Molti esseri umani moderni lasciano le loro intricate giungle urbane e spendono tempo e denaro per visitare paesaggi naturali incontaminati e goderne la bellezza, in particolare la biodiversità. Si dedicano al birdwatching, al whale-watching, al trekking, allo scuba-diving e all’acquariofilia e molti giovani scelgono di studiare ecologia, etologia ed evoluzione. Questa tendenza a focalizzarsi sui viventi e ad affiliarsi a loro, che il grande biologo americano E.O. Wilson ha definito biofilia, ha un profondo valore affettivo: ma che cos’è davvero, da quali dinamiche psichiche è sottesa? La psiche reagisce al mondo vivente che la circonda con pattern precisi, riconoscibili e prevedibili, i quali dovrebbero aver contribuito in termini di sopravvivenza e riproduzione degli individui della nostra specie: in questo senso, la biofilia è inserita nel filone della psicologia evoluzionistica. Il modello archetipico della psiche di Carl Gustav Jung può contribuire a spiegare la biofilia in termini in parte convergenti e in parte complementari rispetto alla psicologia evoluzionistica.
Biodiversità e psiche. L'amore per il vivente tra psicologia e biologia
| Titolo | Biodiversità e psiche. L'amore per il vivente tra psicologia e biologia |
| Autore | Stefano Malavasi |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Psicologia |
| Collana | DiNatura |
| Editore | Tarka |
| Formato |
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| Pagine | 112 |
| Pubblicazione | 10/2025 |
| ISBN | 9791280246721 |

