"Tito Ghiglione con la sua fotografia analogica ispeziona organicamente gli esiti eterei dell’immagine femminile, scoprendo, lungo il ciclo artigianale fotografico, ali o sponde sconosciute dell’aura femminile, emergenti in camera oscura perché figlie dell’oscurità, anche semantica. Ecco perché l’uso del termine ectoplasmi: tali manifestazioni, come nel caso dell’occultismo, non sono percepibili dai sensi normali, come peraltro gran parte della scienza fisica di base, e rappresentano anche l’approssimarsi di una nuova donna, sempre figlia dell’eterno femminino che, in quanto eterno, sfugge alle leggi della scienza. Non sappiamo bene quale sarà l’esito, ma l’“ectoplasma maschile acefalo” e l’uomo “in bauta cieca” suggeriscono risposte" (Sergio Bevilacqua)
Ectoplasmi dall'eterno femminino
| Titolo | Ectoplasmi dall'eterno femminino |
| Autori | Tito Ghiglione, Sergio Bevilacqua |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Fotografia e fotografi |
| Collana | Interartes, le arti per le arti |
| Editore | IBUC |
| Formato |
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| Pagine | 50 |
| Pubblicazione | 02/2024 |
| ISBN | 9788898355679 |

