«Il 17 gennaio 1943 camion da mettere in moto ce n'erano tanti, e verso le 2 del pomeriggio si sentì il comandante che gridava si salvi chi può, a quella parola mi si agghiacciò il sangue e in quel momento avevo un camion da mettere in moto, e allora io dissi stacca il carro che io me ne vado e lui era di Rovigo e mi disse aspetta che salgo anch'io. Momenti terribili, il si salvi chi può voleva dire che il pericolo era imminente, quindi l'avanzata Nemica era vicino, e il pericolo di rimanere prigionieri o peggio era lì prima di sera». Da un cassetto, a più di venti anni dalla scomparsa del suo autore Marsilio Casalboni, riemerge il diario della vita di bambino, diventato garzone e poi soldato in guerra. Cresciuto tra i poderi del cesenate, lì tra i colli e il piano intorno all'antica pieve di San Vittore, a venti anni Marsilio Casalboni viene mandato a Cormons, sul fronte jugoslavo. Poi nel 1942 parte per il fronte russo, aggregato all'11° Reggimento, Artiglieria di Corpo d'Armata, 51° Gruppo, I Batteria, e raggiunge le rive del fiume Don. Qui vive la tragedia della ritirata e il lento e doloroso ritorno a casa dove dovrà ancora soffrire in attesa della Liberazione.
La mia vita dalla nascita alla fine della guerra '40-'45. Nei manoscritti e nelle immagini conservati dalla famiglia la storia di un garzone, fino al fiume Don e ritorno
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| Titolo | La mia vita dalla nascita alla fine della guerra '40-'45. Nei manoscritti e nelle immagini conservati dalla famiglia la storia di un garzone, fino al fiume Don e ritorno |
| Autore | Marsilio Casalboni |
| Curatore | S. Aguzzoni |
| Editore | Tra le righe libri |
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| Pagine | 100 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788832874600 |

