Inquieto intellettuale cattolico siciliano, il poeta e critico Pietro Mignosi (1895-1937) elaborò una teoria dell'arte come rivelazione del divino e criticò l'estetica di Croce. Aderì al Partito popolare di Sturzo, dopo aver inizialmente sperato nel fascismo e nell'idealismo gentiliano, che contrastò poi da posizioni neotomiste. Collaborò nel 1925 con «La Rivoluzione Liberale» e «Il Baretti», e, più intensamente, con «Conscientia» di Giuseppe Gangale. Nelle pagine di "L'eredità dell'Ottocento" ripercorre le maggiori figure della letteratura italiana da Leopardi a Manzoni e Verga, da Carducci a Pascoli e D'Annunzio, cercando la cifra religiosa dell'«Ottocento immortale» che è ai suoi occhi l'anima del Risorgimento.
L'eredità dell'Ottocento
| Titolo | L'eredità dell'Ottocento |
| Autore | Pietro Mignosi |
| Argomento | Poesia e studi letterari Letteratura: storia e critica |
| Collana | Edizioni Gobettiane |
| Editore | Edizioni di Storia e Letteratura |
| Formato |
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| Pagine | 144 |
| Pubblicazione | 04/2018 |
| ISBN | 9788893591706 |

