Abscondita: Carte d'artisti
Picasso. Il cranio di ossidiana
André Malraux
Libro
editore: Abscondita
anno edizione: 2002
pagine: 208
Rembrandt. Un saggio di filosofia dell'arte
Georg Simmel
Libro
editore: Abscondita
anno edizione: 2002
pagine: 232
Partendo da una libera indagine su alcuni aspetti centrali dell'estetica di Rembrandt, Simmel sviluppa una riflessione sul rapporto tra individuo e religione. L'arte del pittore olandese è vista come caso emblematico di affermazione dell' essere dell'individuo, non in opposizione alla pietà tradizionale, ma come capacità di ricondurre il religioso nella sfera del destino soggettivo. "La religione viene concepita da Rembrandt" scrive Simmel "nel suo senso spiritualmente funzionale come religiosità, prescindendo da qualsiasi tradizione ecclesiastica e dal suo contenuto terreno; e questo soggettivismo radicale si manifesta ovunque come valore oggettivo."
Tiepolo e l'intelligenza figurativa
Svetlana Alpers, Michael Baxandall
Libro
editore: Abscondita
anno edizione: 2026
Attorno al film. I carteggi e le sceneggiature di Carpaccio e Caravaggio
Umberto Barbaro, Roberto Longhi
Libro
editore: Abscondita
anno edizione: 2026
Mark Rothko. Genoforme
Silvana Borutti, Giovanni Scibilia
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2026
Asfissiante cultura
Jean Dubuffet
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2026
«Quando la cultura pronuncia la parola arte, non è l’arte a esser chiamata in causa, ma la sua nozione. La mente dovrà esercitarsi a prendere coscienza – e a conservarla in modo permanente – dell’enorme differenza di natura esistente, nell’arte come in ogni altra cosa, tra la cosa stessa e la nozione della cosa. Il pensiero culturale assume in tutti i campi la posizione di spettatore, non d’attore; prende in considerazione forme, non forze; oggetti, non movimenti; elementi statici, non spostamenti e traiettorie. Nella sua ossessione di confrontare ogni cosa e di misurarla, nella sua ossessione di attribuire valori e di classificarli, il pensiero culturale può operare soltanto su oggetti concreti e tangibili, di misure stabili. Col vento è impotente: non ha le bilance per pesarlo, può pesare soltanto la sabbia che trascina. Dell’arte, la cultura non sa nulla, conosce soltanto le opere d’arte, che sono tutt’altra cosa, che spostano il problema su un terreno che non è più quello dell’arte, proprio come la sabbia in rapporto al vento. In tal modo la cultura falsa la creazione artistica, che così si snatura, tradisce la sua funzione naturale di vento per assumer quella di portatrice di sabbia. Gli artisti, per schierarsi con la cultura, si sono trasformati da soffiatori di vento in ammucchiatori di sabbia. Alcuni affermano che se venisse abolita la cultura non esisterebbe più l’arte. Si tratta di un’idea profondamente errata. L’arte, è vero, non avrà più nome; sarà la nozione di arte ad aver fine, non l’arte, che al contrario ritroverà una salute nuova dal fatto di non aver più nome». Con uno scritto di Federico Ferrari.
La cucina come arte. Ricette raccolte da Maurice Joyant
Henri de Toulouse-Lautrec
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2026
Non tutti sanno che il celebre artista Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) fu anche un grande gourmet e un cuoco raffinatissimo. La sua arte culinaria era infatti molto conosciuta e apprezzata dagli amici, tanto quanto le sue opere pittoriche. Dopo la sua morte prematura, l'amico fraterno Maurice Joyant ne raccolse e pubblicò le estrose ricette, tra cui quella dei celebri colombacci alle olive: ricetta inventata da Toulouse-Lautrec, che la preparava per i banchetti che spesso imbandiva per gli amici e le modelle preferite. Le riproponiamo qui, illustrate dai numerosi disegni e menu creati appositamente dall'artista. Non solo libro di cucina, dunque, ma testimonianza di un'epoca irripetibile – la Parigi fin de siècle – e di un artista che la celebrò nei suoi aspetti più gioiosi e vitali. Con uno scritto di M.-G. Dortu e Philippe Huisman.
Vietato parlare al conducente! Aforismi e pensieri
Pablo Picasso
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2026
La porta di pietra
Leonora Carrington
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2026
La scultura lingua morta e altri scritti
Arturo Martini
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2026
«Una mattina a scuola ho fatto questa domanda agli allievi: un pomo in pittura vale una Venere. Perché un pomo in scultura non vale una Venere? Da quella mattina (fu nel marzo '44) ho cominciato a scrivere». Così Martini ricostruiva la genesi de 'La scultura lingua morta', che pubblicherà a Venezia, in cinquanta copie, nel 1945. Lo scritto è una drammatica sconfessione della statuaria, accusata di essere una lingua morta e una creazione di immagini episodiche, ma finisce in certi momenti per incrinare i protocolli della scultura stessa. C'è qualcosa di tragicamente grandioso nella radicalità di Martini. Chi si sta accanendo con tanta violenza contro la scultura non è un intellettuale, un filosofo, un professore di estetica, ma il maggior scultore italiano contemporaneo. E l'abiura non avviene nelle aule di un simposio accademico, nell'ambito di una querelle universitaria, ma sullo sfondo degli anni più terribili della guerra. Del resto, quanto del dramma storico in atto penetra nelle pagine di Martini? Quanto de 'La scultura lingua morta' nasce dalla cognizione della malattia mortale dell'Italia, dell'Europa? «Ogni cosa è andata a fondo» aveva scritto nel dicembre 1943." (La curatrice)

