Vita e Pensiero: Ricerche. Pedagogia e scienze dell'educazione
Profili nell'educazione. Ideali e modelli pedagogici nel pensiero contemporaneo
Cesare Scurati
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1996
pagine: VI-402
Il testo intende costituire una introduzione allo sviluppo delle idee pedagogiche nella nostra cultura attraverso l'incontro con alcune fra le espressioni che più produttivamente lo hanno caratterizzato negli ultimi decenni. La tonalità dell"incontro' ne rappresenta, pertanto, l'aspetto più tipicamente proprio, e costituisce la modalità specifica di muoversi nell'ambito di quella che si può definire una storia del pensiero educativo in chiave di contemporaneità, tenendo comunque presente l'intero svolgersi e dipanarsi della problematica pedagogica come forma culturale nel quadro dell'intero secolo. Potremmo quindi dire che si tratta di un avvio al contatto con alcune delle formulazioni più tipiche ed influenti delle idee sulI'educazione nell'orizzonte della mentalità e della ricerca moderna sull'educazione. L'analisi prende le mosse dai grandi influssi e dai grandi testimoni di questo movimento per concentrarsi soprattutto sulle linee di pensiero presenti ed operanti nel contesto italiano e ripartire poi in direzione di un 'viaggio' espositivo e critico verso i contributi ed i protagonisti: Neill, Makarenko, Huxley, Gramsci, Illich, Piaget, Rogers, Fromm, Skinner, Bruner, Freire, Maritain, Mounier, Guardini, Casotti. Stefanini, che occupano la parte più estesa ed intensiva del volume. Di ognuno di questi esponenti idealtipici della produzione di idee pedagogiche nel nostro tempo si presentano una ricostruzione essenziale (ma esaustiva ed organica) del contributo scientifico e di riflessione, un inquadramento critico, alcuni elementi e qualche testimonianza di carattere biografico, un prospetto bibliografico. Il viaggio si chiude con una puntualizzazione di ordine tematico e prospettico intorno alle questioni più salienti dell'orizzonte educativo e scolastico nell'ottica del personalismo pedagogico.
Professione: educatore. L'operatore socio-psico-pedagogico
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1994
pagine: XIV-386
L'operatore socio-psico-pedagogico svolge le sue funzioni in due grandi aree di intervento: 1.1'attività socio-sanitaria e assistenziale rivolta ai minori, agli handicappati, ai malati mentali, ai tossicodipendenti, agli anziani, agli emarginati e devianti; 2. l'attività educativo-culturale relativa alla formazione scolastica e sociale, alla formazione permanente e al tempo libero. L'eccessiva e contraddittoria presenza di norme legislative emanate da istituzioni centrali e locali diverse ha reso la sua figura quanto mai confusa, facendogli assumere denominazioni varie (educatore professionale, psico-pedagogista, orientatore, psicomotricista, tecnico della riabilitazione sociale) con percorsi formativi profondamente differenti sia per i canali universitari (Diplomi universitari e Laurea dalle Facoltà di Magistero e di Medicina) o professionali (Scuole regionali e Corsi USL) sia per la consistenza quantitativa e qualitativa nell'ambito disciplinare e nel tirocinio professionale, per svolgere ruoli identici in tutto o in parte verso le stesse fasce di utenti. Sul piano epistemologico si scontrano due modelli di intervento: a) quello medico che tende a 'curare' il malato o a 'prevenire' la malattia, attraverso la riabilitazione o l'educazione alla salute; b) quello educativo che 'si prende cura' della persona affidatagli attraverso una relazione d'aiuto che tende a favorire lo sviluppo e la costruzione di una personalità autonoma e matura fondata su valori.
Adolescenza. Sfida e risorsa della famiglia
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1993
pagine: X-282
Solidarietà sociale e impegno educativo. Promuovere il successo scolastico per il successo formativo
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2014
pagine: 104
La prospettiva del successo formativo implica un orizzonte di impegno che travalica la mera riuscita scolastica integrandola nel percorso di maturazione complessiva del minore: il successo formativo è un obiettivo e un bene per l'intera società, congiuntamente responsabile del suo raggiungimento. In tale quadro attenzione particolare va rivolta al terzo settore che, in diverse forme, pone in essere azioni concrete di supporto allo studio e di accompagnamento alla crescita dei ragazzi caratterizzate dalla gratuità. La specificità di questi servizi porta infatti i ragazzi a interrogarsi sul senso dell'impegno dei volontari e questa domanda può essere l'inizio di un sorprendente percorso di cambiamento nella concezione di sé e del proprio futuro. Questo volume propone una lettura integrata del tema del successo formativo e offre un approfondimento sui temi del sostegno scolastico e del volontariato, prendendo le mosse da una recente indagine svolta dal Centro Studi e Ricerche sulle Politiche della Formazione dell'Università Cattolica (CeRiForm) in collaborazione con l'Associazione Portofranco Milano. Dalla ricerca emergono prospettive e piste di sviluppo per il miglioramento delle azioni integrate fra scuola, famiglia ed extrascuola volte al conseguimento del successo formativo da parte di tutti gli studenti.
La lavagna sul comodino. Scuola in ospedale e istruzione domiciliare nel sistema lombardo
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2012
pagine: 140
Il volume costituisce un'agile documentazione di un percorso di ricerca e formazione progettato e condotto tra il 2011 e i primi mesi del 2012 dall'USR della Lombardia in collaborazione con il CREMIT (Centro di Ricerca sull'Educazione ai Media, all'Informazione e alla Tecnologia) dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Obiettivo dell'intervento era di procedere a un'analisi dei modelli e delle esperienze presenti sul territorio per ricavare da essi indicazioni ai fini di una riprogettazione degli assetti organizzativi e dei modelli tecnologici e didattici da utilizzare. Sulla base di questa indagine è stato costruito il percorso di formazione che, attraverso un modello di Blended Instruction (adattato da quello sviluppato da Gilly Salmon per la Open University), ha inteso fornire agli insegnanti competenze aggiornate in materia di didattiche inclusive e tutoriali e di tecnologie didattiche. Il risultato atteso (e verificato con successo) è stata la realizzazione di una piattaforma di temi e attenzioni sulla base della quale immaginare una ridefinizione del sistema e la prosecuzione della formazione.
Autorità e libertà. Tra coscienza personale, vita civile e processi educativi. Studi in onore di Luciano Pazzaglia
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2011
pagine: LXXIV-518
Il volume costituisce un atto di omaggio e di amicizia nei confronti di Luciano Pazzaglia, giunto al termine della docenza nella Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Titolare, per quattro decenni, degli insegnamenti di Storia della pedagogia e dell'educazione nelle sedi di Milano e Brescia dell'ateneo, con i suoi studi ha contribuito in modo significativo allo sviluppo della ricerca italiana di settore, favorendone collegamenti e aperture sul piano internazionale. Fra le sue indagini spiccano soprattutto quelle relative all'opera di Lucien Laberthonnière, al contributo educativo del movimento cattolico nazionale e alla storia della scuola post unitaria. Ad esse si affiancano i numerosi interventi sull'attualità scolastica, specialmente sul problema dell'insegnamento della religione. I lavori di Pazzaglia, sempre condotti con grande accuratezza storiografico-filologica e ampiezza di riferimenti culturali, costituiscono ormai punto di riferimento per chi voglia cimentarsi nei campi di ricerca da lui investigati.
Manuale per la valutazione. Metodi, dispositivi e strumenti per la pratica formativa
Katia Montalbetti
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2010
pagine: 128
Il tema della valutazione è oggetto di crescente attenzione e interesse in molteplici settori disciplinari e campi di attività. Non mancano nella letteratura scientifica lavori mirati alla presentazione e all'approfondimento dei modelli e delle teorie della valutazione, delle prospettive d'analisi e classificazione, degli approcci valutativi. Assai meno frequenti, almeno nel contesto italiano, sono i testi più improntati alla concretezza che forniscono strumenti di lavoro operativi per progettare, costruire e implementare un dispositivo valutativo. Con l'intento di colmare questa lacuna, il manuale di Katia Montalbetti muove nel campo delle scienze dell'educazione assumendo come oggetto specifico la valutazione della formazione nelle sue diverse articolazioni e declinazioni. Si rivolge in maniera privilegiata a coloro che, nei corsi di studi universitari o in occasione di specifici percorsi di formazione e aggiornamento professionale, accostano la metodologia della ricerca applicata alla valutazione dei processi formativi. Ne consegue la scelta di fare ampio riferimento a casi ed esperienze reali e di mettere a disposizione specifici supporti operativi, scelti non solo in base a criteri di qualità metodologica, ma anche per la significatività del singolo strumento e per la possibilità di assumerlo come 'caso' per problematizzarne l'impiego e stimolare riflessioni ulteriori.
Perché sciupare la spiritualità dei giovani?
Giuseppe Vico
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2010
pagine: 128
La spiritualità è la più alta espressione dei talenti della natura umana. Riavvertiamo il richiamo di questa voce interiore che è anche segno dell'intenzione di fedeltà dell'uomo alla sua presenza nel mondo. Sono tanti i giovani che, scoprendo il valore della loro spiritualità e la difficile impresa di difenderla dalle vulnerabilità e dai condizionamenti, scelgono di ripensarsi e di interpretare la verità interiore con gli occhi aperti ad azzardi sulla realtà esterna. Gli adulti disquisiscono e sono educatori fragili, spesso superficiali. Bambini e adolescenti attendono testimoni e presentano il conto sulla 'commedia umana' di una responsabilità educativa che non sa calarsi nella spiritualità individuale e in quella delle interazioni. Parlare della spiritualità dei giovani non può prescindere da un ripensamento degli adulti sui fondamenti e sui fini dell'educazione e su quel presupposto di ogni agire educativo che è il talento proprio di ciascuna persona: l'educabilità. Precondizione per tenere ben fermo che l'educazione è sempre un risorgere. Non può essere intesa come un inutile e frivolo riempire vuoti. È, invece, scelta di senso, opzione per l'uomo e per ciò che lo costituisce nella sua interiorità e responsabilità. Credere nella spiritualità dei giovani appare la scelta migliore per educare a trascendersi, a risorgere in noi stessi e con gli altri proprio nell'agire della pedagogia delle piccole cose quotidiane.
A scuola con i media digitali. Problemi, didattiche, strumenti
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2010
pagine: 165
I media digitali stanno trasformando le pratiche di consumo dei giovani. Mobilità, socialità, marcata autorialità ne fanno un crocevia per le logiche di costruzione della cultura, dell'educazione, della cittadinanza. I media oggi si indossano, sono parte della vita delle persone. Più che come strumenti, essi si pongono come veri e propri ambienti nei quali si comunica, si scambiano informazioni, si svolgono infinite funzioni che riguardano il lavoro, l'apprendimento, il tempo libero. Questo scenario rilancia la necessità per la scuola di raccogliere la sfida. Con l'introduzione delle lavagne interattive multimediali (LIM) nelle classi e i progetti volti all'innovazione della didattica (come Cl@ssi 2.0), il Ministero pare essersi sintonizzato sulla giusta lunghezza d'onda. Ma la dotazione tecnologica è solo il primo passo nella direzione del cambiamento. È necessaria anche la capacità degli insegnanti di mettersi in gioco e di sviluppare nuove competenze.
La cura dell'anima. Profili di una pedagogia del sé
Antonio Bellingreri
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2009
pagine: 402
Il volume, che si rivolge tanto ai pedagogisti quanto agli educatori, si divide in tre parti. La prima parte presenta una riflessione sul bisogno di riconoscimento, definito primario e costitutivo per la persona. È ad esso che tentano di portare una qualche risposta tutte le imprese umane di cura che chiamiamo educative; costituisce pertanto il tema e il problema proprio di una pedagogia fondamentale. La seconda parte disegna le linee di una fenomenologia dell'esperienza educativa. Il fenomeno originario è descritto come avvenimento della persona, generato però sempre da una relazione interpersonale di reciproco riconoscimento; l'intenzionalità costitutiva di questo evento è denotata con la dizione intenzionalità vicariante. Nella relazione educativa si tratta sempre di una definita proposta di vita buona, che l'educatore consegna all'educando. All'origine della consegna e a determinarne l'invio, c'è l'attestazione dell'educatore: egli si fa testimone responsabile della proposta e spera che la consegna lasci almeno intravedere a chi voglia accoglierla quanto promette, una possibile piena fioritura della persona. Per parte sua, l'educando conquista la virtù dell'educazione quando, mosso da questa promessa, cerca di dare un senso al suo desiderare, facendolo diventare desiderio di pervenire a una pienezza di vita. La terza parte del volume è dedicata al metodo empatico, movendosi nell'orizzonte di un'ermeneutica del testo.
Dal «Corriere dei Piccoli» Giana Anguissola scrittrice per ragazzi
Sabrina Fava
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2009
pagine: 300
Nella memoria di tanti lettori e lettrici di ieri e di oggi rimangono vivi i ricordi di storie fantastiche e avvincenti come "Gli animali al principio del mondo" e "Il carretto del mercante" o di personaggi femminili come Priscilla e Violetta così felicemente usciti dalla penna di Giana Anguissola. Accanto alle diffuse testimonianze di una scrittura che, dagli anni Venti in poi, nel "Corriere dei Piccoli" e oltre, ha contribuito a formare svariate generazioni, pressoché assente è stata l'attenzione della critica. Questo volume ricostruisce il percorso della produzione per ragazzi di Giana Anguissola. Nella fedeltà alla parola creativa istintivamente donata, rivista e rimodellata e in quella non meno radicale rivolta ai giovani lettori, Giana conquista nel tempo la piena libertà di scrittrice e una matura responsabilità educativa che guarda con lungimiranza ai bambini del suo tempo e del futuro. Nel frattempo chiede all'adulto di non sottrarsi alla provocazione non disinnescata che la sua scrittura per ragazzi, solo in apparenza semplice, offre anche a lui perché continui a cercare e a guardare lontano.

