilenchi abbia risolto la problematica narrativa del narratore moderno.

