Da sempre l'umanità è chiamata a fare i conti con lo spettro della propria fine, così come da sempre pensare l'apocalisse ha significato cercare di svelare il senso ultimo e nascosto della nostra esistenza. A partire dal XX secolo, tra le devastazioni della Storia e le visioni catastrofiche dell'immaginario collettivo, l'apocalittica ansia del disastro si è fatta, nella nostra cultura, sempre più presente e immanente, assurgendo così a paradigma della condizione umana. Gli articoli raccolti in questo fascicolo di "Nuova corrente" interrogano in che modo l'ottica apocalittica e post-apocalittica segni alcune delle più rilevanti esperienze della letteratura italiana dal primo Novecento a oggi, spaziando da Svevo a Manganelli, da Papini a Morselli, da Malaparte a Volponi, passando per le riflessioni poetiche di Levi e De Angelis, fino alla narrativa (Eco, Arpaia) e al reportage (Gatti) del nuovo millennio.
Nuova corrente. Volume Vol. 163
| Titolo | Nuova corrente. Volume Vol. 163 |
| Volume | Vol. 163 - Narrazioni della fine. L'apocalisse nella letteratura italiana fra XX e XXI secolo |
| Argomento | Scienze umane Filosofia |
| Collana | Nuova corrente, 163 |
| Editore | Interlinea |
| Formato |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 06/2019 |
| ISBN | 9788868572914 |

