Cosa ci viene in mente quando sentiamo le parole consumo e consumismo? E come ci sentiamo quando qualcuno ci definisce consumatori o consumatrici? Sono termini quotidiani, quasi banali, ma carichi di storia, di ideologia, di potere. Da dove arriva il consumatore di oggi? Partendo dalla crisi petrolifera del 1973 e dalle connesse politiche di austerità, "Il consumo è una cosa seria" propone un'indagine storica articolata sul rapporto tra consumo e politica nell'Italia degli anni Settanta, usando la lente dei consumi per leggere i mutamenti socioculturali e politici di un decennio cruciale. Analizzando molteplici fonti inedite – riviste femminili e di attualità, discorsi politici, pubblicità, materiali aziendali di Eni e Fiat – il volume ricostruisce come il consumo sia stato spesso al centro di conflitti narrativi e progettualità divergenti. Il libro mette in luce il ruolo dei diversi attori – dallo Stato alle imprese, dai movimenti femministi alla pubblicità, dalle riviste popolari alle istituzioni europee – nel definire significati e limiti del consumo. Ne emerge una rappresentazione poliedrica del consumatore e della consumatrice, il cui profilo giuridico, culturale e politico fu oggetto di negoziazione e ridefinizione. Lungi dall'essere una sfera neutra o esclusivamente economica, il consumo si rivela così spazio di educazione, integrazione, conflitto, soggettivazione e trasformazione sociale.
Il consumo è una cosa seria. Storia politica e culturale degli anni Settanta
| Titolo | Il consumo è una cosa seria. Storia politica e culturale degli anni Settanta |
| Autore | Silvia Pizzirani |
| Argomento | Scienze umane Storia |
| Collana | Storia-Studi e ricerche, 492 |
| Editore | Franco Angeli |
| Formato |
|
| Pagine | 228 |
| Pubblicazione | 11/2025 |
| ISBN | 9788835174714 |

