Nel 1938 Silvia Forti Lombroso si apparta sulla strada: per scrivere non ha che da guardare dentro di sé, e intorno a sé. Inizia a tenere un diario che deve essere pubblicato subito dopo il 25 luglio del 1943. Gli avvenimenti successivi obbligano però l’autrice a fuggire e a nascondersi: il testo viene ripreso e continuato fino al giorno della liberazione. Nel 1945 finalmente si può stampare. Non tutti possono fare opere alte e ammirevoli; a tutti però è dato, nelle congiunture tragiche della vita, di poter fare “qualche cosa”. Come questo piccolo libro. Che vada per il mondo, e venga letto da chi non è stato colpito, ma ha voluto intorno a sé colpire, e ha taciuto, per indifferenza o per timore; e da chi è stato colpito e ha salito il suo calvario, e oggi, in questo risveglio delle coscienze che sembra ancora un prodigio, ritrova in sé, con commozione e fierezza, il senso divino della Patria, e l’alito caldo della fratellanza umana.
Si può stampare
| Titolo | Si può stampare |
| Autore | Silvia Lombroso |
| Argomento | Biografie e storie vere Biografie generali |
| Collana | Scale matte, 2 |
| Editore | Il Prato |
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| Pubblicazione | 06/2019 |
| ISBN | 9788863364903 |

