Vita e Pensiero: Transizioni
Il ciclo indissolubile. Pace, ambiente, sviluppo e libertà nell'equilibrio globale
Grammenos Mastrojeni
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2002
pagine: XIV-178
In questo volume l'autore intende superare due limiti di prospettiva assai diffusi nell'odierno dibattito sulla globalizzazione: da un lato, quello di pronunciarsi, ora a favore, ora contro una dinamica storica che sembra procedere autonomamente, e dall'altro quello di concentrarsi solo sui suoi aspetti economici. Senza sottovalutare il ruolo dell'economia nel processo di mondializzazione, Mastrojeni sottolinea come esso si estenda ormai oltre il piano dei mercati e delle relazioni commerciali tra gli stati: non si tratta più, solamente, di far cadere le barriere mediante le quali le economie nazionali tendevano a proteggersi dalla competizione internazionale, ma di favorire lo sviluppo e tutelare i diritti degli individui e dei popoli.
Chi vivrà? Salute, economia, scelte sociali
Victor Fuchs
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2002
pagine: 287
"Chi vivrà?", si chiede Victor Fuchs in questo libro che è ormai un classico dell'economia sanitaria e affronta una delle questioni sociali e politiche più urgenti nel mondo occidentale: coniugare, nel campo della medicina, le istanze dell'efficienza e quelle dell'equità. L'autore sviluppa l'analisi a partire dalla società nord-americana, ma le sue conclusioni sul rapporto tra salute e fattori socio-economici si applicano anche alla nostra, europea e italiana nello specifico.
Passaggi singolari. Saggio sulla trasmissione dei saperi
Pascal Mathiot
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2002
pagine: 14
Nella società dell'informazione le agenzie culturali si moltiplicano e ci investono con messaggi di ogni genere; i mass media sono veicoli di saperi di consumo più efficaci e accattivanti di quanto possano ormai rappresentare, soprattutto per i giovani, i tradizionali mezzi di trasmissione della cultura, ossia la scuola e il rapporto tra le generazioni. Ma si tratta davvero di trasmissione della cultura oppure di semplice comunicazione di contenuti? Là dove, infatti, la comunicazione comporta lo scambio di un messaggio, la trasmissione chiama in causa dinamiche più complesse, implica un processo di rielaborazione e di riappropriazione dei contenuti appresi e non un semplice accumulo di informazioni.
Medicina, valori e interessi (dichiarati e nascosti)
Cesare Catananti
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2002
pagine: 224
Di medicina oggi si parla e si scrive molto. Gli scandali della malasanità e gli avveniristici traguardi della ricerca scientifica, il fascino delle medicine alternative e i misteri delle biotecnologie, le opinioni di esperti, scienziati, medici e guaritori si avvicendano sulle pagine dei quotidiani e nei palinsesti televisivi. Nell'immaginario comune l'esperienza personale, la 'leggenda', il tam tam dei media finiscono per delineare un quadro che della medicina spesso coglie solo gli aspetti esteriori, quelli che immediatamente colpiscono e, semplificando, portano a esaltarla o a demonizzarla secondo le circostanze. Per lo più si trascura che, al di là delle mitologie, l'esercizio della professione medica è pratica umana e umani sono i suoi protagonisti: come tali essi partecipano di quotidiani vizi e virtù, si animano di passioni e nobili intenti, ma anche, inevitabilmente, di interessi più concreti e prosaici, meno apertamente dichiarati e tuttavia niente affatto trascurabili. Quale è dunque il vero volto della medicina, al di là delle sue molte maschere? Siamo di fronte a una scienza fredda e neutrale che illude con false speranze, a un cinico mercato della sofferenza? Al "più grande beneficio per l'umanità", come qualcuno afferma rassicurante? Oppure a un teatro complesso e variegato in cui convivono intrecci, scenari, personaggi e comparse multiformi e talora contrastanti? Di questo palcoscenico Cesare Catananti offre una panoramica da dietro le quinte.
Globalizzazione: nuove ricchezze e nuove povertà
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2001
pagine: 177
La globalizzazione viene comunemente rappresentata come complesso di fenomeni dotato di un dinamismo inarrestabile, alla stregua di una forza della natura. La rapida strutturazione su scala mondiale dei flussi di merci, capitali e nuove tecnologie è all'origine di trasformazioni economiche, politico-sociali e culturali dagli esiti non facilmente immaginabili. Per molti questa realtà che contrassegna la nostra epoca va salutata con estremo favore. Essa costituisce la forma compiuta del grande ideale liberale: una sempre più ampia integrazione dell'economia planetaria andrebbe generando uno straordinario accrescimento della prosperità, i cui vantaggi ricadrebbero anche sui paesi poveri. E tuttavia, questa rappresentazione mostra la sua parzialità proprio a fronte dell'inconfutabile evidenza di un crescente divario non solo tra paesi ricchi e paesi poveri, ma anche all'interno delle stesse società e democrazie dell'Occidente. Sorgono allora domande ineludibili per chi ha a cuore un profilo di civiltà che non si contragga attorno al mero interesse economico, ma abbia consistenza etica: la globalizzazione è un processo a cui lasciare uno svolgimento del tutto indipendente, o non va piuttosto orientata? Come immaginare un ruolo nuovo della politica perché la competizione non trionfi sulle istanze della giustizia? In quali maniere e attraverso quali soggetti la comunità internazionale, nelle sue diverse articolazioni, deve operare per porre un argine agli elevati costi di questa nuova frontiera del capitalismo?
Educare si deve, ma si può?
Giuseppe Angelini
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2001
pagine: 170
La domanda che dà titolo al libro oggi è ben presente a tutti i genitori dotati di una consapevolezza anche minima del proprio compito: padri e madri sanno quanto sia decisiva una relazione educativa capace di consegnare ai figli un'immagine vera e buona della vita. Insieme, però, essi incontrano difficoltà tali da suscitare il dubbio sull'effettiva praticabilità di questa loro opera. Temono di essere senza risorse affidabili. Dall'attenzione a questo disagio, spesso sotterraneo, nasce l'idea del saggio. Esso intende favorire il superamento dell'apprensione verso una cura fiduciosa. Perché ciò possa avvenire, occorre prendere le distanze dai luoghi comuni della cultura pubblica, con i suoi miti fuorvianti, e capire che cosa è realmente in gioco nel rapporto educativo, chi sono i figli, quali le loro attese più vere. La persuasiva lettura dell'infanzia, della fanciullezza e dell'adolescenza delineata in queste pagine offre a padri e madri quelle risorse dell'intelligenza che oggi paiono così importanti nel concreto della responsabilità educativa. Essa, prima ancora di costituire un dovere arduo, è un evento che strappa all'affannosa ricerca di sé, schiudendola a quella dedizione che è il segreto di una vita riuscita. Educare si può, e forse è il compito più grato che possa accadere a un uomo e a una donna.
Società multietniche e multiculturalismi
Vincenzo Cesareo
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2001
pagine: 180
Multietnicità e multiculturalismo sono due termini ormai entrati a far parte del linguaggio comune. A fronte di tale diffuso utilizzo, tuttavia, si riscontrano sia notevoli incertezze, confusioni e ambiguità in merito al loro significato, sia valutazioni contrastanti. Questo saggio si propone il duplice scopo di chiarificare tali concetti e soprattutto di affrontare i problemi posti dalle società multietniche. L'etnicità costituisce infatti una dimensione rilevante del nostro vivere associato contemporaneo e presenta significative connessioni con altri importanti fenomeni quali il processo di globalizzazione, l'intensificazione delle migrazioni internazionali, la crescita dei contatti tra culture diverse. Se le società multietniche presentano configurazioni multiple, anche il multiculturalismo, inteso quale strategia politica di gestione delle relazioni interetniche, si declina in rapporto a una molteplicità di espressioni differenti, alcune delle quali manifestano l'influenza di un radicale relativismo culturale o di spinte neo-comunitariste esasperate. Il volume si sofferma in particolare sui diversi tipi di multiculturalismo che pongono la questione del riconoscimento dei diritti collettivi delle minoranze. Tale riconoscimento, a giudizio dell'autore, deve in ogni caso assicurare il primato dei diritti umani fondamentali necessari per la costruzione di una equilibrata società multietnica.
Contro la perfezione. L'etica nell'età dell'ingegneria genetica
Michael J. Sandel
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2007
pagine: 126
Le recenti straordinarie scoperte nel campo della genetica portano con sé grandi promesse per il futuro (anche immediato) insieme ad altrettanti grandi interrogativi. La prospettiva di riuscire a guarire molte gravi malattie si accompagna al rischio di arrivare a manipolare la natura umana per migliorarne le caratteristiche genetiche. Ecco perché molte persone provano inquietudine quando sentono parlare dì "ingegneria genetica". Ma in effetti che cosa c'è di davvero sbagliato nel concetto di "ingegneria genetica", ovvero nella "progettazione" della nostra natura di esseri umani? Nel rispondere a questa domanda, Michael Sandel si chiede quali siano le implicazioni morali di una vera e propria "ricerca della perfezione". La spinta a "implementare" la natura umana attraverso la genetica è già di per sé criticabile poiché rappresenta un desiderio di controllo e dominio che finisce per rifiutare il carattere di dono insito nelle capacità e nei successi di ciascun essere umano. Ecco perché la rivoluzione genetica non solo rimette in discussione i termini del dibattito etico, ma porta in primo piano, anche nell'agenda politica e sociale, questioni fortemente spirituali, addirittura teologiche.
Placebo. Medicina, biologia, significato
Daniel E. Moerman
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2004
pagine: 264
Il modello di medicina che predomina in Occidente (e spesso la pratica che ne deriva) si alimenta di una visione dualista dell'essere umano, quella del corpo-macchina separato dalla mente. Ma gli uomini non sono macchine. L'influsso di questo mondo dei significati sulla biologia umana è un fenomeno da considerare con attenzione nella cura del malato. Nell'opinione comune l'efficacia della terapia è attribuita a fattori specifici come i farmaci o gli interventi chirurgici. Ma molte cose accadono in medicina che non hanno quest'unica spiegazione; ad esempio, l'effetto placebo, da cui prende spunto il saggio di Moerman: la somministrazione di sostanze di per sé inerti a pazienti persuasi della loro efficacia spesso produce risultati vistosi.
Il prezzo della tangente. La corruzione come sistema a dieci anni da «mani pulite»
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2003
pagine: 282
La tangente ha un prezzo. Anche e soprattutto perché produce danni spesso non evidenti, ma sempre profondamente corrosivi del tessuto sociale. Sotto il profilo economico comporta una cospicua sottrazione di risorse al mondo produttivo: determina distorsioni nei meccanismi di mercato; costituisce un aggravio per il bilancio dello Stato; altera le scelte degli amministratori verso le iniziative più lucrose per le casse personali e/o del partito. Ma il prezzo si fa ancora più alto sul versante etico-civile. Gli interventi raccolti in questo volume, in cui convergono varie prospettive (penalistica, criminologica, politologica e internazionalistica), intendono descrivere il fenomeno della corruzione e di capire i suoi meccanismi, anche occulti.
Il culto dell'emozione
Michel Lacroix
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2002
pagine: 164
Dalle profondità della società tecnologica e iperorganizzata riemerge oggi, prepotentemente, l'irrazionale come emozione forte, shock, turbamento. I media ne sono il veicolo più pervasivo, diffondendo - dai film, alle fiction, ai videogiochi - immagini capaci di suscitare emozioni altrettanto violente. In molti modi si esprimono attualmente le nostre pulsioni emotive: il ritorno alla natura magica e misteriosa, l'attrazione per il paranormale e per forme di religiosità mistica. E poi il fascino delle esperienze comunitarie, dove il gruppo torna a essere, a fronte del 'freddo' individualismo che caratterizza la nostra esistenza, una dimensione rassicurante e 'calda' di vita. Quali sono i rischi di questa trasformazione che, se da un lato rivaluta l'Homo sentiens accanto all'Homo sapiens, dall'altro tende a renderci sensibili solo alle catastrofi, ai massacri o, tutt'al più, a qualche vittoria sportiva? Perché rincorriamo solo le emozioni forti? L'"emozione-contemplazione", afferma Lacroix, continua a essere poco attraente perché, al contrario dell'"emozione-shock", si esprime nella durata. E il tempo è esattamente ciò che manca alla nostra società, che riduce anche l'emozione a "oggetto di mercato", facilmente e rapidamente fruibile. Si preferisce allora l'eccitazione di un momento a una vibrazione più intensa che potrebbe arricchire la nostra anima mentre guardiamo un tramonto, leggiamo una poesia, ci soffermiamo davanti a un quadro.
Sussidiarietà e sviluppo. Paradigmi per l'Europa e per l'Italia
Alberto Quadrio Curzio
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2002
pagine: 310
Sulla sussidiarietà e sullo sviluppo deve fondarsi il rapporto tra Italia ed Europa. Con tono divulgativo la tesi viene qui proposta nei suoi aspetti economico-istituzionali e politico-sociali. L'intento è di evidenziare che i princìpi di sussidiarietà e sviluppo hanno trovato valorizzazione crescente nella storia e nei trattati europei. Non altrettanto si può dire a proposito dell'Italia e della sua Costituzione economica. Eppure nella storia italiana post-bellica i due princìpi hanno conosciuto nei fatti una significativa applicazione.

