Bello, carismatico, dotato di un talento prodigioso, Roger Keith Barrett, in arte Syd, è stato l'anima originaria dei Pink Floyd e ha aperto la via alla psichedelia britannica. In "The Piper at the Gates of Dawn" ha fuso filastrocche, letture d'infanzia e inquietudini in un suono nuovo. Poi, nel giro di due anni, l'incantesimo si è spezzato. Mentre la sua band viaggiava verso il successo planetario, Barrett scivolava ai margini. Ha inciso due dischi solisti folgoranti, prima di ritirarsi a Cambridge e sottrarsi per trentacinque anni a ogni intervista. Tim Willis ricostruisce la sua vita fra leggende e versioni contraddittorie, ascoltando familiari, amici, compagne e musicisti, tra cui Waters e Gilmour, fino al fugace incontro con Syd. Che peso ebbero gli acidi, la fragilità psichica e la pressione del successo? Quanto c'era di consapevole nei gesti che gli altri non riuscivano a capire? Ne emerge un ritratto intimo e spiazzante: il pittore precoce, il poeta visionario, l'uomo che forse voleva solo tornare a essere Roger.
Madcap. Via di Syd Barrett, il genio perduto dei Pink Floyd
in uscita
| Titolo | Madcap. Via di Syd Barrett, il genio perduto dei Pink Floyd |
| Autore | Tim Willis |
| Traduttore | M. Scuriatti |
| Collana | Caleidoscopio, 24 |
| Editore | Bietti |
| Formato |
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| Pagine | 210 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788882486143 |

