È una notte di inizio estate a Tokyo. Aki e Hiro si ritrovano per l'ultima volta nell'appartamento che hanno condiviso, domani le loro strade si separeranno definitivamente. I mobili sono già stati portati via, dal soffitto pende solo una nuda lampadina; la casa è vuota, uno spazio spoglio e geometrico, che si trasforma nel palcoscenico di un tesissimo dramma a due personaggi. Seduti l'uno di fronte all'altra, con una valigia a fare da tavolino improvvisato e una cena d'addio che evoca spettri del passato, Aki e Hiro danno inizio a una logorante partita a scacchi psicologica. Un anno prima, un'escursione in montagna si è conclusa con la morte inspiegabile della loro guida. Sebbene il caso sia stato archiviato come un incidente, il loro legame si è spezzato sotto il peso del sospetto: ciascuno è intimamente convinto che l'altro sia un assassino ed è determinato a estorcergli una confessione prima che sorga il sole. Chi è il colpevole? Che cosa è successo davvero tra i sentieri immersi nel silenzio dei boschi? In un serrato duello verbale scandito da una crescente tensione, i ricordi si sovrappongono e si smentiscono a vicenda, rivelando i segreti e le ipocrisie su cui si fondava la loro intera esistenza. Già nota per i suoi gialli raffinati, Onda Riku regala ai lettori un thriller psicologico magistrale e claustrofobico. Un gioco di specchi ipnotico che trascina il lettore in un abisso profondo e ambiguo, nel quale le verità sommerse guizzano come pesci nell'acqua scura, e subito scompaiono.

