Antenore
Gli articoli del «Giornale sulle scienze e lettere delle provincie venete» (1823-1824)
Niccolò Tommaseo
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2007
pagine: 298
Una preziosa documentazione sull'attività giornalistica del celebre linguista. Il volume, curato da giovani studiosi formatisi alla scuola di Francesco Bruni, raccoglie i ventuno articoli (cui qui si aggiunge una nuova attribuzione) scritti da Tommaseo per il "Giornale sulle scienze e lettere delle provincie venete", tra il giugno 1823 e il luglio 1824. Esso offre così una preziosa documentazione sull'attività giornalistica e sul tirocinio del futuro critico professionista.
Acta graduum academicorum Gymnasii Patavini ab anno 1566 ad annum 1600 (1591-1600)
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2007
pagine: 2864
Si tratta di oltre 3700 dottorati: nonostante l'incompletezza degli atti dei sacri Collegi, in media un centinaio l'anno erano gli studenti che concludevano il corso di studi a Padova, confermando così la capacità dell'università patavina di rispondere a una larghissima domanda. Lo sviluppo su scala europea degli atenei e la divisione introdotta dalla frattura confessionale non intaccarono sensibilmente il numero degli studenti che frequentarono le aule del Bo. I nuovi documenti indicano che l'area di reclutamento dello Studio padovano delineatasi nella prima metà del secolo XVI rimase sostanzialmente invariata: una netta prevalenza di studenti provenienti dai territori della Repubblica di Venezia, cui seguivano gli stranieri, soprattutto transalpini e tedeschi in particolare, secondo una tradizione ormai secolare non scossa dai problemi suscitati dall'obbligo di prestare giuramento di fede cattolica dopo il 1565.
Del tradurre
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2007
pagine: 131
Questo studio nasce come reazione al "monolinguismo" imperante un po' in tutti gli ambiti, e persino nel campo degli studi sul mondo greco-romano. Qui infatti riemerge ogni tanto l'inclinazione oscurantistica a separare gli studi di greco da quelli di latino: separazione che è segno di ignoranza, se non di barbarie intellettuale, e che qualcuno vorrebbe estendere addirittura all'ordinamento degli studi universitari.
Francesco Petrarca: da Padova all'Europa. Atti del Convegno internazionale di studi (Padova, 17-18 giugno 2004)
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2007
pagine: 220
Considerazioni sopra la «Vita di Giulio Agricola» scritta da Cornelio Tacito
Traiano Boccalini
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2007
pagine: 150
Matricula nationis Germanicae iuristarum in gymnasio patavino. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2007
pagine: 684
L'antiche e moderne carte. Studi in memoria di Giuseppe Billanovich
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2007
pagine: 722
Il filosofo e le grottesche. La pluralità dell'esperienza estetica in Montaigne, Lomazzo e Bruno
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2006
pagine: 362
Catalogo di libri rari e d'occasione. Volume Vol. 3
Andrea Cappa
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2006
pagine: 136
Italia medioevale e umanistica. Volume Vol. 46
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2006
pagine: 426
Quaderni per la storia dell'Università di Padova. Volume Vol. 39
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2006
pagine: 366
Poesie
Girolamo Preti
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2006
pagine: LXXXII-338
A lungo sbrigativamente annesso al gruppo dei "marinisti", il bolognese Girolamo Preti (1588?-1626) è in realtà una della più spiccate e autonome personalità poetiche dell'Italia del primo Seicento. Autore di un'unica, calibratissima raccolta di liriche, singolarmente organica in un periodo in cui il libro di poesia si configura sempre più come una struttura aperta e ormai svincolata dal modello petrarchesco, il Preti sul piano stilistico subordina l'arguzia inventiva propria di tanti suoi contemporanei a una sorvegliata ed elegante compostezza. Lo "spirito delicatissimo" del bolognese - la definizione è del Marino - trova piena espressione tanto nelle composizioni amorose, unite dal leit-motiv dell'"amor pudico" (singolare in un periodo di prevalente sensualismo) quanto nella sua opera più celebre, l'idillio La Salmace, brillante riscrittura della favola ovidiana di Salmace ed Ermafrodito, che anticipa non pochi aspetti della sensibilità settecentesca.

