La poesia di Chanin è il prodotto di due culture: quella della lingua in cui è scritta, ma anche quella dell'ambiente che la ispira; essa rientra nell'alveo della poesia russa al di fuori dalla Russia, dalla fine degli anni Ottanta "testo" a sé, prima di tutto per la duplicità culturale. Slivinskij definisce il mondo di Chanin una sorta di antiutopia, «dolce, agrodolce, ma tant'è»; l'aspetto utopico di questa lirica deriva dall'affidarsi in maniera totale alla lingua e alle sue proiezioni, non tanto per fiducia, quanto piuttosto perché è un appiglio meno effimero della realtà .
Omissis
| Titolo | Omissis |
| Autore | Semën Chanin |
| Traduttore | Massimo Maurizio |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Editore | Miraggi Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 144 |
| Pubblicazione | 02/2018 |
| ISBN | 9788899815615 |

