L’era della Grande Rete globale ha dato nuova linfa al mito di Aracne, la tessitrice mirabile che osò sfidare Atena e per punizione fu trasformata in ragno. Ma il legame fra la sua tela prodigiosa e le trame degli artisti si è propagato nel tempo fino a noi. In questi saggi Silvia Tomasi ne bracca le metamorfosi con intuizioni originali e singolare arguzia interpretativa, facendo la spola tra le arti, tirando fili e dipanando intrecci, in una rete di rimandi che vanno da Paolo Veronese a Damien Hirst, dalle “vie dei ricami” di Maria Lai alla musica per macchine da cucire, dalla bambola di Kokoschka al “salto nel vuoto” di Yves Klein e oltre. Storie di ragni e d’artisti si mescolano all’iconologia della corda o dell’albero secco; l’importanza della mosca nella storia della pittura gareggia con il ruolo riservato ai pettini, ai capelli, agli asparagi, perfino al vento e alla polvere. Dietro l’attenzione lenticolare verso ciò che è minimo e fugace, nei Figli di Aracne s’intravede la diffidenza verso i massimi sistemi da parte di una fine tessitrice che sa muoversi agilmente “da un rigagnolo alla Via Lattea”.
I figli di Aracne. Tessiture fra arte e natura
| Titolo | I figli di Aracne. Tessiture fra arte e natura |
| Autore | Silvia Tomasi |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Storia dell'arte: stili artistici |
| Editore | Fuoriasse Edizioni |
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| Pagine | 245 |
| Pubblicazione | 05/2025 |
| Numero edizione | 5 |
| ISBN | 9791298558700 |

