Treccani: Biblioteca enciclopedica treccani
La democrazia del XXI secolo. Riflessioni sui temi di Alfredo Reichlin
Libro: Copertina morbida
editore: Treccani
anno edizione: 2022
pagine: 352
Alfredo Reichlin (1925-2017), partigiano, giornalista, politico di lunga carriera, ha incarnato, nel suo percorso umano e intellettuale, i valori della democrazia e della libertà alla base della Repubblica italiana. I saggi raccolti in questo volume, curato da Giuliano Amato, intendono recuperare l'eredità spirituale di questa figura imprescindibile del nostro tempo, contestualizzandone le idee nel mondo di oggi e offrendo spunti di interpretazione del presente. Perché è soltanto poggiandosi sulle spalle dei giganti che si possono scorgere i futuri percorsi da intraprendere. Interventi di Giuliano Amato, Philippe Aghion, Salvatore Rossi, Andrea Brandolini, Gianni Toniolo, Valeria Termini, Marco Magnani, Marco Lippi, Ignazio Musu, Colin Crouch, Pierluigi Ciocca, Lucrezia Reichlin, Pietro Reichlin, Salvatore Biasco.
Storiografia e vita nazionale. Liberismo e marxismo nell'Italia del Novecento
Giuseppe Vacca
Libro: Copertina morbida
editore: Treccani
anno edizione: 2022
pagine: 300
L'esegesi del pensiero marxista e della sua dirompente capacità non solo di interpretare, ma anche di indirizzare la storia è stata in Italia, come altrove, centrale nella riflessione culturale e politica nel corso di oltre un secolo, incrociandosi con le vicende del nostro paese: dall'Unità all'origine del movimento operaio, al ventennio fascista, alla nascita della Repubblica, ai movimenti degli anni Sessanta e Settanta, sino allo scioglimento dell'Unione Sovietica e del Partito comunista italiano. Giuseppe Vacca, tra gli intellettuali e politici contemporanei più partecipi a tale dibattito, lo ricostruisce in tutta la sua ricchezza e varietà, ripercorrendo il pensiero delle maggiori figure che vi hanno preso parte, da Labriola e Spaventa a Gentile e Croce, da Gramsci e Togliatti a Garin e Bobbio, sino alle più recenti riflessioni di Biagio de Giovanni, che ci conducono oltre il Novecento. delle dottrine politiche presso l'Università di Bari, deputato comunista tra il 1983 e il 1992, membro del CdA della Rai (1978-83) e dell'Istituto della Enciclopedia Italiana (2000-07), è uno dei massimi punti di riferimento della ricerca marxista in Italia. Ha fondato l'Istituto Gramsci pugliese nel 1975 ed è stato direttore di quello romano dal 1988 al 1999, divenendone poi presidente fino al 2016 e contribuendo a fondarne gli «Annali». È presidente della Commissione scientifica dell'Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci e i suoi numerosi saggi sono tradotti in tutte le principali lingue europee.
La fiaba come cifra dell'identità europea. Atti del Convegno (Roma, 15 maggio 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2024
pagine: 204
Questo volume raccoglie gli atti di un Convegno tenutosi a Roma il 15 maggio del 2019, organizzato da Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese-Consorzio regionale per le Arti e la Cultura, in collaborazione con l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. Al centro il tema della fiaba in quanto prodotto della cultura popolare che molto può dirci del rapporto tra gli uomini e tra i popoli, dunque profondamente identitario di comunità locali e al contempo cifra di una comune appartenenza europea. Alle riflessioni introduttive di Massimo Bray sulla trattazione del tema Fiaba connesso alla voce Europa nella Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti e di Laura Marchetti sul ruolo dei valori fondanti della fraternità, dell’uguaglianza e della libertà nella fiaba popolare europea fanno seguito gli interventi di dodici studiosi: Giovanni Puglisi, Bernhard Lauer, Piero Bevilacqua, Luigi M. Lombardi Satriani, Ferdinando Mirizzi, Franca Pinto Minerva, Battista Quinto Borghi, Paolo Ponzio, Lea Durante, Salvatore Colazzo, Domenico Di Leo, Roberto De Simone. Le conclusioni sono affidate ad Aldo Patruno, che contestualizza l’interesse per la fiaba nel territorio pugliese e ricostruisce le ragioni di questo lavoro in quanto «tentativo, nell’assenza surreale di un serio dibattito sul futuro dell’Europa, di individuare chiavi di lettura profonde e originali per interpretare un presente apparentemente avaro di prospettive rassicuranti».
Marx in Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2022
pagine: 346
Per oltre un secolo il pensiero di Karl Marx è stato un potente veicolo della proiezione mondiale della modernità europea. Combinandosi con le culture più diffuse dei cinque continenti, ha influenzato la vita sociale, le vicende politiche e la mentalità dei popoli, contribuendo in misura determinante a plasmare il mondo in cui viviamo. La fortuna di Marx in Italia è stata caratterizzata da un’interazione originale e intensa con la storia nazionale. Da un’angolazione particolare ma feconda, la presenza del marxismo ha concorso a delineare l’autobiografia della nazione dopo l’Unità. Dalla prima diffusione nell’Ottocento al lavoro originale di autori come Labriola, Gramsci e Togliatti, fino alle edizioni e interpretazioni del secondo Novecento, il confronto con l’opera di Marx ha rappresentato un passaggio decisivo nel processo di formazione della cultura italiana. Il volume raccoglie gli atti del convegno organizzato a Roma dalla Fondazione Gramsci e dall’Istituto della Enciclopedia Italiana in occasione del bicentenario della nascita di Marx. Il convegno ha inteso ricostruire quando e come Marx arrivò nella cultura del nostro paese e quali aspetti del suo pensiero hanno avuto maggiore diffusione. I contributi sono pubblicati in tre sezioni – La circolazione del pensiero, Le interpretazioni, Le influenze – che ripercorrono la fortuna di Marx nella cultura italiana nel periodo compreso fra gli anni Ottanta dell’Ottocento e la fine del Novecento.
Due donne verso l'India di Tagore
Lilia Bellucci
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2026
pagine: 304
Anna Maria Ortese aveva ventitré anni e Adriana Capocci Belmonte diciannove quando ebbe inizio la loro amicizia. Un rapporto solidale e intenso, che sostenne in entrambe il primo affacciarsi alla vita, con i sogni d’amore e d’espressione. Adriana era rimasta folgorata dalla lettura di Angelici dolori e decise di conoscerne l’autrice. Le due giovani, dotate di una fervida intelligenza e desiderose di indipendenza, iniziarono a scriversi, a frequentarsi, a condividere letture, a scambiarsi ritratti e disegni, a camminare insieme nella vita, confrontandosi con la società della prima metà del Novecento. Il frutto più fecondo di tale sodalizio esistenziale e affettivo, che questo carteggio, ancora inedito nella sua completezza, vuole mettere in luce, consiste nello sguardo che le due donne rivolsero verso l’Oriente e l’India, suggerendoci un elemento rivoluzionario di indagine sulla poetica di Anna Maria Ortese: l’influenza del pensiero di Rabindranatah Tagore. L’India era sentita da entrambe come una “patria” verso cui tornare. Adriana si spense prematuramente e non poté vedere esaudito il suo desiderio, ma Anna Maria ha attraversato l’intero secolo, traendo linfa da questi primi anni. Nello scambio epistolare, i riferimenti a Tagore indicano una prospettiva di analisi e di interpretazione che si rivela fondamentale per la comprensione delle radici generative della poetica ortesiana. La lettura di questo fondo privato – un corpus di documenti, scritti, disegni, fotografie di straordinario valore, il cui arco cronologico si estende dal 1938 al 1943 – arricchisce il ritratto della scrittrice di una dimensione intima, contribuendo al contempo alla ricostruzione di un importante contesto storico -culturale e politico.
Il golf dei caddie. Anatomia di una professione
Antonio Censi
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2023
pagine: 200
Fino all’ultimo decennio del secolo scorso, per molti ragazzi italiani l’esperienza di caddie in un circolo di golf ha rappresentato una straordinaria occasione di sviluppo di attitudini lavorative e di competenze di vita. Lo svolgimento per la prima volta in Italia della Ryder Cup nel 2023 è l’occasione ideale per ricordare il contributo che i caddie hanno dato a questo sport e per valutare la possibilità di riattualizzare e rilanciare, come si sta facendo in alcune università degli Stati Uniti, un modello pedagogico che assicura una maggiore integrazione tra le capacità intellettuali-cognitive e quelle socio-emozionali e manuali-applicative. Questo libro è costruito intorno ai risultati di una ricerca, di taglio etnografico-sociale, che si è avvalsa del contributo di diverse discipline ‒ la storia del golf, la sociologia dello sport, la sociologia storica, la sociologia del lavoro, la sociologia dell’organizzazione ‒ e si è sviluppata intorno a due focus: il primo indaga le pratiche di apprendimento della tecnica golfistica da parte dei caddie e i percorsi di accesso all’insegnamento del gol prima dell’istituzione della Scuola Nazionale Professionisti; il secondo analizza le relazioni che intercorrono all’interno dei circoli tra i soci e i caddie con l’intento di mostrare come questi ultimi, attraverso il contatto ravvicinato e prolungato nel tempo con i membri di un ceto sociale diverso, assimilino codici di comportamento estranei alla propria classe di origine. Chiudono il libro tredici storie professionali di caddie intervistati

