Astrolabio Ubaldini: Civiltà dell'Oriente
Aprire la mano del pensiero. I fondamenti della pratica zen
Kosho Uchiyama Roshi
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2006
pagine: 178
"Ho avuto molti grandi satori e molti piccoli satori, ma posso assicurarvi che non valgono un fico secco". Per chi crede che sedersi in zazen abbia senso soltanto in vista del meritato ottenimento del satori, dell'illuminazione, o per lo meno della salute fisica, queste parole di Sawaki Roshi non lasciano spazio a dubbi: lo zazen non mira a conseguire qualcosa, in realtà, come dice Uchiyama Roshi, non serve a nulla. È uno stato, non un mezzo. Non c'è nulla in cui credere, nulla da aspettarsi, eppure questa semplice pratica del tornare continuamente alla postura corretta, abbandonando i pensieri via via che si manifestano, ci fa assaporare la vera natura della vita, il sé universale che costituisce il nostro essere.
Svegliati a ciò che fai! Una pratica zen per incontrare ogni situazione con intelligenza e compassione
Diane E. Rizzetto
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2006
pagine: 166
La vita ci viene incontro ad ogni istante, questo è inevitabile, ma la domanda è: "Noi siamo aperti a incontrarla?". Se ci riflettiamo onestamente, la risposta è quasi sempre: "No". L'autrice propone una pratica per andare incontro con consapevolezza a qualsiasi cosa la vita ci porti, una pratica in cui i precetti dello zen divengono strumenti per sviluppare una lucida comprensione di ciò che determina il nostro comportamento in ogni momento. Imparando ad avere consapevolezza di tutto ciò che facciamo, dalle azioni più complesse a quelle più semplici, elementari, possiamo fare una scoperta sorprendente: che qualsiasi situazione esistenziale è come un maestro capace di mostrarci in tutta chiarezza cosa significa realmente essere felici.
La natura che tutto pervade. Gli ultimi insegnamenti
Urgyen Tulku (Rinpoche)
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2005
pagine: 212
Tulku Urgyen Rinpoche, nato nel Tibet orientale 1920, è stato un famoso maestro buddhista vajrayana del ventesimo secolo. Studioso e praticante delle scuole tibetane Kagyu e Nyungma, era il detentore di importanti insegnamenti dzogchen e di 'terma' risalenti al guru Padmasambhava. Si distingueva per le sue profonde realizzazioni meditative e per lo stile d'insegnamento chiaro e conciso, capace di condensare in parole semplici, di immediata rilevanza per lo stato d'animo presente dell'ascoltatore, le sottigliezze della filosofia buddhista.
Consapevolezza intuitiva
Achaan Sumedho
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2005
pagine: 154
"Meditazione può significare moltissime cose, è una parola che include ogni tipo di pratica mentale, buona o cattiva. Ma quando io uso questa parola, la uso più che altro con il significato di centrarsi, sistemarsi o riposare nel centro. L'unico modo in cui lo si può fare, in realtà, non è mettersi a pensare o analizzare; occorre aver fiducia in un semplice gesto di attenzione, di consapevolezza".
Un ascolto profondo
Thich Nhat Hanh
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2005
pagine: 142
Ascolto profondo è sapersi fermare e sapersi far pervadere dall'oggetto del nostro ascolto diventando uno con esso, che sia al nostro interno o al nostro esterno. Per ascoltare in modo nuovo, insegna Thich Nhat Hanh, è necessario rimuovere le percezioni erronee che si hanno su se stessi e sugli altri: in questo modo si trasforma anche il modo di parlare, e la parola diventa strumento di felicità anziché portatrice di sofferenza. All'ascolto profondo ci si avvicina tramite la condivisione, una delle pratiche cui Thich Nhat Hanh dà maggiore spazio come strumento di pace. In questo libro sono stati raccolti i discorsi che più si soffermano sull'argomento.
Dignità spontanea. Discorsi sulla pratica della natura della mente
Drubwang (Rinpoche) Tsoknyi
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2005
pagine: 182
"Dignità spontanea" è una raccolta di discorsi tenuti da Tsoknyi Rinpoche nel 1996 al centro di ritiri Rangjung Yeshe Gomdé, in Danimarca, e al Nagi Gompa, in Nepal, per un pubblico di studenti ai primi passi nella pratica o già più esperti. Gli argomenti dei discorsi ricoprono tutti i punti essenziali della pratica dzogchen, dalla base, la visione e la fruizione, fino al trascendimento della meditazione shamatha, la compassione, la meditazione negli stati di sogno, l'unione degli stadi di sviluppo e completamento.
Esserci. Un testo dzogchen riscoperto di Nuden Dorje intitolato «Lo specchio del chiaro significato»
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2005
pagine: 152
Nel buddhismo la mente è considerata la causa di tutti i nostri problemi, ma anche il luogo privilegiato del loro dissolvimento. James Low legge il testo del tema "Lo specchio del chiaro significato" come un commento profondo a quella duplice concezione della mente, partendo da uno spostamento radicale di angolazione: "mente", nel buddhismo, può significare qualcosa di più e di diverso da ciò che si intende comunemente con questo concetto, ossia non tanto il complesso delle facoltà psichiche intellettive, volitive, affettive, e neppure l'identità individuale, ma il senso dell'esserci, la consapevolezza dell'esistere che precede ogni identificazione specifica con una personalità definita da un nome, da un passato, e da una proiezione nel futuro.
Hevajra Tantra. Il risveglio di Vajragarbha
Giuseppe Baroetto
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2004
pagine: 206
Qual è l'origine, il senso e la finalità dell'esistenza umana secondo gli insegnamenti esoterici del buddhismo tantrico? È possibile conseguire la realizzazione spirituale senza dover rinunciare, come monaci o monache, alla vita nel mondo? In cosa consiste il segreto di tutti gli esseri illuminati, il cuore di ogni via di salvezza, al di là delle divisioni religiose, razziali o di casta? A queste domande cerca di rispondere in modo organico e didattico la prima parte del Hevajratantra, qui tradotta e commentata. Sebbene l'opera sia stata composta in India tra il VIII e il IX secolo, in un contesto sociale e culturale assai lontano dal nostro, l'essenza del suo messaggio, opportunamente tradotto e interpretato, si rivela straordinariamente attuale.
Da studente a maestro. Una lezione sulla mia immensa stupidità
Soko Morinaga Roshi
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2004
pagine: 130
Soko Morinaga introduce questo volume autobiografico in cui gli insegnamenti buddhisti si allacciano ai ricordi personali del suo percorso di pratica da novizio a maestro. L'autore racconta le sue esperienze di liceale arruolato nell'esercito giapponese allo scoppio della seconda guerra mondiale, di reduce allo sbando, di giovane novizio che ha dovuto imparare a credere ancora in qualcosa e in qualcuno. La sincerità feroce e disarmante con cui descrive i suoi rapporti col maestro zen, i suoi errori grossolani, i tentativi non riusciti di mostrarsi acuto e diligente, trasformano la sua storia in una lezione che trascende i confini temporali e culturali e offre intuizioni profonde sulla innata stupidità dell'io.
La felicità in otto passi. Camminare sul sentiero del Buddha
Henepola Gunaratana
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2004
pagine: 239
Rapido progresso tecnologico. Aumento della ricchezza. Stress. Vite e carriere sicure minacciate dal mutamento incalzante. Il ventesimo secolo? No, il sesto avanti Cristo, un'epoca di conflitti destabilizzanti, insicurezza economica e una grave e diffusa crisi dei modelli di vita tradizionali, proprio come ai nostri giorni. In circostanze molto simili a quelle odierne, il Buddha scoprì una via alla felicità duratura. La via del Buddha alla felicità comporta l'esercizio della consapevolezza, fino a che questa non diventa parte integrante della vita quotidiana. La consapevolezza può migliorare molto la qualità della nostra vita, ma ciò che suggerisce il Buddha va oltre. Quello che illustra è un percorso verso la felicità, riassunto in otto passi.
Tattiche segrete. Lezioni dai grandi maestri di arti marziali
Kazumi Tabata
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2004
pagine: 178
Nate in epoche in cui la sopravvivenza dipendeva dalla capacità di annientare un avversario, le arti marziali giapponesi non sono però solo tecniche di combattimento. Permeate dei principi dello zen, hanno sempre avuto una componente spirituale che ha contribuito a rendere i samurai, i ronin, i ninja, affascinanti, almeno per l'immaginario occidentale, come sacerdoti della morte. Essendo vie verso la conoscenza di sé e del mondo, verso l'illuminazione, contengono lezioni ancora oggi preziose. E questo è l'aspetto che vuol privilegiare qui l'autore, sottolineando come gli anni di sforzo e di allenamento non producano solo una grande capacità tecnica, ma una mente libera da presunzione, arroganza, paura, aperta ai segreti dell'universo.
Lo zen dei samurai. I koan dei guerrieri
Trevor Leggett
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2004
pagine: 231
Il libro presenta la traduzione integrale dello Shonan-kattò-roku, una raccolta di cento koan che risalgono al periodo Kamakura (1185-1333), l'epoca giapponese in cui i samurai si impadroniscono del potere e Yoritomo Minamoto, il primo shogun, stabilisce la sede del governo effettivo a Kamakura. L'ascesa al potere dello shogun coincide anche con la diffusione in Giappone della scuola buddhista ch'an (più nota con il nome giapponese di zen), che incontra rapidamente il favore della classe militare dominante. Molti maestri cinesi si trasferirono in Giappone e fondarono templi tuttora esistenti. Le antiche cronache custodite nei monasteri, e giunte fino all'epoca moderna costituiscono la più antica espressione del puro zen giapponese.

