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ABE: Ogni tempo

22,00 €

Vacanze a Montefalcone: quattro napoletani nel Sannio (testo cinematografico)

Vacanze a Montefalcone: quattro napoletani nel Sannio (testo cinematografico)

Stefano Palazzi

Libro: Libro in brossura

editore: ABE

anno edizione: 2025

pagine: 116

Anche questo secondo libricino del giovane Stefano Palazzi, arricchisce il cuore per la gioia, le emozioni e altre coserelle che ti restano dentro dopo aver letto, tutto d'un fiato, il testo cinematografico scritto dal nostro Autore da giovanissimo. Come abbiamo avuto già modo di dire, Stefano, è alle prime armi, ma la stoffa si intuisce fin da subito e la speranza è che continui su questa scia, magari ampliando i tempi della commedia, con nuove e avvincenti avventure, come per un fumetto, più che un romanzo, verso cui appare trasportato di meno. Insomma il suo avvenire potrebbe essere, stile a parte tutto da caratterizzare, proprio nel racconto, lungo o corto. Intanto ha buttato giù il canovaccio che vede protagonisti immaginari Alberto, Anna, Paolo e Lucia di Napoli, originari di Montefalcone, rinomato centro dell'Alto Sannio, dove si recano a trascorrere le festività natalizie. Li accoglierà il villino di Alberto e Anna, che la fantasia dell'autore pone nel bel mezzo del paese, tirando fuori dal suo magico cilindro le figure di Paolo e Lucia che hanno una casa proprio accanto a quella dei loro amici. Lo stesso autore, nella sintetica introduzione, aggiunge che anche i genitori di Alberto hanno una villa, ma fuori paese, dove tutti i giovani protagonisti decidono di trascorrere la notte del 24 dicembre, spostandosi in quei giorni qua e là nei mercatini natalizi allestiti nei comuni vicini, fino a Benevento. Siamo sicuri che l'Autore continuerà a stupirci con i suoi scritti, nel prossimo futuro, se non a breve, trovando la giusta strada che merita la sua penna di scrittore in erba, pronto a convincere i suoi lettori di poter concretizzare nuovi sogni. L'idea di seguire un percorso formativo, ora nella narrativa, ora nella commedia o nel mondo del cinema che sia, rappresenta tutta la vitalità del giovanil furore che dopo le prime 'prove', proprio come accade al cinema, si accingerà a trovare la meritata strada. Non sappiamo se sarà la via definitiva perché chi scrive è in continua ascesa e spesso, come il pittore, o come il regista di un film infinito, non conosce cosa accadrà dopo tante scene, e quindi nemmeno il finale. Quel che è certo che Stefano Palazzi ce la metterà tutta per rendere la sua e la nostra vita più ricca di emozioni.
16,00 €

I fratelli inseparabili e altre storie giovanili

I fratelli inseparabili e altre storie giovanili

Stefano Palazzi

Libro: Libro in brossura

editore: ABE

anno edizione: 2024

pagine: 112

Questo libricino, il primo, del giovane Stefano Palazzi, arricchisce il cuore per la gioia, le emozioni e altre coserelle che ti restano dentro dopo aver letto, tutto d'un fiato, le divertenti battute del nostro Autore. Certo, lui è alle prime armi, ma la stoffa si intuisce fin da subito e la speranza è che continui su questa scia, magari ampliando i tempi della commedia, con nuove e avvincenti avventure, come per un fumetto, più che un romanzo, verso cui appare trasportato di meno. Insomma il suo avvenire potrebbe essere, stile a parte tutto da caratterizzare, proprio nel racconto, lungo o corto, questo lo deciderà a breve… L'occasione, intanto, permette una riflessione su cosa scrivono, scrivevano, il perché e il come, i giovani alle prime armi affascinati dall'arte più antica del mondo, da quando esiste l'alfabeto. Pertanto la speranza è quella che da ciascun buon romanziere nostro si possano staccare pagine, moralità, ritratti, situazioni, che non stonino, anzi che naturalmente si richiamino ai classici di cronisti, novellieri, moralisti, satirici, autori di commedie dei secoli passati. A questo punto, concludeva Pancrazi dopo una lunga cernita di lavori fra Otto e Novecente, premesso che questa collana «d'ogni tempo» non è «un'antologia non è né un registro dell'anagrafe, né un ospizio, e che un libro anche grosso ha necessariamente i suoi limiti, dirò, perchè è il vero, che per scegliere questi sessantacinque scrittori ne ho cercati, tentati o provati almeno altrettanti. Quanto poi ad aver letto tutto di tutti, se anche mi ci fossi sobbarcato, delle due, una: o ci sarei morto sotto, o ne sarei sortito fuori imbecille. Nell'un caso e nell'altro, non avrei giovato né al mio lettore né a me. Ma certamente ho portato nella ricerca e nella scelta, la curiosità, la cura, e infine l'affetto ch'io potevo. Potrei anche raccontare al lettore che, nel corso del lavoro, alcuni autori o alcuni racconti sono più volte entrati ed usciti dal piano del libro. Includerli? Ometterli? Sostituirli? E qualche dubbio ha insistito, si è affacciato e riaffacciato, posso dire fino a ieri. Ieri finalmente, ho fatto mio il motto del gabellotto di Alghero…. Ad Alghero, su quel bel mare di Sardegna, presso la Porta a Terra, mi mostrarono una torretta dove fino al secolo scorso, ogni sera, calato il sole, saliva su un gabellotto. Dato uno sguardo all'intorno, il gabellotto gridava: Chi è dentro è dentro! E chiudeva la porta di Alghero fino al nuovo sole». È ciò che dice ancora oggi il cuore a un editore globalizzato, il quale, scimmiottando il grido dell'innocente gioco dei cavalieri (S.Giorgio, me ne vengo) che facevamo da ragazzi saltellando gli uni sulla schiena degli altri, anch'egli urla: Chi è dentro, è dentro! E chi è fuori, è fuori! E l'ultimo chiuda la porta.
20,00 €

Meticcia. Collage di poesie in dialetto beneventano di Benevento e non

Meticcia. Collage di poesie in dialetto beneventano di Benevento e non

Grazia Luongo

Libro: Libro in brossura

editore: ABE

anno edizione: 2024

pagine: 80

Grazia Luongo e' una poetessa autodidatta, La sua poesia ha una scrittura particolare, non convenzionale anche nella scrittura dialetto Beneventano, ma incisiva. La sua Anima tormentata scuote le viscere, cosí come la sua poesia scuote il lettore fino all' ultimo goccio di sangue. Non esiste nelle sue rime una via di mezzo, perché il punto di partenza è sempre il dolore profondo, e dove c'è pace è perchè c'è stata una tempesta. I suoi versi sono un poliedro di sofferenza, amarezza, angoscia, e il vuoto che racconta, non è vuoto dell'anima, ma profondità, ricerca, risalita. La realtà osservata, forse vissuta, la fa annegare, ma lo sguardo della poetessa è sempre rivolto al cielo, e quando è malinconica, alla Luna. La pervade un profondo senso di giustizia e, le sue parole, diventano combattimento, denuncia. Una guerra le pulsa dentro come fuoco. Grazia Luongo però quando guarda ha gli occhi della meraviglia, di una bambina che serva dentro la speranza. Non fa sconti ne a se stessa, ne al mondo, e in questa crudezza dell'esistenza, la parola poetica diventa necessaria, salvifica, perché cicatrizza ferite, carezza l'anima. I temi che affronta sono tanti, come tante sono le sfaccettature della vita e delle sue passioni. Come il Teatro, a cui dedica da sempre liriche potenti. Ma anche le 'Donne', che con il loro fare, portano "ncuoll" Addosso il Mondo. Donne aggredite, umiliate, dileggiate, ma capaci di futuro. Donna Regina di cuori; forte debole birichina. Grazia Luongo dice: 'Siamo fragili, nudi vulnerabili', e in questa dimensione, che è accettazione della debolezza umana, e grata alla vita. Ha cuore e passione, e tutto tiene stretto a se in un abbraccio che non molla. Vuole essere protagonista senza preconcetti, dandosi una possibilità. E così che diventa "Grazia dei mille volti", e del suo amato teatro poesie intime, ma anche grandi temi come la Guerra che passa sotto i nostri occhi noncuranti, poesie come pensieri in divenire, o con il ritmo di una tammorriata, o ancora dolci come il suono della parola 'Mamma', poesie fatte di "Ricordanza" e di un grido disperato forza. C'è sta ancora tiemp!
15,00 €

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