SE: Conoscenza religiosa
Il canto dell'immediato satori
Daishi
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 1997
pagine: 176
Il libro della scala di Maometto
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 1997
pagine: 200
Corpo ermetico e Asclepio
Ermete Trismegisto
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 1997
pagine: 162
Considerazioni sulla conoscenza sacra
Titus Burckhardt
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 1997
pagine: 120
Le nozze chimiche di Christian Rosenkreutz
Johann V. Andreae
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 1997
pagine: 136
Il verbo degli uccelli
Farid ad-din Attar
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 1997
pagine: 240
Le notizie tramandateci su Farid ad-din 'Attàr, uno dei più celebri poeti mistici persiani, sono scarse e incerte. Visse tra il 1100 e il 1200, in un'epoca in cui il Sufismo era assai praticato e i problemi della metafisica erano oggetto di attiva speculazione. Per un certo tempo esercitò probabilmente la professione di farmacista ('Attar significa infatti "il venditore di droghe") e, per quanto si sappia ben poco della sua educazione, ebbe sicuramente una conoscenza profonda della musica, dell'astronomia, della medicina e delle teorie delle scuole dell'epoca. Tra le numerose opere che gli vengono attribuite, "Il verbo degli uccelli", di cui è accertata l'autenticità, è la più celebre.
Lettere di un maestro sufi
Al Arabi ad-Derqawi
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 1997
pagine: 120
Il trattato decisivo sulla connessione della religione con la filosofia
Averroè
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
«Il libro di Giobbe. Accompagnato da «The book of Job» di William Blake»
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
L'essenza della religione
Ludwig Feuerbach
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 160
"L'affermazione che la religione è per l'uomo qualcosa di innato e naturale è falsa, se si fanno passare per religione in generale le idee e le rappresentazioni del teismo, e cioè della fede in Dio vera e propria, ma è perfettamente vera, se per religione non s'intende altro che il senso di dipendenza - il sentimento, o la coscienza, che l'uomo ha di non esistere, e di non poter esistere, senza un altro essere distinto da lui, e di non dovere a se stesso la propria esistenza. La religione in questo senso non è meno intrinseca e connaturata all'uomo di quanto lo sia la luce all'occhio, l'aria al polmone, il cibo allo stomaco. Religione significa riconoscere ciò che io sono, prenderne atto. Ma, anzitutto, io non sono un essere che possa esistere senza luce, senz'aria, senz'acqua, senza terra, senza cibo, indipendentemente dalla natura. Nell'animale e nell'uomo che è ancora vicino allo stato animale questa dipendenza è ancora incosciente, irriflessa; elevarla a coscienza, rappresentarla, riconoscerla, prenderne atto significa elevarsi alla religione. Così tutta la vita dipende dalla successione delle stagioni; ma solo l'uomo celebra questa successione in rappresentazioni drammatiche, in feste. Ma queste feste, che non esprimono e non rappresentano altro che il corso delle stagioni o le fasi lunari, sono le professioni religiose prime, più antiche, più autentiche e genuine dell'umanità".

